Giuseppina Strepponi

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Ritratto di Giuseppina Strepponi (tra il 1840 e il 1850). Conservato al Museo teatrale alla Scala, Milano.

Giuseppina Strepponi, all'anagrafe Clelia Maria Josepha Strepponi (Lodi, 8 settembre 1815Sant'Agata di Villanova sull'Arda, 14 novembre 1897), è stata un soprano italiano.

Figlia di una famiglia di musicisti, fu la seconda moglie di Giuseppe Verdi. I suoi carteggi sono tra i documenti più importanti per ricostruire la biografia verdiana.

La Strepponi studiò come soprano al Conservatorio di Milano e cantò per alcuni anni sia in Italia settentrionale che in Austria. Debuttò ad Adria nel dicembre 1834 in Chiara di Rosembergh di Luigi Ricci. Ottenne il primo trionfo a Trieste nel 1835 in Matilde di Shabran di Gioachino Rossini. Nell'occasione si fece notare dall'impresario Bartolomeo Merelli che la portò a Vienna e, successivamente (1838), a Bologna e a Roma, dove interpretò Lucia di Lammermoor. Nello stesso ruolo debuttò, nel 1839, al Teatro alla Scala di Milano. Cominciò a frequentare Verdi (da poco rimasto vedovo della prima moglie Margherita Barezzi) interpretando alcune sue opere, fra cui la prima assoluta di Nabucco nel 1842 e Ernani nel 1844.

La salute malferma le impedì di proseguire la carriera di cantante. Così il suo nome resta soprattutto legato a quello di Giuseppe Verdi, con cui convisse dal 1848 al 1859, quando i due si sposarono il 29 aprile di quell'anno a Collonges-sous-Salève, piccola cittadina dell'Alta Savoia. Seguì poi il marito nella tenuta di Sant'Agata, frazione di Villanova sull'Arda (provincia di Piacenza).

Venne sepolta insieme a Verdi nell'oratorio della Casa di riposo per Artisti di Milano.

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