Mine vaganti

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Mine vaganti
Mine vaganti.jpg
Una scena del film
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno2010
Durata110 min
Rapporto2,35 : 1
Generecommedia, drammatico
RegiaFerzan Özpetek
SoggettoFerzan Özpetek
Ivan Cotroneo
SceneggiaturaFerzan Özpetek
Ivan Cotroneo
ProduttoreDomenico Procacci
Casa di produzioneFandango
Distribuzione in italiano01 Distribution
FotografiaMaurizio Calvesi
MontaggioPatrizio Marone
MusichePasquale Catalano
ScenografiaAndrea Crisanti
CostumiAlessandro Lai
Interpreti e personaggi

«L'unica cosa più complicata dell'amore è la famiglia»

(Slogan del film.)

Mine vaganti è un film del 2010 diretto da Ferzan Özpetek, interpretato da un cast corale, che comprende fra gli altri Riccardo Scamarcio, Lunetta Savino, Elena Sofia Ricci, Ilaria Occhini, Nicole Grimaudo, Alessandro Preziosi, Ennio Fantastichini e Daniele Pecci.

Il film, scritto da Özpetek con la collaborazione di Ivan Cotroneo, è costato circa sette milioni di euro, è prodotto dalla Fandango con la collaborazione di Rai Cinema e il contributo della Regione Puglia, attraverso Apulia Film Commission.

Il film affronta il tema della famiglia, raccontato attraverso le vicende di una famiglia salentina. Utilizzando il genere della commedia, Özpetek traccia il ritratto di una famiglia pugliese contemporanea, considerata come un nucleo di "mine vaganti", cercando di far cadere una serie di luoghi comuni molto radicati nella società italiana.[1]

Ha ottenuto 13 candidature ai David di Donatello 2010, vincendo due statuette per i migliori interpreti non protagonisti (Ilaria Occhini ed Ennio Fantastichini), e nello stesso anno ottiene il Premio Speciale della Giuria al Tribeca Film Festival.[2] Ha vinto 5 Nastri d'argento e ha ottenuto una candidatura al Premio del Pubblico Europeo e una per l’autore della colonna sonora degli European Film Awards.[3]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il giovane Tommaso Cantone, dopo aver lasciato la terra d'origine a causa dell'aria arretrata e bigotta, risiede a Roma da diverso tempo, dove ha avuto modo di crearsi una sua indipendenza e lì vive alla luce del sole la propria omosessualità con il compagno Marco. Dopo parecchio tempo, deciso a rivelare alla propria famiglia il suo orientamento sessuale, ritorna nella sua terra natale, il Salento, dove viene a confrontarsi con i genitori borghesi e una società, appunto, diversa. I Cantone sono una famiglia numerosa e bizzarra, nota a Lecce come proprietaria di un grande pastificio industriale. Tommaso dovrà fronteggiare la soffocante madre Stefania, il severo e duro padre Vincenzo, la sorella Elena che aspira a una vita migliore rispetto a quella di casalinga, e il fratello maggiore Antonio, che il padre vorrebbe venisse affiancato da Tommaso nella gestione del pastificio. Del numeroso clan dei Cantone fanno parte anche l'eccentrica zia Luciana e la nonna, imprigionata nel ricordo di un amore perduto, ma con una sua dolente e comprensiva saggezza.

Una volta tornato a Lecce Tommaso fa il suo primo coming out con il fratello Antonio, che non rimane particolarmente turbato dalla rivelazione; tuttavia la sera in cui Tommaso vorrebbe rivelarsi alla sua intera famiglia è Antonio a prendere la parola per primo e a dichiararsi gay a sua volta: sentendo la responsabilità di portare avanti il nome della famiglia l'uomo si era sempre nascosto, ma vedendo nel coming out del fratello la sua condanna definitiva aveva deciso di farlo per primo. In effetti le conseguenze di quel gesto sono tragiche: Vincenzo caccia di casa Antonio poco prima di avere un infarto; l'intera famiglia si sente bersagliata dalle maldicenze e dai pettegolezzi, mentre su Tommaso ricade tutta la responsabilità del pastificio. Tuttavia il ragazzo ha mentito anche sul suo percorso universitario: ha infatti dichiarato di essere iscritto a economia e commercio, mentre in realtà è prossimo alla laurea in lettere e il suo sogno è di diventare uno scrittore. In questo trova però un'inaspettata alleata in Alba Brunetti, figlia del socio di Vincenzo e brillante economista, con la quale Tommaso instaura un'ambigua amicizia.

