Rigaud (Francia)

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Rigaud
comune
Rigaud – Stemma
Rigaud – Veduta
Localizzazione
StatoFrancia Francia
RegioneBlason région fr Provence-Alpes-Côte d'Azur.svg Provenza-Alpi-Costa Azzurra
DipartimentoArms of Nice.svg Alpi Marittime
ArrondissementNizza
CantoneVence
Amministrazione
SindacoFrancis Moya (Lista Civica) dal 2018
Territorio
Coordinate44°00′N 6°59′E / 44°N 6.983333°E44; 6.983333 (Rigaud)Coordinate: 44°00′N 6°59′E / 44°N 6.983333°E44; 6.983333 (Rigaud)
Altitudine800 m s.l.m.
Superficie33 km²
Abitanti215[1] (2009)
Densità6,52 ab./km²
Comuni confinantiBoglio, Pierlas, Lieuche, Thiéry, Touet-sur-Var, Poggetto Tenieri, Puget-Rostang
Altre informazioni
Cod. postale06260
Fuso orarioUTC+1
Codice INSEE06101
Nome abitantiRigaudois (FR); Rigaudesi (IT)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Rigaud
Rigaud
Sito istituzionale

Rigaud (esonimo desueto: Rigaudo) è un comune francese di 215 abitanti, situato nel dipartimento delle Alpi Marittime della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra. I suoi abitanti si chiamano Rigaudois.[2]

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

I Rigaud domina dall'alto la valle del Cians, sotto le rovine della sua fortezza medievale, antica Commenda dei Templari.

Il territorio del comune di Rigaud è sul fiume Cians.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Transumanza alle Gorges du Cians, Rigaud (Francia).

Fin dall'epoca longobarda nel territorio operarono i monaci bedettini di San Colombano che già avevano fondato nel cuneese l'abbazia di San Dalmazzo di Pedona, nel VII secolo l'abbazia di Taggia e nel VIII secolo a Nizza il monastero di Cimiez. Essi operavano in raccordo e con scambio di merci attraverso i valichi con i monaci dell'abbazia di Lerino, che da monaci eremiti avevano accolto in epoca longobarda la regola cenobitica di san Colombano diffondendosi anche fuori dall'isola, dalla costa da Ventimiglia fino a Seborga; furono monaci famosi per la cultura, lo studio ed il lavoro, e per la riapertura di vie commerciali, la coltivazione intensiva con nuove tecniche agricole, bonifiche terriere e terrazzamenti, e la conservazione degli alimenti; tutte le fondazioni accoglieranno verso il IX secolo la regola benedettina.

Rigaudum, nome latino medievale del paese, è citato nel XIII secolo ed il feudo apparteneva ai "Riquier d'Èze"[3].

Il nobile Pons de Rigaudo (Ponzo o Ponzio di Rigaudo in italiano), secondo Jean Bonnefoy, fu signore di Rigaud, e sarebbe stato anche giudice della baronia di Boglio, nel 1324, e di Sospello, nel 1330.

Il feudo è in seguito andato ai Grimaldi di Boglio alla fine del XIV secolo.

Onorato Laugier di Les Ferres, signore di Giletta, avendo denunciato al duca di Savoia il complotto dei fratelli Grimaldi, figli d'Onorato Grimaldi, e di loro zio, volendo consegnare il conte di Nizza al re di Francia, nel 1526, costoro si sono vendicati prendendo il castello di Giletta (Gilette).

Laugier des Ferres s'è vendicato inviando i suoi uomini in rappresaglia a Rigaudo, nel 1528.

Dopo l'esecuzione d'Annibale Grimaldi, il feudo è andato ai Caissotti con il titolo nobiliare di conte nel 1622, poi ai Polloti nel 1724.

Il comune di Rigaud fin dal 1388 ha seguito con la contea di Nizza le vicende storiche prima della contea di Savoia e del Ducato di Savoia, e poi dopo il Congresso di Vienna, dal 1815 al 1860, le sorti del Regno di Sardegna-Piemonte, per essere poi annesso alla Francia.

Durante la Seconda Guerra mondiale, la Resistenza ha organizzato un sito di paracadutismo sull'altopiano di Dina.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ INSEE popolazione legale totale 2009
  2. ^ Philippe de Beauchamp, Le haut pays méconnu. Villages & hameaux isolés des Alpes-Maritimes, p. 106-107, Éditions Serre, Nice, 1989 (ISBN 2-86410-131-9); p. 159
  3. ^ Charles-Alexandre Fighiera, La demeure des Riquier à Èze, p. 90-94, Nice-Historique, année 1941, n° 411 Texte [archive]

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