Ultimate Warrior

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Ultimate Warrior
Warrior nella sua ultima apparizione pubblica a Raw il 7 aprile 2014, il giorno prima della sua morte.
Warrior nella sua ultima apparizione pubblica a Raw il 7 aprile 2014, il giorno prima della sua morte.
Nome James Brian Hellwig
Ring name Blade Runner Rock
Dingo Warrior
Jim "Justice" Hellwig
(The) Ultimate Warrior
Warrior
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Nascita Crawfordsville, Indiana
16 giugno 1959
Morte Scottsdale, Arizona
8 aprile 2014
Altezza dichiarata 188 cm
Peso dichiarato 125 kg
Allenatore Bill Anderson
Rick Bassman
Red Bastien
Debutto 28 novembre 1985
Ritiro 9 novembre 1998
Progetto Wrestling

Warrior, nato James Brian Hellwig e famoso con il ring name The Ultimate Warrior (Crawfordsville, 16 giugno 1959Scottsdale, 8 aprile 2014), è stato un wrestler statunitense. Era noto per le sue apparizioni nella World Wrestling Federation (WWF) dal 1987 al 1991 e di nuovo nel 1992 e 1996, nonché nella World Championship Wrestling (WCW) nel 1998.

Durante la sua permanenza in WWF, è stato un due volte WWF Intercontinental Champion e ha vinto il WWF Championship sconfiggendo Hulk Hogan nel main event di WrestleMania VI, diventando l'unico wrestler nella storia della compagnia a detenere sia il WWF Championship che l'Intercontinental Championship allo stesso tempo. Nel 1993, Hellwig ha cambiato legalmente il suo nome in "Warrior", che è anche il cognome di sua moglie e delle sue figlie[1]. Warrior si è ritirato dal wrestling nel 1998, ma ha disputato un ultimo match in Spagna nel 2008.

È deceduto l'8 aprile 2014 all'età di 54 anni. Nel corso dei tre giorni precedenti alla morte era stato inserito nella WWE Hall of Fame, era apparso a WrestleMania XXX e il 7 aprile fece la sua ultima apparizione pubblica a Raw.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Nato col nome di James Brian Hellwig,[2], primo di cinque figli. Il padre di Hellwig abbandonò la famiglia quando lui era ancora piccolo, cosa che generò in lui un forte contrasto verso il padre stesso, che proseguirà per il resto della sua vita, con anni di totale rottura (come i cinque precedenti alla malattia e conseguente morte del genitore, avvenuta nel 1996, occasione che portò ad un breve riavvicinamento tra i due).

Cresciuto assieme a quattro fratelli dalla madre, si rivelò un ottimo studente e praticò football americano. Proprio su consiglio del suo allenatore, che lo invitò ad incrementare la massa muscolare, si avvicinò al culturismo, ambiente dove ricevette la prima proposta di partecipare a un incontro di wrestling.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

World Class Championship Wrestling (1986–1987)[modifica | modifica wikitesto]

Con il semplice nome di Jim Hellwig, nel 1985 formò, assieme a Steve "Flash" Borden (il futuro Sting pluricampione della WCW), Glory e Commando, il Power Team USA. Fu Red Bastein, ex campione della WWWF e della AWA, a scoprirlo e a scommettere su di lui. Hellwig e Borden si rivelarono i più talentuosi del team e, insieme, andarono a combattere a Memphis in coppia, chiamandosi "Freedom Fighters". La paga era di 25-30 dollari a serata, sufficiente solo a coprire il costo di ogni viaggio.

Hellwig cominciò quindi a farsi chiamare "Rock". Il successo vero lo ottennero quando iniziarono a farsi chiamare "Blade Runners",[3] come il film di Scott del quale entrambi fecero da comparse. Non vennero tuttavia salutati con simpatia dai veterani del ring e furono accusati di sapersi solo iniettare steroidi nelle vene. La coppia andò quindi a lottare nella regione Mid-South, grazie anche alla collaborazione di Eddie Gilbert. Debuttarono, come Blade Runners, sconfiggendo gli avversari in 28 secondi. Rock e Flash (successivamente Sting) parteciparono il 30 maggio 1986 al torneo di assegnazione del primo titolo UWF, ma Hellwig perse al primo turno contro Ted DiBiase e Sting venne eliminato, sempre al primo turno, da Kamala. Il torneo venne vinto da Terry Gordy. Sting continuò a lottare in coppia con Rick Steiner, mentre Hellwig passò alla World Class (WCCW) di Fritz Von Erich, sotto il nome di Dingo Warrior.

Fu nella World Class che cominciarono a delinearsi le caratteristiche del futuro Ultimate Warrior. Cominciò a farsi chiamare Dingo Warrior, diventando un babyface, cosa avvenuta in un six-men tag match, quando Dingo venne tradito dai suoi compagni. Dingo Warrior, in seguito, in coppia con Lance Von Erich, diventò campione di coppia battendo Buzz Sawyer e Matt Borne il 17 novembre 1986, ma persero le cinture poco dopo. Dingo Warrior, come singolo, successivamente diventò il nuovo campione del Texas. Mantenne il titolo per quattro mesi, per poi perderlo contro Al Perez.

