Torre San Patrizio

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Torre San Patrizio
comune
Torre San Patrizio – Stemma Torre San Patrizio – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Marche.svg Marche
Provincia Provincia di Fermo-Stemma.png Fermo
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Barbabella (lista civica) dall'8-6-2009
Territorio
Coordinate 43°11′02.29″N 13°36′39.6″E / 43.183969°N 13.611°E43.183969; 13.611 (Torre San Patrizio)Coordinate: 43°11′02.29″N 13°36′39.6″E / 43.183969°N 13.611°E43.183969; 13.611 (Torre San Patrizio)
Altitudine 224 m s.l.m.
Superficie 11,93 km²
Abitanti 2 117[1] (30-6-2011)
Densità 177,45 ab./km²
Frazioni Santa Maria d'Ete, San Venanzo
Comuni confinanti Fermo, Monte San Pietrangeli, Monte Urano, Montegranaro, Rapagnano
Altre informazioni
Cod. postale 63814
Prefisso 0734
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 109040
Cod. catastale L279
Targa FM
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 988 GG[2]
Nome abitanti torresi
Patrono san Patrizio
Giorno festivo 17 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Torre San Patrizio
Torre San Patrizio
Posizione del comune di Torre San Patrizio nella provincia di Fermo
Posizione del comune di Torre San Patrizio nella provincia di Fermo
Sito istituzionale

Torre San Patrizio (La Torra o La Tora in dialetto fermano[3]; più modernamente La Torre) è un comune italiano di 2 117[1] abitanti della provincia di Fermo nelle Marche.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La cittadina conserva l'impronta della lontana origine medioevale. Mura tre-quattrocentesche, con ristrutturazioni posteriori, circondano il vecchio incasato, che vanta elementi di notevole fattura. Antica Turris Patritia che nel 1200 ebbe il nome di Castrum Turris Sancti Patritii. Nel XV secolo il generale Paolo del Sangue, attaccò il castello di Torre San Patrizio, fedele al Conte Sforza, e malgrado l'eroica difesa, lo saccheggiò e lo bruciò. Le origini della cosiddetta Turris Patrizia sono situabili intorno al VI secolo a.C. Il nome attuale risale al periodo carolingio, quando qualche signorotto o gli stessi monaci o vescovi fermani impressero al nome antico quello di un santo. Elevata alla dignità di Comune, intorno al 1258, in epoca rinascimentale, fu sottomessa al duca Valentino, figlio di papa Alessandro VI Borgia. Conobbe alterne vicende storiche, insanguinate da ripetute distruzioni, cercando sempre di conservarsi a Libero Comune.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

A Torre San Patrizio è ambientato "La nostra casa sull'Adriatico"[5] di Margaret Collier (1846-1929)[6], un vero e proprio diario (dal 1873 al 1885, con introduzione di Joyce Lussu, che fu nipote dell'autrice) in cui la scrittrice inglese racconta la sua vita nella provincia italiana all'indomani dell'Unità d'Italia. Sposatasi il 19 aprile 1873 con il colonnello romano Arturo Galletti de Cadilhac (1843 - 1912)[7], Margaret Collier e suo marito decisero di andare a vivere a Torre San Patrizio in località San Venanzo (ora chiamata "Villa Zara"). Tuttora è visibile (solo dall'esterno) la casa dove vissero Margaret e suo marito.

Ad Arturo Galletti de Cadilhac è dedicato il teatro comunale, a Margaret Collier una via della cittadina.

Musica alternativa di destra[modifica | modifica wikitesto]

Il primo concerto importante di musica alternativa di destra, post-Valeriano, fu organizzato nelle Marche e precisamente in un cinema di Torre San Patrizio nel 1972. Presentò le sue canzoni e quelle di altri cantautori Roberto Scocco, che allora aveva 15 anni e viene definito il precursore di quella fase, di suddetta musica, che appartiene agli anni '70.[senza fonte]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Torre San Patrizio è gemellato con:

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte dell'Area vasta n. 4 di Fermo, dell'Azienda sanitaria unica regionale delle Marche (A.S.U.R. Marche).

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La società sportiva Torrese (che sì è fusa con la squadra di calcio di Monte San Pietrangeli) ed ha formato l'ASD Monte e Torre calcio, milita nell'attuale campionato calcistico di Terza Categoria. Oltre alla Torrese è presente anche il Torre San Patrizio calcio (anch'essa in Terza Categoria) e la Torrese calcio amatori (UISP).

La società sportiva Torre Volley (pallavolo femminile) attualmente in serie B2, ha partecipato al campionato di B1 negli anni 2011-2012.