Mentre la famiglia reagisce all'improvviso cambiamento, Tommaso si sente sempre più inadeguato nelle sue nuove responsabilità, cosa che lo porta anche a trascurare Marco e a non poter tornare a Roma come avrebbe voluto. Dopo un tesissimo confronto con suo fratello, nel quale ciascuno dei due rinfaccia all'altro le sue colpe, la quotidianità dei Cantone viene sconvolta dall'arrivo di Marco assieme agli amici Davide, Andrea e Massimiliano: credendoli eterosessuali i genitori di Tommaso li accolgono in casa propria, contro la volontà di Tommaso. Ben presto la stravaganza dei tre amici fa insospettire la famiglia di Tommaso, confermando alcuni indizi sulla sua omosessualità; Marco intanto rinfaccia al proprio compagno di non essere in grado di affrontare i genitori, e il loro rapporto si fa molto teso. Solo poco prima della partenza i due fidanzati riescono a chiarirsi; una volta andati via Marco e gli amici, Tommaso trova finalmente il coraggio di affrontare i suoi genitori e dichiarare che la vita che loro hanno scelto per lui non è quella che lui vuole vivere.

La sera stessa la nonna mette in atto un piano estremo per risolvere la situazione: pur affetta da diabete mellito, mangia un'enorme quantità di dolci che la porta alla morte. Poiché risulta la maggiore azionista del pastificio, nelle sue ultime volontà lo lascia ad Antonio, che così dovrà rientrare in famiglia, e raccomanda a ciascun membro della famiglia di essere sé stesso e di rispettare la diversità altrui. Durante il suo funerale passato e presente si fondono: la nonna ritrova il suo amato Nicola, fratello di suo marito e suo unico vero amore; Vincenzo e Antonio sembrano riappacificarsi, mentre Tommaso guarda ballare Marco e Alba.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo Un giorno perfetto, continua la collaborazione tra Özpetek e Procacci. La sceneggiatura è scritta a quattro mani da Özpetek e Ivan Cotroneo, ispirata a una storia realmente accaduta a due fratelli amici del regista.[4] Le riprese si sono iniziate a Lecce in agosto 2009.[5] A differenza dei precedenti lavori, tutti girati e ambientati a Roma, questo è stato girato a Lecce, sulla quale il regista Ferzan Özpetek ha dichiarato:[6]

«Lecce mi piace molto esteticamente. Ho scritto la storia per un posto che fosse lontano da Roma, ma poteva essere un posto qualsiasi, anche del nord; poi abbiamo ambientato tutto a Lecce, e ho voluto fare anche un omaggio a questa città che mi ha accolto in maniera meravigliosa.»

Inizialmente il ruolo di Alba Brunetti era stato adattato per Alba Rohrwacher, che ha dovuto rinunciare alla parte a causa di impegni già assunti.[7] Dopo aver vagliato una rosa di candidate, tra cui Ambra Angiolini, Micaela Ramazzotti e Cristiana Capotondi,[8] nel mese di luglio è stata scelta Nicole Grimaudo, che aveva già lavorato con Özpetek nel precedente Un giorno perfetto.

Integralmente girato nel Salento, riconoscibile dalle torri di avvistamento costruite dal sovrano aragonese Carlo V, dalle spiagge di Gallipoli al Pastificio (vero) di Corigliano d'Otranto o dalle zone di piazza Sant'Oronzo e via Paladini di Lecce.[9][10]

Lo stesso sindaco della città, Paolo Perrone, ha conferito la cittadinanza onoraria al regista Ferzan Özpetek.[11]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Mine vaganti (colonna sonora).