World Wrestling Federation (1987–1991)[modifica | modifica wikitesto]

Debutto (1987–1988)[modifica | modifica wikitesto]

Warrior era conosciuto per le sue altamente energetiche entrate

Jim Hellwig ricevette una chiamata dalla New Japan per combattere una serie di match contro una stella emergente dell'epoca, Vader, ma allo stesso tempo Vince McMahon si accorse del suo talento e gli fece firmare un contratto a gettone per la seconda metà del 1987. Approdato alla WWF, venne fuori il problema relativo al nome del suo personaggio. Alla compagnia erano infatti già presenti i Road Warriors e Texas Tornado (che si faceva chiamare Modern Day Warrior). Ma nel girare il promo d'esordio, James Hellwig fece capire di essere un "guerriero" particolare, diverso dagli altri lottatori che portavano quel nome, infatti affermò: "I'm not this warrior, I'm not that warrior, I am the ultimate warrior!". L'affermazione piacque a Vince McMahon, che optò proprio per quel nome. E da allora, per tutto il periodo in cui militerà nella compagnia di Stamford, egli sarà solo e soltanto The Ultimate Warrior.

Il suo stile di lotta si caratterizzava esclusivamente da power moves, allo scopo di mettere in evidenzia la sua forza bruta; egli inoltre si distingueva per la sua entrata, che lo vedeva giungere sul ring correndo e scuotendo le corde.

Intercontinental Champion (1988–1990)[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio del 1988 partecipò alla primissima edizione della Royal Rumble, composta da 20 combattenti a eliminazione; l'atleta venne eliminato da Dino Bravo e da One Man Gang. Il primo feud di rilievo per Warrior fu con Hercules Hernandez, contro il quale combatté a WrestleMania IV il 27 marzo 1988: Warrior vinse rovesciando la Full Nelson di Hercules in un pin vincente. Si affrontarono anche in Italia, nella primavera dello stesso anno a Milano in occasione della European Tour della WWE; il risultato di quel match fu un doppio count-out.

Dopo la vittoria a WrestleMania, la sua popolarità cominciò a crescere e la vittoria in un "Weasel Suit Match" contro Bobby "The Brain" Heenan in occasione del Wrestle Fest di Milwaukee contribuì a renderlo sempre più presente nel cuore dei fan. Ormai era una delle prime stelle della federazione e divenne il primo sfidante del titolo Intercontinentale di Honky Tonk Man (il cui manager era Jimmy Hart, detto "The Mouth of the South" - la bocca del sud). Infatti Brutus "The Barber" Beefcake, una settimana prima di SummerSlam 1988 (tenutosi il 29 agosto), secondo la storyline venne infortunato da "Outlaw" Ron Bass durante una puntata di Wrestling Challenge (in realtà era reduce da un grave incidente di sci nautico), e Warrior diventò l'avversario misterioso di Honky Tonk Man. Al Madison Square Garden bastarono 31 secondi a Warrior per schienare Honky Tonk e diventare il nuovo campione, ponendo fine al più lungo regno di campione Intercontinentale della federazione, record tuttora imbattuto.[4]

Dopo alcune difese del titolo vittoriose contro l'ex campione Honky Tonk Man, "Ravishing" Rick Rude (capeggiato da Bobby "The Brain" Heenan) venne nominato primo sfidante.Rude, che allora si vantava di avere il più bel fisico della WWE, decise di sfidare Warrior alla Royal Rumble 1989, in gennaio, in un Super Pose Down contest. La sfida venne vinta dal Guerriero, anche per il grande favore del pubblico nei suoi confronti. A WrestleMania V, il 2 aprile 1989, si svolse infine l'atteso match: dopo nove minuti Warrior si trovò nella condizione di chiudere la contesa, ma mentre stava per eseguire un suplex a cavallo delle corde per riportare Rude dentro il ring, Heenan colse l'occasione e lo sgambettò, permettendo al suo cliente di eseguire il pin vincente e di vincere l'ambito titolo intercontinentale.[5]

Divenuto nuovamente sfidante, Ultimate Warrior si trovò a fronteggiare un nemico in più: Rude allora godeva infatti della protezione di André the Giant, che già in precedenza aveva attaccato Warrior durante alcuni match.

La rivincita ebbe luogo a SummerSlam, Rude mise in seria difficoltà il guerriero, ma commise un grave errore, quello di distrarsi per concentrarsi su "Rowdy" Roddy Piper, che era a bordo ring. Warrior ne approfittò e divenne nuovamente campione Intercontinentale per la seconda volta.[5] Nuovo sfidante venne nominato André the Giant e per il gigante francese questo fu l'ultimo feud della sua carriera come lottatore singolo. Questo feud segnò un altro punto importante nella carriera in ascesa di Warrior, in quanto egli riuscì ad effettuare un bodyslam su Andrè, impresa riuscita in passato solo a pochi wrestler, incluso Hulk Hogan, durante il loro match storico a WrestleMania III il 29 marzo 1987. Gli incontri tra i due vennero vinti tutti da The Ultimate Warrior, quasi tutti per schienamento nel giro di pochi secondi, e si disputarono principalmente durante house show di minore rilievo.[5]

WWF Champion (1990–1991)[modifica | modifica wikitesto]

Intorno alla fine del 1989, Warrior si trovò a combattere il duo Dino Bravo - Earthquake, capeggiato da Jimmy Hart. In un match di questi Warrior, trovandosi in seria difficoltà contro Earthquake, venne aiutato da Hulk Hogan. Pochi giorni dopo fu Warrior a restituire il favore all'Hulkster, ma questi, come aveva fatto il guerriero, dimostrò apertamente di non gradire l'aiuto dell'amico-rivale.[6] Comunque, nel tentativo di superare queste divergenze, Warrior venne invitato da Hogan a sfidare in un Tag Match Mr. Perfect e Lenny Poffo, in occasione di un Saturday Night's Main Event. Lì però i problemi e la rivalità tra i due riemersero: con Hulk a bordo ring, Warrior stese i due avversari con una double-clothesline e mentre Hulk si avvicinò al compagno per congratularsi, Warrior colpì inavvertitamente Hogan con un'altra clothesline. Hulk però, un mese prima, alla Royal Rumble 1990, aveva fatto altrettanto eliminando involontariamente il Guerriero.[6]

Vince McMahon si convinse di aver trovato in lui il degno erede di Hulk Hogan. Warrior, insomma, sarebbe dovuto diventare l'icona WWF degli anni '90. Decise quindi di concedergli un title shot, ma l'avvenimento e le circostanze volevano che il passaggio di consegne tra i due beniamini avvenisse in maniera solenne: WrestleMania VI era alle porte e l'incontro fu memorabile per l'atmosfera creatasi allo Skydome, col pubblico diviso in due fazioni, gli Hulkamaniacs e i Warriors.

