Gruppo Sportivo Fascio Giovanni Grion

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Gruppo Sportivo Fascio Giovanni Grion
Calcio Football pictogram.svg
FC Grion Pola Logo.PNG
Nerostellati
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Nero con stella bianca
Dati societari
Città Pola
Paese Flag of Italy (1861-1946).svg Italia
Confederazione FIFA
Federazione Flag of Italy (1861-1946).svg FIGC
Fondazione 1918
Scioglimento 1945
Stadio
( posti)
Palmarès
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Il Gruppo Sportivo Fascio Giovanni Grion, o più comunemente Grion Pola, fu una società sportiva e calcistica, oggi scomparsa, che aveva sede nella città istriana di Pola[1].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nacque nell'ambito delle attività del Fascio Autonomo cittadino[2], intitolato a Giovanni Grion, istriano caduto nel corso della prima guerra mondiale.

Fondato nel 1918, il Fascio Giovanni Grion di Pola[3] adottò una maglia nera con stella bianca, come quella del Casale.

La stella sulla maglia ha però una storia particolare[4]. Dopo la fine della guerra anche a Pola si formarono le prime prime squadre d'azione dei fasci di combattimento. Questi avevano la maglia nera degli arditi. Nei primi mesi del 1919 arrivarono in porto una corvetta ed un sommergibile americani.

Sbarcarono da queste dei marinai americani che iniziarono ad andare a bere nei bar locali e a molestare donne e ragazze attaccando in segno di scherno a dei muri delle banconote italiane. Gli arditi reagirono inseguendoli fino al bordo delle navi, ma non riescirono a raggiungerli. Il giorno seguente gli episodi furono ripetuti e uno degli arditi riescì a salire su una nave e a strappare una bandiera americana staccando una stella bianca, appuntandosela al petto. Fu da allora che i giocatori del Grion modificarono la maglia facendosi chiamare "i nerostellati".

Raggiunse l'apice della sua popolarità a partire dall'anno 1932, quando la sua squadra di calcio ottenne la promozione in Serie B. Negli anni venti lanciò Antonio Vojak.

Nel campionato 1933-1934 ottenne un sesto posto, ma al terzo anno tra i cadetti, nel 1934-1935, la squadra, dopo un girone d'andata deludente, non terminò il campionato e si ritirò dalla competizione. Dal 1935, così, il Grion Pola disputò otto stagioni in Serie C. Il torneo 1942-1943 rimase l'ultimo per i nerostellati nel campionato italiano: nel 1944, per motivi bellici, non riuscirono a partecipare al Campionato Alta Italia; dopo la Seconda guerra mondiale, le organizzazioni di matrice fascista furono dissolte e la città di Pola passò alla Jugoslavia.

Attualmente[quando?] la squadra principale di Pola, l'Istria 1961, con colori sociali giallo-verdi, milita nella Prima Divisione del campionato croato.

Come aneddoto va ricordato che nel settembre 2011 è stato fatto il Torneo del Ricordo, con partecipazione del "Grion Pola" di Pola, "U.S. Fiumana" di Fiume e l'"A.C. Dalmazia" di Zara.[5]

