Wind Jet

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Wind Jet
Wind jet logo.png
EI-CUM in Amsterdam-Schiphol.jpg
Compagnia aerea a basso costo
Codice IATA IV
Codice ICAO JET
Identificativo di chiamata GHIBLI
Inizio operazioni di volo 18 giugno 2003
Fine operazioni di volo 11 agosto 2012 (sospesi)
Descrizione
Hub Catania
Basi
Flotta 15
Destinazioni 26
Azienda
Tipo azienda Società per azioni
Fondazione 28 gennaio 2003 a Catania
Stato Italia Italia
Sede Catania
Persone chiave
  • Antonino Pulvirenti (Presidente)
  • Stefano Rantuccio (Amministratore Delegato)
  • Massimo Polimeni (Direttore Commerciale)
Dipendenti 504  (2011)
Sito web www.volawindjet.it
Voci di compagnie aeree presenti su Wikipedia
L'Airbus A319-100 marche EI-DVD all'aeroporto di Forlì
L'Airbus A319-132 marche EI-ECY all'aeroporto di Mosca-Domodedovo.

La Wind Jet è stata una compagnia aerea low cost italiana nata nel 2003 a Catania per volontà di Antonino Pulvirenti, imprenditore della grande distribuzione alimentare Fortè e da alcuni anni presidente del Catania Calcio. Ha operato con una flotta di 13 Airbus su rotte nazionali e internazionali soprattutto verso il nord ed est Europa. La sede legale è a Catania, e le basi operative sono situate presso gli aeroporti di Catania, Palermo e dal 2011 di Rimini-Miramare. Wind Jet è stata la prima compagnia low cost italiana, con oltre 2.900.000 passeggeri trasportati nel 2008. Dall'11 agosto 2012, a causa di problemi finanziari, la compagnia ha cessato le proprie operazioni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 18 giugno 2003 parte il primo volo Catania-Roma con 142 passeggeri a bordo, operato da un A320.
  • Luglio 2003: La flotta Wind Jet è composta da 3 Airbus A320 e offre collegamenti da Catania e Palermo per Roma, Milano, Forlì e Parigi.
  • 10 maggio 2004: la compagnia annuncia di aver trasportato quasi un milione di passeggeri.
  • 21 marzo 2006: Wind Jet apre i collegamenti tra Forlì e Mosca e aumenta i collegamenti con la capitale francese.
  • Maggio 2006: Entra in servizio il decimo A320 e partono i collegamenti con la Romania.
  • 31 dicembre 2006: Dopo aver ricevuto l'undicesimo A320 e aperto collegamenti con San Pietroburgo, Pisa e Verona la compagnia annuncia di aver trasportato dall'inizio dell'anno 2 milioni e 220 000 passeggeri.
  • 2007: La compagnia riceve 2 Airbus A319 ex Air France e nei primi mesi del 2007 trasporta 1 milione e 300 000 passeggeri.
  • 2008: con oltre 2.900.000 passeggeri trasportati, diviene la prima compagnia low cost italiana
  • 2009: Nuova base operativa a Forlì[1].
  • 2011: Chiusura della base di Forlì ed apertura della nuova base presso l'Aeroporto di Rimini-Miramare.
  • 2012: il 10 agosto fallisce la trattativa che prevedeva l'acquisizione da parte di Alitalia per mancata presentazione dei documenti ad Alitalia stessa, interessata all'acquisto della società.[2].
  • 2012: l'11 agosto la compagnia si è trovata costretta a sospendere tutti i voli lasciando oltre 300000 passeggeri a terra[3].