A quella che venne chiamata "The Ultimate Challenge", l'ultima sfida, assistettero 67678 spettatori. 22 minuti e 53 secondi, 3 conteggi non segnalati, con entrambi i wrestler a fallire le loro finisher, entrambi una volta KO. Il finale fu emozionante: pugno in testa di Hogan a Warrior, un secondo, un terzo, big boot, legdrop che Warrior evitò per poi eseguire il suo big splash, conteggio e Warrior nuovo WWF Champion.[6] Hulk Hogan consegnò di propria iniziativa la cintura al Guerriero, sancendo ufficialmente il passaggio della "torcia".[6] Il guerriero diventò il primo wrestler a detenere sia il titolo mondiale sia il titolo intercontinentale, sebbene quest'ultimo gli venne tolto il giorno dopo.[7]

La prima difesa del titolo avvenne in Giappone il 13 aprile in occasione del Wrestling Summit contro Ted DiBiase. Negli States, invece, Warrior sconfisse in sequenza Haku, Earthquake, Mr. Perfect (che era diventato il nuovo campione intercontinentale), Rick Martel, Dino Bravo e Akeem. Successivamente, venne sfidato da "Ravishing" Rick Rude, l'unico che poteva vantarsi di aver sconfitto (seppure non in maniera pulita) il Guerriero nella WWF. Il culmine della seconda faida tra i due si ebbe nel Cage Match a SummerSlam, dove Warrior riuscì a sconfiggere l'odiato rivale. Sconfitto definitivamente Rick Rude, Randy Savage, divenuto tra l'altro Macho King (in quanto vincitore del King of the Ring), divenne il nuovo primo sfidante. Il primo incontro si svolse in un House Show in ottobre e Savage venne umiliato e sconfitto in 40 secondi.[6] In quella circostanza, per la prima e unica volta, Warrior si presentò sul ring senza la sua maschera dipinta in volto.

In seguito, durante un match tra Warrior e DiBiase, Savage e Sherri attaccarono il guerriero, al quale ripetutamente venne chiesta una nuova opportunità, che però Warrior non concesse. Intanto Sgt. Slaughter, che proprio in quei giorni tradì la patria schierandosi con l'Iraq,venne nominato primo contendente per il titolo e il 19 gennaio, a Miami in Florida, in occasione della Royal Rumble, sfidò e sconfisse Warrior, grazie all'interferenza di Macho King e di Sherri.[8]

Varie faide e abbandono (1991)[modifica | modifica wikitesto]

Warrior mentre lotta contro Randy Savage

A WrestleMania VII The Ultimate Warrior si trovò a dover combattere contro Randy Savage in un "career ending match".

Warrior vinse il match in maniera trionfale con un piede sopra il petto di Macho Man, ponendo (momentaneamente) fine alla carriera di Savage.

Subito dopo WrestleMania, Warrior accettò la sfida postagli da Undertaker, che tra l'altro in un famoso Funeral Parlour chiuse il guerriero in una bara. Warrior uscì in tutti gli incontri vittorioso per pin o per DQ, ma subì il tradimento dell'amico Jake the Snake Roberts, che si alleò con il becchino.[9]

A SummerSlam, Warrior fece coppia con Hulk Hogan contro Sgt. Slaughter, Colonel Mustafa e Gen. Adnan, con Sid Justice (da poco entrato in federazione) arbitro speciale. Al termine del vittorioso match, Warrior e Hogan avrebbero dovuto posare nel ring per i fan insieme con Sid Justice. Warrior, invece, se ne andò negli spogliatoi sparendo letteralmente dalla scena.[10]

Il 10 luglio 1991, Warrior inviò una lettera a Vince McMahon chiedendo un nuovo contratto, in particolare 550 mila dollari per l'esibizione a WrestleMania VII nonché un numero garantito di giorni lavorativi, le sistemazioni di viaggio e una maggiore percentuale sulle vendite del merchandising.

Ultimate Warrior, nella missiva, sottolineava che i 550,000 dollari "non erano neanche la cifra giusta" e che "(Warrior) significava tanto o di più per lo spettacolo di Hulk Hogan." Warrior concluse la lettera dicendo che in caso di mancato accoglimento delle sue richieste non avrebbe partecipato agli show della WWF."[11][12]

La WWF rispose il 13 luglio 1991, accettando di corrispondere la cifra di 550 mila dollari per WrestleMania VII, assicurando che Warrior avrebbe ricevuto un tasso di royalty più alto e sottolineando che nessun altro wrester della WWF sarebbe stato pagato più di lui. Vince McMahon concluse personalmente la lettera dicendo: "Vorrei esprimere il mio più vivo apprezzamento e ammirazione per te come professionista, come membro della famiglia WWF, come uomo e come mio amico".[13][14]

Tuttavia, subito dopo la fine del ppv SummerSlam, la WWF consegnò a mano a Warrior una lettera, datata appunto 26 agosto 1991, giorno del pay-per-view, nella quale era prevista la sospensione di Warrior con effetto immediato. Tra le altre cose, Vince McMahon scrisse: "tu ci hai minacciato di 'stare a casa' e quindi avresti disertato anche il prossimo pay-per-view SummerSlam. Non ho avuto altra scelta che aderire alle tue richieste esorbitanti. Questo è stato un grave errore da parte tua".[15][16]

Vince McMahon, nel processo che si sarebbe tenuto tra le parti da li a pochi anni, in seguito testimoniò che l'unico motivo per cui l'azienda aveva accettato il contratto era "accondiscendere alle sue richieste temporaneamente" al fine di garantire che Warrior avrebbe partecipato al PPV SummerSlam.

