Bolívar venezuelano

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Bolívar venezuelano
Nome locale (ES) bolívar venezolano fuerte
(pl. bolívares fuertes)
1 Bs. R.jpg
monete
Codice ISO 4217 VEF
Stati Venezuela Venezuela
Simbolo Bs.F
Frazioni céntimo (1/100) non usato
Monete 1, 5, 10, 12½, 25, 50 céntimos
Banconote 50, 100, 500, 1000, 2000, 5000, 10.000, 20.000 Bs F
Entità emittente Banco Central de Venezuela
Sito web www.bcv.org.ve
In circolazione dal 1º gennaio 2008
Tasso di cambio 1 EUR= 10,60 VEF (21 feb 2017)
Agganciata a Dollaro USA al cambio di USD 1 = 10 VEF
Il cambio al mercato nero differisce grandemente da quello ufficiale.
Lista valute ISO 4217 - Progetto Numismatica
Banconota venezuelana da 20 000 bolívares, sostituiti dal 1º gennaio 2008 dai bolívares forti

Il bolívar venezuelano forte (Codice ISO 4217: VEF; localmente abbreviato Bs F; plurale bolívares fuertes) è la moneta del Venezuela dal 1º gennaio 2008[1].

È suddiviso in 100 céntimos e ha sostituito il bolívar (Codice ISO 4217: VEB; localmente abbreviato Bs.; plurale: bolívares) al cambio di Bs.F 1 = Bs. 1 000 a causa dell'inflazione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Bolívar[modifica | modifica wikitesto]

Il bolívar fu adottato con la legge monetaria del 1879, in sostituzione del venezolano (valuta che aveva avuto breve vita), al cambio di 5 bolívares = 1 venezolano. Inizialmente il valore del bolívar fu definito, sulla base di un sistema argenteo (silver standard), pari a 4,500 g di argento puro, seguendo i principi dell'Unione monetaria latina. La legge monetaria del 1887 fissò il bolívar d'oro come moneta legale, e il sistema aureo (gold standard) divenne pienamente operativo nel 1910. Il Venezuela uscì dal sistema aureo nel 1930 e, nel 1934, il tasso del bolívar fu fissato in riferimento al dollaro USA al cambio di 3,914 bolívar = 1 dollaro, rivalutato poi nel 1937 a 3,18 bolívar = 1 dollaro, cambio che sarebbe durato fino al 1941. Fino al febbraio 1983 il bolívar è stata la valuta della regione più stabile e più accettata a livello internazionale. Da allora, comunque, il valore della valuta è crollato, a causa dell'elevata svalutazione.

Dall'11 marzo 2005 la vecchia valuta è stata ufficialmente agganciata dal Banco Central de Venezuela al dollaro USA al cambio fisso di 2,15 bolívares = 1 dollaro[2].

Bolívar fuerte[modifica | modifica wikitesto]

Il governo ha annunciato il 7 marzo 2007 che il bolívar sarebbe stato rivalutato al cambio di 1 a 1 000 dal 1º gennaio 2008 e rinominato bolívar fuerte allo scopo di facilitare transazioni e contabilità. Il nuovo nome è letteralmente traducibile come "bolívar forte"[3][4], con riferimento anche a una vecchia moneta chiamata Peso fuerte del valore di 10 reales spagnoli[5].

Il nome "bolívar fuerte" è stato utilizzato solo temporaneamente al fine di permettere la distinzione dalla vecchia valuta che sarà in circolazione insieme alla nuova. Questa doppia circolazione è durata fino alla fine del 2009.

Il Banco Central de Venezuela sta promuovendo la nuova valuta con una campagna pubblicitaria e lo slogan: "Una economía fuerte, un bolívar fuerte, un país fuerte" (in italiano: "Un'economia forte, un bolívar forte, una nazione forte"). Nonostante questa campagna, alla data del novembre 2011, il valore del bolívar fuerte sul mercato nero oscillava a circa 8,60 Bs F per un dollaro USA, cioè il doppio rispetto al cambio fisso di 4,30. A luglio 2015, il bolivar raggiunge quota 616 Bs F per dollaro[6]. A novembre 2016 il nuovo cambio al mercato nero raggiunge i 3774 Bs F contro il dollaro USA[7]. È illegale pubblicare questa statistica in Venezuela[8].

