L'armata delle tenebre

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L'armata delle tenebre
L'ArmataDelleTenebre.jpg
Ash (Bruce Campbell) in una scena del film
Titolo originaleArmy of Darkness
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1992
Durata
  • 81 min (Theatrical version)
  • 88 min (International version)
  • 96 min (Director's cut)
  • 90 min (US Television Cut)
Rapporto1,85:1
Genereavventura, fantastico, azione, commedia
RegiaSam Raimi
SoggettoSam Raimi, Ivan Raimi
SceneggiaturaSam Raimi, Ivan Raimi
ProduttoreRobert Tapert
Produttore esecutivoDino De Laurentiis
Casa di produzioneUniversal Pictures, Dino De Laurentiis Communications, Renaissance Pictures
Distribuzione in italianoFilmauro
FotografiaBill Pope
MontaggioBob Murawski, R.O.C. Sandstorm
Effetti specialiTony Gardner, Robert Kurtzman, Greg Nicotero, Howard Berger,William Mesa, Vern Hyde, Thomas R. Dickens
MusicheJoseph LoDuca, Danny Elfman
ScenografiaAnton Tremblay
CostumiIda Gearon
TruccoTony Gardner, Robert Kurtzman, Greg Nicotero, Howard Berger, Camille Calvet
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

L'armata delle tenebre (Army of Darkness) è un film del 1992 scritto e diretto da Sam Raimi, con protagonista Bruce Campbell, che interpreta per la terza volta il ruolo di Ash Williams ed è anche il co-produttore della pellicola. Terzo capitolo della saga horror La casa (in originale Evil Dead), è anche il primo a essere finanziato e distribuito da una major, la Universal Pictures, che insieme a Dino De Laurentiis (in quota per il mercato internazionale) mette a disposizione un budget da 13 000 000 di dollari per realizzare un film più adatto a un pubblico mainstream rispetto ai due episodi precedenti. Sam Raimi, che ha firmato la sceneggiatura insieme al fratello Ivan, inizia L'armata delle tenebre dove finiva La casa 2 e vira la trama horror in un contesto fantasy-avventuroso, costruendo tutto il film sul suo protagonista che passa con grande maestria da fare il verso agli eroi del cinema action anni 1980 e 1990 a impersonare gag dalla comicità fisica degna di un cartone animato. Dopo una lunga gestazione produttiva per colpa di altre problematiche insorte tra lo studio e De Laurentiis, e un cambio di versione per l'uscita nelle sale (quindici minuti di tagli con il finale ri-girato), la pellicola viene distribuita nella primavera del 1993 riscontrando un successo al box office inferiore alle aspettative nonostante le recensioni favorevoli. Nel tempo il film verrà comunque riscoperto dal grande pubblico, diventando un classico del cinema di genere americano con guadagni enormi dall'home video, e regalando a Campbell lo status d'attore di culto in tutto il mondo. Prodotto da Robert Tapert (come tutti gli altri titoli del franchise), il film ha il merito di essere al tempo stesso l'opera più divertente e citazionista di Raimi ma forse anche la più originale e al di fuori di ogni moda. Il regista, circondato da illustri collaboratori come Bill Pope alla fotografia, Joseph Lo Duca e Danny Elfman per le musiche, e il futuro premio Oscar Bob Murawski al montaggio, firma una storia sganghera e folle in cui Ash, ritrovatosi in pieno Medioevo, deve annientare un esercito di scheletri capitanato dal suo doppio malvagio per impossessarsi del Necronomicon (il libro maledetto dei film precedenti), e grazie a esso ritornare nel suo tempo. Campbell, 23 anni dopo tornerà a interpretare Ash Williams per il piccolo schermo, nella serie Ash vs Evil Dead.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un breve riassunto del capitolo precedente, il film segue Ash Williams, spedito indietro nel tempo nel XIV secolo dopo avere aperto un portale per respingere le forze del male. Appena precipitato nel passato, assieme alla sua automobile, Ash viene catturato dai cavalieri di Lord Arthur, il feudatario del luogo; i soldati lo credono una spia del nemico, Enrico il Rosso, un altro feudatario in guerra con Lord Arthur, che è stato catturato con alcuni dei suoi uomini.