Dopo aver ricevuto la lettera, il Guerriero rifiutò la sospensione e lasciò la WWF. Warrior formalmente inviò una lettera di dimissioni alla WWF nell'ottobre 1991, ma la stessa rifiutò di accettarle dato che Ultimate Warrior era ancora sotto contratto fino al settembre 1992.[17]

Ritorno alla WWF (1992)[modifica | modifica wikitesto]

Con Hulk Hogan in procinto di lasciare la WWF tra la metà del 1993 e l'inizio del 1994, Vince McMahon contattò il Guerriero per tornare nella federazione. Il ritorno avvenne a WrestleMania VIII, quando Warrior fece il suo rientro per salvare Hulk Hogan da un attacco di Sid Justice e Papa Shango. I due più amati dai fan poterono festeggiare insieme, tra grida e fuochi d'artificio.

Proprio contro Sid Justice si sarebbe dovuto disputare un match a Summerslam, ma Justice lasciò la federazione anzitempo per problemi contrattuali.

Sparito Hulk dalle scene, intanto Randy Savage era tornato campione. Warrior fu nominato primo sfidante. L'incontro si tenne a SummerSlam, al Wembley Stadium di Londra. Warrior vinse il match per count-out ma non il titolo.

Nel novembre 1992, Warrior doveva essere il tag team partner di Savage (col nome Ultimate Maniacs) per affrontare Ric Flair e Razor Ramon a Survivor Series; ma poche settimane prima dell'evento, Ultimate Warrior venne licenziato dalla WWF.[18]

Il piano iniziale per il ritorno del guerriero nel 1992 era quello di dargli un'altra vittoria del titolo assoluto.[19] Tuttavia, il suo ritorno è coinciso con un giro di vite del governo sugli steroidi nel wrestling, e Warrior fece uso di steroidi durante la sua carriera professionale nel wrestling.[20] Nel suo libro Sex, Lies and Headlocks, il giornalista sportivo di ESPN Shaun Assael ha dichiarato che il farmacista canadese Mauro Di Pasquale riuscì a dimostrare l'utilizzo di steroidi anche da parte di Ultimate Warrior nel mese di settembre. Convinse pertanto McMahon (che era sotto il controllo federale al momento, perché accusato di fornire illegalmente steroidi ai suoi lottatori), che era conveniente per la sua società rescindere il contratto con alcuni dei suoi wrestler, tra i quali British Bulldog e appunto the Ultimate Warrior.[21]

Semi-ritiro e nuovo ritorno alla WWF (1992-1996)[modifica | modifica wikitesto]

Tra il novembre 1992 e il luglio 1995, Warrior era un wrestler semi-ritirato. Nel 1993 girò anche un film, Fire Power, di scarso successo e fece sporadiche apparizioni nelle federazioni indipendenti.

Intorno alla fine del 1995 Vince McMahon contattò Ultimate Warrior per proporgli di ritornare nella WWF. Warrior inizialmente declinò l'offerta, dichiarando tranquillamente che, in virtù della popolarità di cui godeva e soprattutto a causa delle altre iniziative che intanto aveva intrapreso (la Warrior University e la serie di fumetti dedicati proprio al Guerriero), avrebbe meritato un contratto particolare e non standard.

Successivamente venne contattato da Linda McMahon, la quale con la sua abilità riuscì a raggiungere un accordo economico con Warrior, che in sostanza prevedeva che la WWF gli avrebbe concesso una percentuale sul ricavato del merchandising del suo personaggio mediante anche la promozione, da parte della Federazione stessa, dei "comic book" disegnati dallo stesso Warrior e della sua Università.

Warrior fece pertanto il suo ritorno ad Anaheim, California, il 31 marzo 1996 in occasione di Wrestlemania XII, nella quale affrontò e sconfisse Triple H in pochissimi minuti, rimanendo impassibile anche al temuto "pedigree".

In seguito Warrior disputò un breve feud con l'allora campione intercontinentale Goldust, ma tutti i match tra i due si conclusero per vittoria di Warrior per count-out, con esclusione del match per le qualificazioni a King of the Ring 1996 che terminò con un double-count-out.

Cominciò quindi un feud con Jerry Lawler, che culminò in un'altra vittoria a King of the Ring 1996. Nei vari house show Warrior umiliò prima Vader (sconfitto sei volte per pin e sei volte per count out), quindi Owen Hart e dr. Isaac Yankem (il futuro Kane).

Nel mese di luglio del 1996 Warrior era in un feud che vedeva contrapposto il team di Jim Cornette (British Bulldog, Owen Hart e Vader) contro il campione WWF Shawn Michaels, il campione intercontinentale Ahmed Johnson e, appunto, the Ultimate Warrior.