Monete[modifica | modifica wikitesto]

Bolívar[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1879 furono introdotte monete d'argento in tagli da 15, ½, 1, 2 e 5 bolívares, insieme a monete d'oro da 20 bolívares. Tra il 1886 e il 1889 vennero emesse anche monete d'oro da 100 bolívares. Nel 1894 furono introdotte monete d'argento da ¼ bolívar, seguite da monete di cupro-nichel da 5 e 12½ céntimos nel 1896.

Nel 1912 cessò la produzione di monete d'oro, mentre la produzione dei 5 bolívares finì nel 1936. Nel 1965 il nichel sostituì l'argento nei tagli da 25 e 50 céntimos, e lo stesso avvenne per quelli da 1 e 2 bolívares nel 1967. Nel 1971 furono emesse monete di cupro-nichel da 10 céntimos, con le ultime monete da 12½ céntimos emesse nel 1958. Una moneta di nichel da 5 bolívares fu introdotta nel 1973. Una lega d'acciaio (prima rame, poi nichel e cupro-nichel) venne utilizzata per i 5 céntimos dal 1974. Nel 1989 la lega di acciaio e nichel fu introdotta per tutti i tagli dai 25 céntimos ai 5 bolívares.

Nel 1998, dopo un periodo di alta inflazione, fu introdotta una nuova monetazione con tagli da 10, 20, 50, 100 e 500 bolívares.

Le precedenti monete erano:

  • 10 bolívares
  • 20 bolívares
  • 50 bolívares
  • 100 bolívares
  • 500 bolívares
  • 1.000 bolívares (introdotta nel 2005, ritirate poiché le monete riportavano il vecchio stemma)

Tutte le monete avevano il medesimo disegno. Sul diritto era rappresentato il profilo sinistro del Libertador Simón Bolívar, insieme all'iscrizione "Bolívar Libertador" entro un ettagono, a simboleggiare le sette stelle della bandiera. Sul rovescio era riportato lo stemma nazionale, cerchiato dal nome ufficiale del paese, con la data e la denominazione nel basso. Nel 2001 il disegno del rovescio fu cambiato, ponendo la denominazione della moneta a destra dello scudo dello stemma, semicerchiato dal nome ufficiale del paese e con l'anno d'emissione in basso.

Bolívar fuerte[modifica | modifica wikitesto]

Le monete sono in tagli da 1, 5, 10, 12½, 25, 50 céntimos e 1 bolívar.

A dicembre 2016 il governo ha annunciato che entreranno in circolazione nuove monete da 10, 50 e 100 bolivares.[9]

Banconote[modifica | modifica wikitesto]

Bolívar[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1940 il Banco Central de Venezuela cominciò a emettere carta moneta, introducendo entro il 1945 i tagli da 10, 20, 50, 100 e 500 bolívares. Banconote da 5 bolívares furono emesse tra il 1966 e il 1974, quando vennero rimpiazzate da monete. Nel 1989 furono emesse banconote da 1, 2 e 5 bolívares.

All'avanzare dell'inflazione, cominciarono a essere introdotte banconote di valore facciale sempre maggiore: 1 000 bolívares nel 1991, 2 000 e 5 000 bolívares nel 1994, 10 000, 20 000 e 50 000 bolívares nel 1998. Le prime banconote da 20 000 bolívares furono realizzate con un colore verde simile a quello utilizzato per le banconote da 2 000; poiché questo ingenerava confusione, le nuove banconote furono realizzate con un nuovo colore verde oliva.

Le banconote erano emesse nei tagli seguenti.

Serie fino al 1998
Valore facciale Anno d'emissione Diritto Rovescio
500 bolívares 1981 Simón Bolívar Un ramo di orchidee
1 000 bolívares 1991 Simón Bolívar Firma della dichiarazione d'indipendenza venezuelana
2 000 bolívares 1994 Antonio José de Sucre La battaglia di Junín
5 000 bolívares 1994 Simón Bolívar e il suo stemma Riproduzione del dipinto El 19 de Abril de 1810 di Juan Lovera
10 000 bolívares 1998
Serie tra il 1998 e il 2007
1 000 bolívares 1998 Simón Bolívar Un ramo di orchidee, il Cerro El Ávila e il Pantheon Nazionale
2 000 bolívares 1998 Andrés Bello Frailejonas e vista del Pico Bolívar
5 000 bolívares 2000 Francisco de Miranda Due pesci angelo e panorama della diga Guri.
10 000 bolívares 2000 Antonio José de Sucre Una farfalla "marpesia petreus" e il Supremo Tribunale di Giustizia
20 000 bolívares 2000 Simón Rodríguez e il Salto Angel sullo sfondo Un'ara gialloblu e il Salto Angel
50 000 bolívares 1998 José María Vargas La Piazza dello Studente nella Città universitaria di Caracas e il suo orologio

Bolívar fuerte[modifica | modifica wikitesto]

2007- 2016[modifica | modifica wikitesto]

Le banconote sono emesse nei tagli seguenti.

