Titania (astronomia)
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| Scoperta |
11 gennaio 1787 | |
| Scopritore |
William Herschel | |
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(epoca di riferimento: J2000)
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| Semiasse maggiore | 435 910 km | |
| Periodo orbitale | 8,706 giorni | |
| Inclinazione rispetto all'equat. di Urano |
0,340° | |
| Eccentricità | 0,0011 | |
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| Diametro medio | 1577,8 km | |
| Superficie | 7,8 × 1012 m² | |
| Volume | 2,057 × 1018 m³ | |
| Massa |
3,526 × 1021 kg
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| Densità | 1,72 × 103 kg/m³ | |
| Acceleraz. di gravità in superficie |
0,378 m/s² (0,039 g) |
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| Velocità di fuga | 770 m/s | |
| Periodo di rotazione | rotazione sincrona | |
| Inclinazione assiale | nulla | |
| Temperatura superficiale |
~60 K (media)
~83 K (max)
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| Pressione atm. | nulla | |
| Albedo | 0,27 | |
| Magnitudine apparente da Terra |
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| Magnitudine apparente da Urano |
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| Magnitudine app. | ||
| Diametro apparente da Terra |
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| Diametro apparente da Urano |
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| Parallasse | ||
| Moto proprio | ||
| Velocità radiale | ||
Titania è il satellite naturale principale del pianeta Urano.
Indice |
[modifica] Cenni storici
Titania fu scoperta l'11 gennaio 1787 da William Herschel. Nella stessa occasione, l'astronomo tedesco scoprì anche Oberon.
Il suo nome fu suggerito nel 1852 da John Herschel, figlio dello scopritore, allorché l'astronomo William Lassell aveva scoperto anche Ariel e Umbriel; Lassell aveva appoggiato lo schema proposto da Herschel nel 1847 per i sette satelliti allora conosciuti di Saturno, che prevedeva di utilizzare i nomi dei fratelli e delle sorelle di Crono (il Saturno della mitologia greca, e nel 1848 aveva battezzato Iperione, in accordo con lo schema di Herschel, l'ottavo satellite di Saturno da lui scoperto. Lassell accettò di buon grado anche la proposta di nomenclatura dei satelliti uraniani, che da allora (caso unico fra i pianeti del sistema solare) non vengono battezzati in onore di divinità antiche, ma con i nomi di personaggi delle opere di William Shakespeare o di Alexander Pope. Titania, in particolare, è la Regina delle Fate e sposa di Oberon nel Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare.
[modifica] Atmosfera
L'8 settembre 2001 è stata visibile da Terra l'occultazione di una debole stella da parte di Titania; è così stato possibile ottenere misure più accurate del suo diametro e della sua atmosfera. I dati hanno rivelato un'assenza totale di atmosfera al di sopra di una pressione superficiale di 3 millipascal.
[modifica] Superficie
La superficie di Titania è caratterizzata dalla presenza di un enorme canyon, il Messina Chasmata, assai più grande del Gran Canyon terrestre e paragonabile alle Valles Marineris di Marte o ad Ithaca Chasma su Teti (un satellite di Saturno).
[modifica] Struttura interna
Titania è composta per circa il 50% di ghiaccio d'acqua, per il 30% di silicati e per il 20% di composti organici del metano.
[modifica] Esplorazione di Titania
Le uniche immagini ravvicinate di Titania sinora disponibili provengono dalla sonda Voyager 2, che ha fotografato la superficie del satellite nel corso del suo fly-by del sistema di Urano, nel gennaio 1986. In quel periodo l'emisfero meridionale del satellite era rivolto verso il Sole.
[modifica] Titania nella fantascienza
- Nel romanzo di fantascienza Il blu di Marte, di Kim Stanley Robinson, viene descritta una colonia spaziale su Titania, dove gli umani si sono adattati alla bassa gravità e alla scarsa insolazione naturale del satellite.
| Satelliti naturali di Urano |
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