Granma

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Coordinate: 23°08′27″N 82°21′25″W / 23.140833°N 82.356944°W23.140833; -82.356944

Granma
20101118 granma-yatch.jpg
Lo yacht Granma esposto al Museo de la Revolución di L'Avana a Cuba
Descrizione generale
US Naval Jack 48 stars.svg
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Flag of Cuba.svg
Proprietà Fidel Castro
Entrata in servizio 1956
Destino finale Granma Memorial, Museo de la Revolución, L'Avana, Cuba
Caratteristiche generali
Lunghezza 19,2[1] m
Passeggeri 20[1]

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Granma era la storica nave che alcuni combattenti rivoluzionari, in seguito noti come expedicionarios del yate Granma, e fra i quali vi erano anche Fidel Castro ed Ernesto Che Guevara, usarono per raggiungere Cuba dal Messico durante la Rivoluzione cubana.

In onore della nave, Granma è in seguito diventato il titolo del giornale ufficiale del Partito Comunista di Cuba, dell'Università di Bayamo, del battaglione di fanteria di marina e il nome di una intera provincia cubana.

La nave[modifica | modifica wikitesto]

La Granma era uno yacht di 19,2 metri, progettato per trasportare teoricamente venti persone fra passeggeri ed equipaggio.[1] La nave era di proprietà dello statunitense Robert B. Erickson, che lo battezzò Granma in onore della nonna: granma è infatti l'abbreviazione di grandmother, che in inglese significa proprio "nonna".[1] Nel 1956 venne comprata per 17 000 $ da Fidel Castro e Antonio del Conte, detto El Cuade, il quale era già proprietario a metà.[1] Vennero compiuti diversi lavori: furono aumentati lo spazio, per trasportare più persone, e la potenza dei motori; si eliminò la zavorra inutile e vennero aggiunti serbatoi per l'acqua.[1] Sullo yacht furono stipati 82 rivoluzionari guidati da Fidel Castro, che partirono dal porto messicano di Tuxpan il 25 novembre verso Cuba per dare inizio alla rivoluzione contro il dittatore Fulgencio Batista.[2] Il viaggio non fu facile a causa del numero eccessivo di persone a bordo, del continuo maltempo e delle pessime condizioni dell'imbarcazione.[3] Sbarcarono il 2 dicembre, dopo più di sette giorni invece dei tre previsti, a due chilometri dalla meta prevista, la Playa Las Coloradas,[4] nel municipio di Niquero, nell'allora Provincia Oriental, oggi Provincia Granma.

La provincia che include la spiaggia orientale dove la nave sbarcò prese poi il nome di Provincia di Granma.

Il battello Granma è oggi in esposizione al Granma Memorial, nel giardino del Museo de la Revolución dell'Avana. Una copia è esposta anche nei pressi del luogo dello sbarco.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Taibo II, p. 111.
  2. ^ Taibo II, pp. 115–116.
  3. ^ Taibo II, pp. 116–122.
  4. ^ Taibo II, p. 122.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

La rotta della Granma da Tuxpan a Playa Las Coloradas
Controllo di autorità VIAF: (EN769144783310380391817
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