Alleanza Bolivariana per le Americhe

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America - Trattato Commerciale dei Popoli
(ES) Alianza Bolivariana para los Pueblos de Nuestra América - Tratado de Comercio de los Pueblos
Emblem of the Bolivarian Alliance for the Americas.png
AbbreviazioneALBA-TCP
TipoOrganizzazione internazionale
Fondazione14 dicembre 2004
Scopocooperazione politica, sociale ed economica
Area di azioneAmerica Latina, Caraibi
Lingua ufficialeSpagnolo, inglese, quechua, aymara, guaranì
MembriAntigua e Barbuda Antigua e Barbuda
Bolivia Bolivia
Cuba Cuba
Dominica Dominica
Grenada Grenada
Nicaragua Nicaragua
Saint Kitts e Nevis Saint Kitts e Nevis
Saint Lucia Saint Lucia
Saint Vincent e Grenadine Saint Vincent e Grenadine
Venezuela Venezuela
Ospite speciale:
Suriname Suriname
Osservatori:
Haiti Haiti
Iran Iran
Siria Siria
Ex membri:
Honduras Honduras
Ecuador Ecuador
Paesi membri
Bolivarian Alliance for the Peoples of Our America (orthographic projection) Without Honduras.svg
MembriAntigua e Barbuda Antigua e Barbuda
Bolivia Bolivia
Cuba Cuba
Dominica Dominica
Grenada Grenada
Nicaragua Nicaragua
Saint Lucia Saint Lucia
Saint Kitts e Nevis Saint Kitts e Nevis
Saint Vincent e Grenadine Saint Vincent e Grenadine
Venezuela Venezuela
OsservatoriHaiti Haiti
Statistiche complessive
Superficie2 513 337 km²
Popolazione73 453 238
Densità29,22 ab/km²
Fusi orariUTC/-4/-6
ValuteAntigua e Barbuda Saint Vincent e Grenadine Dominica Grenada Saint Kitts e Nevis dollaro dei Caraibi Orientali
Bolivia boliviano
Cuba peso cubano
Nicaragua córdoba nicaraguense
Venezuela bolívar venezuelano sovrano, petro (criptovaluta)
dollaro

L'Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America - Trattato Commerciale dei Popoli (ALBA-TCP; in spagnolo Alianza Bolivariana para los Pueblos de Nuestra - Tratado de Comercio de los Pueblos) è un progetto di cooperazione e organizzazione intergovernativa politica, sociale ed economica tra i paesi dell'America Latina e i paesi caraibici, promossa dal Venezuela e da Cuba in alternativa all'Area di libero commercio delle Americhe (ALCA). L'aggettivo "bolivariana" si riferisce al generale Simón Bolívar.[1]

Fondata inizialmente da Cuba e Venezuela nel 2004, è associata principalmente a governi socialisti. I dieci paesi membri sono Antigua e Barbuda, Bolivia, Cuba, Dominica, Grenada, Nicaragua, Saint Kitts e Nevis, Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine e Venezuela.[2] Il Suriname è stato ammesso all'ALBA come Paese ospite in un vertice del febbraio 2012. Le nazioni ALBA possono condurre scambi utilizzando una valuta regionale virtuale nota come SUCRE. Venezuela ed Ecuador hanno concluso il primo accordo commerciale bilaterale utilizzando il Sucre nel 2010.[3] L'Ecuador si è ritirato dal gruppo nell'agosto 2018.[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il presidente Evo Morales della Bolivia aderì all'accordo il 29 aprile 2006[5]. Nel dicembre 2006 Rafael Correa, neo-eletto presidente dell'Ecuador, ha firmato, a Caracas, l'impegno di adesione della repubblica sudamericana. L'11 gennaio 2007 il Nicaragua aderisce formalmente all'ALBA, divenendone il quarto membro: è il primo atto ufficiale del neo-presidente Daniel Ortega, insediatosi appena un giorno prima, il 10 gennaio[6]. Nel gennaio 2008 aderisce la Dominica[7] e il presidente dell'Honduras Zelaya firma l'ingresso del suo Paese il 26 agosto 2008. Nell'aprile 2009 Saint Vincent e Grenadine è stata accettata come settima nazione dell'ALBA e il primo ministro Ralph Gonsalves ha partecipato al meeting di Cumaná[8].