Solamente quattro mesi dopo il suo secondo ritorno, le strade di Warrior e della WWF tornarono a separarsi. Secondo quanto riferito dalla World Wrestling Federation nel DVD "Self Destruction of The Ultimate Warrior", Warrior non si presentò a diversi house show per i quali era stata annunciata la sua presenza. La WWF allora sospese il guerriero e impose pubblicamente a Warrior un contratto in cui si impegnava a non assentarsi più a determinati eventi pena l'immediata rescissione del contratto; Warrior, ritenendo umiliante tale trattamento, rifiutò e ciò portò alla rescissione del contratto. Il Guerriero contestò la spiegazione data da McMahon, sostenendo che la vera ragione per cui egli decise di saltare questi eventi era dovuta ad una violazione del contratto da parte dello stesso McMahon, poiché la WWF aveva venduto il merchandising del Guerriero senza dargli una percentuale come precedentemente pattuito. Inoltre sostenne che durante quel periodo dovette recarsi ad assistere il padre, gravemente ammalato e che morì di lì a poco. L'ultima sua apparizione avvenne durante una puntata di Raw dove sconfisse per squalifica Owen Hart, dopo l'intervento di Vader e British Bulldog.[22]

Warrior, sentendosi dalla parte della ragione, intentò una causa alla WWF e a Vince McMahon al fine di ottenere il 100% dei diritti sulla proprietà del marchio "Ultimate Warrior", proprio per non incorrere più nei problemi sopra citati. Il giudice diede ragione a Warrior, che divenne l'unico proprietario dei diritti sul suo personaggio.

World Championship Wrestling e ritiro (1998)[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante le azioni legali in corso, nel dicembre 1997 Vince McMahon ancora una volta offrì un nuovo contratto per il ritorno di Ultimate Warrior nella World Wrestling Federation. L'offerta prevedeva un contratto della durata di 5 anni a 750.000 dollari l'anno, più il 35% del merchandising ed un massimo di 14 giorni lavorativi al mese. Warrior questa volta rifiutò la proposta.[23]

A metà 1998 Eric Bischoff e Warrior stipularono un contratto della durata di sei mesi.[24]

Warrior fece la sua prima apparizione a Nitro quando Hulk Hogan, nell'accettare la sfida lanciatagli dal commissioner James Dillon, che aveva indetto per Fall Brawl un match a tre team rappresentanti WCW, NWO Hollywood e NWO Wolfpac, dove il wrestler vincente avrebbe sfidato all'Halloween Havoc il campione WCW Goldberg, affermò che non c'era nessuna guerra che non potesse vincere né tanto meno nessun guerriero che non potesse battere. Le luci si spensero e, tra rumori di scosse elettriche e col fumo che coprì interamente l'arena, Warrior debuttò nella WCW. Durante il suo monologo prese in giro sia Hogan, sia Bischoff che Disciple, annunciando una rivoluzione che avrebbe soverchiato la NWO e Hogan stesso: la OWN, One Warrior Nation (in pratica la scritta NWO al contrario).

A Fall Brawl, nei War Games, l'apparizione di Warrior durò pochi minuti poiché nel tentativo di raggiungere Hogan fuori dalla gabbia, sfondò la recinzione e cadendo si procurò uno strappo al tricipite destro. Malgrado i dottori gli prescrissero riposo assoluto per due mesi per dare tempo sufficiente al suo braccio di guarire, il Guerriero iniziò la rieducazione immediatamente con esercizi fisici leggeri ogni giorno. Dato che la lesione lo rese incapace di combattere, Warrior cominciò a realizzare dei promo per fare un grosso lancio pubblicitario per il rematch dell'Halloween Havoc contro l'Hulkster. Nonostante questo, il match deluse le aspettative. Il guerriero venne sconfitto da Hogan grazie all'interferenza di Horace Hogan che colpì il Guerriero con una sedia di acciaio.[25]

La notte successiva, Nitro era dal vivo da Phoenix, dove Warrior viveva a suo tempo. Fece una breve apparizione alla fine dello show facendo intuire che la contesa con Hogan doveva proseguire: dopo tutto mancavano ancora due mesi allo scadere del suo contratto. Quella fu la sua ultima apparizione in un programma della WCW. In precedenza, l'unica nota da sottolineare, fu la riunificazione degli ex Blade Runners, Sting e Warrior per un match contro Hogan e Bret Hart, a 13 anni dal loro primo incontro.

La settimana seguente, Nitro si svolgeva presso Kansas City. Warrior, come del resto tutti gli altri wrestler, ricevette un biglietto d'aereo per recarsi in quella città, ma quando il Guerriero giunse nell'edificio, si meravigliò dello stupore che avevano le persone nel vederlo, in quanto non era previsto nessun angle nel quale apparire. Nelle settimane successive Warrior riferì di aver cercato di contattare Eric Bischoff per ben sedici volte, ma Bischoff non richiamò mai il Guerriero, il quale ricevette dunque il compenso per i due mesi finali del contratto senza più apparire in show televisivi.

Eric Bischoff invece affermò, sempre nel DVD WWE dedicato a Warrior, che i progetti per lui erano a lunga scadenza nella WCW e che l'unico motivo per il quale il rapporto durò solo un paio di mesi a causa delle assurde pretese economiche avanzate da Warrior.

Anni dopo Warrior affermò di aver capito che l'unico motivo per il quale era stato contattato dalla WCW era per concedere una rivincita ad Hulk Hogan che gli aveva concesso il job nel famoso match di otto anni prima e a rivincita avvenuta, in pratica non vi erano altre ragioni per tenere Warrior negli schermi della WCW. Warrior annunciò il suo definitivo ritiro dal wrestling sul finire del 1998.[26]

Nu-Wrestling Evolution (2008)[modifica | modifica wikitesto]

Nell'aprile 2008, Warrior è apparso in uno show della NWE a Madrid e ha attaccato Orlando Jordan, colpevole di aver importunato un fan di Warrior. Questi, in seguito, ha affermato che tornerà sul ring per sfidare Jordan sempre in uno show NWE per il NWE World Heavyweight Championship. Il 25 giugno 2008 Warrior, sancendo dunque il ritorno dopo ben dieci anni di assenza dal wrestling agonistico, ha vinto il NWE World Heavyweight Championship ma lo ha reso immediatamente vacante.[27][28]

Ritorno alla WWE e induzione nella Hall of Fame (2014)[modifica | modifica wikitesto]

Ultimate Warrior durante la sua introduzione nella WWE Hall of Fame

Il 15 luglio 2013, Warrior è stato parte del trailer del videogioco WWE 2K14 e ha rivelato che era nel roster come un bonus pre-ordine.