Le armi di Ash, il suo fucile e la sua motosega, vengono confiscate e lui è condotto in catene, assieme agli altri prigionieri, al castello di Lord Arthur, e subisce il disprezzo e le sassate della gente, compresa Sheila, la sorella di uno dei cavalieri morti in battaglia contro Enrico. Lì, dopo che Lord Arthur giustizia un prigioniero che tentava la fuga, gli abitanti decidono di giustiziare Ash, gettandolo in un pozzo; lì sotto, Ash scopre che è infestato da un mostruoso posseduto, con cui inizia una furiosa colluttazione. Il mago di corte, però, decide di aiutarlo, gettandogli la motosega, così Ash riesce a salvarsi facendo a pezzi il mostro. Dopo essersi arrampicato e fuoriuscito dal pozzo, assume il controllo della situazione, colpendo Lord Arthur con un pugno, spaventando i paesani col suo fucile, che chiama "bastone di tuono" e ordinando di liberare Enrico il Rosso e i suoi uomini.

Ash viene identificato dal mago come l'uomo che, secondo un'antica profezia, avrebbe ritrovato il Necronomicon e debellato le forze del male; da quel momento, viene ripulito, servito e venerato come un eroe. Secondo il mago, l'unico modo con il quale egli può tornare nel presente è ritrovare il "Necronomicon ex Mortis"; Ash è riluttante all'idea, ma accetta di partecipare alla ricerca del libro dopo aver salvato un fabbro dall'attacco di una strega; con l'aiuto di quest'ultimo, utilizzando il guanto di un'armatura, Ash fabbrica una protesi meccanica completamente funzionante come mano per il braccio destro. Poco prima di partire, inizia una relazione amorosa con Sheila.

Durante il suo viaggio, Ash, giunto in una foresta, avverte la stessa entità maligna che lo assalì in passato e si dà alla fuga; il male incorporeo lo insegue fino a che, disarcionato dal cavallo, si rifugia all'interno di un vecchio mulino a vento, barricandosi. Dopo aver notato che la sua immagine riflessa allo specchio gli rivolge un sorriso inquietante, Ash, spaventato, rompe lo specchio; dai frammenti fuoriescono dei piccoli Ash demoniaci e dispettosi che lo attaccano; Ash non fa in tempo a ucciderne un paio che viene immobilizzato e costretto a ingoiare una delle copie; in preda a dolori disumani, esce urlando dal mulino: dal suo corpo fuoriesce un altro Ash, folle e selvaggio, che si definisce l'"Ash Malvagio" e comincia a picchiarlo. Ash, però, ha la meglio su di lui sparandogli in faccia; successivamente, lo incatena a un tavolaccio e lo fa a pezzi con la motosega, per poi seppellirlo.

Ash riprende il cammino e raggiunge un cimitero, dove trova un altare fatto di pietre e lapidi su cui giacciono ben tre Necronomicon, completamente identici. Ash riesce, dopo alcune vicissitudini, a mettere le mani sul vero libro; tuttavia, come spiegatogli dal mago, per prendere il libro senza causare l'ira delle forze del male deve pronunciare la formula magica "Klaatu barada nikto"; purtroppo, egli non si ricorda l'ultima parola e prova a barare fingendo un colpo di tosse, farfugliandola, ma così facendo scatena un sortilegio che risveglia le forze del male. Dopo essere sfuggito agli scheletri del cimitero, Ash, che ha ritrovato il suo cavallo, corre al castello di Arthur e consegna il libro al mago, che capisce subito che qualcosa è andato storto: Ash ha risvegliato l'Armata delle Tenebre, costituita da un enorme esercito di scheletri che fuoriescono dalle loro tombe; i soldati defunti sono capitanati dall'Ash malvagio ritornato in vita e ricompostosi sotto forma di ripugnante zombie. Ash litiga con il mago per farsi riportare nel presente, del tutto indifferente al destino degli abitanti: questo gli causa il disprezzo della popolazione e di Sheila, che gli dà del vigliacco; poco dopo, la fanciulla viene rapita da un demonio simile a un'arpia, che la consegna all'Ash malvagio; quest'ultimo la violenta, trasformandola in una strega.

Ash decide di combattere il suo doppio malvagio, che vuole impadronirsi del Necronomicon, e l'Armata delle Tenebre, guidando i soldati di Lord Arthur e mandando un inviato a chiedere l'aiuto di Enrico il Rosso. Lo scontro con l'Armata delle Tenebre è all'ultimo sangue e le perdite sono numerose, ma Ash e gli uomini di Lord Arthur affrontano i morti con coraggio; Ash utilizza anche esplosivi e la sua auto modificata e alimentata a vapore. Grazie anche all'aiuto di Enrico il Rosso, che giunge sul posto con il suo esercito, alla fine Ash sconfigge l'Ash malvagio e la sua armata, salva Sheila e riesce a stabilire la pace tra il popolo di Arthur ed Enrico il Rosso. Il mago crea una pozione dal Necronomicon e, dopo un saluto accorato con Sheila, Ash torna nel presente.

