Accademia nazionale d'arte drammatica

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Accademia Nazionale d'Arte Drammatica
Ubicazione
StatoItalia Italia
CittàRoma
Dati generali
Fondazione1936
TipoUniversità Statale
PresidenteSalvatore Nastasi
Direttore generaleDaniela Bortignoni
Mappa di localizzazione
Sito web

L'Accademia nazionale d'arte drammatica è un istituto universitario con sede a Roma. Fondata nel 1936 dal teorico teatrale, critico e scrittore italiano Silvio D'Amico, amico di Pirandello e Copeau, ed a lui intitolata dopo la sua morte.

Con la riforma del settore artistico-musicale del 1999[1], l'accademia è entrata a far parte del comparto universitario dell'Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM), come "istituzione di alta cultura" (costituzione art.33) di livello universitario per la formazione di attori e registi di teatro.

Finanziata congiuntamente dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, l'accademia rilascia diplomi accademici di primo livello (equipollenti alla laurea) e di secondo livello (equipollenti alla laurea magistrale), nonché diplomi di avviamento alla ricerca equipollenti al dottorato. L'ammissione degli allievi è programmata, in rapporto alle capacità strutturali dell'istituto e alle possibilità di assorbimento professionale.

Dagli insegnanti dell'Accademia sono stati elaborati vari metodi di indagine critica, di ricerca e di pedagogia dell'attore e del regista: da Orazio Costa a Carmelo Bene, da Luca Ronconi a Lorenzo Salveti.

L'accademia svolge inoltre attività di spettacolo, di studio e ricerca e di promozione culturale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fondazione e gli anni del fascismo[modifica | modifica wikitesto]

L'accademia era stata preceduta dalla Regia scuola di recitazione "Eleonora Duse", a sua volta nata nel 1921 da una costola dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Ne erano stati direttori Virginia Marini, Cesare Dondini e infine Franco Liberati e Silvio D'Amico vi insegnò "storia del teatro".

Nel 1935 la scuola venne soppressa, contestualmente alla fondazione dell'accademia[2], con la direzione di Silvio D'Amico.

Dal 1941 venne aggiunto tra gli insegnamenti "educazione della voce".

Nelle due stagioni a cavallo del passaggio al decennio successivo si fondò anche una Compagnia dell'accademia, che però venne chiusa presto per contrasti tra Corrado Pavolini e gli altri[3].

Nell'anno scolastico 1943-1944, con l'occupazione nazista a Roma, D'Amico venne arrestato senza imputazione per tutto ottobre e poi fu clandestino fino a giugno. Il regime tentò di spostare l'accademia a Venezia.

Dopo la seconda guerra mondiale, per pochi anni, scenotecnica e storia del costume furono separate.

La ricostruzione dopo la guerra[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1955 D'Amico lascia la direzione a Raul Radice (che la tiene fino al 1963). Alla sua morte, il 1º aprile del 1988 la camera ardente si tenne nei locali dell'accademia[4].

Orazio Costa durante una lezione di recitazione con Osvaldo Ruggieri 1955

Vengono aggiunti i corsi di "canto corale", in seguito chiamato "musica e canto", e poi "teoria e canto".

Gli anni della contestazione[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni sessanta la scuola si trasferì in via Quattro Fontane.

Fu progettata una fusione con il Centro sperimentale di cinematografia e con l'Accademia nazionale di danza che però non riuscì. Furono organizzati seminari e incontri con professionisti (Squarzina, Gassman, De Lullo, Falk, Romolo Valli, ma anche Paolo Grassi, Nicola Chiaromonte, Marcello Mastroianni, Giorgio Strehler, Luchino Visconti e altri), nel tentativo di rompere l'isolamento e dare maggiori opportunità e visibilità agli allievi.

La direzione venne affidata a Renzo Tian, in presenza dei commissari Nicola De Pirro (1963-66) e Vincenzo Torraca (1967-70).

Diversi vecchi allievi vennero richiamati per insegnare.

Nel 1968 l'accademia venne occupata dagli studenti in contestazione. Gli spettacoli di fine corso erano spesso accompagnati da manifesti o volantini con dichiarazioni politiche.

Il corso di "regia" divenne "principi di interpretazione scenica" e poi "teoria di regia".

Gli anni settanta si aprirono con un nuovo commissario, Marcello Camilucci, che operò fino al 1978, intanto nel 1974 Tian se ne andò e Ruggero Jacobbi prese la direzione (vi era entrato per insegnare "storia del teatro" al posto di Codignola, e quando diventò direttore lasciò la cattedra a Luigi Maria Musati, più tardi anche lui direttore).

Gli anni della ripresa[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1981 la sede venne trasferita in via Bellini.

Negli anni ottanta l'accademia è stata diretta prima da Aldo Trionfo (Jacobbi costretto a dimettersi per incompatibilità con la cattedra universitaria di "lingua e letteratura portoghese") e poi da Luigi Maria Musati (che lasciò "storia del teatro" a Daniela Bortignoni).

Il nuovo secolo[modifica | modifica wikitesto]

Sotto la direzione di Luigi Maria Musati, viene inaugurato un biennio specialistico post-diploma in "Pedagogia Teatrale" (poi sospeso con Lorenzo Salveti), diretto da Salvatore Cardone; tra i docenti, Maria Luisa Bigai, Giovanni Greco, Alessandra Niccolini, Nicola Siciliani de Cumis, Corrado Veneziano, Guido Di Palma.

Nel 2007, a seguito di un'occupazione degli studenti, viene nominata una terna di sostituti (Terni, Salveti, Bortignoni).

L'ultimo decennio[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2012 diventa direttore, dopo più di trent'anni d'insegnamento, Lorenzo Salveti.

Nel novembre del 2015 diventa direttrice Daniela Bortignoni, docente di "Drammaturgia e analisi testuale", prima donna alla guida della prestigiosa Istituzione.

Protocolli bilaterali appoggiati dal Ministero degli Affari Esteri hanno consentito scambi con le maggiori scuole dell'Unione europea e quelle del Nord, Centro e Sud America. Nel 2003 è stato sottoscritto un protocollo di collaborazione con la Scuola nazionale indiana.

Offerta formativa[modifica | modifica wikitesto]

Corsi di diploma accademico di primo livello (triennali)[modifica | modifica wikitesto]

Corso di master di primo livello[modifica | modifica wikitesto]

  • Master in critica giornalistica (cinema, teatro, televisione, musica)
  • Master di I livello in Recitazione da Fermo: doppiaggio professionale cine-audiovisivo
  • Master in Drammaturgia e sceneggiatura

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Legge 21 dicembre 1999, n.508 URL consultato il 13/05/2010
  2. ^ Decreto legge n. 1882 del 4 ottobre 1935.
  3. ^ Maurizio Giammusso, La fabbrica degli attori, cit., p. 61-74.
  4. ^ Maurizio Giammusso, cit., p. 134.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Maricla Boggio, Il Corpo Creativo. La parola e il gesto in Orazio Costa - Bulzoni 2001

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]