Il 5 aprile 2014, è stato inserito nella classe del 2014 della WWE Hall of Fame.[29] Il giorno dopo, Warrior è apparso a WrestleMania XXX, e la notte seguente, il 7 aprile ha pronunciato un promo a Raw, nella sua prima apparizione nello show dal 1996.

Durante quella che si rivelò essere la sua ultima apparizione a Raw, Warrior ha tenuto un discorso ai tifosi e ai wrestler del passato e del presente come il suo personaggio di Ultimate Warrior. Durante il discorso, ha detto:

« Nessun talento della WWE diventa leggenda da solo. Il cuore di ogni uomo un giorno batterà il suo ultimo battito, i suoi polmoni esaleranno l’ultimo respiro. E se quello che l’uomo ha fatto nella sua vita, fa pulsare il sangue nelle vene di altri uomini e gli fa credere profondamente in qualcosa di più grande della vita stessa, allora la sua essenza, il suo spirito saranno resi immortali dai narratori, dalla fedeltà, dalla memoria di coloro che lo onorano e fanno vivere per sempre ciò che l’uomo ha fatto nella sua vita. Voi siete quelli che hanno reso l’Ultimate Warrior leggenda. Nel backstage ho visto molte potenziali leggende. Alcune di quelle con lo spirito guerriero. Voi farete lo stesso con loro. Deciderete se hanno vissuto con passione e intensità, tanto quanto serve per farvi raccontare le loro storie e farli diventare leggende. Io sono Ultimate Warrior, voi siete i fan di Ultimate Warrior. Lo spirito di Ultimate Warrior vivrà in eterno »
(The Ultimate Warrior)

Morì meno di un giorno dopo.[30]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Warrior ha sposato Shari Lynn Tyree il 2 ottobre 1982. La coppia si incontrò a Dallas, in Texas presso la famosa Million Dollar Saloon strip club dove Shari stava lavorando al momento.[31] Rimasero insieme per la maggior parte della carriera di Warrior WWF prima di divorziare il 22 marzo 1991, due giorni prima di WrestleMania VII.[32] Warrior si è sposato per la seconda volta con Dana Viale il 31 gennaio 1999. Ebbero due figlie.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Ultimate Warrior nella sua ultima apparizione a Raw, con una maschera raffigurante il suo caratteristico face paint

Warrior è morto l'8 aprile 2014. Era stato inserito nella WWE Hall of Fame il 5 aprile, ed era apparso a WrestleMania XXX il 6 aprile, facendo la sua prima apparizione a Raw in 18 anni il 7 aprile, un giorno prima della sua morte. Secondo i report, Warrior collassò alle 17:50 mentre si incamminava verso la sua auto con la moglie in Arizona al di fuori del loro hotel. È stato ricoverato in ospedale, dove è stato dichiarato morto. Warrior aveva 54 anni.

Warrior nella sua ultima apparizione a Raw, il 7 aprile 2014

Gli esiti dell'autopsia non hanno evidenziato tracce di alcol o droghe. La morte di Warrior è stata ufficialmente classificata come "naturale" e la causa è stata rubricata come un "massiccio infarto" .[33]

La famiglia di Warrior ha inoltre una storia di attacchi cardiaci fatali, spesso considerati un fattore di rischio ereditario; suo padre è morto all'età di 57 anni e un suo nonno a 52.[34]

Warrior era stato in gran parte attaccato dai suoi colleghi di wrestling nel decennio prima della sua morte, ed è stato a volte descritto come un uomo egoista, avido, e in cattivi rapporti con varie personalità del wrestling come Vince McMahon, Hulk Hogan e Jake "The Snake" Roberts. Con la riconciliazione di Warrior con l'industria del wrestling professionistico appena prima della sua morte, alcuni dei suoi ex avversari hanno offerto le loro condoglianze. McMahon ha dichiarato: «Siamo tutti così tristi che The Ultimate Warrior sia scomparso. Il nostro cuore è con la moglie Dana e le sue due figlie». Hogan postò questo messaggio via internet: «WARRIOR RIP. Solo amore... Abbiamo parlato, ci siamo perdonati a vicenda, ci siamo abbracciati, ci siamo stretti la mano e ci siamo detti che ci volevamo bene, io sono così triste, Dio benedica la sua bella famiglia». Anche Roberts si dichiarò "profondamente rattristato" dalla scomparsa del guerriero. Secondo quanto riferito, quasi subito dopo la morte di Warrior la WWE ha inviato due alti funzionari in Arizona per aiutare la vedova nella gestione delle cose personali, in modo che possa concentrarsi sullo stare con le figlie in questo momento di dolore.[35][36][37][38]

Le cause giudiziarie con la WWE[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1993 Hellwig ha cambiato legalmente il suo nome in Warrior[39][40]. Questo nome compare su tutti i documenti legali relativi alla sua vita e i stessi suoi figli hanno Warrior come loro cognome legale[41].

Warrior e la WWE hanno avuto una serie di cause e azioni legali, nel 1996 e nel 1998,[42] in cui entrambe le parti affermavano di possedere i diritti di copyright sul personaggio e sui nomi "Warrior" e "Ultimate Warrior": la corte ha infine stabilito che Warrior era legalmente autorizzato a usare trucco, costumi, disegni, warpaint e caratteristiche generali del personaggio Ultimate Warrior[43].

