Monte Vidon Combatte

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Monte Vidon Combatte
comune
Monte Vidon Combatte – Stemma Monte Vidon Combatte – Bandiera
Monte Vidon Combatte – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Marche.svg Marche
Provincia Provincia di Fermo-Stemma.png Fermo
Amministrazione
Sindaco Luciano Evandri (lista civica) dall'8-6-2009
Territorio
Coordinate 43°02′59.24″N 13°37′49.15″E / 43.049789°N 13.630319°E43.049789; 13.630319 (Monte Vidon Combatte)Coordinate: 43°02′59.24″N 13°37′49.15″E / 43.049789°N 13.630319°E43.049789; 13.630319 (Monte Vidon Combatte)
Altitudine 393 m s.l.m.
Superficie 11,17 km²
Abitanti 469[1] (30-6-2011)
Densità 41,99 ab./km²
Frazioni Collina Nuova, Collina Vecchia, San Procolo
Comuni confinanti Carassai (AP), Monte Giberto, Montottone, Ortezzano, Petritoli
Altre informazioni
Cod. postale 63847
Prefisso 0734
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 109025
Cod. catastale F664
Targa FM
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 2 099 GG[2]
Nome abitanti montevidonesi
Patrono san Biagio
Giorno festivo 3 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Vidon Combatte
Monte Vidon Combatte
Posizione del comune di Monte Vidon Combatte nella provincia di Fermo
Posizione del comune di Monte Vidon Combatte nella provincia di Fermo
Sito istituzionale

Monte Vidon Combatte (Montevidò in dialetto locale) è un comune italiano di 469[1] abitanti della provincia di Fermo nelle Marche.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Veduta dei Monti Sibillini da una abitazione

Monte Vidon Combatte è situato su di una collina, all'interno della media Val d'Aso, sul versante sinistro del fiume Aso.

Storia e la leggenda del nome[modifica | modifica wikitesto]

Per la sua posizione strategica sul fiume Aso, è sempre stato oggetto di contese tra la giurisdizione di Fermo e quelle dell'abbazia di Farfa[senza fonte].

La leggenda narra: "C'era una volta, sul colle della sponda sinistra del fiume Aso, un antico Castello munito e forte, e Guidone ne era il feudatario. Un brutto giorno però, come spesso accadeva in quei tempi litigiosi, egli entrò in guerra contro il signore della Rocca Monte Varmine, che voleva espandersi anche sull'altra sponda del fiume, e Guidone, ahimè, era proprio di fronte al suo Castello. La battaglia si faceva sempre più cruenta e venutosi a trovare in grande difficoltà Guidone incaricò un messaggero di consegnare una missiva a suo fratello Corrado che era Signore di un Castello nelle vicinanze. Il messaggero arrivò al galoppo al cospetto di Corrado. Questi lo accolse e lesse il messaggio che il fratello Guidone gli aveva fatto recapitare: “Corri Corrado che Guidon Combatte!”. Era una richiesta disperata di aiuto da parte di Guidone che stava con fierezza resistendo al nemico. Dell'esito di quella battaglia nessuno sa a tutt'oggi il responso, ma probabilmente la minaccia fu respinta e Guidone ebbe la meglio, grazie al soccorso fraterno, tanto che da quel giorno in poi i Castelli dei due fratelli Corrado e Guidone furono legati indissolubilmente da questo fatto d'armi medievale e chiamati: Monte Vidon (da Guidone) Combatte e Monte Vidon Corrado."

Il paese, successivamente, seguì le vicende della città di Fermo, di cui divenne un produttivo possedimento agricolo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il paese conserva ancora buona parte del tracciato delle mura (XIV - XV secolo), che si aprono con una originale porta a doppia fornice del XV secolo, che immette nell'antico abitato. Il paese possiede un parco, denominato "della Rimembranza", che consente ampie panoramiche dai Monti Sibillini al Conero, fino al mare.

Fra le bellezze artistiche da ammirare c'è la chiesa sconsacrata di origine paleocristiana di San Procolo che conserva un ciclo di affreschi attribuiti in parte alla scuola dei monaci-pittori farfensi, sulla scia di Fra Marino Angeli, che a Monte Vidon Combatte dipinse il "Polittico di Collina" (sito attualmente nel Museo diocesano di Fermo) e la sua opera più famosa, la prima datata e firmata, denominata la "Madonna delle Rose" (sita attualmente nella Galleria Nazionale delle Marche di Urbino). Fra l'altro si può visitare il lavatoio nei pressi della Peschiera, laghetto di pesca utilizzato dai Marchesi Pelagallo dove fa bella mostra di sé un leccio secolare.

Degna di nota è la tradizionale e caratteristica Sagra delle Quaglie che si svolge, ininterrottamente dall'anno 1968, nella prima domenica di agosto, oltre ai due giorni precedenti a tale domenica.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Persone legate a Monte Vidon Combatte[modifica | modifica wikitesto]

  • Vincenzo Monaldi, politico e medico.
  • Aurelio Rossi, eroico combattente della prima guerra mondiale, esploratore africano, scrittore
  • Battistella da Monte Guidone, famigerato bandito luogotenente di Marco Sciarra

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio a 11[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio, dopo molti anni di militanza in Terza Categoria marchigiana, non è attualmente più iscritta; i colori sociali sono il celeste ed il giallo.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte dell'Area Vasta n. 4 di Fermo, dell'Azienda Sanitaria Unica Regionale delle Marche (A.S.U.R. Marche).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile al 30-6-2011.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Marche Portale Marche: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Marche