Le fate ignoranti

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Le fate ignoranti
Le fate ignoranti.JPG
Stefano Accorsi e Margherita Buy in una scena del film
Paese di produzioneItalia
Anno2001
Durata105 min
Rapporto1,66:1
Generedrammatico
RegiaFerzan Özpetek
SceneggiaturaFerzan Özpetek, Gianni Romoli
Casa di produzioneMedusa Film, R&C Produzioni (Roma), Les Films Balenciaga (Parigi) in collaborazione con TELE+
Distribuzione in italianoMedusa Distribuzione
FotografiaPasquale Mari, Pascal Marti
MontaggioPatrizio Marone
Effetti specialiPasquale Catalano, Massimo Ciaraglia, Fabio Traversari
MusicheAndrea Guerra
Tiromancino Due destini
Violeta Parra Gracias a la vida
Stefania Rotolo Cocktail d'amore
ScenografiaBruno Cesari
Interpreti e personaggi

Le fate ignoranti è un film del 2001 diretto da Ferzan Özpetek, con Margherita Buy e Stefano Accorsi.

Il film è uscito in Italia il 16 marzo 2001.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Antonia, un medico specializzato nella cura dell'AIDS, e suo marito Massimo sono una coppia di quarantenni, socialmente affermati, che sembrano vivere un legame intenso e perfetto seppur abbastanza routinario, disturbato solo dal difficile rapporto che la donna vive con la propria madre. La tranquilla quotidianità di Antonia viene irreparabilmente sconvolta quando Massimo muore improvvisamente, travolto da un'auto. Il distacco violento dal marito getta la donna in una cupa disperazione, in un lutto profondo che le impedisce di reagire e rende ancora più difficili i rapporti con la madre, anch'ella vedova da lungo tempo. Tra gli oggetti personali che, in una pausa della depressione, ritira presso l'ufficio dove Massimo lavorava, Antonia scopre un quadro, dal titolo Le fate ignoranti, con dedica, che la pone sulle tracce di un'amante misteriosa, della quale naturalmente la giovane donna ignorava l'esistenza.

Le ricerche che Antonia conduce la porteranno a scoprire una realtà assai lontana da ogni immaginazione, una realtà parallela che Massimo viveva da anni in perfetta clandestinità e che lo vedeva legato a Michele, un giovane commerciante. L'impatto con la vita segreta di Massimo è per Antonia drammatico: dopo il primo momento di rifiuto, durante il quale Michele ne approfitta per rinfacciarle tutti i sacrifici da lui fatti per stare col proprio amato, tuttavia la donna decide di incontrare nuovamente il ragazzo per farsi raccontare della vita di Massimo. Tra i due si stabilisce un'ambigua amicizia, per mezzo della quale Antonia entra in contatto con la variopinta comunità cui Michele appartiene: amici omosessuali, una donna transessuale, una profuga turca, il cantante turco Emir e una verace donna napoletana; una specie di famiglia allargata che abita nella mansarda di un edificio popolare situato in uno dei quartieri più caratteristici di Roma, l'Ostiense.

Antonia prende a frequentare costantemente il gruppo con la scusa di assistere Ernesto, un giovane amico di Michele sieropositivo. Attraverso il contatto e l'impatto con la realtà rappresentata dal gruppo, mitigati dalla condivisione del ricordo di Massimo, Antonia subisce un processo di maturazione personale e di affrancamento dagli schemi borghesi che rappresentavano certamente la sua gabbia dorata. Tuttavia ben presto la donna si ritroverà in certi momenti a condividere a tal punto con Michele l'immagine del marito scomparso da essere tentata di trasfigurare nel giovane omosessuale il sentimento negatole dalla morte del congiunto: entrambi scoprono attraverso l'altro le numerose menzogne che Massimo aveva raccontato per condurre le due vite parallele. L'equilibrio tra i due si incrina nel corso di una festa, durante la quale Antonia vede Michele flirtare con due ragazzi contemporaneamente, con i quali in seguito avrà un ménage à trois; dal canto suo, il ragazzo vive come un insulto il fatto che Antonia gli regali un libro di Nazım Hikmet, poeta preferito di entrambi, che Massimo aveva detto (mentendo) di apprezzare per sedurre Michele.