Le musiche del film sono composte interamente da Pasquale Catalano, già autore della colonna sonora de Le conseguenze dell'amore di Paolo Sorrentino, orchestrate e dirette da Catalano assieme a Giuseppe Sasso. Il trailer del film è accompagnato dal brano 50mila di Nina Zilli, di cui è stato realizzata una nuova versione appositamente per il film.[12] Della colonna sonora fanno parte due canzoni di Patty Pravo: la celebre Pensiero stupendo, in una versione live, e l'inedita Sogno, composta appositamente per il film.[13] Presente anche Una notte a Napoli dei Pink Martini. In una delle scene finali, viene eseguito il pezzo della popolare cantante turca Sezen Aksu, Kutlama.


Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Un primo teaser trailer del film è stato distribuito il 29 dicembre 2009,[14] Il film è uscito nelle sale cinematografiche italiane il 12 marzo 2010,[15] in circa 400 sale[16] su distribuzione 01 Distribution. Il film viene venduto in 15 paesi[17] e distribuito con il titolo internazionale Loose Cannons.[18]

Il film è stato presentato fuori concorso alla 70ª edizione della Berlinale, che ha avuto luogo dall'11 al 21 febbraio 2010.[19] accolto in modo caloroso dalla stampa.[20] L'anteprima italiana, alla presenza di tutto il cast, è avvenuta a Lecce giovedì 10 marzo 2010.

Dopo la presentazione al Festival di Berlino, il 21 aprile 2010 il film partecipa in concorso alla nona edizione del Tribeca Film Festival.[21] È stato l'unico film italiano in concorso, e assieme ad altre undici pellicole ha concorso per i premi al migliore film, al migliore attore e alla migliore attrice.[22] Al termine della rassegna newyorkese, fondata da Robert De Niro, a Mine vaganti viene assegnato il Premio Speciale della Giuria con la seguente motivazione:

«Mine Vaganti esplora in maniera divertente la storia di due fratelli gay che cercano di trovare la felicità all'interno di una famiglia tradizionale italiana, restia ad accettare le loro scelte di vita. Combinando il dramma familiare e la farsa tocca l'argomento con calore, umore e grazia. Per averci fatto ridere, piangere e desiderare di prenotare immediatamente un viaggio nel sud Italia, noi premiamo il regista Ferzan Özpetek, il suo cast straordinario e i suoi collaboratori con questa menzione speciale.»

(Motivazione della Giuria del Tribeca Film Festival.[23])

Il film è stato selezionato per partecipare alla 54ª edizione del London Film Festival, tenutosi dal 13 al 28 ottobre 2010.[24]

Distribuzione internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Edizione Home Video[modifica | modifica wikitesto]

L'edizione DVD del film è stata distribuita per il noleggio a partire dal 25 giugno 2010, mentre è disponibile per la vendita, in DVD e Blu-ray Disc, dal 27 agosto 2010.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Ferzan Ozpetek e il cast alla presentazione del film al Tribeca Film Festival.

Al suo esordio nelle sale cinematografiche, il film si è piazzato al secondo posto del botteghino italiano, dietro Alice in Wonderland, incassando 2.078.816 € nel primo week-end di programmazione.[25] Nella seconda settimana di programmazione, il film rimane stabile al secondo posto della classifica dei film più visti con un incasso pari a 1.546.593 €.[26]

