Pronti a morire

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Pronti a morire
Prontiamorire-video.JPG
Leonardo DiCaprio in una scena del film
Titolo originaleThe Quick and the Dead
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Giappone
Anno1995
Durata107 min
Dati tecniciB/N e a colori
rapporto: 1,85:1
Generewestern
RegiaSam Raimi
SoggettoSimon Moore
SceneggiaturaSimon Moore
ProduttoreJoshua Donen,
Allen Shapiro,
Patrick Markey
Produttore esecutivoToby Jaffe,
Robert Tapert
Casa di produzioneIndieProd, Japan Satellite Broadcasting, TriStar Pictures
Distribuzione in italianoColumbia Tristar Films Italia
FotografiaDante Spinotti
MontaggioPietro Scalia
Effetti specialiAl Di Sarro,
Peter Donen
MusicheAlan Silvestri
ScenografiaPatrizia von Brandenstein
CostumiJudianna Makovsky
TruccoGary Liddiard,
Bunny Parker
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Pronti a morire (The Quick and the Dead) è un film del 1995 diretto da Sam Raimi e interpretato da Sharon Stone e Gene Hackman. Prodotto dalla Sony Pictures Entertainment con il marchio TriStar Pictures, è il primo film del regista con protagonisti due grandi star ed è stato girato con un budget molto più alto rispetto ai suoi lavori precedenti. Scritto da Simon Moore, è un western atipico con un personaggio femminile come eroe principale, una trama che omaggia ampiamente il cinema di Sergio Leone, e una regia composta principalmente da quegli effetti scenici e virtuosismi di macchina che hanno reso celebre Raimi e i suoi horror.

La Stone, oltre a interpretare la bella e letale protagonista è anche co-produttrice, e fanno parte del cast principale i non ancora famosi Leonardo DiCaprio e Russell Crowe, qui al suo primo film statunitense. Dopo l’uscita nordamericana, la pellicola è stata presentata fuori concorso al 48º Festival di Cannes[1] con recensioni non molto lusinghiere, e anche se l’esito al Box Office è stato negativo sia in USA che all’estero, nel tempo ha goduto di una discreta rivalutazione da critica e pubblico grazie ai consistenti passaggi sul piccolo schermo. Il film è dedicato a Woody Strode, che interpreta il becchino, deceduto alcuni mesi prima dell’uscita.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

West, 1878. Ellen arriva a Redemption in cerca di John Herod, spietato boss della città che, quando lei era ancora una ragazzina, le fece uccidere il padre, allora sceriffo della cittadina, per poi prenderne il dominio assoluto. L'uomo, al fine di liberarsi di tutti i nemici che durante gli anni si è fatto, indice periodicamente un torneo ad eliminazione diretta per eleggere il pistolero più veloce dello Stato, con un premio finale di 123.000 dollari. Herod partecipa ogni volta e fino ad ora nessuno è mai riuscito a batterlo. Ellen, venuta a conoscenza dell'imminente evento, decide d'iscriversi per vendicarsi.

Durante la sua permanenza in città, la donna fa la conoscenza di altri abitanti, fra i quali un ragazzino cieco venditore ambulante, la figlia del proprietario dell'albergo che la ospita, una ragazzina timida che cerca in tutti i modi di fare amicizia con lei, Fee Herod, soprannominato Kid e figlio illegittimo di John, ed infine Cort, ex braccio destro di John ed ex pistolero che, nauseato dalle malefatte dell'uomo, si è fatto prete.

Il torneo ha inizio, con i partecipanti più deboli che vengono eliminati subito. Nel passaggio dagli ottavi ai quarti di finale, Herod introduce l'obbligo di uccidere, per cui ogni duello dovrà concludersi con la morte di uno dei due contendenti. Alle semifinali rimangono Ellen, Kid, Cort e lo stesso Herod; quest'ultimo si scontra con il figlio, che aveva preso parte al torneo solo per cercare di ottenere dal padre un rispetto che non aveva mai avuto, e lo uccide non concedendogli in punto di morte nemmeno una stretta di mano, per poi rivelare ad Ellen che non c'è mai stata nessuna prova che testimoniasse la parentela tra i due. In seguito Ellen e Cort, diventati nel frattempo alleati ed amanti e costretti a sfidarsi, con la complicità del ragazzino cieco e del medico della città simulano la morte della donna durante il loro duello.

