Théâtre de la comédie italienne

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La cacciata dei comici italiani da Parigi (1697). Incisione di Louis Jacob da un quadro di Antoine Watteau.

Ci fu a più riprese un Théâtre Italien (teatro italiano) a Parigi. A seconda delle epoche, il Théâtre-Italien di Parigi proponeva delle pièce senza musica o delle opere. Si distinguono così la comédie italienne ancienne, il théâtre lyrique italien (questo, sotto nomi differenti), e la comédie italienne moderne.

Origini: La comédie italienne ancienne[modifica | modifica sorgente]

La comédie italienne storica, nei secoli XVII e XVIII, era sotto la protezione del re, e presentava al pubblico francofono lavori teatrali con attori di professione italiani. Recitando in un primo tempo in spettacoli della commedia dell'arte nella loro lingua materna, gli attori italiani lavorarono in seguito con i più grandi drammaturghi francesi dell'epoca (da Molière a Marivaux). La Comédie-Italienne era ospitata a volte al Théâtre du Petit-Bourbon o all'Hôtel de Bourgogne, fino al 1697. Quando vennero annunciate le rappresentazioni de La fausse prude (La Falsa pudibonda), una pièce che mirava direttamente a Madame de Maintenon, moglie segreta di Luigi XIV, questi decise di cacciare gli attori impudenti che furono obbligati a chiudere il teatro il 4 maggio. Da quel momento, la compagnia si disperse ai quattro venti e guadagnò la provincia.

Gli attori italiani ritornarono a Parigi nel 1716, poi si unirono all'Opéra-Comique nel 1762, che prenderà ugualmente il nome di Comédie-Italienne sino al 1780.

Il Théâtre-Lyrique italien o Opéra-Italien[modifica | modifica sorgente]

Le prime opere rappresentate a Parigi furono italiane, ma ben presto si impose la nuova opera francese, come testimonia la creazione dell'Académie royale de musique. Nel corso del XVIII secolo, tuttavia, alcune compagnie liriche italiane furono attive a Parigi. In particolare, nel 1752, le rappresentazioni de La serva padrona diedero luogo alla Querelle des Bouffons. Nel 1787, una compagnia musicale italiana avendo conosciuto un grande successo, ebbe l'idea di fondare un teatro permanente dove recitare l'opera buffa. Questa iniziativa si concretizzò nel gennaio del 1789 con l'apertura di un teatro, che subito si pose sotto la protezione del conte di Provenza, fratello del re, da cui il nome di Théâtre de Monsieur. In un primo tempo le rappresentazioni si tennero nel teatro delle Tuileries, per passare in seguito al Théâtre Feydeau. Tuttavia nel 1792 questo teatro chiuse con la partenza della compagnia.

Il Théâtre-Italien di Parigi fu ricostruito nel 1801, questa volta per rappresentare tanto l'opera seria che l'opera buffa, sempre in lingua italiana. Una nuova compagnia si insediò dunque alla sala Favart poi alla sala Louvois. Nel 1808, i cantanti italiani si trasferirono al Théâtre de l'Odéon, allora chiamato «Théâtre de l'Impératrice». Vi rimasero fino al 1815.

Al momento della Restaurazione, Luigi XVIII volle affidare la direzione alla cantante lirica Angelica Catalani. Era quasi tutto pronto per questo trasferimento, al momento del ritorno di Napoleone per i Cento Giorni. Gli attori rimasero ancora nel Théâtre de l'Impératrice, ma all'inizio della Seconda Restaurazione, il progetto iniziale fu ripreso e Angelica Catalani riebbe la compagnia dall'ottobre del 1815. Dal 1815 al 1818 il Théâtre royal italien ritrovò dunque la sua indipendenza. Tuttavia Angelica Catalani partì per una tournée in Europa, lasciando la gestione del teatro a Ferdinando Paer.

Nel 1818, il privilegio della Catalani fu revocato e il teatro chiuse. Allora fu deciso di affidare l'amministrazione del Théâtre royal italien all'Académie royale de musique, ma mantenendo ognuno la propria autonomia. Questo ordinamento durò sino al 1827, data in cui il teatro ricuperò nuovamente la sua indipendenza, affidato a un direttore imprenditore. Nel 1828 e 1830, il Théâtre-Italien fu associato a un teatro inglese facendo conoscere particolarmente Shakespeare.

Il Théâtre-Italien presentò opere di Paer, Mozart e Cimarosa, ma soprattutto accolse quelle di Rossini, arrivato a Parigi nel 1823 e che fu direttore del teatro, di Bellini, che per il teatro compose espressamente I puritani, Donizetti, Meyerbeer e Verdi. Il decreto del 1864, ristabilendo la libertà dei teatri, causò la perdita del Théâtre lyrique italien, costretto a chiudere nel 1878.

Questa chiusura non impedì la rappresentazione di opere italiane, tanto al Théâtre de la Gaîté, al Théâtre du Châtelet e, soprattutto, all'Opéra national de Paris.

La Comédie-Italienne odierna[modifica | modifica sorgente]

La comédie italienne attuale è situata in rue de la Gaîté. Fu fondata nel 1980 dal regista Attilio Maggiulli e dall'attrice Hélène Lestrade dopo la chiusura del loro Teatrino Italiano creato nel 1975 in avenue du Maine). La Comédie-Italienne resta il solo teatro italiano di Francia e programma esclusivamente pièce di autori italiani, classiche e contemporanee (da Goldoni a Iago Migatti Lulli), recitate in francese.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Antoine d'Origny, Annales du Théâtre italien, Paris, Veuve Duchesne, 1788, 3 vol. Réimpression Genève, Slatkine, 1970.
  • Castil-Blaze, L'Opéra italien de 1645 à 1855, Paris, Castil-Blaze, 1856.
  • Émile Campardon, Les Comédiens du roi de la troupe italienne, Paris, Berger-Levrault, 1880, 2 vol.
  • Albert Soubiès, Le Théâtre italien de 1801 à 1913, Paris, Fischbacher, 1913.
  • Micheline Boudet, La Comédie Italienne, Marivaux et Silvia, Paris, Albin Michel, 2001.
  • Alessandro di Profio, L'Opéra italien au théâtre de Monsieur, 1789-1792, Paris, Éditions du CNRS, 2003.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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