Roquestéron

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Roquestéron
comune
Roquestéron – Stemma
Roquestéron – Veduta
Localizzazione
StatoFrancia Francia
RegioneBlason région fr Provence-Alpes-Côte d'Azur.svg Provenza-Alpi-Costa Azzurra
DipartimentoArms of Nice.svg Alpi Marittime
ArrondissementNizza
CantoneVence
Amministrazione
SindacoDanielle Chabaud (DVD) dal 07/12/2013
Territorio
Coordinate43°52′N 7°00′E / 43.866667°N 7°E43.866667; 7 (Roquestéron)Coordinate: 43°52′N 7°00′E / 43.866667°N 7°E43.866667; 7 (Roquestéron)
Superficie6,44 km²
Abitanti559[1] (2009)
Densità86,8 ab./km²
Comuni confinantiCuébris, Pierrefeu, Conségudes, Roquestéron-Grasse, Sigale
Altre informazioni
Cod. postale06910
Fuso orarioUTC+1
Codice INSEE06106
Nome abitantiRoquestéronnais (FR); Roccasteronesi (IT)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Roquestéron
Roquestéron
Sito istituzionale

Roquestéron (in italiano, ormai desueto, Roccasterone) è un comune francese di 559 abitanti situato nel dipartimento delle Alpi Marittime della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra. La località deve il suo nome al fiume Estéron che scorre nei suoi pressi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la conquista romana, portata a compimento nel 14 a.C., l'imperatore romano Augusto organizza le Alpi in province, e il territorio dell'attuale comune di Roquestéron dipende dalla provincia delle Alpi Marittime ed è unito alla civitas di Glanate (Glandèves). Alla fine dell'antichità, la diocesi di Glandèves riprende i confini di tale civitas.

Nell'alto medioevo nella zona operarono i monaci della potente abbazia di San Colombano di Bobbio ed al suo ricco feudo monastico[2][3][4], che già avevano fondato nel cuneese l'abbazia di San Dalmazzo di Pedona, nel VII secolo l'abbazia di Taggia e nel VIII secolo a Nizza il monastero di Cimiez. Essi operavano in raccordo e con scambio di merci attraverso i valichi con i monaci dell'abbazia di Lerino, che da monaci eremiti avevano accolto la regola cenobitica di san Colombano diffondendosi anche fuori dall'isola. Furono monaci famosi per la cultura, lo studio ed il lavoro, e per la riapertura di vie commerciali, la coltivazione intensiva con nuove tecniche agricole, bonifiche terriere e terrazzamenti, e la conservazione degli alimenti; tutte le fondazioni accoglieranno verso il IX secolo la regola benedettina.

Nel corso del medioevo Roquestéron fece parte della Borgogna Cisgiurana e poi del Regno d'Arles. Attorno al X secolo divenne parte della contea di Provenza, per poi passare ai re di Francia.

Nel 1760, la piazza militare francese è smantellata in seguito ai trattati del 24 marzo, che rettificavano le frontiere tra i regni di Luigi XV e di Carlo Emanuele III di Savoia, e Roquestéron viene ceduta dalla Francia alla Casa Savoia.

Il comune di Roquestéron venne annesso nel 1860 alla Francia, dopo il plebiscito nell'aprile del 1860, secondo le clausole del Trattato di Torino fra Vittorio Emanuele II, re di Sardegna e Piemonte e Napoleone III, imperatore dei Francesi, con cui era ceduto dal primo ministro Camillo Benso, conte di Cavour, il Contado di Nizza alla Francia, per il suo aiuto nella seconda guerra d'indipendenza e l'unità d'Italia.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ INSEE popolazione legale totale 2009
  2. ^ Valeria Polonio Felloni Il monastero di San Colombano di Bobbio dalla fondazione all'epoca carolingia
  3. ^ Eleonora Destefanis Il Monastero Di Bobbio in Eta Altomedievale
  4. ^ C. Cipolla - G. Buzzi Codice Diplomatico del Monastero di S. Colombano di Bobbio fino all'anno MCCVIII - Volumi I-II-III, in Fonti per la Storia d'Italia, Tipografia del Senato, Roma 1918

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Francia Portale Francia: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Francia