Guerra ecuadoriano-peruviana

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Guerra ecuadoriano–peruviana
Peru tomando posecion de mar ecuatoriano.jpg
Nave peruviana nelle acque territoriali dell'Ecuador
Data 5 - 31 luglio 1941
Luogo Province ecuadoriane di El Oro, Loja e Zamora-Chinchipe
Esito Vittoria peruviana
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
Ecuador
a Quito
  • 12 000 soldati
  • ~100 000 irregolari e partigiani
  • 33 carri
  • 8 cannoni
Perù
  • 15 723 soldati
  • 11 carri armati
  • 24 cannoni(al 15 luglio 1941)
che divennero successivamente
  • 68 100 soldati
  • 24 carri
  • 120 cannoni
  • 132 000 parmilitari e miliziani
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La guerra ecuadorianoperuviana, detta anche Guerra del 41, fu combattuta tra il 5 e il 31 luglio 1941.

L'attrito tra i due Stati risale all'epoca della loro indipendenza dalla Spagna e quello del 1941 fu il primo dei tre conflitti scoppiati tra i due Stati dell'America Latina nel XX secolo. Durante la guerra, il Perù occupò la provincia occidentale di El Oro dell'Ecuador e parti della provincia andina di Loja, ed avanzò nell'area amazzonica occupata dall'Ecuador secondo un accordo di status quo siglato nel 1936.

La guerra venne conclusa dal Protocollo di Rio de Janeiro[1] siglato il 29 gennaio 1942 tra i ministri degli esteri di Peru ed Ecuador con la garanzia di Stati Uniti, Brasile, Cile ed Argentina, che sanciva alcuni spostamenti territoriali e soprattutto assegnava al Peru ufficialmente circa 200.000 km² di territorio in Amazzonia.

Data una certa presunta incompletezza del protocollo, tra i due stati vi furono due ulteriori conflitti: nel 1981 fu combattuta la guerra del Falso Paquisha e nel 1995 la guerra del Cenepa; la disputa venne risolta definitivamente nel 1998 con la firma del cosiddetto patto di Brasilia (Acta de Brasilia).

Il conflitto[modifica | modifica wikitesto]

La guerra si sviluppò dopo una serie di dimostrazioni a Quito contro il Perù, e la mobilitazione di reparti da entrambi i lati con una consistenza che andò crescendo rapidamente. Il Perù schierò alla fine da 11.500 a 13.000 uomini (secondo varie stime) con elementi di tre divisioni di fanteria, più artiglieria e cavalleria. Nel dicembre 1940 venne creato il raggruppamento del Nord ( Agrupamiento del Norte) e per luglio 1941, l'unità poté iniziare le operazioni militari.

ordine di battaglia

Agrupamiento del Norte, luglio 1941

  • Quartier generale del gruppo (comandante in capo: Gen. Eloy G. Ureta; capo di stato maggiore: tenente colonnello Miguel Monteza)
    • 5° e 7° reggimento di cavalleria
    • 6° gruppo di artiglieria (8 cannoni da 105 mm)
    • Distaccamento Carri dell'esercito (12 Panzer 38(t))
  • 1a divisione di fanteria leggera (Col. Luis Vinatea)
    • 1°, 5°, 19° battaglione fanteria
    • 1° gruppo di artiglieria (8 cannoni)
    • 1a compagnia genio
    • 1a sezione antiaerea
  • 8a divisione di fanteria leggera (Col. César Salazar)
    • 20° battaglione fanteria
    • 8° gruppo di artiglieria (8 cannoni)
    • 8a compagnia genio
  • Distaccamento dell'esercito "Chinchipe" (tenente colonnello Victor Rodríguez)
    • 33° battaglione fanteria (2 compagnie di fanteria leggera)
  • Divisione della Giungla dell'esercito (nordest) (Gen. Antonio Silva)

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Durante la guerra vi furono diversi episodi. In particolare nella guerra aerea quello legato a José Abelardo Quiñones Gonzáles[2].

Questo giovane aviatore peruviano, di soli 27 anni, il 23 luglio 1941 si immolò alla maniera dei kamikaze giapponesi. Partito per una missione di bombardamento su Quebrada Seca il suo caccia North American NA-50 "Torito" venne colpito dalla contraerea nemica e fu avvolto dalle fiamme, ma anziché lanciarsi con il paracadute si diresse con il suo aereo contro una batteria nemica distruggendola[3]. In questa data in Perù viene celebrata la giornata delle forze armate[2].

Influenza nella cultura[modifica | modifica wikitesto]

Filatelia[modifica | modifica wikitesto]

Quando nel 1961 in Italia fu emesso il francobollo passato alla storia con il nome di "Gronchi rosa", i confini del Perù risultarono errati perché fecero riferimento a quelli antecedenti alla guerra con l'Ecuador, quindi del vasto territorio amazzonico annesso al Perù al termine di questa guerra[4]; poiché l'emissione era stata fatta proprio in funzione di una visita di stato del presidente della Repubblica Italiana Giovanni Gronchi in Sudamerica, il francobollo venne frettolosamente ritirato dagli uffici o sovrapposto da un nuovo esemplare di diverso colore (grigio) con i confini corretti per le buste già affrancate, per minimizzare ripercussioni diplomatiche già iniziate con una protesta ufficiale da parte dell'ambasciatore del Perù a Roma.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.usip.org/files/file/resources/collections/peace_agreements/ep_rio01291942.pdf
  2. ^ a b Capitán FAP José A. Quiñones Gonzáles - Héroe Nacional. URL consultato il 15 marzo 2011.
  3. ^ http://www.limaeasy.com/peruvian_personalities/biography_jose_abelardo_quinones.php José Abelardo Quiñones Gonzáles (∗1914 - †1941) - accesso 15 marzo 2011
  4. ^ AA. VV., Catalogo Sassone specializzato, vol. I, 2008, pag. 501