Il film si chiude con Ash, al lavoro in un magazzino S-Mart, mentre racconta la sua storia a un amico, che non gli crede, finché una donna non viene posseduta dalle forze demoniache, poiché Ash, durante la fase di ritorno nel presente, ha di nuovo recitato male le ultime parole. Quando la posseduta attacca i clienti e una collega di Ash, lui interviene prontamente eliminandola con un fucile Winchester, per poi baciare la collega salvata, ma non prima di averle rivolto la sua famosa battuta: «Dammi un po' di zucchero baby!».

Nel finale alternativo della versione Director's Cut, Ash sbaglia a prendere la pozione magica che lo fa dormire "una goccia per ogni secolo", prendendone troppa e risvegliandosi in un futuro post-apocalittico gridando: «No! Ho dormito troppo!».

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Primo e unico film prodotto da un grande studio con Bruce Campbell come protagonista assoluto.

Il film è stato finanziato dalla Universal Pictures in associazione con Dino De Laurentiis, che all'epoca aveva un contratto di co-produzione con lo studio per alcuni titoli. La Universal distribuì la pellicola per il mercato nordamericano mentre De Laurentiis si tenne i diritti per quello internazionale.

Terzo capitolo della saga iniziata con La casa (1981) e proseguita con La casa 2 (1987), L'armata delle tenebre permette a Sam Raimi di completare l'opera di trasformazione dall'horror splatter degli esordi alla comicità slapstick solo accennata nei capitoli precedenti. La pioggia di sangue che aveva contraddistinto il primo film è, infatti, sostituita dalla valorizzazione dell'aspetto umoristico, spesso ai limiti del demenziale, accentuato dalla recitazione a "cartone animato" del protagonista Bruce Campbell, nelle vesti di eroe sbruffone e cool. La storia continuerà in una serie televisiva: Ash vs Evil Dead (2015-2018).

L'armata delle tenebre ha avuto un budget considerevolmente più alto dei due film precedenti, stimato in 13 000 000 di dollari statunitensi. La casa 2 aveva un budget di 3 600 000 dollari, mentre quello de La casa era di soli 350 000 dollari.

Il titolo originale del film di Raimi era The Medieval Dead e successivamente il regista pensò anche a Evil Dead 3: Army of darkness. Il secondo titolo gli era stato suggerito da Irvin Shapiro, che aveva già inventato quello del primo film per poterlo distribuire sul mercato estero e successivamente era stato il produttore esecutivo del secondo. Shapiro, già molto anziano, morì due anni prima dell’inizio delle riprese e Raimi gli dedicò il film, come in seguito anche i successivi capitoli della saga. La Universal Pictures, nonostante il successo che avevano avuto i due film precedenti, decise di eliminare i collegamenti nominali con il resto del franchise, questo perché il terzo sarebbe stato più che un vero horror, un fantasy per ragazzi destinato ad un pubblico di massa. Il film venne così ribattezzato solo Army of Darkness, e per incentivare il lancio del protagonista, in alcune versioni uscì come Bruce Campbell vs Army of Darness, che era anche il credito che l’attore aveva nei titoli di testa. La pellicola uscì in Inghilterra con il titolo Army of darkness: The Medieval Dead, e successivamente per alcune ri-edizioni home video uscite in diversi paesi (compreso gli USA), venne rititolato Evil Dead 3: Army of darkness e anche Army of darkness (Evil Dead 3). In Giappone venne invece distribuito con il curioso titolo di Captain Supermarket.

Bruce Campbell, oltre al ruolo di Ash Williams, ha interpretato anche il suo “doppio” malvagio Evil Ash sottoponendosi a sfiancanti sessioni di trucco, e nella scena del mulino ha recitato le parti più importanti e in primo piano dei suoi cloni minuscoli, i cosiddetti Mini Ash.

