Dear Prudence

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Dear Prudence
Artista The Beatles
Autore/i Lennon-McCartney
Genere Rock
Edito da EMI
Esecuzioni notevoli Siouxsie & the Banshees
Pubblicazione
Incisione The Beatles
Data 22 novembre 1968
Etichetta Apple Records
Durata 3 min : 56 s
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Dear Prudence è una canzone di John Lennon e Paul McCartney del 1968, originariamente pubblicata come seconda traccia dell'album The Beatles, anche noto come White Album.

Il brano[modifica | modifica sorgente]

Origine e storia[modifica | modifica sorgente]

La canzone parla di un'esortazione di John Lennon a Prudence Farrow, sorella minore dell'attrice Mia, ad uscire da un lungo periodo di meditazione trascendentale, all'interno della sua camera a Rishikesh. La ragazza, infatti, aveva persino smesso di mangiare tanto era assorta nella sua ricerca spirituale interiore. Dopo tre settimane in cui rimase chiusa nella sua stanza, George Harrison, seguito da John e Paul McCartney, cercò di portarla fuori dal suo stato di isolamento autoindotto. John e Paul presero le loro chitarre e le dedicarono questo brano recentemente composto da Lennon[1].

Struttura musicale[modifica | modifica sorgente]

L'arpeggio in re maggiore che accompagna la strumentazione durante tutto l'arco del brano fu insegnato a John Lennon da Donovan, anche lui ospite del Maharishi Mahesh Yogi. Un'altra particolarità di questo brano è che la batteria è suonata da Paul McCartney per sopperire al momentaneo abbandono volontario del gruppo da parte di Ringo Starr. Alle registrazioni del 29 agosto, realizzate ai Trident Studios, erano presenti, oltre ai tre Beatles, anche Mal Evans e Jackie Lomax che intervennero cantando in coro e battendo le mani, contribuendo così alle sovraincisioni al nastro base[2].

Notizie e curiosità[modifica | modifica sorgente]

Grazie al richiamo mediatico della presenza dei Beatles, molti giornalisti, attori, musicisti e vip vari si trasferirono in India nell'ashram del Maharishi per apprendere le sue tecniche di meditazione per "raggiungere" Dio. Infatti, oltre ai Beatles stessi e alle loro partner, l'ashram accolse anche il cantante folk Donovan, Mike Love dei Beach Boys, Mia Farrow e sua sorella Prudence.

Con cori e battimani partecipò casualmente all'incisione del brano anche John McCartney, un cugino di Paul, che il 29 agosto 1968 era passato a salutarlo ai Trident Studios di Wardour Street.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

The Beatles

Cover[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Secondo altre versioni, furono John e George a intervenire per scuotere Prudence Farrow. Cfr. Ian MacDonald, The Beatles. L'opera completa (Revolution in the Head, Fourth Estate, London 1994), Mondadori, Milano 1994, pag. 299, e Barry Miles che nel suo Paul McCartney – Many Years From Now, Rizzoli, Milano 1997, a pag. 331 riporta la dichiarazione di Lennon nell’intervista a Playboy.
  2. ^ Mark Lewisohn, Beatles - Otto anni ad Abbey Road, Arcana Editrice, Milano 1990, pag. 329.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Alan W. Pollack, Notes on "Dear Prudence" in Notes on ... Series, Rijksuniversiteit Groningen.
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