Giunti allo scontro finale, mentre sta scoccando l'ora scelta dallo stesso Cort per l'incontro con Herod, varie esplosioni mettono a ferro e fuoco la città, sorprendendo lo spietato governatore. Mentre l'uomo, caduto a terra a causa dell'onda d'urto provocata dalle esplosioni, inizia a rendersi conto di cos'è successo, dalle macerie spunta Ellen, che lo invita a sfidarsi con lei rivelandogli la sua vera identità e sete di vendetta. In quel momento lei ricorda cosa è successo al padre: quand'era ancora una bambina Herod appese suo padre per impiccarlo e le offrì la possibilità di liberarlo usando una pistola; purtroppo Ellen mancò il bersaglio, colpendo il padre alla fronte uccidendolo. Herod accetta la sfida ed Ellen, più lucida e veloce, riesce ad ucciderlo, liberando così i cittadini di Redemption da anni di dispotismo. A prendere il posto di sceriffo è Cort mentre Ellen, avuta la sua vendetta, lascia la città distrutta in sella al suo cavallo.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Al torneo partecipano 16 pistoleri; i principali sono:

  • Ellen, soprannominata la "Signora": unica partecipante di sesso femminile, è una pistolera molto abile. Quand'era ancora una bambina John Herod appese suo padre per impiccarlo e le offrì la possibilità di liberarlo usando una pistola; purtroppo Ellen mancò il bersaglio, colpendo il padre alla fronte uccidendolo. Riesce a trovare un alleato in Cort e ne diventa l'amante.
  • John Herod: un fuorilegge leggendario che, nonostante l'età, è ancora il pistolero più veloce del West. È il padrone indiscusso della città di Redemption, che comanda grazie ai suoi mercenari. Anche lui ha un passato tragico: suo padre infatti era un giudice e lo costringeva a guardar impiccare i criminali condannati.
  • Cort: ex braccio destro di Herod, ha abbandonato la sua carriera di pistolero per farsi prete. Desideroso di misurarsi con lui, Herod lo fa catturare dai suoi scagnozzi e lo costringe a partecipare al torneo. È l'unico di cui Herod abbia realmente paura poiché, oltre a lui ed Ellen, è senza dubbio il migliore tra i partecipanti.
  • Fee "The Kid" Herod: figlio illegittimo di John, si guadagna da vivere come armaiolo della città. Spavaldo e donnaiolo, è uno dei migliori pistoleri del torneo, a cui partecipa per ottenere il rispetto del padre.
  • Ace Hanlon: pistolero da fiera, racconta mirabolanti imprese in gran parte false. Molto scenografico e relativamente poco abile, Herod lo sfida immediatamente, conscio di come sia un bugiardo dato che Ace si vanta anche di un'impresa compiuta da lui. Prima lo umilia ferendolo ad entrambe le mani (spazza via con un colpo il pollice destro e con un altro trapassa il palmo della mano sinistra), poi lo uccide con estrema facilità. Infine gli "avvoltoi" ne spogliano il cadavere, lasciandogli addosso solo la calzamaglia.
  • Scars: pluri-omicida evaso, caratterizzato da una vistosa cicatrice sul volto e dai modi estremamente violenti, verrà ucciso da Kid nei quarti di finale.
  • Sergente Clay Cantrell: ex soldato dell'Unione durante la Guerra Civile diventato in seguito un assassino a pagamento, viene assunto dai cittadini nella speranza che faccia fuori Herod. Verrà tuttavia ucciso da questi con un colpo allo stomaco ed uno alla testa. È un uomo molto pacato e dai modi cortesi e sembra godere di un certo rispetto da parte di Herod ma allo stesso tempo si dimostra freddo e distaccato soprattutto nei confronti dei cittadini di Redemption, ai quali dice chiaramente che per lui l'uccisione di Herod è solo una questione di commercio. È un buon pistolero, ma non tanto da poter competere con il velocissimo fuorilegge.
  • Eugene Dred: uomo dall'apparenza estremamente sgradevole, durante il torneo abuserà della giovanissima figlia del proprietario del saloon, suscitando l'ira di Ellen che, nel corso di un selvaggio duello sotto la pioggia, dapprima lo castrerà e poi lo ferirà al braccio. Dopo un iniziale rifiuto di infierire ulteriormente, Ellen sarà costretta ad ucciderlo per autodifesa e gli "avvoltoi" si impossesseranno dei numerosi denti d'oro dell'uomo. Pur essendo stato un duello fuori programma, Herod lo considererà valido e dichiarerà il passaggio della "Signora" al turno successivo.
  • Cavallo Pezzato: pistolero Sioux, ha la fama di essere impossibile da uccidere. Quattordici pallottole hanno lasciato su di lui solo cicatrici di cui lui fa sfoggio, vantandosene. Cort lo affronta ai quarti di finale: lo ferisce seriamente, però Cavallo Pezzato sopravvive e cerca di sparargli quindi Cort è costretto ad ucciderlo colpendolo alla testa.
  • Kelly: è il primo sfidante di Ellen, intenzionato a vendicarsi poiché quest'ultima lo aveva precedentemente colpito ed incatenato alla ruota di un carro; è convinto di vincere senza difficoltà, ma viene facilmente battuto dalla protagonista.
  • Gutzon: si proclama campione svedese di duelli, titolo che tuttavia nessuno prende seriamente. Viene ferito al primo turno da Kid ed eliminato.
  • Foy: uno dei tirapiedi di Herod, se ne va in giro accompagnato dai cinque figli. Sfiderà Cort nel primo turno del torneo ma verrà da questi ferito ad un braccio e quindi eliminato.

