Tazenda

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Tazenda
Paese d'origine Italia Italia
Genere Musica etnica
Musica sarda
Musica d'autore
Folk rock
Pop
Periodo di attività 1988 – in attività
Etichetta EMI
Album pubblicati 15
Studio 9
Live 5
Raccolte 1
Sito web

I Tazenda sono un gruppo etno-pop-rock italiano, formatosi in Sardegna nel 1988 ad opera di Andrea Parodi, Gigi Camedda e Gino Marielli, caratterizzato dal costante riferimento alla musica tradizionale della cultura isolana e alla lingua sarda. La maggior parte dei loro brani sono cantati nella variante logudorese con la quale sono stati scritti i documenti storici come la Carta de Logu, i restanti in lingua italiana.

Il nome è stato preso da Seconda Fondazione, un romanzo di Isaac Asimov appartenente al Ciclo della Fondazione. Nel romanzo gioca un ruolo fondamentale il pianeta Tazenda (il nome deriva dalla locuzione inglese Star's End). La scelta, secondo la testimonianza degli stessi Tazenda, era caduta su questo nome in virtù di una assonanza con la lingua sarda[1].

Storia del gruppo[modifica | modifica sorgente]

Dalla fondazione all'uscita di Parodi (1988-1997)[modifica | modifica sorgente]

Il primo album, Tazenda (1988)[2], presenta già le caratteristiche tipiche del trio: la mescolanza tra i suoni "moderni" di tastiere e chitarra elettrica con quelli tipici della Sardegna (launeddas, tenores, fisarmoniche diatoniche), le armonie vocali e la voce potente di Parodi. Alle attenzioni delle radio si impone il brano Carrasecare ("carnevale"), che fu presentato durante la trasmissione Rai Gran Premio, condotta da Pippo Baudo. La presenza di un canto popolare sardo (in questo album è No potho reposare, scritto da Salvatore Sini negli anni venti) sarà una costante di ogni loro lavoro.

Diventano poi famosi presso il grande pubblico a seguito della partecipazione al Festival di Sanremo 1991, con la versione italiana della loro Disamparados, presentata con Pierangelo Bertoli, che ne cura la riscrittura intitolandola Spunta la luna dal monte, dopo che si era rivolto proprio al gruppo sardo chiedendo loro una canzone da riadattare. Nella versione a quattro voci si fondono dunque la sezione in italiano con quella originale.[3], poi vincitrice della Targa Tenco. Pur non essendo nota l'intera classifica finale del Festival (limitata, in tale edizione, alle prime posizioni), l'esecuzione della serata finale ottiene un'ovazione del pubblico presente al Teatro Ariston, con chiamata degli artisti sul palco, privilegio piuttosto raro nella manifestazione sanremese, che in quella edizione è stato condiviso dalla performance di Renato Zero.

In quello stesso anno è pubblicato l'album Murales, che vende più di 200.000 copie. Con alcune canzoni come Mamojada, Nanneddu Meu (canto popolare dedicato a Nanni Sulis) e la stessa Disamparados, vincono l'edizione del Cantagiro, in abbinamento con Paola Turci.

L'anno successivo partecipano nuovamente al Festival di Sanremo, presentando Pitzinnos in sa gherra, brano scritto con la collaborazione di Fabrizio De André, autore dei versi finali in italiano. La canzone si classifica all'ottavo posto dopo avere ottenuto l'accesso alla serata finale (essendo in tale anno prevista l'eliminazione anche per i cantanti cosiddetti "Big").[3].

Nello stesso anno pubblicano l'album Limba che contiene, fra le altre canzoni, Preghiera semplice, forse la loro canzone più riuscita nonché uno dei loro migliori successi, con la quale parteciparono al Festivalbar, e 'Etta abba chelu, eseguita insieme a Fabrizio De Andrè che canta un verso.

È del 1993 il singolo Il popolo rock, che anticipa l'uscita dell'album omonimo, il primo dal vivo.

La lista delle loro collaborazioni è di grande rilevanza: tra gli altri, Gianni Morandi, i Simple Minds, Fabrizio De André, Pierangelo Bertoli, Mauro Pagani, Paola Turci, gil Inti-Illimani, Maria Carta, Eros Ramazzotti e Francesco Renga.

In questo periodo, oltre che in Italia, si esibiscono anche negli Stati Uniti, in Canada, Australia, Germania, Inghilterra, Svizzera, Belgio, Slovenia e a Cuba.

