Puget-Théniers

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Puget-Théniers
comune
Puget-Théniers – Stemma
(dettagli)
Puget-Théniers – Veduta
Localizzazione
StatoFrancia Francia
RegioneBlason région fr Provence-Alpes-Côte d'Azur.svg Provenza-Alpi-Costa Azzurra
DipartimentoArms of Nice.svg Alpi Marittime
ArrondissementNizza
CantoneVence
Amministrazione
SindacoPierre Corporandy (Lista Civica) dal 23/05/2020
Territorio
Coordinate43°57′22″N 6°53′37″E / 43.956111°N 6.893611°E43.956111; 6.893611Coordinate: 43°57′22″N 6°53′37″E / 43.956111°N 6.893611°E43.956111; 6.893611
Superficie21,45 km²
Abitanti1 897[1] (2009)
Densità88,44 ab./km²
Comuni confinantiLa Croix-sur-Roudoule, Auvara, Puget-Rostang, Rigaud, Touet-sur-Var, La Penne, Entrevaux (04)
Altre informazioni
Cod. postale06260
Fuso orarioUTC+1
Codice INSEE06099
Nome abitantiPoggettesi (IT) Pugetois (FR)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Puget-Théniers
Puget-Théniers
Sito istituzionale

Puget-Théniers (in italiano Poggetto Tenieri[2][3], in occitano Lo Puget-Teniers[4]) è un comune francese di 1.897 abitanti situato nel dipartimento delle Alpi Marittime della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Puget-Théniers è una piccola cittadina del meridione francese raccolta alla confluenza del torrente Roudoule e del Varo, situata nella media valle del Varo, a circa 55 km da Nizza.

Il territorio comunale s'estende fra 320 m e 1.450 metri d'altitudine della Cima del Gordano (Cime du Gourdan), ed è attraversato da ovest a est dal fiume Varo.

Toponomastica[modifica | modifica wikitesto]

Qualificato come Pugetum Tenearum in latino medievale, il paese si vede alternativamente chiamato come Lo Puget-Teniers in occitano[4] e Poggetto in italiano; successivamente, con la cessione della contea di Nizza alla Francia e la seguente opera di francesizzazione forzata, la località prende l'attuale nome ufficiale, in lingua francese, di "Puget-Théniers".

I due elementi del nome designano[5] l'uno, un piccolo monte, sotto la forma d'un diminutivo di "poggio": il Poggetto; e l'altro, il fiume Varo: il corso medio di questo era in effetti chiamato Tinea, come il suo affluente, nel Medioevo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio ha fatto da sempre parte della Liguria sotto l'Impero Romano, nel Regno longobardo e nel Regnum Italiae formatosi con Carlo Magno.

Fin dall'epoca longobarda nel territorio operarono i monaci bedettini di San Colombano che già avevano fondato nel cuneese l'abbazia di San Dalmazzo di Pedona, nel VII secolo l'abbazia di Taggia e nel VIII secolo a Nizza il monastero di Cimiez. Essi operavano in raccordo e con scambio di merci attraverso i valichi con i monaci dell'abbazia di Lerino, che da monaci eremiti avevano accolto in epoca longobarda la regola cenobitica di san Colombano diffondendosi anche fuori dall'isola, dalla costa da Ventimiglia fino a Seborga; furono monaci famosi per la cultura, lo studio ed il lavoro, e per la riapertura di vie commerciali, la coltivazione intensiva con nuove tecniche agricole, bonifiche terriere e terrazzamenti, e la conservazione degli alimenti; tutte le fondazioni accoglieranno verso il IX secolo la regola benedettina.

Fra il XIII e XIV secolo cadde più volte sotto il dominio dei conti di Provenza, ma riguadagnò presto l'autonomia per entrare a far parte della Contea di Savoia nel 1388 (dedizione di Nizza alla Savoia). Nel 1860, un anno prima dell'unità d'Italia, fu annesso alla Francia.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ INSEE popolazione legale totale 2009
  2. ^ Guglielmo Stefani, Dizionario generale geografico-statistico degli Stati sardi, Torino, Pomba, 1855, p. 926.
  3. ^ Giulio Vignoli, I territori italofoni non appartenenti alla Repubblica italiana agraristica: Svizzera italiana, Corsica, Nizzardo e Tendasco, Repubblica di S. Marino, Principato di Monaco, Stato della Città del Vaticano, Malta, Istria e Quarnaro, Dalmazia : (diritto, storia ed economia di terre a noi vicine ed al tempo stesso lontane), Dott. A. Giuffrè editore, 1995, ISBN 9788814049903. URL consultato il 14 settembre 2019.
  4. ^ a b Copia archiviata, su ccocpaisnissart.chez-alice.fr. URL consultato il 4 ottobre 2015 (archiviato il 4 ottobre 2015).
  5. ^ Bénédicte Fénié-Jean-Jacques Fénié, Toponymie provençale, Éditions Sud-Ouest, 2002 (réédition), ISBN 978-2-87901-442-5, p. 81

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN139581128 · LCCN (ENn82138930 · BNF (FRcb11940094v (data)
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