Il 27 settembre 2005 la WWE ha pubblicato un DVD incentrato sulla carriera di Warrior e intitolato "The Self-Destruction of the Ultimate Warrior". Il reportage si caratterizza per i commenti di wrestler della WWE del passato e del presente, la maggior parte dei quali poco lusinghieri: Triple H, ad esempio, affermò che la sua sconfitta contro Warrior a Wrestlemania XII lo aveva lasciato con sentimenti contrastanti, dicendo inoltre che il guerriero per lui è stato una delle persone meno professionali con le quali abbia mai lavorato[44]. Nel gennaio 2006, proprio in seguito ad affermazioni di questo genere, Warrior ha presentato una querela contro la WWE per diffamazione, respinta poi il 18 settembre 2009[45].

Carriera da conferenziere[modifica | modifica wikitesto]

Terminata la carriera di wrestler, Warrior ha avuto una breve carriera da speaker e conferenziere. Nei suoi discorsi, che spaziano dalla politica all'attualità e al costume, Warrior criticava aspramente le associazioni (politiche e non) di sinistra, accostando il suo pensiero a quello della destra cristiana americana. In questo periodo, Warrior ha ricevuto aspre critiche a causa di alcune sue dichiarazioni ritenute offensive nei confronti delle persone omosessuali.

Nell'aprile 2006, il sito della World Wrestling Enterteinment ha aperto un sondaggio per individuare quale wrestler fosse per i fan il più meritevole di entrare nella Hall of Fame. Il Guerriero è risultato di gran lunga il più votato. A questo riguardo, Ultimate Warrior ha rinunciato alla sua introduzione nella Hall of Fame del 2012.

Nel wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Mosse finali[modifica | modifica wikitesto]
Mosse caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]
Musiche d'ingresso[modifica | modifica wikitesto]
  • "Castle Walls" degli Styx (CWA / Mid-South / UWF; 1985–1986)
  • "Born to Be Wild" degli Steppenwolf (WCCW; 1986)
  • "The Warrior" degli Scandal (WCCW / WWF; 1986–1987)
  • "Unstable" di Jim Johnston (WWF/E)
  • "One Warrior Nation" (WCW)
  • "The Ultimate Return" degli AnAkA (NWE)
Condotta a WrestleMania[modifica | modifica wikitesto]

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nu-Wrestling Evolution

  • NWE World Heavyweight Championship (1)

Pro Wrestling Illustrated

  • Comeback of the Year (1992)
  • Feud of the Year vs. The Undertaker (1991)
  • Match of the Year vs. Hulk Hogan a WrestleMania VI (1990)
  • tra i 500 migliori wrestler singoli nella PWI 500 (1992)
  • 101° tra i 500 migliori wrestler singoli nella "PWI Years" (2003)

World Class Championship Wrestling

  • WCWA Texas Heavyweight Championship (1)
  • WCWA World Tag Team Championship (1) - con Lance Von Erich

World Wrestling Federation

World Wrestling Superstars

  • WWS Heavyweight Championship (1)

