Châteauneuf-d'Entraunes

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Châteauneuf-d'Entraunes
comune
Châteauneuf-d'Entraunes – Stemma
(dettagli)
Châteauneuf-d'Entraunes – Veduta
Localizzazione
StatoFrancia Francia
RegioneBlason région fr Provence-Alpes-Côte d'Azur.svg Provenza-Alpi-Costa Azzurra
DipartimentoArms of Nice.svg Alpi Marittime
ArrondissementNizza
CantoneVence
Amministrazione
SindacoJocelyne Baruffa (DVD) dal 03/2014
Territorio
Coordinate44°08′N 6°50′E / 44.133333°N 6.833333°E44.133333; 6.833333 (Châteauneuf-d'Entraunes)Coordinate: 44°08′N 6°50′E / 44.133333°N 6.833333°E44.133333; 6.833333 (Châteauneuf-d'Entraunes)
Superficie35,5 km²
Abitanti65[1] (2009)
Densità1,83 ab./km²
Comuni confinantiSanto Stefano di Tinea, Guillaumes, Villeneuve-d'Entraunes, Entraunes
Altre informazioni
Cod. postale06470
Fuso orarioUTC+1
Codice INSEE06040
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Châteauneuf-d'Entraunes
Châteauneuf-d'Entraunes
Sito istituzionale

Châteauneuf-d'Entraunes (in italiano, desueto, Castelnuovo d'Entraunes) è un comune francese di 65 abitanti situato nel dipartimento delle Alpi Marittime della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio è compreso nei limiti del Parco nazionale del Mercantour. La delimitazione del parco segue il vallone della Barlatte che passa attraverso le gole di Saucha Négra.

Il punto culminante del comune è la Cima di Pal che svetta a 2.818 metri. Il Monte Rougnous raggiunge un'altezza di 2.673 m, la Cima dell'Aspe di 2471 m. Il livello altimetrico minimo si trova al ponte di Panier sul Varo a 872 m.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fin dall'epoca longobarda nel territorio operarono i monaci bedettini di San Colombano che già avevano fondato nel cuneese l'abbazia di San Dalmazzo di Pedona, nel VII secolo l'abbazia di Taggia e nel VIII secolo a Nizza il monastero di Cimiez. Essi operavano in raccordo e con scambio di merci attraverso i valichi con i monaci dell'abbazia di Lerino, che da monaci eremiti avevano accolto in epoca longobarda la regola cenobitica di san Colombano diffondendosi anche fuori dall'isola, dalla costa da Ventimiglia fino a Seborga; furono monaci famosi per la cultura, lo studio ed il lavoro, e per la riapertura di vie commerciali, la coltivazione intensiva con nuove tecniche agricole, bonifiche terriere e terrazzamenti, e la conservazione degli alimenti; tutte le fondazioni accoglieranno verso il IX secolo la regola benedettina.

Il comune di Castelnuovo d'Entraunes[2], fin dal 1388, ha seguito, con tutta la contea di Nizza, le vicende storiche prima della Contea di Savoia e del Ducato di Savoia, e poi dopo il Congresso di Vienna, dal 1815 al 1860, le sorti del Regno di Sardegna.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ INSEE popolazione legale totale 2009
  2. ^ ^ Guglielmo Stefani, Dizionario generale geografico-statistico degli Stati sardi, Torino, Pomba, 1855, pp. 272, 273.

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