Il film ebbe diversi problemi nel corso della sua realizzazione: la Universal e Dino De Laurentiis, nonostante le reticenze, stanziarono inizialmente alla Renaissance Pictures di Tapert e Raimi un budget di 11 000 000 di dollari (quando in fase di scrittura era stato calcolato un costo di soli 8 000 000). Raimi e i suoi partner, ottennero comunque la somma richiesta grazie al successo che in quel periodo stava avendo nei cinema americani Darkman, l'ultimo film del regista sempre prodotto dalla Universal, e anche per i grandi guadagni che La casa e La casa 2 avevano realizzato sul mercato internazionale nel decennio precedente (De Laurentiis aveva finanziato e distribuito il secondo). Le riprese si protrassero per gran parte del 1991 tra gli studi della Universal a Los Angeles e nel deserto Californiano, in un periodo di 130 giorni, facendo lievitare il costo del film di altri due milioni e arrivando così a un budget finale di 13 000 000 di dollari. La cifra mancante fu in parte finanziata dagli stessi Sam Raimi, Bruce Campbell e Robert Tapert, che sacrificarono circa 1 000 000 di dollari in tre dai rispettivi salari. Il finale nel futuro post-atomico venne ritenuto troppo cupo dallo studio, e nel 1992 ne fu girato uno più ottimista e spettacolare ambientato nel supermercato, furono anche tagliati 15 minuti (8 nella versione estera), per avere una programmazione più fitta nelle sale cinematografiche e per tentare di cambiare il visto censura della Motion Picture Association of America (limando così le scene più violente), che aveva stupidamente vietato il film ai minori di 17 anni. Nonostante i tagli, l'MPA mantenne comunque il divieto facendo perdere una potenziale fetta di spettatori al box office, inoltre, una causa legale tra la Universal e De Laurentiis per i diritti sul franchise di Hannibal Lecter, tenne il film di Raimi in naftalina per quasi un anno. Pronto per essere distribuito nell'estate del 1992, L'armata delle tenebre uscì nel febbraio dell'anno successivo dopo avere partecipato a diversi festival cinematografici.

Molte delle scene presenti nel riassunto che fa da prologo al film furono girate ex novo, altre aggiunte narrativamente di sana pianta, come quella in cui si scopre che Ash lavora come commesso in un supermarket, particolare mai riportato nelle pellicole precedenti e che verrà ripreso in futuro per la serie televisiva.

Per il ruolo di Sheila, la bella coprotagonista femminile, sono state provinate diverse attrici. La scelta di Raimi, Campbell e Tapert è caduta sulla giovane interprete di origine sudafricana Embeth Davidtz nonostante il parere contrario di Dino De Laurentiis, che vedeva più adatta alla parte una donna con un portamento meno fine e principesco. Finito il film, l'attrice venne scritturata da Steven Spielberg per un ruolo importante in Schindler’s List - La lista di Schindler.

Esistono quattro versioni del film: la Theatrical version, della durata di 81 minuti con il finale ambientato nel presente all’interno del supermercato che è stata distribuita nella sale cinematografiche di Stati Uniti e Canada dalla Universal; l’International version di 8 minuti più lunga (sono leggermente più estese le scene sentimentali tra Ash e Sheila, quelle del mulino e della battaglia), ha sempre il medesimo finale nel supermercato e c’è qualche piccola differenza per brevi inquadrature e dialoghi, delle quattro versioni è stata quella più vista e commercializzata in assoluto dato che è uscita in quasi tutti i paesi del mondo (tra cui l’Italia), e probabilmente è anche ritenuta la migliore; la Director’s cut, vista inizialmente ai festival cinematografici e in un paio di paesi asiatici, nel tempo ha goduto di nuova vita grazie al mercato home video, è la più lunga (96 minuti), e quella più vicina alla visione originaria del suo autore, tutto e più dilatato come i combattimenti, la lunga sequenza del mulino e soprattutto la battaglia (che ha un ritmo diverso) ma la differenza più grossa è nel finale, qui Ash si ritrova in un futuro postatomico dopo aver dormito per secoli; infine c’è la versione televisiva americana di 90 minuti mandata in onda su diverse reti cable come Sci-Fi Channel, possiede molte delle sequenze tagliate dal Director’s cut ma con l’epurazione di molte parolacce e passaggi violenti non adatti al pubblico del piccolo schermo e aggiunge qualche scena alternative (come il duello iniziale tra Ash e Lord Arthur) mai viste nelle altre versioni mentre il finale resta quello ambientato nel supermercato.

