Ilaria Occhini

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Ilaria Occhini

Ilaria Occhini (Firenze, 28 marzo 1934) è un'attrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Figlia dello scrittore Barna Occhini, nipote abiatica per parte materna di Giovanni Papini (che la descrive bambina nel racconto breve "La mia Ilaria") e per parte paterna del senatore del Regno d'Italia Pier Ludovico Occhini, ha debuttato nel cinema a diciannove anni nel film Terza liceo con lo pseudonimo di Isabella Redi, per poi diplomarsi all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio D'Amico" a Roma.

Si è presto affermata in televisione, diretta da Anton Giulio Majano negli sceneggiati L'Alfiere e Jane Eyre, e ha debuttato in teatro nel 1957 in L'impresario delle Smirne di Carlo Goldoni per la regia di Luchino Visconti, che l'ha diretta anche in Uno sguardo dal ponte e Figli d'arte. E' stata diretta in teatro anche da Orazio Costa e Giuseppe Patroni Griffi.

Ilaria Occhini ed Elena Da Venezia nello sceneggiato RAI Tv Graziella 1961

In televisione viene ricordata soprattutto per gli sceneggiati Puccini del 1973 e L'Andreana del 1982.

Ilaria Occhini ha interpretato anche numerosi film, ma raramente, come Un uomo a metà del 1966, in parti da protagonista; tra le caratterizzazioni più riuscite quella nella commedia di Alessandro Benvenuti Benvenuti in casa Gori del 1992, che le è valso il Nastro d'Argento alla migliore attrice non protagonista.

Nel 2005 ha riconquistato l'attenzione del pubblico televisivo con il ruolo della madre nelle quattro stagioni della popolare fiction di Rai 1 Provaci ancora prof!. Nel 2008 è stata la protagonista di Mar Nero, film di Federico Bondi che le è valso vari riconoscimenti, come la candidatura ai David di Donatello e la vittoria del Pardo d'Oro alla miglior attrice al Festival internazionale del film di Locarno. Nel 2010 ha vinto il David di Donatello per la migliore attrice non protagonista con Mine vaganti di Ferzan Özpetek e ha ottenuto il Nastro d'Argento alla carriera. Sempre per Mine vaganti ha vinto il premio Alida Valli per la migliore attrice non protagonista al Bif&st 2011.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

E' sposata da oltre mezzo secolo con lo scrittore Raffaele La Capria.

Si è impegnata anche in politica: al seguito di Marco Pannella e dei Radicali dagli anni ottanta (due le candidature: una alle politiche del 1987 e una alle europee del 2004 con Emma Bonino), nel 2008 ha aderito alla lista Pro Life di Giuliano Ferrara, accettando la proposta di presentarsi nel collegio del Lazio.

Ilaria Occhini ha ripristinato i vigneti nella fattoria di famiglia di origine cinquecentesca sulle colline attorno ad Arezzo, occupandosi personalmente dell'azienda agricola con la collaborazione della figlia Alexandra La Capria e dei nipoti.

Ilaria Occhini nel 1972

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Ilaria Occhini nella commedia televisiva RAI Il guardiano 1963

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • La bellezza quotidiana. Una vita senza trucco, Rizzoli, 2016, pp. 158, ISBN 9788817087018.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I premi del Bif&st 2011[collegamento interrotto], bifest.it. URL consultato il 1º febbraio 2011.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN49434637 · ISNI (EN0000 0000 5937 653X · SBN IT\ICCU\MILV\162073 · GND (DE143924265 · BNF (FRcb14212181v (data)