Gilette

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Gilette
comune
Gilette – Stemma
Gilette – Veduta
Localizzazione
StatoFrancia Francia
RegioneBlason région fr Provence-Alpes-Côte d'Azur.svg Provenza-Alpi-Costa Azzurra
DipartimentoArms of Nice.svg Alpi Marittime
ArrondissementNizza
CantoneVence
Amministrazione
SindacoPatricia Demas (LR) dal 04/2014
Territorio
Coordinate43°51′N 7°10′E / 43.85°N 7.166667°E43.85; 7.166667 (Gilette)Coordinate: 43°51′N 7°10′E / 43.85°N 7.166667°E43.85; 7.166667 (Gilette)
Superficie10,14 km²
Abitanti1 503[1] (2009)
Densità148,22 ab./km²
Comuni confinantiTourette-du-Chateau, Bonsone, La Roquette-sur-Var, Le Broc, Bouyon, Les Ferres, Toudon
Altre informazioni
Cod. postale06830
Fuso orarioUTC+1
Codice INSEE06066
Nome abitantiGilettois (FR); Gilettesi (IT)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Gilette
Gilette
Sito istituzionale

Gilette (in italiano, desueto, Giletta) è un comune francese di 1.503 abitanti situato nel dipartimento delle Alpi Marittime della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Gilette comprende due zone urbane, ed il suo territorio si divide tra la valle del Varo, con il Bec de l'Estéron, zona urbana del Pont Charles-Albert, a 132 metri d'altitudine in riva al Varo, e la valle dell'Esteron, parte in cui si situa il villaggio a 459 metri d'altitudine in riva all'Estéron. Le due zone urbane sono distanti appena otto chilometri.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fin dall'epoca longobarda nel territorio operarono i monaci bedettini di San Colombano che già avevano fondato nel cuneese l'abbazia di San Dalmazzo di Pedona, nel VII secolo l'abbazia di Taggia e nel VIII secolo a Nizza il monastero di Cimiez. Essi operavano in raccordo e con scambio di merci attraverso i valichi con i monaci dell'abbazia di Lerino, che da monaci eremiti avevano accolto in epoca longobarda la regola cenobitica di san Colombano diffondendosi anche fuori dall'isola, dalla costa da Ventimiglia fino a Seborga; furono monaci famosi per la cultura, lo studio ed il lavoro, e per la riapertura di vie commerciali, la coltivazione intensiva con nuove tecniche agricole, bonifiche terriere e terrazzamenti, e la conservazione degli alimenti; tutte le fondazioni accoglieranno verso il IX secolo la regola benedettina.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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