Il film ha complessivamente incassato 8.300.656 €,[26] (dato aggiornato al 2 agosto 2010) piazzandosi al 21º posto tra i film più visti in Italia della stagione cinematografica 2009-2010.[27]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Adattamento teatrale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2020 Ferzan Ozpetek ha realizzato una riduzione teatrale del lungometraggio, realizzata per la compagnia Nuovo Teatro di Marco Balsamo in collaborazione con la fondazione Teatro della Toscana. Il cast è composto da Arturo Muselli, Francesco Pannofino e Caterina Vertova. Due degli attori presenti nel film originale recitano in ruoli diversi da quelli ricoperti in precedenza: Paola Minaccioni, nel film la cameriera Teresa, è nei panni di Stefania Cantone; Giorgio Marchesi, che era Nicola nel lungometraggio, ricopre il ruolo di Antonio Cantone. La piéce ha debuttato a gennaio 2020 ed è stata portata in tour in tutta Italia.[30]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Note, cinemaitaliano.info. URL consultato il 29 dicembre 2009.
  2. ^ Tribeca Festival, menzione speciale giuria a Mine vaganti[collegamento interrotto], agi.it. URL consultato il 1º maggio 2010.
  3. ^ EFA People's Choice Award 2010 - nominati Baaria e Mine Vaganti, http://www.movieplayer.it. URL consultato il 2 settembre 2010.
  4. ^ Le Mine vaganti di Özpetek invadono la Berlinale movieplayer.it URL. consultato il 01-03-2010
  5. ^ Mine vaganti: al via le riprese del nuovo film di Ferzan Özpetek, movieplayer.it. URL consultato il 29 dicembre 2009.
  6. ^ Ferzan Özpetek / La mia Lecce, cinemaevideo.it. URL consultato il 14 marzo 2010.
  7. ^ Nicole Grimaudo protagonista di Mine Vaganti di Özpzetek, ilcinemaniaco.com. URL consultato il 29 dicembre 2009.
  8. ^ Nicole Grimaudo mina vagante, movieplayer.it. URL consultato il 29 dicembre 2009.
  9. ^ Il Salento di Özpetek. Luce, barocco e cibo, vincenzosantoro.it. URL consultato il 14 marzo 2010 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2011).
  10. ^ Solare e nobile ecco il Salento narrato da Özpetek[collegamento interrotto], edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it. URL consultato il 14 marzo 2010.
  11. ^ Cinema: a Ferzan Özpetek la cittadinanza onoraria di Lecce[collegamento interrotto], libero-news.it. URL consultato il 23 maggio 2010.
  12. ^ Artisti vari - Mine vaganti[collegamento interrotto] secure.dischivolanti.ch URL. consultato il 14-03-2010
  13. ^ Berlinale, quei gay "Mine vaganti", lastampa.it. URL consultato il 14 febbraio 2010 (archiviato dall'url originale il 16 febbraio 2010).
  14. ^ Mine vaganti - Trailer, movieplayer.it. URL consultato il 29 dicembre 2009.
  15. ^ Mine vaganti, mymovies.it. URL consultato il 29 dicembre 2009.
  16. ^ Le Mine vaganti di Özpetek invadono la Berlinale
  17. ^ Tribeca: Mine vaganti in concorso, wuz.it. URL consultato il 12 marzo 2010.
  18. ^ (EN) Loose Cannons (Mine Vaganti), screendaily.com. URL consultato il 2 marzo 2010.
  19. ^ Mine vaganti alla Berlinale 2010, movieplayer.it. URL consultato il 13 gennaio 2010.
  20. ^ Özpetek a Berlino con "Mine vaganti" "Il tema è la famiglia, non l'omosessualità", repubblica.it. URL consultato il 14 febbraio 2010.
  21. ^ (EN) TFF '10: World Narrative Features, tribecafilm.com. URL consultato il 14 marzo 2010 (archiviato dall'url originale il 13 marzo 2010).
  22. ^ "Mine vaganti" di Özpetek al Festival Tribeca di New York[collegamento interrotto], culturaitalia.it. URL consultato il 12 marzo 2010.
  23. ^ “Mine Vaganti” di Özpetek vince il premio giuria al Tribeca Film Festival, newnotizie.it. URL consultato il 1º maggio 2009.
  24. ^ Il London Film Festival 2010 parla italiano, movieplayer.it. URL consultato l'8 settembre 2010.
  25. ^ Statistiche movieplayer.it URL. consultato il 22-03-2010
  26. ^ a b Statistiche
  27. ^ Box Office Italia: la classifica dei 100 film più visti dell'anno, movieplayer.it. URL consultato il 1º agosto 2010.
  28. ^ I premi del Bif&st 2011[collegamento interrotto], bifest.it. URL consultato il 1º febbraio 2011.
  29. ^ Mine vaganti vince a Bangkok, Corriere della Sera. URL consultato il 12 giugno 2011.
  30. ^ https://www.teatro.it/spettacoli/mine-vaganti

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]