Pellestrina

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Pellestrina
Pellestrina paese vista dal pontile della motonave per Chioggia
Pellestrina paese vista dal pontile della motonave per Chioggia
Geografia fisica
Localizzazione laguna Veneta
Coordinate 45°16′57″N 12°18′16″E / 45.2825°N 12.304444°E45.2825; 12.304444Coordinate: 45°16′57″N 12°18′16″E / 45.2825°N 12.304444°E45.2825; 12.304444
Superficie ca. 2 km²
Altitudine massima m s.l.m.
Geografia politica
Stato Italia Italia
Regione Veneto Veneto
Provincia Venezia Venezia
Comune Venezia-Stemma.png Venezia
Demografia
Abitanti 4.063 (16-06-2011)
Etnico pellestrinotti
Cartografia
Mappa di localizzazione: Laguna di Venezia
Pellestrina

[senza fonte]

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Pellestrina è un'isola della Laguna Veneta e rappresenta il più meridionale dei tre stretti litorali che dividono la laguna dal mare Adriatico.

Il suo territorio è compreso nella Municipalità di Lido-Pellestrina.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Analogamente al Lido, l'isola si allunga da sud a nord per oltre 10 km, ma si presenta molto più stretta. Tra i due litorali si trova il porto di Malamocco, mentre è divisa da Chioggia (a cui è molto legata storicamente e culturalmente) dal Porto di Chioggia. Il versante orientale, quello che dà sull'Adriatico, è rinforzato dai noti murazzi.

Oltre i murazzi fino ad un recente passato l'erosione aveva lasciato solo una semplice scogliera, finché attraverso un sistema di pennelli trasversali posti ad intervalli regolari è stato ripristinato l'ambiente originale, con un'ampia spiaggia sabbiosa che ha praticamente raddoppiato la superficie dell'isola.

All'estremo sud si trova Ca' Roman, dove la Provincia di Venezia, nel 2012, ha istituito una Riserva Regionale di Interesse Locale gestita in collaborazione con il Comune di Venezia e Lipu.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Vi sorgono diverse località abitate, per un totale di 4.101[1] residenti.

I principali centri sono Pellestrina paese (2.791[1] ab.), all'estremità meridionale, e San Pietro in Volta (1.206[1] ab.), verso la parte opposta. Altre località sono Santa Maria del Mare (all'estremità settentrionale), Portosecco e Sant'Antonio (al centro dell'isola).

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'origine del toponimo è ancora incerta. L'Olivieri lo mette in relazione con Filisto, generale e storico di Siracusa che, esiliato ad Adria, avrebbe fatto scavare dei canali che mettevano in comunicazione l'Adige e la Laguna Veneta, che allora si estendeva anche in questa zona (le fossae Philistinae). Prima di lui, il Filiasi ricordava che anticamente le fosse erano dette anche Pistrine, Pelestrine e Pilistine da cui, in ultima, il nome attuale. Un'altra versione, più popolareggiante, lo fa derivare da pelle strana, come era quella degli abitanti, pescatori costretti a lavorare tutto il giorno in barca.

L'isola di Pellestrina fu abitata stabilmente, come tutti gli altri centri della laguna, in seguito alle invasioni barbariche che costrinsero le popolazioni dell'entroterra a rifugiarsi in luoghi più sicuri. Il centro principale fu anticamente Albiola, citata per la prima volta in un documento dell'840, che sorgeva presso l'attuale San Pietro in Volta. Allora il litorale era diviso in due dal suo porto, che corrispondeva alla foce del Medoacus Minor, antico ramo del Brenta: a nord si aveva il lido di Albiola e a sud quello di Pellestrina.

Per una serie di eventi in gran parte incerti, Albiola decadde e il porto naturale su cui sorgeva si interrò (da cui l'attuale toponimo Portosecco), unendo così le due isole.

Gli abitati successivi, sorti più internamente all'isola, furono completamente distrutti durante la Guerra di Chioggia, ma il 1º luglio del 1380 il doge Andrea Contarini ne avviò la ricostruzione inviando a tale scopo quattro famiglie chioggiotte (i Vianello, i Busetto, gli Scarpa e gli Zennaro). A tutt'oggi questi sono i cognomi più diffusi dell'isola, e Busetti, Vianelli, Zennari e Scarpa sono anche i quattro sestieri in cui, da Sud a Nord, si divide Pellestrina paese.

L'isola coincise con il territorio del Comune di Pellestrina, soppresso nel 1920 e integrato a Venezia.

Nel 1944 a largo delle sue coste fu affondato da aerei alleati il piroscafo Giudecca. La popolazione partecipò al soccorso dei sopravvissuti e al recupero delle salme.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Via di comunicazione principale è la Strada Comunale dei Murazzi, che percorre l'isola per tutta la sua lunghezza: è questa il percorso dell'unico autobus (linea 11: Pellestrina-Lido). All'estremità settentrionale, in località Santa Maria del Mare parte e arriva il traghetto (passeggeri, auto ed autobus) che collega l'isola al Lido, mentre l'estremità meridionale è collegata tramite vaporetto (per soli passeggeri e biciclette) a Chioggia con fermata a Ca' Roman.

Dal 6 luglio 2014, la società Terminal Fusina Venezia ha istituito, in via sperimentale, una tratta domenicale tra punta Fusina - storico ingresso a Venezia dalla terraferma - e San Pietro in Volta, collegando così la Riviera del Brenta all'isola lagunare[2].

Feste e manifestazioni[modifica | modifica sorgente]

·Festa di San Pietro in Volta dal 27 al 30 giugno.

·Festa della Madonna dell'Apparizione dal 27 luglio al 4 agosto.

·Festa di Portosecco dal 13 al 16 agosto.

Persone legate all'isola di Pellestrina[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Statistica Comune di Venezia
  2. ^ http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2014/07/03/news/un-collegamento-diretto-tra-fusina-a-pellestrina-1.9532957
  3. ^ Analisi Storica Dell'Inno Dei Lagunari

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]