Antonino Pulvirenti

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Antonino Pulvirenti (Catania, 24 febbraio 1962) è un imprenditore e dirigente sportivo italiano. Presiede la holding Finaria tramite la quale controlla il Calcio Catania, del quale è presidente.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Pulvirenti avvia la propria attività imprenditoriale a Belpasso (CT) inizialmente con la distribuzione alimentare.

A chiusura esercizio 2004 deteneva la maggioranza della holding UDA Finaria. Tramite quest'ultima possedeva il 99,99% della Meridi (di cui l'1,46% direttamente), il 100% Wind Jet compagnia aerea a basso costo italiana (con una partecipazione del 25% di Meridi) ed il 100% della società del Calcio Catania.

La Meridi alla stessa data deteneva:

Nel 2006 arriva a possedere ottanta supermercati da Roma in giù. Inoltre gestisce un'industria chimica a Gela.[1]

La rivista specializzata Capital ha eletto Pulvirenti Imprenditore dell'anno in Sicilia nel 2006.[2]

Dal 2011 ha assunto la gestione dell'Etna Golf Resort a Castiglione di Sicilia (CT) situato sui campi da gioco del golf club "Il Piccìolo".

L'Airbus A319-100 marche EI-DVD della Wind Jet all'aeroporto di Forlì.

Wind Jet[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Wind Jet.

Nel 2005 Pulvirenti fu al centro di una dura contestazione da parte del personale WindJet per presunte minacce e comportamenti anti-sindacali[3].

Il 13 aprile 2012 l'Alitalia doveva firmare il contratto di acquisizione della compagnia Wind Jet[4]. La trattativa, invece, è durata molto più del previsto, a causa delle molte implicazioni riguardanti il personale e il tipo di accordo[5] e alla fine non è andata in porto[6][7].

Sport[modifica | modifica wikitesto]

« Nel calcio i soldi non bastano: è necessario avere passione, altrimenti l'arida realtà dei numeri può vanificare il lavoro di anni. »
(Nino Pulvirenti, da La Sicilia del 22 maggio 2000)

Amante del calcio, iniziò la propria avventura come presidente della formazione di Belpasso, militante in Interregionale, il paese della provincia di Catania dove egli vive. Nel campionato 1998-1999 fece il primo salto: lasciò Belpasso per rilevare l'Acireale in Serie C1.

A causa dei tanti debiti, Pulvirenti fu costretto a ricostruire la società.[senza fonte] Il primo anno la squadra, giunta ultima in campionato, subì la retrocessione diretta in Serie C2, dopo una militanza di otto stagioni fra Serie C1 e Serie B. Dopo tre campionati in Serie C2 la squadra venne promossa in Serie C1 al quarto campionato. Intanto, nel 2000, Pulvirenti aveva provato ad acquistare il Catania Calcio, venendo scavalcato da Luciano Gaucci[8].

Nel maggio 2004, quasi a fine campionato di Serie C1, Pulvirenti abbandona improvvisamente l'Acireale alla vigilia della gara Acireale-Viterbese valevole per i play-off della Serie C1 girone B per prendere la presidenza del Calcio Catania.

A Catania si presentò con un piano ambizioso di rilancio su base triennale[9]. Portò con sé dirigenza (tra cui l'amministratore delegato Pietro Lo Monaco, da anni suo braccio destro), giocatori e l'allenatore Maurizio Costantini nel tentativo di ripetere i fatti visti con l'Acireale. Alla prima stagione il Catania si mantenne a metà classifica, mentre al termine della stagione 2005-2006 il Catania conquistò la promozione in Serie A, grazie ad un campionato disputato quasi per intero ai vertici. Dalla stagione 2006-2007 a quella 2013-2014, il Catania è riuscito a mantenere la categoria, battendo il record di permanenza in massima serie della società.

Nel dicembre 2010 la stampa lo annuncia come nuovo azionista di maggioranza del Córdoba, società calcistica spagnola[10], ma la notizia viene smentita dalla società etnea[11].

Nella sua gestione costruisce anche il nuovo centro sportivo Torre del Grifo Village, in località Torre del Grifo (Mascalucia)[12], inaugurato il 18 maggio 2011[13].

Il 18 gennaio 2013, è stato nominato consigliere federale[14].

Il 22 gennaio 2013, Antonio Pulvirenti, è stato deferito alla Disciplinare dal Procuratore Federale della Figc per aver "espresso pubblicamente giudizi e rilievi lesivi della reputazione del presidente della Juventus, Andrea Agnelli"[15].

Il 14 maggio 2013 gli vengono consegnate le chiavi della città di Catania per i traguardi in ambito sportivo[16].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nino Pulvirenti, supermercati e alberghi doc. La Sicilia, 22 maggio 2000, 34.
  2. ^ L'agenzia di Viaggi
  3. ^ Baccaro Antonella, E nella privatizzazione dell'Alitalia Palazzo Chigi ora vuole l'Air France in Corriere della Sera, 5 febbraio 2005. URL consultato il 3 agosto 2013.
  4. ^ Alitalia compra Wind Jet per crescere nel low cost in Il Giornale, 14 aprile 2012. URL consultato il 12 agosto 2012.
  5. ^ Antonio Casa, L’accordo Alitalia-Wind Jet passa sulla testa dei siciliani in Quotidiano di Sicilia, 10 agosto 2012. URL consultato il 12 agosto 2012.
  6. ^ Luisa Santangelo, Wind Jet, a mezzanotte si smette di volare «Non possiamo più pagare il carburante» in ctzen.it, 11 agosto 2012. URL consultato il 12 agosto 2012.
  7. ^ Wind Jet, stop immediato a tutti i voli Intesa per la riprotezione dei passeggeri in Corriere della Sera, 11 agosto 2012. URL consultato il 12 agosto 2012.
  8. ^ AA.VV., Tutto il Catania minuto per minuto, Geo Edizioni, Empoli, 2010, p. 403.
  9. ^ AA.VV., Tutto il Catania minuto per minuto, Geo Edizioni, Empoli, 2010, p. 428.
  10. ^ Redaccion, El presidente del Catania ya es el máximo accionista del nuevo Córdoba CF, 22 dicembre 2010, DiarioCordoba.com, URL consultato il 22 dicembre 2010.
  11. ^ Pulvirenti smentisce l'acquisto del Cordoba, CalcioCatania.com, 23 dicembre 2010, URL consultato il 23 dicembre 2010.
  12. ^ AA.VV., Tutto il Catania minuto per minuto, Geo Edizioni, Empoli, 2010, p. 466.
  13. ^ Calcio Catania: inaugurato il Centro Sportivo di Torre del Grifo cataniaoggi.com
  14. ^ Beretta confermato presidente della Lega di Serie A figc.it
  15. ^ Catania: deferito presidente Pulvirenti ansa.it
  16. ^ Calcio Catania simbolo vincente Premiato il Patron Pulvirenti in catania.livesicilia.it, 14 maggio 2013. URL consultato il 15 maggio 2013.

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