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria del G.S. Fascio Giovanni Grion
  • 1918 - Il 27 novembre nasce il Fascio Giovanni Grion di Pola. La squadra viene intitolata ad un Sottotenente polese del 5° Bersaglieri caduto sull'Altopiano di Asiago il 16 giugno 1916. La maglia con la stella a 5 punte fu il frutto di una spacconata di alcuni marinai americani scesi a terra a cui alcuni arditi polesi dei fasci di combattimento, per ripicca saliti fin sulla loro nave, portarono via una bandiera da cui tagliarono una stella attaccandosela quale trofeo sulla maglia nera.
  • 1918-19 - Amichevoli con squadre polesi, giuliane e militari sbarcati da navi attraccate in porto.
  • 1919 - 30 ottobre: è tra le società che si riunirono per costituire il Comitato Regionale Giuliano della F.I.G.C.. Inizia l'attività ufficiale con il 1º torneo regionale giuliano.
  • 1920-21 - 1° nel girone polese del campionato giuliano, perde la finale contro l'Olympia di Fiume.
  • 1921-22 - 1° nel campionato giuliano. A seguito del Compromesso Colombo le prime due squadre del campionato giuliano (Grion e Edera Fiume) sono ammesse al campionato di Seconda Divisione Nord.
  • 1922-23 - 6° nel girone E della Seconda Divisione Nord, va agli spareggi salvezza. Perde il doppio spareggio contro l'Olympia di Fiume (1-1 e 1-2) ed è retrocesso in Terza Divisione.
  • 1923/27 - Disputa i campionati di Terza Divisione del Comitato Regionale Giuliano.
  • 1924 - Il 24 luglio U.S. Polese e Fascio G.Grion si fondono nell'Unione Sportiva Giovanni Grion di Pola[6] mantenendo vecchia la sede del Grion in via Muzio. La maglia diventa azzurra con un cerchio bianco a sinistra in cui si leggeva "U.S. G.Grion". La fusione durò pochi mesi perché prima dell'inizio del campionato si tornò alla vecchia denominazione e alla maglia nerostellata[7].
  • 1926 - A fine campionato 1925-26, dopo i ripetuti falliti tentativi di fusione del Grion, l'A.S. Edera di Pola venne soppressa dal regime fascista[8]. I loro giocatori confluirono tutti nel Grion[9].
  • 1927 - Vinto il proprio girone di finale è promosso in Seconda Divisione Nord.
  • 1927-28 - 4° nel girone F della Seconda Divisione Nord. È ammesso alla Prima Divisione Nord alla compilazione dei nuovi quadri stagionali.
  • 1928-29 - 6° nel girone C della Prima Divisione Nord.
  • 1929-30 - 14° nel girone C della Prima Divisione Nord. Retrocesso in Seconda Divisione, è riammesso alla compilazione dei quadri 1930-31.
  • 1930-31 - 8° nel girone A della Prima Divisione. Cambia denominazione in Gruppo Sportivo Fascio Giovanni Grion.
  • 1931-32 - 2° nel girone A della Prima Divisione, è ammesso alle finali per la promozione in Serie B. 1° nel girone A delle finali, è promosso in Serie B..
  • 1932-33 - 14° in Serie B.
  • 1933-34 - 6° nel girone B della Serie B.
  • 1934-35 - Inserito nel girone B, a seguito della partita Grion-Pistoiese del 27 gennaio (1a di ritorno) sospesa all'89° per invasione del campo sul 2-2, ha 3 giocatori (Armando Vatta, Mario Monti e Giorgio Cidri) squalificati a vita e partita persa a tavolino dal D.D.S. per "gravi atti d'indisciplina". Ultimi in classifica per il pessimo girone di andata (solo 7 punti), la dirigenza preferisce ritirarla dal campionato avendo quale sicura prospettiva la retrocessione in Seconda Divisione. In seguito, con la trasformazione della Prima Divisione nella nuova Serie C si vengono a creare molti vuoti e il Grion viene ammesso a completamento organici.
  • 1935-36 - 13° nel girone A della Serie C, retrocesso in Prima Divisione regionale. È riammesso alla compilazione dei nuovi quadri stagionali.
  • 1936-37 - 10° nel girone A della Serie C.
  • 1937-38 - 6° nel girone A della Serie C.
  • 1938-39 - 6° nel girone A della Serie C.
  • 1939-40 - 8° nel girone A della Serie C.
  • 1940-41 - 9° nel girone A della Serie C.
  • 1941-42 - 15° nel girone A della Serie C.
  • 1942-43 - 5° nel girone A della Serie C.
  • 1943-44 - Il Grion partecipa con alcuni titolari e i giovani non arruolabili a tornei della Sezione Propaganda FIGC oppure facendo giocare i propri giocatori in gare di rappresentative regionali tra i giocatori militari di stanza in Istria. Sospeso tutto l'8 settembre 1943, l'attività riprende il 3 dicembre 1943 sia calcistica che di atletica leggera con manifestazioni sportive locali concordate tra i rappresentanti locali del CONI e le autorità germaniche. Terminato il campionato della S.P. l'attività calcistica fu sospesa fino al 7 novembre quando con comunicato del Direttorio V Zona (V.Giulia) veniva organizzato un torneo zonale denominato "Coppa dell'Adriatico" riservato a giocatori di età inferiore ai 18 anni.
  • 1944-45 - Partecipa alla "Coppa dell'Adriatico" vinta dai Vigili del Fuoco di Pola. L'11 febbraio 1945 il Grion giocò la sua ultima gara contro una rappresentativa tedesca (vinta 8-1). Alcuni giocatori del Grion disputarono una gara di rappresentativa il 14 aprile 1945.
  • 1945 - Il Grion nel dopo guerra non verrà più ricostituito. I suoi giocatori andarono a formare tre nuove compagini: l'A.S. Pola, la U.S. Operaia e l'A.C. San Martino, che disputarono molte partite con squadre di militari inglesi di stanza a Pola e in seguito il campionato polese della Sezione Propaganda. Si giocò fino al febbraio 1947, quando, concluso il trattato di pace con la Jugoslavia, le squadre furono sciolte e iniziò l'esodo degli italiani.

Campionati nazionali[modifica | modifica sorgente]

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione

B

4 1922-1923 1934-1935

C

13 1927-1928 1942-1943

In 17 stagioni sportive a partire dall'esordio a livello nazionale il 12 novembre 1922, compresi 2 tornei di Seconda Divisione (B) e 1 torneo del Direttorio Divisioni Inferiori Nord (C) antecedenti la riforma Arpinati del 1928. Il Grion afferì al Comitato Regionale Giuliano fra il 1923 e il 1927.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Storia del "Grion Pola"
  2. ^ I Fasci nazionali italiani erano le associazioni degli italiani in tutte le cosiddette "terre irredente" (Luciano Monzali, Italiani di Dalmazia. 1914-1924, Le Lettere, Firenze 2007, p. 51)
  3. ^ Il nome della città, Pola, non è mai stato inserito in alcuna denominazione ufficiale, e tutte le liste di trasferimento ne sono lo specchio: F.G. Grion oppure G.S. F.G. Grion. "Grion Pola" è solo una convenzione postuma di chi vuole a tutti i costi abbreviare il nome troppo lungo.
  4. ^ Tommasini, op. cit., pag. 304, in "Come nacquero le maglie nerostellate".
  5. ^ Triangolare del Ricordo
  6. ^ Tommasini, op. cit., pag. 51, 53 e 54.
  7. ^ Tommasini, op. cit., pag. 51.
  8. ^ Le "Edera" di Trieste, Macerata e Pola erano simpatizzanti del Partito Repubblicano Italiano di cui la foglia verde dell'edera era il simbolo. Dal 1925 il regime escluse dal Parlamento tutti gli altri partiti dalla vita politica attiva. Queste società sportive furono tutte chiuse d'"ufficio".
  9. ^ Tommasini, op. cit., pag. 64.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Elvino Tommasini, I nerostellati del Grion di Pola, Parma, Umberto Nicoli Editore, 1980.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]