Associazione latinoamericana di integrazione

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Associazione latinoamericana di integrazione
(ES) Asociación Latinoamericana de Integración
(PT) Associação Latino-Americana de Integração
ALADI.jpg
AbbreviazioneALADI
TipoOrganizzazione intergovernativa
Fondazione12 agosto 1980
Sede centraleUruguay Montevideo
IndirizzoCebollatí 1461
Area di azioneAmerica latina
Segretario generaleUruguay Sergio Abreu (dal 2020)
Lingue ufficialispagnolo, portoghese
Membri13
Sito web

L'Associazione latinoamericana di integrazione (Asociación Latinoamericana de Integración), sigla ALADI, è una organizzazione internazionale regionale costituita nel 1980 con il Trattato di Montevideo[1], in sostituzione dell'Associazione latinoamericana di libero commercio[2].

Obiettivi[modifica | modifica wikitesto]

L'Associazione latinoamericana di integrazione è stata costituita con lo scopo di:

  • Ridurre ed eliminare gradualmente gli ostacoli al commercio reciproco tra i suoi paesi membri.
  • Promuovere lo sviluppo di legami di solidarietà e cooperazione tra i popoli latinoamericani.
  • Promuovere lo sviluppo economico e sociale della regione in modo armonioso ed equilibrato al fine di garantire un migliore tenore di vita ai suoi popoli.
  • Rinnovare il processo di integrazione latinoamericano e stabilire meccanismi applicabili alla realtà regionale.
  • Creare un'area di preferenze economiche con l'obiettivo finale di stabilire un mercato comune latinoamericano.

Meccanismi dell'integrazione[modifica | modifica wikitesto]

ALADI promuove la creazione di un'area di preferenze economiche nella regione, con l'obiettivo finale di realizzare un mercato comune latinoamericano, attraverso tre meccanismi:

  • Preferenza tariffaria regionale che si applica ai prodotti originari dei paesi membri rispetto alle tariffe vigenti per i paesi terzi[3].
  • Accordi di portata regionale, comuni a tutti i paesi membri[3].
  • Accordi di portata parziale, con la partecipazione di due o più paesi dell'area[3].

I paesi classificati come aventi un minore sviluppo economico relativo (PMDER) nella regione (Bolivia, Ecuador e Paraguay) godono di un sistema preferenziale. Attraverso le liste di apertura dei mercati che i paesi propongono a favore dei PMDER, programmi speciali di cooperazione (conferenze d'affari, pre-investimento, finanziamento, sostegno tecnologico), e misure compensative a favore dei paesi senza sbocco sul mare, si cerca una piena partecipazione di questi paesi al processo di integrazione. ALADI accoglie nella sua struttura giuridica i migliori accordi di integrazione subregionale, plurilaterale e bilaterale, che stanno emergendo sempre più nel continente. Di conseguenza, spetta all'Associazione – quale quadro istituzionale e normativo o "ombrello" dell'integrazione regionale – sviluppare azioni volte a sostenere e promuovere tali sforzi per farli convergere progressivamente nella creazione di uno spazio economico comune[4].

Membri[modifica | modifica wikitesto]

Possono aderire tutti i paesi dell'America latina[5]. I paesi membri sono 13, il Nicaragua sta adempiendo le condizioni stabilite per diventare membro dell'Associazione[6].

Struttura istituzionale[modifica | modifica wikitesto]

Sede dell'Associazione latinoamericana di integrazione a Montevideo

Secondo il Trattato fondativo, la struttura dell'Associaziione è composta da quattro organi[7]:

Consiglio dei ministri degli affari esteri[modifica | modifica wikitesto]

Il Consiglio dei ministri è l'organo supremo di ALADI e adotta le decisioni per la gestione politica del processo di integrazione. È composto dai Ministri degli affari esteri dei paesi membri; tuttavia, quando uno di tali Stati membri attribuisce la competenza in materia di integrazione a un diverso Ministro o Segretario di Stato, gli Stati membri possono farsi rappresentare, con pieni poteri, dal rispettivo Ministro o Segretario. Si riunisce su convocazione del Comitato dei rappresentanti e assume le decisioni in presenza di tutti i paesi membri.

Conferenza di valutazione e convergenza[modifica | modifica wikitesto]

La Conferenza di valutazione e convergenza ha il compito, tra l'altro, di esaminare il funzionamento del processo di integrazione in tutti i suoi aspetti, di favorire la convergenza degli accordi di portata parziale, di ricercarne una progressiva multilateralizzazione e di promuovere azioni di maggiore portata in termini di integrazione economica. È composto dai plenipotenziari dei paesi membri.

Comitato dei Rappresentanti[modifica | modifica wikitesto]

È l'organo politico permanente e il foro negoziale dell'Associazione, dove vengono analizzate e concordate tutte le iniziative volte a raggiungere gli obiettivi fissati dal Trattato. È composto da un Rappresentante permanente di ciascun Paese membro con diritto ad un voto e da un Rappresentante supplente. Si riunisce regolarmente ogni 15 giorni e le sue Risoluzioni sono adottate con il voto favorevole dei due terzi dei paesi membri.

Segreteria generale[modifica | modifica wikitesto]

È l'organo tecnico di ALADI. Ha attribuzioni di proposta, valutazione, studio e gestione orientate al miglior raggiungimento degli obiettivi dell'Associazione. È composto da personale tecnico e amministrativo ed è diretto dal Segretario generale ed è coadiuvato da due Sottosegretari, eletti per un triennio, rinnovabile per lo stesso mandato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ES) Tratado de Montevideo, 1980, su aladi.org, Montevideo, 12 agosto 1980 (archiviato dall'url originale il 9 gennaio 2019).
  2. ^ (ES) Tratado e Montevideo, 1960, su dipublico.org, Montevideo, 18 febbraio 1960. URL consultato il 26 gennaio 2016.
  3. ^ a b c (ES) Proceso de Integración, in Boletín informativo ALADI, n. 5, settembre-ottobre 2012.
  4. ^ (ES) Sistema de apoyo a los Países de Menor Desarrollo Económico Relativo, su aladi.org.
  5. ^ Trattato di Montevideo, 1980, art. 58
  6. ^ (ES) Quienes somos, su aladi.org.
  7. ^ (ES) Organización Institucional, su aladi.org.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN149535086 · ISNI (EN0000 0001 2182 244X · LCCN (ENn82166469 · WorldCat Identities (ENlccn-n82166469
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