La Giamaica, su invito di Chávez,[9] e il Messico, su invito di Ortega, vennero invitati a unirsi ai Paesi dell'ALBA. Chávez invitò i Paesi dell'America centrale ad aderire all'ALBA,[10] e invitò l'Argentina a utilizzare il SUCRE, la valuta virtuale di questa organizzazione.[11] Il Vietnam venne invitato a partecipare come osservatore.[12] Nell'undicesimo vertice dell'ALBA nel febbraio 2012, Suriname, Saint Lucia e Haiti chiesero l'ammissione all'organizzazione. Ad Haiti venne concesso lo status speciale di membro permanente e gli altri due Paesi vennero nominati membri speciali, in attesa della loro piena incorporazione.[13]

Chávez vene onorato postumo dagli allora 9 Paesi membri del gruppo e dagli ospiti speciali Uruguay, Argentina, Brasile, Suriname, Guyana e Haiti al 12° vertice presidenziale del gruppo a Guayaquil, in Ecuador.[14]

L'Ecuador si è ritirato dall'ALBA nell'agosto 2018.[4] Il governo provvisorio della Bolivia si è ritirato nel novembre 2019 durante la crisi politica,[15] ma il governo di Luis Arce si è riunito all'ALBA dopo le elezioni generali boliviane del 2020.[16]

Adesioni[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente ne fanno parte:

Nome comune Nome ufficiale Adesione Moneta Popolazione Area (km²) PIL PPA (in miliardi di dollari USA)
Antigua e Barbuda Antigua e Barbuda Antigua and Barbuda 24 giugno 2009 Dollaro dei Caraibi Orientali 85.632 442 1.575
Bolivia Bolivia Estado Plurinacional de Bolivia 29 aprile 2006 Boliviano 10.426.160 1.098.581 50.904
Cuba Cuba República de Cuba 14 dicembre 2004 Peso cubano 11.451.652 110.861 114.100
Dominica Dominica Mancomunidad de Dominica 20 gennaio 2008 Dollaro dei Caraibi Orientali 72.660 754 0.977
Grenada Grenada[17] Grenada 14 dicembre 2014 Dollaro dei Caraibi Orientali 111.454 348.5 1.467
Nicaragua Nicaragua República de Nicaragua 23 febbraio 2007 Córdoba nicaraguense 5.891.199 129.495 18.878
Saint Kitts e Nevis Saint Kitts e Nevis Federazione di Saint Christopher e Nevis 14 dicembre 2014 Dollaro dei Caraibi Orientali 54.961 261 1.087
Saint Lucia Saint Lucia Saint Lucia 20 luglio 2013 Dollaro dei Caraibi Orientali 180.870 617 2.101
Saint Vincent e Grenadine Saint Vincent e Grenadine San Vicente y las Granadinas 24 giugno 2009 Dollaro dei Caraibi Orientali 104.000 389 1.259
Venezuela Venezuela República Bolivariana de Venezuela 14 dicembre 2004 Bolívar venezuelano 30.102.382 916.445 374.111
Emblem of the Bolivarian Alliance for the Americas.png ALBA Alianza Bolivariana para
los Pueblos de Nuestra América -
Tratado de Comercio de los Pueblos
14 dicembre 2004
(creazione)
Sucre 46.166.389 1.159.612,5 515.555