Nel 1995 esce un altro album: Fortza paris, in cui, a differenza dei precedenti, i brani sono equamente distribuiti tra lingua italiana e idioma sardo.

Nel 1997 è pubblicata la prima raccolta ufficiale dei Tazenda dal nome Il Sole di Tazenda, contenente anche tre brani inediti. Questo sarà l'ultimo album con Andrea Parodi alla voce; infatti, nello stesso anno, egli esce dal gruppo.

Gino & Gigi (1997-1999)[modifica | modifica sorgente]

Gino Marielli e Gigi Camedda decidono di proseguire con l'esperienza del gruppo anche dopo l'uscita di Andrea Parodi, e nel 1998 incidono Sardinia. Il disco contiene, fra le altre, la canzone "S'istrumpa", il cui videoclip è girato in parte nella palestra di Ollolai. Nel 2001 incidono un live in presa diretta dal nome di Bios - Live in Ziqqurat, nel quale, per colmare l'assenza di Parodi, si avvalgono della collaborazione della cantante Claudia Crabuzza. Gino Marielli e Gigi Camedda dopo questa tour continuano la ricerca di un nuovo cantante con caratteristiche vocali simili a quelle di Andrea Parodi.

L'entrata di Gianmario Masu (1999-2003)[modifica | modifica sorgente]

Nel 2003 è pubblicato un singolo dal titolo Bandidos e nel 2005 ¡¡¡Bum-ba!!!, contenente undici brani inediti con la particolarità di essere un album di genere latino-americano e cantato per gran parte in spagnolo, novità assoluta per i Tazenda. Durante questo periodo si avvalgono della collaborazione di un giovane cantante sardo di nome Gianmario Masu, selezionato dopo un concorso fra giovani voci della Sardegna (durante questo periodo fu preso in considerazione anche Beppe Dettori, ma, poiché egli in quel periodo viveva a Milano, non si concretizzò la sua partecipazione).

Il ritorno di Parodi e la morte (2006)[modifica | modifica sorgente]

Nel 2006 Andrea Parodi inizia a collaborare di nuovo con i suoi vecchi compagni in alcuni concerti basati sull'esecuzione del vecchio repertorio, e partecipa alla registrazione di due nuovi brani, E sarà Natale (già presente in ¡¡¡Bum-ba!!!, in cui ora si aggiunge la voce di Parodi) e Armentos (canzone cantata spesso da Andrea Parodi nel suo periodo solista), entrambi contenuti in Reunion, nuovo album dal vivo inciso all'Anfiteatro romano di Cagliari.

Il 17 ottobre 2006, Andrea Parodi muore a causa di un tumore[4].

L'entrata di Beppe Dettori e la riaffermazione (2006-2012)[modifica | modifica sorgente]

Nel novembre 2006 vi è l'ingresso del nuovo cantante, Beppe Dettori, solista già esperto di musica sarda. Il suo ingresso nel gruppo corrisponde ad una nuova fase creativa, dopo la scomparsa dello storico cantante Andrea Parodi.

Il 30 maggio 2007 i Tazenda pubblicano l'album Vida. Prodotto dalla RadioRama, il disco contiene sette brani inediti più alcuni pezzi storici e si caratterizza per il ritorno al vecchio suono del gruppo. Il singolo Domo mia (dedicato a Parodi), scritto in collaborazione con Eros Ramazzotti[5], ha anticipato l'uscita del disco. Da notare soprattutto la nuova versione di No Potho Reposare nella quale è stato ricreato un duetto virtuale fra Beppe Dettori e lo storico cantante Andrea Parodi, riproducendo alcuni versi da quest'ultimo incisi quando già era colpito dalla malattia. All'interno è anche presente una dedica da parte di Gigi Camedda all'ex compagno scomparso. L'album è stato premiato con il disco d'oro.

Il 23 maggio 2008 viene pubblicato l'album Madre Terra, titolo dell'omonimo singolo uscito in radio, che vede la collaborazione di Francesco Renga.

Il 20 febbraio 2009 i Tazenda partecipano al 59º Festival di Sanremo come ospiti, accompagnando sul palco Marco Carta in una rivisitazione parzialmente in lingua sarda del suo brano La forza mia che ha successivamente vinto il festival.

