Sauze (Francia)

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Sauze
comune
Sauze – Stemma
Sauze – Veduta
Localizzazione
StatoFrancia Francia
RegioneBlason région fr Provence-Alpes-Côte d'Azur.svg Provenza-Alpi-Costa Azzurra
DipartimentoArms of Nice.svg Alpi Marittime
ArrondissementNizza
CantoneVence
Amministrazione
SindacoNicole Bertolotti (DVD) dal 12/2012
Territorio
Coordinate44°05′N 6°50′E / 44.083333°N 6.833333°E44.083333; 6.833333 (Sauze)Coordinate: 44°05′N 6°50′E / 44.083333°N 6.833333°E44.083333; 6.833333 (Sauze)
Superficie30 km²
Abitanti110[1] (2009)
Densità3,67 ab./km²
Comuni confinantiVilleneuve-d'Entraunes, Guillaumes, Daluis, Castellet-lès-Sausses (04)
Altre informazioni
Cod. postale06470
Fuso orarioUTC+1
Codice INSEE06133
Nome abitanti(FR) Sauzois, (IT) Salicesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Sauze
Sauze

Sauze (storicamente Sauze anche in italiano) è un comune francese di 110 abitanti situato nel dipartimento delle Alpi Marittime nella regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra.
I suoi abitanti sono chiamati Sauzois in francese e Sauzesi o Salicesi in italiano, in onore al salice, simbolo del villaggio.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il paese di Sauze è situato nell'entroterra provenzale, in posizione assai elevata, a 1.330 m s.l.m a un centinaio di chilometri da Grasse e da Nizza.

Le località abitate de Les Villetales (Villetales-Haute e Basse) e Les Blachières, Les Selves, Le Sauze-Vieux, La Vigiere, Les Terrassettes, e Les Moulins sono frazioni del comune di Sauze.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la conquista romana, portata a compimento nel 14 a.C., l'imperatore romano Augusto organizza le Alpi in province, ed il territorio dell'attuale comune di Sauze dipende dalla provincia delle Alpi Marittime ed è unito alla civitas di Glanate (Glandèves). Alla fine dell'antichità, la diocesi di Glandèves riprende i confini di tale civitas.

Nell'alto medioevo nella zona operarono i monaci della potente abbazia di San Colombano di Bobbio ed al suo ricco feudo monastico[2][3][4], che già avevano fondato nel cuneese l'abbazia di San Dalmazzo di Pedona, nel VII secolo l'abbazia di Taggia e nel VIII secolo a Nizza il monastero di Cimiez. Essi operavano in raccordo e con scambio di merci attraverso i valichi con i monaci dell'abbazia di Lerino, che da monaci eremiti avevano accolto la regola cenobitica di san Colombano diffondendosi anche fuori dall'isola. Furono monaci famosi per la cultura, lo studio ed il lavoro, e per la riapertura di vie commerciali, la coltivazione intensiva con nuove tecniche agricole, bonifiche terriere e terrazzamenti, e la conservazione degli alimenti; tutte le fondazioni accoglieranno verso il IX secolo la regola benedettina.

Nel corso del medioevo Sauze fece parte della Borgogna Cisgiurana e poi del Regno d'Arles. Attorno al X secolo divenne parte della contea di Provenza, ma infine il comune di Sauze seguirà le vicende storiche della Contea di Nizza, che nel 1388 farà atto di dedizione ai Savoia.

Il comune di Sauze venne annesso nel 1860 alla Francia, dopo il plebiscito nell'aprile del 1860, secondo le clausole del Trattato di Torino fra Vittorio Emanuele II, re di Sardegna e Piemonte e Napoleone III, imperatore dei Francesi, con cui era ceduto dal primo ministro Camillo Benso, conte di Cavour, il Contado di Nizza alla Francia, per il suo aiuto nella seconda guerra d'indipendenza e l'unità d'Italia.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Araldica[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma del comune di Sauze è costituito da un blasone d'argento al salice piangente sradicato di verde, caricato d'uno scudetto fusellato di bianco argenteo e di rosso fauci.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ INSEE popolazione legale totale 2009
  2. ^ Valeria Polonio Felloni Il monastero di San Colombano di Bobbio dalla fondazione all'epoca carolingia
  3. ^ Eleonora Destefanis Il Monastero Di Bobbio in Eta Altomedievale
  4. ^ C. Cipolla - G. Buzzi Codice Diplomatico del Monastero di S. Colombano di Bobbio fino all'anno MCCVIII - Volumi I-II-III, in Fonti per la Storia d'Italia, Tipografia del Senato, Roma 1918

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