Aspremont (Alpi Marittime)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Aspremont
comune
Aspremont – Stemma
(dettagli)
Aspremont – Veduta
Chiesa di San Giacomo maggiore ad Aspremont
Localizzazione
StatoFrancia Francia
RegioneBlason région fr Provence-Alpes-Côte d'Azur.svg Provenza-Alpi-Costa Azzurra
DipartimentoArms of Nice.svg Alpi Marittime
ArrondissementNizza
CantoneLevens
Amministrazione
SindacoPascal Bonsignore (LR) dal 2020
Territorio
Coordinate43°47′N 7°15′E / 43.783333°N 7.25°E43.783333; 7.25 (Aspremont)Coordinate: 43°47′N 7°15′E / 43.783333°N 7.25°E43.783333; 7.25 (Aspremont)
Superficie9,47 km²
Abitanti2 199[1] (2009)
Densità232,21 ab./km²
Comuni confinantiCastagniers, Tourrette-Levens, Falicon, Nizza, Colomars
Altre informazioni
Cod. postale06790
Fuso orarioUTC+1
Codice INSEE06006
Nome abitantiAspremontois (FR), Aspromontesi (IT)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Aspremont
Aspremont
Sito istituzionale

Aspremont (in italiano Aspromonte, ormai desueto, ed Aspermùnt in lingua nizzarda) è un comune francese di 2.199 abitanti situato nel dipartimento delle Alpi Marittime nella regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra. I suoi abitanti sono chiamati Aspremontois in francese ed Aspromontesi in italiano.

Non va confuso con l'omonimo comune di Aspremont situato nelle Alte Alpi.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il piccolo villaggio di Aspremont, situato a 554 metri d'altitudine, al di sopra delle gole che chiudono la valle soprastante a Nizza, appartiene geograficamente alla bacino del Varo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fin dall'epoca longobarda nel territorio operarono i monaci bedettini di San Colombano che già avevano fondato nel cuneese l'abbazia di San Dalmazzo di Pedona, nel VII secolo l'abbazia di Taggia e nel VIII secolo a Nizza il monastero di Cimiez. Essi operavano in raccordo e con scambio di merci attraverso i valichi con i monaci dell'abbazia di Lerino, che da monaci eremiti avevano accolto in epoca longobarda la regola cenobitica di san Colombano diffondendosi anche fuori dall'isola, dalla costa da Ventimiglia fino a Seborga; furono monaci famosi per la cultura, lo studio ed il lavoro, e per la riapertura di vie commerciali, la coltivazione intensiva con nuove tecniche agricole, bonifiche terriere e terrazzamenti, e la conservazione degli alimenti; tutte le fondazioni accoglieranno verso il IX secolo la regola benedettina. Nell'XI secolo come per il monastero di Cimiez, passa alle dipendenze dell'abbazia di Saint-Pons di Nizza.

Dopo l'abbandono del sito storico di Aspromonte[2] (Aspromonte vecchio) nel 1426, il villaggio anticamente fortificato fu costruito a cerchi concentrici ai piedi del Monte Calvo[3] (Mont-Chauve), su una collina dominante una via di passaggio tra il Varo e la valle del Paglione[4] di Torretta[5] (Paillon de Tourette).

Il sole ed il "soleggiamento" hanno favorito la coltura della vigna, dell'ulivo e degli alberi da frutto, notoriamente i fichi: le sue produzioni d'olio di oliva e di vino erano reputate nella Contea di Nizza fino alla fine del XIX secolo.

Il comune di Aspromonte, fin dal 1388, ha seguito con la contea di Nizza, le vicende storiche prima della Contea di Savoia e del Ducato di Savoia, e poi dopo il Congresso di Vienna, dal 1815 al 1860, le sorti del Regno di Piemonte-Sardegna, per essere poi annesso nel 1861 alla Francia.

Nel 1874, Aspremont vede il suo territorio amputato per creare i nuovi comuni di Colomars e di Castagniers.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Araldica[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma del comune d'Aspremont è un blasone d'argento, all'aquila di rosso afferrante una montagna di tre cime di nero movente dalla punta, sormontata d'una stella d'azzurro.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Italia Montechiaro d'Acqui, dal 2003

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ INSEE popolazione legale totale 2009
  2. ^ Guglielmo Stefani, Dizionario generale geografico-statistico degli Stati sardi, Torino, Pomba, 1855, pp. 77, 78.
  3. ^ Attilio Zuccagni Orlandini, Corografia Fisica Storica e Statistica e Topografia Storica Governativa degli Stati Sardi Italiani di Terraferma con Atlante, Firenze, Editori, 1837, p. 115.
  4. ^ Guglielmo Stefani, Dizionario generale geografico-statistico degli Stati sardi, Torino, Pomba, 1855, p. 861.
  5. ^ Guglielmo Stefani, Dizionario generale geografico-statistico degli Stati sardi, Torino, Pomba, 1855, p. 1255.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN241189651 · WorldCat Identities (ENviaf-241189651
Francia Portale Francia: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Francia