La crisi del 2012 e la tentata fusione con Alitalia[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 gennaio 2012, Alitalia ha dichiarato di volersi fondere con Wind Jet e Blue Panorama, fusione che diventa concreta il 13 aprile 2012, in quella data è stato firmato il contratto per l'acquisizione, da parte del Gruppo Alitalia, di attività della compagnia. Al contrario con la compagnia Blue Panorama non è stato raggiunto un accordo in merito al progetto di integrazione. Il 26 aprile successivo, la Wind Jet ha disposto la procedura di mobilità per tutti i 504 dipendenti, denunciando perdite economiche pesantissime.[4] Alla fine del luglio 2012, l'acquisizione si complica: l'autorità garante della concorrenza e del mercato - l'antitrust italiana - dà parere favorevole alla acquisizione della compagnia da parte di Alitalia, a patto che quest'ultima ceda alcune licenze di volo (i cosiddetti slot) da e per l'aeroporto di Milano-Linate.[5] Con queste condizioni, Alitalia ha valutato di rimetterci nell'operazione 20 milioni di euro il primo anno e 30 il secondo e per questa ragione ha chiesto ai proprietari di Wind Jet garanzie relativamente ai debiti contratti. L'amministratore delegato di Wind Jet, Stefano Rantuccio, ha però accusato Alitalia di voler ottenere migliori condizioni economiche nell'acquisizione, dopo il pronunciamento della autorità sulla concorrenza. In risposta a queste dichiarazioni, Alitalia ha annunciato di voler recedere dai suoi piani di acquisizione pochi giorni dopo nel mese di agosto 2012.[5][6] A questo punto l'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC) il 10 agosto inoltra una richiesta di garanzie a Wind Jet di solvibilità nei confronti dei creditori e di regolarità nelle operazioni di volo, altrimenti minaccia la sospensione della licenza dal 13 agosto successivo. L'ENAC ha anche chiesto di cessare l'emissione di biglietti, provvedimento che WindJet ha adottato chiudendo il sito web.[5][7]. In data 11 agosto 2012 la compagnia decide di sospendere tutte le operazioni di volo.[8][9]

Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, la crisi di Wind Jet sarebbe da imputare alla sfavorevole situazione economica internazionale, all'aumento del costo delle materie prime, ad alcuni incidenti ed eventi eccezionali, come ad esempio l'acquisto del brand Wind Jet dalla controllante Meridi per 10 milioni di euro[10].

Il concordato del 2013[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 ottobre del 2013 il 92% dei creditori ha votato per la ripresa dell'attività. L'accordo prevede la restituzione del 48% dei debiti ai creditori privilegiati e il 5% per tutti gli altri. Tale concordato è stato possibile grazie all'intervento del presidente Antonino Pulvirenti, che ha messo a disposizione il capitale della holding Finaria spa, di cui è il titolare.[11]

Flotta[modifica | modifica wikitesto]

Al 16 agosto 2012 Wind Jet disponeva della seguente flotta:[12]

Flotta Wind Jet
Aereo Totale Passeggeri
Airbus A319-100 6 144/142
Airbus A320-200 7 180
Piaggio P180 Avanti 2 7
Totale 15

In seguito alla sospensione delle operazioni di volo, alcuni mezzi sarebbero già stati riconsegnati alle società di leasing in Irlanda.[senza fonte] [12 agosto 2012]

Destinazioni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Destinazioni di Wind Jet.

La Wind Jet operava alcune tratte in partnership con XL Airways attraverso voli in codice congiunto.

Servizi offerti[modifica | modifica wikitesto]

Inflight magazine[modifica | modifica wikitesto]

Wind Jet pubblicava il bimestrale di bordo Check-Out, con redazione a Catania.

Aerotaxi[modifica | modifica wikitesto]

Tramite il proprio brand, Wind Jet Platinum Line, la Wind Jet offriva un servizio di aerotaxi con due esemplari di Piaggio P180 Avanti.[13].

Incidenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 1º agosto 2009: il volo IV 209, effettuato con l'Airbus A320 EI-DFO, subito dopo il decollo dall'aeroporto di Parma, e diretto a Palermo Punta-Raisi, ha impattato con uno stormo di gabbiani risucchiando alcuni volatili nel motore sinistro. L'Airbus è dovuto rientrare con il solo motore destro seguendo le procedure d'emergenza. Nessun ferito tra i circa 148 passeggeri.
  • Il 7 novembre 2009: il volo IV 492, effettuato con l'Airbus A319, con 128 passeggeri e 5 membri d'equipaggio a bordo, proveniente dall'aeroporto di Forlì diretto a Mosca-Domodedovo entrando nello spazio aereo della Bielorussia ha richiesto l'atterraggio d'emergenza all'aeroporto di Minsk in seguito alla rottura di vetro nella cabina di pilotaggio.[14] In seguito all'atterraggio d'emergenza all'aeroporto di Minsk nessuno a bordo dell'aereo ha riportato i danni. 125 passeggeri dell'aereo sono stati trasportati da Minsk a Mosca-Šeremet'evo con il Boeing 737-500 della bielorussa Belavia, 3 passeggeri hanno rifiutato di continuare il viaggio in seguito all'incidente. Il guasto dell'aereo è stato riparato all'aeroporto di Minsk.[15]
  • Il 24 settembre 2010: il volo IV 243, effettuato con l'Airbus A319 EI-EDM, proveniente da Roma-Fiumicino e diretto a Palermo, con 124 passeggeri a bordo e 5 membri di equipaggio, è atterrato 367 metri prima della soglia pista in condizioni di maltempo causando il lieve ferimento di alcuni passeggeri[16]. A fronte dell'identificazione da parte della compagnia della causa in un evento di windshear, i Pubblici Ministeri hanno invece contestato ai due piloti rispettivamente - che hanno chiesto di essere processati col rito abbreviato - una serie di errori nelle manovre di atterraggio[17] (nell'aprile 2013 viene pubblicata una registrazione degli ultimi quattro minuti della conversazione tra i due piloti)[18]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'aeroporto di Forlì terza base Wind Jet in ilVolo.it, 24 ottobre 2008.
  2. ^ Comunicato stampa Alitalia: fallita l'acquisizione da parte di Alitalia in Alitalia.it, 10 agosto 2012.
  3. ^ Windjet: Riggio, 300.000 passeggeri rischiano di restare a terra | Palermo la Repubblica.it
  4. ^ Wind Jet licenzia tutti: in mobilità 504 dipendenti, Corriere del Mezzogiorno, 26 aprile 2012. URL consultato il 19 maggio 2012.
  5. ^ a b c Melania Di Giacomo, Voli delle vacanze, fallito il salvataggio in Corriere della Sera, 11 agosto 2012, p. 28.
  6. ^ Alitalia cancelled Wind Jet acquisition
  7. ^ WindJet: Enac, garanzie su operativita' voli o licenza sospesa da 13/08 - ASCA.it, asca.it. URL consultato il 10 agosto 2012.
  8. ^ Windjet sospende i voli, today.it. URL consultato l'11 agosto 2012.
  9. ^ volaspheric: Wind Jet ceases operations
  10. ^ Il Sole 24 Ore
  11. ^ repubblica.it
  12. ^ (EN) planespotters.net, Wind Jet fleet details. URL consultato il 19 maggio 2012.
  13. ^ info sul P180
  14. ^ AviaPort.Ru - 11-11-2009 - ЧП в белорусском небе: за месяц две катастрофы и пять аварийных посадок. Чиновники убеждают, что ничего страшного в этом нет. URL consultato il 27-10-2010.
  15. ^ AviaPort.Ru - 08-11-2009 - Пассажиры итальянского аэробуса будут сегодня доставлены самолетом "Белавиа" в Шереметьево. URL consultato il 27-10-2010.
  16. ^ da La Repubblica incidente del 24 settembre 2010
  17. ^ Fonte: La Repubblica, 04.04.2013, "L'incidente aereo di Punta Raisi: le voci in cabina prima dell'urto"
  18. ^ Fonte: La Repubblica, 04.04.2013, "L'incidente di Palermo, le voci in cabina di pilotaggio"

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]