La pellicola è piena zeppa di citazioni cinematografiche e riferimenti letterari: gli scheletri dell’armata e la tecnica usata per animarli vengono direttamente da Gli Argonati come omaggio al suo creatore Ray Harryhausen. Le parole magiche “Klaatu barada nikto” sono le stesse del film Ultimatum alla terra, il plot ricorda la trama del romanzo fantastico di Mark Twain Un Americano alla corte di Re Artù, i piccoli cloni di Ash vengono presi da I viaggi di Gulliver, mentre la mimica e le gag impersonate da Bruce Campbell sono un misto tra la comicità de I tre marmittoni e i cartoni animati di Tex Avery. Le coreografie dei combattimenti richiamano un certo cinema di Hong Kong, le armi di Ash ricordano quelle utilizzate dal protagonista della serie di film Mad Max e il taglio divertente e avventuroso della pellicola è molto simile alla saga di Indiana Jones. Sam Raimi ha dichiarato nelle interviste che le inquadrature delle scene della battaglia sono ispirate agli storyboard originali usati da Victor Fleming per Giovanna d’Arco e Campbell ha più volte detto che il suo film di riferimento durante le riprese è stato I vichinghi di Richard Fleischer.

Ivan Raimi, fratello maggiore del regista e di professione medico, è il co-sceneggiatore del film. Durante la lavorazione, ha conosciuto la sua futura moglie che lavorava sul set come comparsa.

La macchina di Ash, una Oldsmobile Delta 88 del 1973 è, in realtà, quella di Sam Raimi, ed è presente in tutti i film del regista (ad esempio, in Spider-Man è l'auto dello zio di Peter Parker).

Nella prima stesura della sceneggiatura, Ash, alla fine della storia, avrebbe dovuto perdere un occhio.

Sam Raimi è anche il coautore del montaggio con lo pseudonimo di R.O.C. Sandstorm.

La costumista del film è Ida Gearon, la moglie di Bruce Campbell.

Il personaggio di Linda compare in tutti i film della saga ma ogni volta è interpretata da un'attrice diversa. In L'armata delle tenebre la parte andò a Bridget Fonda, che all'epoca era già famosa e anche una fan accanita dei primi due film. Saputo che Raimi, Tapert e Campbell stavano per fare il terzo con uno studio importante, l'attrice fece chiamare gli uffici della Renaissence Pitures dal suo agente, facendogli dire che avrebbe interpretato qualsiasi ruolo nella pellicola. Così gli venne dato il ruolo di Linda, poco più di un cammeo, anche se Raimi rimase fortemente colpito dalla bravura e professionalità della giovane attrice, tanto da richiamarla sei anni dopo per un ruolo da protagonista in Soldi sporchi.

Charles Napier, il cattivo di The Blues Brothers e Rambo 2 (nonché attore preferito di Russ Meyer e Jonathan Demme), interpretava il capo reparto di Ash nelle scene ambientate al supermercato ma il suo ruolo venne tagliato al montaggio.

Ted Raimi, fratello minore del regista, interpreta diversi ruoli nel film: un collega di Ash del supermercato, in un'altra scena è sia il guerriero codardo sia l'uomo barbuto che si schiera al fianco del protagonista per prepararsi alla guerra, poi è un soldato di Lord Arthur nella battaglia al castello, e come doppiatore ha prestato la sua voce a un paio di scheletri dell'armata.

L'ex pornostar Tracy Lords, fece il provino per il ruolo di Sheila ma non venne presa. Pochi anni dopo interpretò la moglie di Bruce Campbell in alcuni episodi della serie televisiva Hercules, prodotta da Sam Raimi e Robert Tapert.

Il finale della versione director's cut è totalmente diverso da quello visto nelle sale: Ash per tornare nel presente deve bere una pozione magica che lo addormenterà per sei secoli ma poi ne beve una quantità errata risvegliandosi in un futuro apocalittico.[1][2]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Il tema dell'esercito dei morti March of the dead è stato realizzato dal compositore Danny Elfman, mentre il resto delle musiche da Joseph LoDuca.

  1. Prologue - 2:57
  2. Building The Deathcoaster - 1:57
  3. Give Me Some Sugar / Bone'anza - 2:00
  4. Time Traveller - 2:42
  5. Ash Splits - 2:20
  6. Little Ashes - 2:44
  7. Ash In Chains - 3:04
  8. Night Court - 1:41
  9. The Forest Of The Dead / Graveyard - 2:52
  10. The Pit - 2:06
  11. God Save Us - 1:32
  12. Foul Thing - 1:10
  13. March Of The Dead (composta da Danny Elfman) - 3:55
  14. Whites Of Their Skulls - 1:37
  15. The Deathcoaster - 2:03
  16. On The Parapet - 2:45
  17. Ash Bucklers - 2:33
  18. Skeletor - 1:56
  19. Soul Swallower - 0:48
  20. Manly Men - 1:53
  21. End Titles - 5:26