Accordi di integrazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Accordo tra il Presidente del Venezuela e il Presidente del Consiglio di Stato di Cuba per l'applicazione dell'ALBA (14/12/2004. ALBA: Cuba, Venezuela).
  • Dichiarazione finale della prima riunione Cuba-Venezuela per l'applicazione dell'ALBA (28/04/2005. ALBA)
  • Incontro esecutivo a Cuba (19/05/2005. ALBA)
  • Accordo di cooperazione energetica "Pertocaribe" e fondo ALBA-Caribe (29/06/2005. ALBA-Caribe)
  • Contributo e sottoscrizione da parte della Bolivia alla dichiarazione congiunta firmata all'Avana il 14 dicembre 2004 tra Cuba e Venezuela (29/04/2006. ALBA)
  • Comunicato congiunto (29/04/2006. ALBA)
  • Accordo per l'applicazione dell'ALBA e del Trattato sul Commercio dei Popoli. (29/04/2006. ALBA: Bolivia, Cuba, Venezuela)

Accordi bilaterali[modifica | modifica wikitesto]

  • Documenti tra l'Argentina ed il Venezuela (31/01/2005. Argentina, Venezuela)
  • Accordo di cooperazione Bolivia-Venezuela (23/01/2006. Bolivia, Venezuela)
  • Comunicato congiunto sull'alleanza strategica Brasile-Venezuela (14/02/2006. Brasile, Venezuela)
  • Accordo integrale della cooperazione energetica tra Venezuela e Uruguay (14/03/2006. Uruguay, Venezuela)

Altri accordi e impegni[modifica | modifica wikitesto]

  • Trattato di cooperazione amazzonica (28/05/1980. Bolivia, Brasile, Colombia, Ecuador, Guyana, Perú, Suriname e Venezuela)
  • Gli impegni assunti al IV Summit sul debito sociale “Impegni di Caracas” (26/02/2005. IV Cumbre Deuda Social)
  • Dichiarazione della Guayana del 28 marzo 2005 (28/03/2005. Brasile, Venezuela, Spagna, Colombia)
  • Inaugurazione del "Grande gasdotto del Sud" (20/01/2006. Argentina, Brasile e Venezuela)
  • Conferenza stampa per la firma di accordo sulla struttura dell'ALBA (29/04/2006. Bolivia, Cuba e Venezuela)
  • Dichiarazione di Puerto Iguazù (04/05/2006. Argentina, Bolivia, Brasile e Venezuela)
  • Protocollo di adesione della Bolivia al Mercosur (04/07/2006. Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay e Venezuela)

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto 2013, BBC News ha dichiarato che "l'ALBA è composta da una nazione ricca di petrolio e da vari pesciolini che desiderano beneficiare della sua generosità" e che "ci sono poche possibilità che la retorica diventi realtà presto".[18] Quando è iniziata la crisi in Venezuela, il presidente Nicolás Maduro ha invitato gli altri membri dell'ALBA a iniziare a contribuire, sebbene i membri più piccoli abbiano preso le distanze dalla proposta poiché cercavano solo i benefici dal Venezuela.[18]

Durante le proteste venezuelane del 2017, Williams Dávila, presidente della commissione Mercosur per gli affari internazionalie e per la pianificazione interregionale e strategica, ha criticato l'ALBA, affermando che "il populismo attacca sempre l'OAS perché è composto da Stati sovrani, ma gli Stati che fanno parte dell'ALBA agiscono da Paesi vassalli di Cuba".[19]

