Cellobiosio

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Cellobiosio
Cellobiose.svg
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C12H22O11
Massa molecolare (u) 342,3
Aspetto inodore solido
Numero CAS

528-50-7

PubChem 294
DrugBank DB02061
SMILES O[C@H]2[C@H](O[C@@H]1O[C@H](CO)[C@@H](O)[C@H](O)[C@H]1O)[C@H](OC(O)[C@@H]2O)CO
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 0,5
Solubilità in acqua 120 g/l
Temperatura di fusione 239 °C
Indicazioni di sicurezza
Frasi H ---
Consigli P --- [1]

Il cellobiosio è un disaccaride formato per condensazione da due molecole di D-glucosio attraverso un legame glicosidico (acetalico) 1β−4'. Poiché possiede un legame emiacetalico libero, è uno zucchero riducente e dà mutatorazione.

Il cellobiosio è l'unità strutturale che si ripete nella cellulosa. La presenza del legame 1β−4', e l'assenza, nella maggior parte dei mammiferi, di specifici enzimi β-glicosidasi per la degradazione del legame, rendono pertanto la cellulosa non assimilabile. Solamente i ruminanti ed altri tipi di mammiferi che si cibano di erba, sono in grado di utilizzare il glucosio della cellulosa, grazie alla presenza, nel loro sistema digerente, di batteri e funghi che idrolizzano tale legame.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 05.07.2012

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