Nel paese è presente anche una società di calcio a 5, la Torrese calcio a 5, che milita in Serie C1.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile al 30-6-2011.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p. 660.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Margaret Collier, La nostra casa sull'adriatico., Ancona, Il lavoro editoriale, 1997.ISBN 8876632395
  6. ^ Era figlia di Sir Robert Porret Collier, alto magistrato e Consigliere dell’Ammiragliato di “Gran Gabinetto”, più tardi divenuto Lord Monkswell, il quale, prima di entrare nella Camera Alta, era stato deputato alla Camera dei Comuni dal 1852 al 1871 per la città di Plymouth, come suo padre prima di lui. Sua madre era Lady Isabel Rose, «una dama bella e colta, che riceveva con grazia le personalità dell’epoca, scriveva libri per bambini, dipingeva i suoi piatti di ceramica e disegnava i suoi gioielli». «L’ambiente culturale dei Collier era quello liberale dei darwiniani e dei whigs, che esaltava i movimenti risorgimentali italiani e preparò a Garibaldi, quando andò a Londra nel 1864, la più clamorosa manifestazione popolare di entusiasmo mai vista in Inghilterra». La sua famiglia apparteneva all'ambiente non conformista della Londra vittoriana ed era solita ospitare nel proprio salotto intellettuali e politici progressisti, come il famoso scienziato Thomas Henry Huxley (le cui due figlie Ethel e Marion sposarono in successione John, il fratello maggiore di Margaret), Bertrand Russel, Virginia Woolf e Sir Mountstuart Grant Duff, gentiluomo scozzese al servizio della Regina, con una lunga carriera politico-diplomatica (la cui figlia Lily, accesa femminista, sposò Robert, l’altro fratello di Margaret). Suo fratello John Maler Collier (1850 - 1934), membro dell'Ordine dell'Impero Britannico, fu deputato al Parlamento inglese, scrittore e noto pittore della confraternita dei preraffaelliti (un suo autoritratto si trova nella Galleria degli Uffizi a Firenze). Margaret crebbe a contatto con una cultura raffinata e vivace. Liberale, anticlericale e femminista, amava scrivere e pubblicò su riviste letterarie inglesi diversi racconti ambientati in Italia. Nel 1873, mentre era in vacanza con la madre a Roma, conobbe l’ufficiale garibaldino Arturo Galletti de Cadilhac (1843 - 1912), di cui si innamorò perdutamente. Dopo il matrimonio andò a vivere con il marito a Torre San Patrizio, una piccola cittadina marchigiana dell’ex-Stato Pontificio, in una ex-cappellanìa chiamata San Venanzo, in cima a una collinetta da cui si godeva un favoloso panorama, dai Sibillini all’Adriatico, dal monte Conero al Gran Sasso. Raccontò la sua vita nella provincia italiana all’indomani dell’Unità d’Italia, con l’impatto tra la sua cultura metropolitana del paese all'epoca più industrializzato del mondo e quella rurale e arretrata di Torre San Patrizio, nel libro autobiografico "La nostra casa sull’Adriatico", che nel 1886 venne pubblicato con successo in Gran Bretagna. Nel 1887 pubblicò un romanzo in due volumi intitolato "Babel", anch'esso ambientato nell'allora provincia di Ascoli Piceno, a Monte San Pietrangeli. Nel 1891 pubblicò, sotto lo pseudonimo di Isabel Snow, il racconto "The School of Art". Dopo la fine del suo matrimonio con Arturo Galletti fece ritorno in Gran Bretagna, dove trascorse gli ultimi anni della sua vita nel Devon, fino alla morte nel 1929. Le informazioni su Margaret Collier e Arturo Galletti de Cadilhac sono tratte dalla "Introduzione" a La nostra casa sull’Adriatico - Diario di una scrittrice inglese in Italia (1873-1885) (Ancona, Il lavoro editoriale, Terza edizione, 1997, ISBN 8876632395) della sorella di Max, Joyce Lussu, consultabile on line.
  7. ^ Figlio del generale garibaldino romano Bartolomeo (Meo) Galletti e della nobildonna di origine francese Anna de Cadilhac, detta "la bella di Roma", Arturo Galletti de Cadilhac, colonnello di artiglieria del Regio Esercito italiano, dopo il congedo in concomitanza con il matrimonio, si trasferì con la giovane moglie a Torre San Patrizio, una piccola cittadina marchigiana dell’ex-Stato Pontificio, all'epoca in provincia di Ascoli Piceno, di cui fu sindaco, poi deputato della circoscrizione per cinque legislature, dalla XVIII alla XXII (1892-1909).

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