Wrestling Observer Newsletter

  • Most Overrated (1989–1991)
  • Readers' Least Favorite Wrestler (1989–1990)
  • Worst Feud of the Year (1989) vs. André the Giant
  • Worst Feud of the Year (1992) vs. Papa Shango
  • Worst Feud of the Year (1998) vs. Hulk Hogan
  • Worst Worked Match of the Year (1989) vs. André the Giant il 31 ottobre
  • Worst Worked Match of the Year (1998) vs. Hulk Hogan a Halloween Havoc
  • Worst Wrestler (1988, 1998)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Why the Ultimate Warrior Was Such a Legend, ABC. URL consultato il 9 aprile 2014. "The Ultimate Warrior, born James Brian Hellwig, legally changed his name to Warrior in 1993... It’s also the last name of his wife and children."
  2. ^ Warriors Texas Divorce Certificate
  3. ^ Kyle Alexander, The Story of the Wrestler They Call "Sting", Chelsea House Publishers, 1999, ISBN 0-7910-5551-5.
  4. ^ The History of WWE, 1988 WWF results. URL consultato il 25 novembre 2012.
  5. ^ a b c The History of WWE, 1989 WWF results. URL consultato il 25 novembre 2012.
  6. ^ a b c d e The History of WWE, 1990 WWF results. URL consultato il 25 novembre 2012.
  7. ^ Scott Keith, Dungeon of Death, Citadel, 2008, p. 146, ISBN 0-8065-3068-5.
  8. ^ Daniel Flynn, Interview with the Ultimate Warrior – Part 2 of 4, FlynnFiles.com, 28 giugno 2004. URL consultato il 18 maggio 2008.
  9. ^ Nicholas Sammond, Steel Chair to the Head, Duke University Press, 2005, pp. 47–48, ISBN 978-0-8223-3438-5.
  10. ^ David Shoemaker, The Squared Circle: Life, Death, and Professional Wrestling, Gotham, 2013, ISBN 1-59240-767-6.
  11. ^ Ultimate Creations Inc. vs. WWE Inc. Document 178 P. Jan 2-3, 2006. Case 2:06-cv-00535-ROS. PACER.GOV. WEB.
  12. ^ vinceletter.pdf - Google Drive
  13. ^ Ultimate Creations Inc. vs. WWE Inc. Document 178 P.Jan 3, 2006. Case 2:06-cv-00535-ROS. PACER.GOV. WEB.
  14. ^ Ultimate Creations Inc. vs. WWE Inc. Document 185 P.Jan 2, 2006. Case 2:06-cv-00535-ROS. PACER.GOV. WEB.
  15. ^ Ultimate Creations Inc. vs. WWE Inc. Document 178 P.Jan 4, 2006. Case 2:06-cv-00535-ROS. PACER.GOV. WEB.
  16. ^ Ultimate Creations Inc. vs. WWE Inc. Document 185-2 P.Jan 27, 2006. Case 2:06-cv-00535-ROS. PACER.GOV. WEB.
  17. ^ Ultimate Creations Inc. vs. WWE Inc. Document 185 P.Jan 10, 2006. Case 2:06-cv-00535-ROS. PACER.GOV. WEB.
  18. ^ Mr. Tito, On This Day in Pro Wrestling History... 20 Years Ago, the Ultimate Warrior missed Survivor Series 1992, Lords of Pain, 25 novembre 2012. URL consultato il 18 marzo 2013.
  19. ^ Ultimate Warrior: Legend of The Ultimate Warrior Special Summary, Pro Wrestling Insider, 17 aprile 2014. URL consultato il 29 aprile 2014.
  20. ^ James Caldwell, Breaking WWE news: Ultimate Warrior cause of death in Pro Wrestling Torch. URL consultato il 15 aprile 2014.
  21. ^ Shaun Assael, Mike Mooneyham, Sex, Lies, and Headlocks: The Real Story of Vince McMahon and World Wrestling Entertainment, Crown Publishing, 24 febbraio 2004, p. 117, ISBN 978-1-4000-5143-4. URL consultato il 15 luglio 2013.
  22. ^ THE MANY COMEBACKS OF THE ULTIMATE WARRIOR, PART 2: WARRIOR RETURNS TO THE WWF FOR THE FINAL TIME IN 1996, SQUASHES A MCMAHON AT WRESTLEMANIA, AND HAS A CIGAR PARTY WITH GOLDUST AND MARLENA, Pro Wrestling Insider. URL consultato il 9 aprile 2014.
  23. ^ Vince McMahon Offered The Ultimate Warrior A Secret 5-Year December 1997 Contract Read more at http://whatculture.com/wwe/ultimate-warrior-4-incredible-secrets-facts-career.php/4#VyFyqd8OMq9GVur7.99, whatculture. URL consultato il 23 aprile 2014."
  24. ^ Ultimate Warrior FAQ, WrestleView. URL consultato il 23 maggio 2009. "When Warrior entered the WCW in 1998 he was given creative control much like in the WWF."
  25. ^ T OCT. 25 IN HISTORY: Hogan vs. Warrior on WCW PPV 15 years ago today, plus Goldberg vs. DDP main event, Pro Wrestling Torch. URL consultato il 9 aprile 2014.
  26. ^ The Ultimate Warrior dies at 54: Pro wrestling mourns loss of one of its greats, Fox News. URL consultato il 9 aprile 2014. "Warrior retired from the ring in 1998 after briefly working for WWE's rival, World Championship Wrestling"
  27. ^ Warrior returns and wins title, The Sun. URL consultato il 9 aprile 2014.
  28. ^ Ultimate Warrior return ultimately brief in NWE title match, New York Daily News, 3 luglio 2008. URL consultato il 9 aprile 2014.
  29. ^ Ultimate Warrior to be inducted into WWE Hall of Fame's Class of 2014, wwe.com. URL consultato l'11 aprile 2014.
  30. ^ James Caldwell, Raw news: Bryan's first night as champ, Taker update, Cesaro joins Heyman, Warrior returns, RVD returns, Paige debuts & wins Divas Title, other NXT intros, more in Pro Wrestling Torch. URL consultato l'8 aprile 2014.
  31. ^ IMDb bio
  32. ^ Texas Divorces. [collegamento interrotto]
  33. ^ Ufficiali le cause della morte di Ultimate Warrior in Tutto Wrestling. URL consultato il 14 aprile 2014.
  34. ^ Ultimate Warrior cause of death: WWE Hall of Famer died from heart disease, autopsy concludes, The Independent. URL consultato il 22 aprile 2014.
  35. ^ WWE Stars React to the Ultimate Warrior’s Death, Sports Illustrated. URL consultato il 9 aprile 2014.
  36. ^ WWE Wrestlers, Celebrities, and Wrestling Fans Are Heartbroken Over the News About The Ultimate Warrior's Death, Complex Sports. URL consultato l'11 aprile 2014.
  37. ^ Jamie Harris, Ultimate Warrior dies: WWE and beyond react to loss of Hall of Famer, Digital Spy. URL consultato l'11 aprile 2014.
  38. ^ WWE Officials Sent to Arizona to Help Ultimate Warrior’s Widow, 411Mania. URL consultato il 12 aprile 2014.
  39. ^ Historical Dictionary of Wrestling - John Grasso - Google Books, Books.google.ca. URL consultato l'11 aprile 2014.
  40. ^ The Death of Wcw - R. D. Reynolds - Google Books, Books.google.ca. URL consultato l'11 aprile 2014.
  41. ^ Why the Ultimate Warrior Was Such a Legend, ABC. URL consultato il 9 aprile 2014. "The Ultimate Warrior, born James Brian Hellwig, legally changed his name to Warrior in 1993 ... It’s also the last name of his wife and children. "
  42. ^ WORLD WRESTLING ENTERTAINMENTINC – WWE Quarterly Report (10-Q) NOTES TO CONSOLIDATED FINANCIAL STATEMENTS (Unaudited). Sec.edgar-online.com (December 13, 1999). Retrieved on January 5, 2012.
  43. ^ Daniel Flynn, Interview with the Ultimate Warrior – Part 3 of 4, FlynnFiles.com, 28 giugno 2004. URL consultato il 18 maggio 2008.
  44. ^ The Self-Destruction of the Ultimate Warrior DVD
  45. ^ [1] [collegamento interrotto]

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