Pronti a morire

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Pronti a morire
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Leonardo DiCaprio in una scena del film
Titolo originale The Quick and the Dead
Paese di produzione USA, Giappone
Anno 1995
Durata 107 min
Colore B/N, colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere western, azione
Regia Sam Raimi
Soggetto Simon Moore
Sceneggiatura Simon Moore
Produttore Joshua Donen,
Allen Shapiro,
Patrick Markey
Produttore esecutivo Toby Jaffe,
Robert Tapert
Fotografia Dante Spinotti
Montaggio Pietro Scalia
Effetti speciali Al Di Sarro
Musiche Alan Silvestri
Scenografia Patrizia von Brandenstein
Costumi Judianna Makovsky
Trucco Kimberly Felix,
Gary Liddiard,
Anne Morgan,
Bunny Parker
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Pronti a morire (The Quick and the Dead) è un film del 1995 diretto da Sam Raimi.

La pellicola è stata presentata fuori concorso al 48º Festival di Cannes[1] e costituisce l'ultima apparizione di Woody Strode, deceduto l'anno precedente alla proiezione: in virtù di ciò a lui è stato dedicato il film.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

West, 1878. Ellen arriva a Redemption in cerca di John Herod, spietato governatore della città che, quando lei era ancora una ragazzina, le fece uccidere il padre, allora sceriffo della cittadina, per poi prenderne il dominio assoluto. L'uomo, al fine di liberarsi di tutti i nemici che durante gli anni si è fatto, indice periodicamente un torneo ad eliminazione diretta per eleggere il pistolero più veloce dello Stato, con un premio finale di 123.000 dollari. Herod partecipa ogni volta e fino ad ora nessuno è mai riuscito a batterlo. Ellen, venuta a conoscenza dell'imminente evento, decide d'iscriversi.

Durante la sua permanenza in città, la donna fa la conoscenza di altri abitanti, fra i quali un ragazzino cieco venditore ambulante, la figlia del proprietario dell'albergo che la ospita, una ragazzina timida che cerca in tutti i modi di fare amicizia con lei, Fee Herod, soprannominato Kid e figlio illegittimo di John, ed infine Cort, ex braccio destro di John ed ex pistolero che, nauseato dalle malefatte dell'uomo, si è fatto prete.

Il torneo ha inizio, con i partecipanti più deboli che vengono eliminati subito. Nel passaggio dagli ottavi ai quarti di finale, Herod introduce l'obbligo di uccidere, per cui ogni duello dovrà concludersi con la morte di uno dei due contendenti. Alle semifinali rimangono Ellen, Kid, Cort e lo stesso Herod; quest'ultimo si scontra con il figlio, che aveva preso parte al torneo solo per cercare di ottenere dal padre un rispetto che non aveva mai avuto, che lo uccide non concedendogli in punto di morte nemmeno una stretta di mano, per poi rivelare ad Ellen che non c'è mai stata nessuna prova che testimoniasse la parentela tra i due. In seguito Ellen e Cort, diventati nel frattempo alleati ed amanti e costretti a sfidarsi, con la complicità del ragazzino cieco e del medico della città simulano la morte della donna durante il loro duello.

Giunti allo scontro finale, mentre sta scoccando l'ora scelta dallo stesso Cort per l'incontro con Herod, varie esplosioni mettono a ferro e fuoco la città, sorprendendo lo spietato governatore. Mentre l'uomo, caduto a terra a causa dell'onda d'urto provocata dalle esplosioni, inizia a rendersi conto di cos'è successo, dalle macerie spunta Ellen, che lo invita a sfidarsi con lei rivelandogli la sua vera identità e sete di vendetta. Herod accetta la sfida ed Ellen, più lucida e veloce, riesce ad ucciderlo, liberando così i cittadini di Redemption da anni di dispotismo. A prendere il posto di sceriffo è Cort mentre Ellen, avuta la sua vendetta, lascia la città distrutta in sella al suo cavallo.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Al torneo partecipano 16 pistoleri; i principali sono:

  • Ellen, soprannominata "The Lady": unica partecipante di sesso femminile, è una pistolera molto abile. Quand'era ancora una bambina John Herod appese suo padre per impiccarlo, e le offrì la possibilità di liberarlo usando una pistola; purtroppo Ellen manco il bersaglio, colpendolo il padre sulla fronte e uccidendolo. Riesce a trovare un alleato in Cort e ne diventa l'amante.
  • John Herod: un fuorilegge leggendario, che nonostante l'età è ancora il pistolero più veloce del West. È il padrone indiscusso della città di Redemption, che comanda grazie ai suoi mercenari. Anche lui ha un passato tragico: suo padre infatti era un giudice e lo costringeva a guardar impiccare i criminali condannati.
  • Cort: ex braccio destro di Herod, ha abbandonato la sua carriera di pistolero per farsi prete. Desideroso di misurarsi con lui, Herod lo fa catturare dai suoi scagnozzi e lo costringe a partecipare al torneo. È l'unico di cui Herod abbia realmente paura poiché, oltre a lui ed Ellen, è senza dubbio il migliore tra i partecipanti.
  • Fee "The Kid" Herod: figlio illegittimo di John, si guadagna da vivere come armaiolo della città. Molto spavaldo e donnaiolo, è uno dei migliori pistoleri del torneo, a cui partecipa per ottenere il rispetto del padre.
  • Ace Hanlon: pistolero da fiera, racconta mirabolanti imprese in gran parte false. Molto scenografico e relativamente poco abile, Herod lo sfida immediatamente, conscio di come sia un bugiardo dato che Ace si vanta anche di un'impresa compiuta da lui. Prima lo umilia ferendolo ad entrambe le mani (spazza via con un colpo il pollice destro e con un altro trapassa il palmo della mano sinistra), poi lo uccide con estrema facilità. Infine gli "avvoltoi" ne spogliano il cadavere, lasciandogli addosso solo la calzamaglia.
  • Scars: pluri-omicida evaso, caratterizzato da una vistosa cicatrice sul volto e dai modi estremamente violenti, verrà ucciso da Kid nel secondo turno del torneo.
  • Sergente Clay Cantrell: ex soldato dell'Unione durante la Guerra Civile diventato in seguito un assassino a pagamento, viene assunto dai cittadini nella speranza che faccia fuori Herod. Verrà tuttavia ucciso da questi con un colpo allo stomaco ed uno alla testa.
  • Eugene Dred: uomo dall'apparenza estremamente sgradevole, durante il torneo abuserà della giovanissima figlia del proprietario del saloon, suscitando l'ira di Ellen che, nel corso di un selvaggio duello sotto la pioggia, dapprima lo castrerà e poi lo ferirà al braccio. Dopo un iniziale rifiuto di infierire ulteriormente, Ellen sarà costretta ad ucciderlo per difendersi e gli "avvoltoi" si impossesseranno dei numerosi denti d'oro dell'uomo. Pur essendo stato un duello fuori programma, Herod lo considererà valido e dichiarerà il passaggio della "Signora" al turno successivo.
  • Cavallo Pezzato: pistolero Sioux, ha la fama di essere impossibile da uccidere. Quattordici pallottole hanno lasciato su di lui solo cicatrici. Cort lo affronta ai quarti di finale: lo ferisce seriamente, però Cavallo Pezzato sopravvive e cerca di sparargli quindi Cort è costretto ad ucciderlo colpendolo alla testa. Al termine, il perfido John Herod si congratulerà con Cort, dicendogli: "bentornato, assassino!".
  • Kelly: è il primo sfidante di Ellen, intenzionato a vendicarsi poiché quest'ultima lo aveva precedentemente colpito ed incatenato alla ruota di un carro; è convinto di vincere senza difficoltà, ma viene facilmente battuto dalla protagonista.
  • Gutzon: si proclama campione svedese di duelli, titolo che tuttavia nessuno prende seriamente. Viene ferito al primo turno da Kid ed eliminato.
  • Foy: uno dei tirapiedi di Herod, se ne va in giro accompagnato dai cinque figli. Sfiderà Cort nel primo turno del torneo ma verrà da questi ferito ad un braccio e quindi eliminato.

Degli altri quattro partecipanti (Simp, Sparks, Red e Montoya) vengono mostrate solo le repentine sconfitte, tutte al primo turno, rispettivamente da parte di Dred, Cantrell, Scars e Cavallo Pezzato.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato girato in Arizona dal 21 novembre 1993 al 27 febbraio 1994.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha incassato 18.636.537 di dollari negli USA[2] e circa 6 milioni nel resto del mondo, a fronte di un budget stimato di 32 milioni di dollari[3].

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di una parodia offerta da Sam Raimi di un western all'italiana[4] film che nella sua realizzazione «vola basso»,[5] con un'idea di fondo buona che tuttavia si perde nel corso della storia, fornendo un finale al pubblico prevedibile[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Official Selection 1995, festival-cannes.fr. URL consultato il 1º luglio 2011.
  2. ^ (EN) Pronti a morire, Mojo Box Office. URL consultato il 1º ottobre 2011.
  3. ^ The Quick and the Dead (1995) - Box office / business
  4. ^ Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 2 giugno 1995
  5. ^ Morando Morandini, , Laura Morandini, Mauro Tassi, Zanichelli, 2010, Il Morandini 2010, pag 1173, ISBN 978-88-08-30176-5.
  6. ^ Pino Farinotti, Rossella Farinotti, Newton Compton, 2009, Il Farinotti 2010, pag 1578, ISBN 978-88-541-1555-2.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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