Montefalcone Appennino

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Montefalcone Appennino
comune
Montefalcone Appennino – Stemma
Montefalcone Appennino – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Marche.svg Marche
Provincia Provincia di Fermo-Stemma.png Fermo
Amministrazione
Sindaco Adamo Rossi (lista civica) dall'8-6-2009
Territorio
Coordinate 42°59′17.59″N 13°27′32.11″E / 42.988219°N 13.458919°E42.988219; 13.458919 (Montefalcone Appennino)Coordinate: 42°59′17.59″N 13°27′32.11″E / 42.988219°N 13.458919°E42.988219; 13.458919 (Montefalcone Appennino)
Altitudine 757 m s.l.m.
Superficie 15,99 km²
Abitanti 425[1] (31-12-2016)
Densità 26,58 ab./km²
Comuni confinanti Amandola, Comunanza (AP), Force (AP), Monte San Martino (MC), Santa Vittoria in Matenano, Smerillo
Altre informazioni
Cod. postale 63855
Prefisso 0734
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 109014
Cod. catastale F493
Targa FM
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 525 GG[2]
Nome abitanti montefalconesi
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 8 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montefalcone Appennino
Montefalcone Appennino
Montefalcone Appennino – Mappa
Posizione del comune di Montefalcone Appennino nella provincia di Fermo
Sito istituzionale

Montefalcone Appennino (Montefargó o Montefargù in dialetto fermano) è un comune italiano di 425 abitanti della provincia di Fermo nelle Marche.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale confina ad ovest con i comuni di Amandola e Comunanza, ad est con quello di Santa Vittoria in Matenano, a nord con il comune di Smerillo e di Monte San Martino, a sud con quello di Force con l'interposizione del fiume Aso. Il suo paesaggio è prevalentemente alto-collinare, con un'altezza media del suo territorio superiore ai cinquecento metri, eccezion fatta per la stretta striscia pianeggiante lungo il fiume Aso a sud. L'altitudine massima del paese è raggiunta dalla rupe calcarea, sulla sommità del monte boscoso, che ad occidente cade a strapiombo, come una lama di alcune centinaia di metri, sul terreno agricolo sottostante, costituendo il punto più elevato del territorio, a mo' di balcone con vista suggestiva sulla catena dei monti Sibillini ad ovest, su cui sorge l'abitato storico in posizione panoramica, a ben 757 metri sul livello del mare. Per le sue caratteristiche orografiche, il comune fa infatti parte della Comunità montana dei Sibillini, istituita dalla regione Marche.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I reperti più antichi relativi ad insediamenti umani nell'area si trovano in località Colle Luccio e risalgono al periodo romano[3]. Per quanto riguarda le fonti scritte, invece, le prime notizie si trovano in documenti del 705[4] e del 930 del feudo farfense di Santa Vittoria in Matenano. Sotto i farfensi il centro conobbe un notevole sviluppo, con la costruzione di un fortilizio e di una scuola per i chierici. Nel 1214, poi, Montefalcone ottenne la Libertà Comunale.

Fu coinvolto nelle lotte tra Ascoli Piceno e Fermo: nel 1239 venne conquistato da Enzo di Sardegna, per poi passare sotto Fermo nel 1257; nel 1351 venne assediato da Galeotto I Malatesta per passare nel 1355 sotto lo Stato Pontificio, giurando fedeltà a Egidio Albornoz. Nel XV secolo fu sotto il controllo della famiglia Orsini e, dopo il Risorgimento, nel 1860 Montefalcone entrò nella Provincia di Ascoli Piceno.

E dal giugno 2009, dopo le elezioni amministrative di primavera, fa parte della provincia di Fermo.

Tra i personaggi famosi che vissero a Montefalcone si ricorda il pittore Osvaldo Licini, che vi risedette tra il 1922 ed il 1924.

Il toponimo deriva il suo nome dal nidificare dei falchi sulla sommità del monte, che guarda ad occidente la catena appenninica centrale umbro-marchigiana dei Monti Sibillini, data la collocazione del paese sulla rupe d'arenaria, ad un'altitudine di ben 780 metri sul livello del mare, come monte del falcone.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il paese si trova sulla sommità di una rupe tra le vallate dell'Aso e del Tenna, che permette la visione di panorami suggestivi verso i Monti Sibillini ed i Monti della Laga.

Chiesa di San Michele Arcangelo[modifica | modifica wikitesto]

È la chiesa parrocchiale del paese ed a il titolo di pieve. Di origine farfense, è ricordata per la prima volta con il titolo di Sant'Angelo in Castello in un documento del 1332. Nel 1572 entrò a far parte della diocesi di Fermo. L'attuale costruzione fu realizzata negli anni 1821-1824 dal Comune di Montefalcone con il legato di 3000 scudi romani di Livio Palmoni un falconese cocchiere di Papa Pio VII. Sorge sull'area precedentemente occupata dalla chiesa di San Pietro in Porta. Di stile romanico, ha pianta a croce greca con tre altari. Nel primo quello Maggiore, campeggia la tela raffigurante San Michele Arcangelo di Giuseppe Toscani (1947). Gli altri altari sono dedicati al Sacro Cuore, con tela raffigurante Sant'Eurosia, attribuita a Antonio Liozzi di Penna San Giovanni (secolo XVIII) , e alla Vergine Addolorata. La chiesa ha subito nel corso degli anni numerosi rimaneggiamenti e restauri, il primo dei quali, tra il 1899 ed il 1902, si deve al parroco Don Donato Marinucci, mentre a Don Raffaele Gasparri si devono i restauri del 1925 e soprattutto del 1949-50, allorquando il Toscani affresco la volta e le pareti. Intorno agli anni '70 il parroco Don Tarcisio Molini ricavò l'attuale Salone Don Bosco dai locali precedentemente utilizzati come sacrestie.

Dominano il paese anche le torri dell'antico castello, la trecentesca chiesa di San Pietro in Penne e la quattrocentesca chiesa di Santa Maria delle Scalelle, quest'ultima posta sopra una delle più antiche gallerie italiane (risalente al 1833).

Altro luogo da visitare è la cappella dei Principi Orsini, dedicata a Sant'Antonio da Padova[5], e, a Luogo di Sasso a circa un chilometro dal paese in direzione di Smerillo, si trova la chiesa del convento dei minori di San Giovanni in Selva, che custodiva un polittico di Pietro Alemanno, ora trasferito nel Museo del paese a Palazzo Felici.

Data la posizione del paese all'interno di un'area naturale protetta, il paese ospita anche un Centro di Educazione Ambientale.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte del Circondario amministrativo montano di Amandola della provincia di Fermo, comprendente oltre al capoluogo circondariale, anche i comuni preappenninici di Montefortino, Montelparo, Santa Vittoria in Matenano e Smerillo.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN240556737
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