La faida tra Antonia e Michele si interrompe quando Ernesto scappa di casa: è Antonia a trovarlo, ricordando una confidenza da lui fattale, e a convincerlo a curarsi una volta per tutte. Poco dopo Antonia e Michele si scambiano un bacio appassionato, che manda in crisi entrambi; in seguito la donna scopre di essere incinta di Massimo e corre a casa di Michele per dargli la buona notizia, ma ascolta involontariamente una confidenza che lui fa ai suoi amici, durante la quale sembra voler prendere definitivamente le distanze da lei. Antonia, sempre più confusa, decide allora di allontanarsi da Michele: fingendo di accettare la corte di Emir e di seguirlo in tournée, parte invece da sola: sarà questo viaggio a ristabilire l'equilibrio tra i due.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Özpetek, regista di origine turca ma da lunghi anni trapiantato in Italia, con Le fate ignoranti torna sul tema dell'omosessualità, trattando aspetti come la solitudine, la famiglia e il distacco causato da una scomparsa. Coprodotto con capitali francesi, il film è uno dei successi della stagione cinematografica 2001.

Stefano Accorsi e Margherita Buy hanno entrambi ricevuto il Nastro d'argento come migliori interpreti maschile e femminile.

Nel 2021 viene girata la serie televisiva reboot, ispirata al film sempre per la regia di Ozpetek.[2]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora è un collage di brani leggeri contemporanei, sonorità latine, turche e dimenticati successi degli anni '80.[3]

  1. Andrea Guerra
    1. Le fate ignoranti (tre versioni)
    2. L'amante
    3. Il temporale
    4. La terrazza
    5. Risveglio
    6. Parole non dette
  2. Yasemin Sannino
    1. Birdenbire (due versioni)
    2. And never tell
  3. Tiromancino
    1. Due destini - sigla finale (2001)
    2. Muovo le ali di nuovo (2001)
  4. Media Res
    1. Fatato mambo
  5. Joan Baez
    1. Gracias a la vida / Here's to Life (1974)
  6. Stefania Rotolo
    1. Cocktail d'amore (1979)

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Questo film è riconosciuto come d'interesse culturale nazionale dalla Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo italiano, in base alla delibera ministeriale del 11 luglio 2000.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • L'ambientazione romana è autobiografica: i Mercati Generali e il quartiere Ostiense, dove Özpetek abita tuttora e dove la domenica riunisce nella terrazza condominiale amici e conoscenti.
  • Parte della vicenda si riferisce a un episodio realmente accaduto al regista Ferzan Özpetek.
  • Il ruolo di Luisella era stato inizialmente proposto a Loredana Bertè, poi sostituita da Rosaria De Cicco.
  • La scena dell'incidente del personaggio di Massimo, in cui viene investito da una macchina che lo fa spazzare via per poi essere colpito da un'altra macchina che va nella direzione opposta, è palesemente ispirata alla scena iniziale dell'incidente in Vi presento Joe Black, nella quale il protagonista (Brad Pitt) muore nello stesso modo.
  • L'attore Stefano Accorsi, durante un video postato da quest'ultimo su facebook nel 2020, ha rivelato che la collega Margherita Buy rimase davvero incinta durante le riprese del film. Questo colpì talmente tanto Özpetek da far modificare il testo del copione e inserire la parte in cui Antonia appunto rimane incinta di suo marito. Durante lo stesso video, Accorsi ha svelato anche che nella scena finale era previsto che il bicchiere fatto cadere a terra dallo stesso attore si rompesse, in merito a una leggenda turca raccontata da Serra durante il film "Si dice che quando ti si rompe un bicchiere la persona che ami se n’è andata via”. Provandoci più volte, e vedendo che il bicchiere non si rompeva, il regista Özpetek ha deciso di cambiare il finale lasciando questa scena poiché "il destino ha deciso che il bicchiere non si doveva rompere".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Date di uscita per Le fate ignoranti (2001), su imdb.com, Internet Movie Database. URL consultato il 20 marzo 2012.
  2. ^ Le fate ignoranti, la serie: Luca Argentero e Serra Yilmaz nel cast, su tg24.sky.it, 7 aprile 2021. URL consultato il 7 aprile 2021.
  3. ^ https://www.mymovies.it/film/2001/lefateignoranti/shop/soundtrack/
  4. ^ a b c d Ciak d'oro 2001, su news.cinecitta.com. URL consultato il 21/07/01.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]