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film venne proiettato per la prima volta in Spagna, il 9 ottobre del 1992 al Sitges Film Festival, nella versione Director’s cut di 96 minuti con il finale originale ambientato nel futuro. Nei quattro mesi successivi, sempre in questa versione, L’armata delle tenebre uscì nei cinema di Corea del Sud, Taiwan e Hong Kong, inoltre partecipò al London Film Festival, al Festival internazionale del film fantastico di Avoriaz e al Fantasporto, dove vinse il premio della critica. La pellicola venne distribuita nelle sale cinematografiche degli Stati Uniti il 19 febbraio del 1993 dalla Universal Pictures, nella versione Theatrical di 81 minuti con il finale ambientato nel supermercato, arrivando a incassare 11.502.976 dollari con una programmazione in 1.391 schermi. L’uscita cinematografica successiva fu quella Italiana, distribuito dalla Filmauro l’undici marzo del 93, il film incassò più di 1.600.000.000 di lire. Praticamente in tutto il mondo (Italia compresa), il terzo capitolo del franchise di Evil Dead uscì in versione International (dalla durata di 88 minuti), una sorta di ibrido tra la Director’s cut voluta dal regista e la Theatrical vista in America ma con il finale della seconda. A livello commerciale, nonostante la distribuzione più consistente rispetto ai due film precedenti, fu il titolo meno fortunato della saga al box office: l’incasso sul mercato internazionale fu di circa 10.000.000 di dollari, che unito a quello non proprio esaltante delle sale nordamericane totalizzò una cifra sui 21.500.000. Negli anni successivi comunque, anche grazie alle varie versioni, fu uno dei titoli nella library della Universal ad avere avuto più proiezioni pubbliche a pagamento tra USA e Canada nei circuiti di seconda visione come retrospettive, eventi e festival cinematografici aumentando il box office del film da 11.500.000 a 13.000.000 di dollari e arrivando a un incasso mondiale di circa 23.000.000. Per il mercato home video, L’armata delle tenebre si rivelò invece un grande successo in tutto il mondo: i guadagni del film in questo formato, furono già molto consistenti durante le sue prime uscite in VHS e Laserdisc tra il 93 e il 95 per poi riesplodere tra la fine degli anni 90’ e la metà dei 2000 grazie al formato DVD, che a cominciare dall’area statunitense distribuiva il film nelle varie versioni. Sono tantissime le varie edizioni uscite in quel periodo, e in in alcuni paesi come Inghilterra, Francia e Australia, il film venne distribuito insieme ai primi due in cofanetti speciali e ricchi di contenuti extra. La pellicola, che nel tempo ha anche avuto una forte programmazione nelle reti televisive di quasi tutto il mondo, ha goduto di una terza giovinezza tra gli anni 10’ e l’inizio dei 20’, sia in formato Blu Ray disc, sia sui canali Starz, dove veniva messa in onda in continuazione insieme agli altri due film per il lancio di Ash vs Evil Dead, la serie televisiva che fa da seguito alla saga. In Italia il film è uscito in Blu Ray nel 2018 in una bellissima edizione speciale, facendo scoprire per la prima volta agli appassionati le versioni Director’s cut e USA Theatrical. Nell’estate del 2020, con il ridimensionamento dell’emergenza pandemica negli Stati Uniti, Bruce Campbell ha ri-distribuito personalmente il film, insieme ai primi due capitoli, per il circuito dei Drive In con una serie di presentazioni dal vivo.

Influenza nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Il regista italiano Bruno Mattei si è ispirato a questo film per girare nel 2004 il suo direct-to-video La tomba.

Nel 2008 l'autore Mauro Boselli ha intitolato L'armata delle tenebre il numero 98 del fumetto italiano Dampyr.

La Eden Studios ha pubblicato su licenza il gioco di ruolo Army of Darkness Roleplaying Game (Shane Lacy Hensley, 2005) basato sul sistema Unisystem.

Seguito o rifacimento[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ash vs. Evil Dead.

A fine marzo 2009 Raimi ha annunciato di aver già iniziato, nel suo garage a Detroit insieme al fratello Ivan, ad abbozzare la sceneggiatura del quarto capitolo della serie, in cui Campbell sarebbe dovuto ritornare nei panni di Ash[3].

Abbandonata l'idea del sequel cinematografico, nel 2015 è stato annunciato un sequel ufficiale sotto forma di serie TV, intitolata Ash vs Evil Dead che è stata trasmessa a partire dal 31 ottobre 2015.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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