Serie del 2008
Valore facciale Anno d'emissione Diritto Rovescio
2 bolívares 2008 Francisco de Miranda Delfino delle Amazzoni con le dune di Coro sullo sfondo
5 bolívares 2008 Pedro Camejo Armadillo gigante con pianure sullo sfondo
10 bolívares 2008 Cacique Guaicaipuro Aquila arpìa con le Cascate Ucaima sullo sfondo
20 bolívares 2008 Luisa Cáceres de Arismendi Tartaruga embricata con i Monti Macanao sullo sfondo
50 bolívares 2008 Simón Rodríguez Orso dagli occhiali con Laguna Santo Cristo sullo sfondo
100 bolívares 2008 Simón Bolívar Cardinalino del Venezuela con Cerro El Ávila sullo sfondo

2016 -[modifica | modifica wikitesto]

Visti gli elevati tassi di inflazione causati dalla crisi in Venezuela, a dicembre 2016 vennero emessi nuovi tagli da 500, 1,000, 2,000, 5,000, 10.000, e 20.000 bolívares.

I 2 e 5 Bs F sparirono dalla circolazione visto il loro poco valore (rimangono comunque a corso legale). Le banconote da 100 Bs F vennero tolte dalla circolazione per contrastare il mercato nero del cambio alla frontiera[10].

Serie del 2016
Valore facciale Anno di emissione Dritto Rovescio
500 bolívares 2016 Francisco de Miranda Delfino delle Amazzoni con le dune di Coro sullo sfondo
1,000 bolívares 2016 Pedro Camejo Armadillo gigante con pianure sullo sfondo
2,000 bolívares 2016 Cacique Guaicaipuro Aquila arpìa con le Cascate Ucaima sullo sfondo
5,000 bolívares 2016 Luisa Cáceres de Arismendi Tartaruga embricata con i Monti Macanao sullo sfondo
10,000 bolívares 2016 Simón Rodríguez Orso dagli occhiali con Laguna Santo Cristo sullo sfondo
20,000 bolívares 2016 Simón Bolívar Cardinalino del Venezuela con Cerro El Ávila sullo sfondo

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Jorge Rueda, Venezuela Introduces New Currency, The Boston Globe, 1º gennaio 2008. URL consultato il 2 febbraio 2009.
  2. ^ (ES) Lista dei cambi ufficiali dal 2000 a oggi, Banco Central de Venezuela. URL consultato il 2 febbraio 2009.
  3. ^ Spot televisivo [1] per la nuova valuta in cui viene ripetutamente utilizzato "fuerte" nel significato di "forte" come in "Una economía fuerte" (Un'economia forte) e "¡Aquí hay fuerza!" (C'è forza in questo!)
  4. ^ (EN) Jorge Rueda, Venezuela cuts three zeros off bolivar currency, Reuters, 1º gennaio 2008. URL consultato il 2 febbraio 2009.
  5. ^ (EN) Coins in Pesos Fuerte, Numismatic Catalog of Venezuela. URL consultato il 2 febbraio 2009.
  6. ^ Venezuela, crolla il bolivar. Con la banconota più grande si compra un caffè, in Repubblica.it, 10 luglio 2015. URL consultato il 21 febbraio 2017.
  7. ^ Crisi Venezuela, bolivar a -60% a novembre e nei negozi si paga a peso, investireoggi.it.
  8. ^ (EN) Simon Romero, In Venezuela, Faith in Chávez Starts to Wane, New York Times, 9 febbraio 2008. URL consultato il 2 febbraio 2009.
  9. ^ (ES) El nacional web, Conozca en detalle las nuevas monedas de 10, 50 y 100 bolívares, in El Nacional, 27 dicembre 2016. URL consultato il 21 febbraio 2017.
  10. ^ La crisi ai tempi del Venezuela: l'ennesima mossa a sorpresa di Maduro. URL consultato il 21 febbraio 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Tassi di cambio per VEF
Con Yahoo! Finance: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
Con Investing.com Italia: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con XE.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con OANDA.com: AUD CAD CHF EUR GBP HKD JPY USD
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