Degli altri quattro partecipanti (Simp, Sparks, Red e Montoya) vengono mostrate solo le repentine sconfitte, tutte al primo turno, rispettivamente da parte di Dred, Cantrell, Scars e Cavallo Pezzato.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato girato in Arizona dal 21 novembre 1993 al 27 febbraio 1994.[2]

Sharon Stone, anche co-produttrice del film, all’epoca all’apice della fama, ha voluto Sam Raimi alla regia perché ha adorato L'armata delle tenebre. Inoltre ha imposto alla produzione Russell Crowe per il ruolo di Cort preferendolo al più noto Liam Neeson, ha pagato di tasca sua il giovane Leonardo DiCaprio pur di averlo nel film, e ha fatto tagliare le scene di sesso dalla versione nordamericana.

Bruce Campbell, l’attore feticcio di Sam Raimi, interpretava un ruolo nel film ma le sue scene sono state tagliate al montaggio. Il suo nome è comunque rimasto accreditato tra gli attori nei titoli di coda.

Nel film appaiono brevemente i registi di cinema horror Scott Spiegel e Mick Garris.

Il regista John Sayles, senza essere accreditato nei titoli, ha revisionato la sceneggiatura del film.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film, è stato distribuito nelle sale americane il 10 febbraio 1995 in 2.158 schermi. Nonostante la seconda posizione al box office nel weekend di apertura, ha incassato solo 18.636.537 dollari e a livello mondiale l’incasso totale è stato di circa 46.600.000 dollari a fronte di un budget di 35 milioni.[3] La pellicola è uscita nei cinema italiani il primo giugno del 1995, dopo la sua presentazione al festival di Cannes.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

“si tratta di una parodia offerta da Sam Raimi di un western all'italiana” (La Stampa) [4]

“film che nella sua realizzazione «vola basso»” (Il Morandini) [5]

“un'idea di fondo buona che tuttavia si perde nel corso della storia, fornendo al pubblico un finale prevedibile” (Il Farinotti) [6].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Official Selection 1995, su festival-cannes.fr. URL consultato il 1º luglio 2011.
  2. ^ Pronti a morire (1995) Filming & Production
  3. ^ (EN) Pronti a morire, su boxofficemojo.com, Mojo Box Office. URL consultato il 10 febbraio 2020.
  4. ^ Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 2 giugno 1995
  5. ^ Morando Morandini, , Laura Morandini, Mauro Tassi, Zanichelli, 2010, Il Morandini 2010, pag 1173, ISBN 978-88-08-30176-5.
  6. ^ Pino Farinotti, Rossella Farinotti, Newton Compton, 2009, Il Farinotti 2010, pag 1578, ISBN 978-88-541-1555-2.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema