Peppino Mereu
Peppino Mereu (Tonara, 14 gennaio 1872 – 11 marzo 1901) è stato un poeta italiano, e uno dei poeti in lingua Sarda più importanti di fine Ottocento.
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[modifica] Biografia
Pur essendo figlio del medico condotto del paese non ebbe mai vita facile. Di salute cagionevole, persi i genitori a 19 anni, si arruolò nell'Arma dei Carabinieri in cui rimase per 5 anni, di servizio in diversi paesi della Sardegna. Pur in contrasto con i suoi superiori dell'Arma, nelle feste di paese partecipava alle tradizionali "gare" di poesia estemporanea in competizione con poeti ben più anziani e quindi più preparati uscendone spesso vincitore.
Nato e vissuto in una Sardegna afflitta da fame, malaria e corruzione, di tutto ciò è cosciente pervadendone la sua opera. Affine agli scapigliati milanesi e vicino alla scuola nuorese dei poeti de su connottu (letteralmente "del conosciuto"), Mereu visse una vita di stenti protetto solo da pochi amici tra cui Nanni Sulis, al quale sono dedicati numerosi componimenti del poeta. Una frase estrapolata da una poesia dedicata al Sulis può aiutare a capire il suo pensiero: "Senza distinziones curiales devimus esser, fizzos de un'insigna, liberos, rispettados, uguales" (in italiano: senza distinzioni di casta dobbiamo essere tutti figli di un simbolo, liberi, rispettati, uguali).
[modifica] Opere
- Giuseppe Mereu, Poesias, Valdès, Cagliari 1899
- Peppino Mereu, Poesie, Tip. Editor. Moderna, Sassari 1967
- Poesias, Edizioni della Torre, Cagliari, 1978
- Naneddu Meu, Edizioni Condaghes, Cagliari, 2001 [1]
- Peppino Mereu, Poesias, a cura di Marco Maulu, Nuoro, Ilisso, 2004
- Poesie complete, a cura di Giancarlo Porcu [edizione critica; apparati; biobibliografia; saggio], traduzione di Giovanni Dettori, Marcello Fois, Alberto Masala, 528 pp., Edizioni Il Maestrale, Nuoro, 2004; 2007 (seconda edizione riveduta e corretta); 2010 (terza edizione) [2]
- Lettere poetiche inedite a Eugeniu Unale, edizione critica di Giancarlo Porcu, sui manoscritti scoperti da Antonio Rubanu, Piccola collezione sarda di inediti e rari in edizione filologica (n. 1), Il Maestrale, Nuoro 2011 [3]
[modifica] Bibliografia
- Manlio Brigaglia, Peppino Mereu. Uno «scapigliato» di paese, in Il meglio della grande poesia in lingua sarda, Introduzione di Michelangelo Pira, Edizioni Della Torre, Cagliari 1975, pp. 261-266
- Duilio Caocci, La poetica del controcanto di Peppino Mereu. Note su un poeta sardo di fine Ottocento, in «Portales», n. 1, 2001, pp. 96-109
- Giancarlo Porcu, In Conziliatura, sonetto di Peppino Mereu, in «La grotta della vipera», a. XXVII, n. 93, 2001, pp. 58-63
- Stefano Flore, Il canto sociale di Peppino Mereu. Espressioni di una vita breve, in «Quaderni bolotanesi», a. XXIX, n. 29, 2003, pp. 399-415
- Peppino Mereu, Poesias, a cura di Marco Maulu, Nuoro, Ilisso, 2004
- Giancarlo Porcu, Le poesie inedite di Peppino Mereu, in «Il Giornale di Sardegna», 21 novembre 2004
- Giancarlo Porcu, Peppinu Mereu. L'ultimo poeta in lingua sarda, in Poesie complete, Il Maestrale, Nuoro 2004 (III ediz. 2010), pp. 475-511