L'8 maggio 2009 esce il singolo Piove Luce in duetto con Gianluca Grignani, che funge da apripista al nuovo album Il nostro canto - Live in Sardinia pubblicato a giugno dello stesso anno e che, oltre a contenere la nuova canzone con Grignani e altri inediti (fra i quali la rivisitazione in sardo di La forza mia di Marco Carta, ivi chiamata appunto Sa fortza mea), brani suonati dal vivo durante la tournée in Sardegna della band. È il primo album live con alla voce Beppe Dettori.

Nel 2012, a distanza di 3 anni dal live "Il nostro canto", viene pubblicato il nono album inciso in studio, intitolato Ottantotto.

A fine 2012 i Tazenda annunciano dal loro sito la ricerca di un nuovo cantante che abbia rigorosamente due caratteristiche: voce tenorile ed origini sarde.[6]

L'entrata di Nicola Nite (2013-oggi)[modifica | modifica sorgente]

Nel marzo 2013 i Tazenda annunciano l'ingresso di Nicola Nite di Alghero alla voce, dopo una selezione online tramite il loro sito. Altra novità importante rappresenta la nuova collaborazione con Mogol (che ha già collaborato con Gino e Gigi ai tempi del Coro degli Angeli) e l'annuncio consequenziale che i prossimi lavori avranno come lingua predominante l'italiano, segnando un punto di netta discontinuità col loro passato storico.[7]

La prima uscita ufficiale della nuova formazione avviene a novembre, quando i Tazenda collaborano con i Modà al brano Cuore e vento, brano dedicato alla Sardegna e pubblicato nella nuova edizione di Gioia, quinto album dei Modà.[8]

Genere musicale[modifica | modifica sorgente]

Il genere dei Tazenda è definito come etno-pop-rock; la sua caratteristica infatti consiste nello spaziare fra il pop, il rock e la musica etnica, con la fortissima e predominante influenza della musica sarda. Spesso nelle loro canzoni, sono presenti strumenti musicali tipicamente sardi; come le launeddas e gli organetti.

A livello vocale, altra influenza della musica sarda, vi sono tre voci di tre tonalità differenti: un tenore, un baritono e un basso che spesso si mescolano e generano un canto a tenore. La voce di basso è quella di Gigi Camedda, il baritono è Gino Marielli ed il tenore è stato Andrea Parodi prima e Beppe Dettori poi.

La lingua predominante è quella sarda, in variante logudorese, essendo loro provenienti dalla parte nord della Sardegna. Nei primi album la lingua sarda era esclusiva, ma successivamente, anche a seguito del successo nazionale, i Tazenda hanno cominciato ad inserire nei propri album anche brani in italiano. Questo è stato uno dei motivi iniziali per cui Andrea Parodi lasciò il gruppo nel 1997 proseguendo per una carriera solista più legata alla musica tradizionale, in considerazione del fatto che i Tazenda si erano indirizzati verso un genere più pop (molto curiosa a questo proposito una frase della canzone Le danze del XX secolo che recita: "Ormai a questa candela resta poco da bruciare, solo una piccola luce per un valzer da strisciare. Pensi che staranno bene insieme in questa canzone un computer americano e le launeddas di Muravera?"; forse un segno premonitore della futura scissione; essa fa parte infatti dell'ultimo album studio di inediti inciso con Andrea Parodi alla voce: Fortza paris del 1995). Costituisce un caso particolare invece l'album ¡¡¡Bum-ba!!!, nel quale i Tazenda cantano anche in spagnolo.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Attuale[modifica | modifica sorgente]

Ex-componenti[modifica | modifica sorgente]

Musicisti turnisti[modifica | modifica sorgente]

Collaborazioni[modifica | modifica sorgente]

Timeline della formazione[modifica | modifica sorgente]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album studio[modifica | modifica sorgente]

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

Live[modifica | modifica sorgente]

Singoli[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ [1] articolo di Repubblica.it
  2. ^ [2] informazione tratta dal sito ufficiale
  3. ^ a b Tazenda Festival di Sanremo 2006 - Festivaldisanremo.com - Il sito Indipendente sul Festival di Sanremo
  4. ^ [3] articolo di Mario Luzzatto Fegiz sul Corriere della Sera
  5. ^ Eros canta in sardo e rilancia i Tazenda, Corriere della Sera dell'11 luglio 2007
  6. ^ Tazenda: Comunicato ufficiale - Tazenda | Sito Ufficiale
  7. ^ Tazenda "Time Tour" 2013 - Tazenda | Sito Ufficiale
  8. ^ Dal 19 novembre l’album “Gioia… non è mai abbastanza!”, Rockmoda.com, 24 ottobre 2013. URL consultato il 27 ottobre 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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