Fisarmonica diatonica

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La fisarmonica diatonica - altresì conosciuta col nome popolare di organetto , in Francia conosciuta come "accordéon diatonique" - è uno strumento a mantice e si può definire il padre della fisarmonica, fornito di bottoni suona contemporaneamente la melodia e l'accompagnamento.

Nasce verso la metà dell'Ottocento in ambiente colto e si diffonde grazie alla praticità, al suono melodioso, e alla possibilità di essere completo dal punto di vista musicale, permettendo di suonare senza la presenza di altri strumenti.

La fisarmonica diatonica è uno strumento musicale appartenente alla famiglia degli aerofoni (strumenti il cui suono è generato da un flusso d'aria) di tipo meccanico (l'aria è prodotta da un mantice o soffietto) e provvisto di ance libere. L'ancia libera è una sottile linguetta di acciaio, fissata ad una estremità su una piastrina di ottone o alluminio forata in modo tale da consentire all'ancia di vibrare liberamente sotto il soffio dell'aria, producendo così il suono. Ogni ancia è intonata su una nota musicale; la lunghezza e la larghezza della linguetta sono proporzionate all'altezza della nota: più acuta è la nota, più piccola è l'ancia e viceversa. Le ance sono montate su intelaiature di legno (soniere) fissate all'interno di due cassettine, anch'esse di legno, dotate entrambe di tastiera. L'organetto è caratterizzato da una tastiera melodica a bottoni, azionata dalla mano destra, nella quale le note sono ordinate per scale diatoniche (5 toni e 2 semitoni). Gli organetti, nella parte destra, possono essere caratterizzati da 1 o 2 file di tasti, considerate verticalmente. Qualora le file dei tasti siano 3, 4 o addiritura 5, la definizione più tecnica e corretta è di Fisarmonica diatonica oppure armonica diatonica.

Strumento diffuso in tutto il mondo, in particolar modo nelle tradizioni popolari. In Italia, oltre che nel Sud (in Abruzzo dove è chiamato ddù botte, in Puglia e Calabria dove l'organetto viene usato per l'esecuzione di pizziche e tarantelle), l'organetto è utilizzato anche nelle valli alpine del nordovest dette "occitane" per l'appartenenza a una regione culturale e linguistica detta appunto "Occitania" (di lingua d'Oc). Questa regione si estende da alcune valli dei Pirenei, tutto il sud della Francia, fino ad arrivare in Italia con le valli Vermenagna, Stura, val Maira, val Varaita, val Po, val Pellice, val Chisone e val Susa. Nelle zone confinarie del nordest d'Italia sono diffuse gli organetti a tre o più file (che, come detto precedentemente, assumono il nome di fisarmonica diatonica), molto utilzzate nelle vicine Slovenia e Austria.

Anche in Sardegna questo strumento ha avuto una notevole diffusione, soprattutto nelle zone dell'interno. A partire dalla fine dell'800, periodo in cui si può datare l'arrivo dei primi esemplari nell'isola, ha infatti affiancato e in molti casi sostituito lo strumento fino ad allora più diffuso, le launeddas, forse a causa della sua maggiore versatilità, robustezza e semplicità d'uso.

L'organetto è molto utilizzato anche in Francia. Gran parte degli organetti venduti nel mondo è prodotta in Italia; alcune fabbriche sono la Castagnari e la Giustozzi nelle Marche, la Verde in Piemonte, ma ce ne sono molte altre soprattutto nel sud Italia. Anche in Spagna e soprattutto nei Paesi Baschi, è utilizzato un particolare tipo di organetto che viene spesso prodotto in Italia appositamente per quelle regioni. In Canada, nella regione del Québec, viene utilizzato per suonare la musica cajun di origine francese. È molto suonato anche in Irlanda, in Svezia e in Germania.

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