Nel luglio 2018, il presidente dell'Ecuador Lenín Moreno ha preso le distanze dall'ALBA, affermando che l'organizzazione "non ha funzionato per un po'".[20]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Bolivarian Alliance for the Peoples of Our America | international organization, su Encyclopedia Britannica. URL consultato il 1º marzo 2021 (archiviato il 5 marzo 2021).
  2. ^ Declaration of the ALBA-TCP XIII Summit and commemoration of its tenth anniversary, December 14, 2014 | Alba TCP, su web.archive.org, 20 dicembre 2014. URL consultato il 1º marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2014).
  3. ^ Venezuela Pays for First ALBA Trade with Ecuador in New Regional Currency, su venezuelanalysis.com. URL consultato il 1º marzo 2021 (archiviato il 5 marzo 2021).
  4. ^ a b Ecuador leaves Venezuelan-run regional alliance, su AP NEWS, 24 agosto 2018. URL consultato il 1º marzo 2021 (archiviato il 23 novembre 2020).
  5. ^ (EN) Articolo sull'accordo Castro-Chavez-Morales del 29 aprile 2006, dal sito della BBC Archiviato il 23 giugno 2006 in Internet Archive.
  6. ^ Adesione del Nicaragua: (ES) Articolo sul sito ufficiale dell'ALBA Archiviato il 2 ottobre 2006 in Internet Archive., Articolo sul sito del giornale cubano Granma International Archiviato il 9 ottobre 2007 in Internet Archive.
  7. ^ Da thedominican.net, su thedominican.net. URL consultato il 4 maggio 2009 (archiviato l'11 ottobre 2008).
  8. ^ Da caribbeannetnews.com[collegamento interrotto]
  9. ^ (EN) Cuba Revolución: Chávez invita a Jamaica a sumarse al ALBA, su cubarevolucion.blogspot.com. URL consultato il 1º marzo 2021 (archiviato il 6 ottobre 2016).
  10. ^ (ES) Agencia Bolivariana de Noticias (ABN), Chávez invitó a toda Centroamérica a unirse al ALBA, su Aporrea. URL consultato il 1º marzo 2021 (archiviato il 23 aprile 2020).
  11. ^ Chávez invita a Argentina a sumarse a la moneda virtual sucre - Radio La Primerísima, su web.archive.org, 27 maggio 2016. URL consultato il 1º marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 27 maggio 2016).
  12. ^ Programación YVKE | YVKE Mundial Radio, su web.archive.org, 20 luglio 2014. URL consultato il 1º marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 20 luglio 2014).
  13. ^ (EN) IBP Inc, Latin America Energy Policy and Regulations Handbook Volume 1 Strategic Information and Programs, Lulu.com, 20 marzo 2009, ISBN 978-1-4387-2836-0. URL consultato il 1º marzo 2021 (archiviato il 5 novembre 2020).
  14. ^ (EN) AQ Editors | July 30, 2013, Twelfth ALBA Presidential Summit Takes Place in Ecuador, su Americas Quarterly. URL consultato il 1º marzo 2021 (archiviato il febbraio 25, 2021).
  15. ^ (ES) Deutsche Welle (http://www.dw.com), Bolivia rompe relaciones con Venezuela y se retira de la Alianza Bolivariana ALBA | DW | 15.11.2019, su DW.COM. URL consultato il 1º marzo 2021 (archiviato l'8 marzo 2021).
  16. ^ Bolivia reanuda su participación en Unasur, Celac y Alba, su France 24, 20 novembre 2020. URL consultato il 1º marzo 2021 (archiviato il 30 maggio 2021).
  17. ^ Grenada, su alba-tcp.org (archiviato dall'url originale il 20 luglio 2016).
  18. ^ a b (EN) Alba alliance ambitions lay bare Latin trade confusion, in BBC News, 31 luglio 2013. URL consultato il 1º marzo 2021 (archiviato il 26 febbraio 2021).
  19. ^ (ES) Lapatilla, Dávila: Víctimas de uso armas prohibidas en manifestaciones están bajo protección del derecho internacional, su LaPatilla.com, 14 aprile 2017. URL consultato il 1º marzo 2021 (archiviato l'8 marzo 2021).
  20. ^ La Prensa de Lara, su La Prensa de Lara. URL consultato il 1º marzo 2021 (archiviato il 26 febbraio 2021).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN156153319 · LCCN (ENno2015100475 · GND (DE1033156361 · WorldCat Identities (ENlccn-no2015100475