Gaetano Fraschini

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Gaetano Fraschini

Gaetano Fraschini (Pavia, 16 febbraio 1816Napoli, 23 maggio 1887) è stato un tenore italiano. Figura poliedrica e molto famosa nel mondo dell'opera del XIX secolo, viene ricordato in particolar modo per i suoi ruoli nelle opere di Giuseppe Verdi.

Con una voce "eroica... con qualità baritonale, ... sia Verdi che Donizetti apprezzavano la sua capacità di cantare dolcemente e con sottigliezza."[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fraschini studiò con Moretti[2] prima di debuttare nel 1837 nel ruolo di Tamas nella Gemma di Vergy di Gaetano Donizetti.[1][3] Continuò a cantare per Donizetti, recitando nel Torquato Tasso a Bergamo nel 1839 e nel Marino Faliero a La Scala nel 1840.[2]

All'inizio di quello stesso anno, fu assunto al Teatro San Carlo di Napoli, dove si stanziò fino al 1853. Lì recitò in numerose opere di Giovanni Pacini come La fidanzata corsa, La stella di Napoli, La regina di Cipro, Merope e Romilda di Provenza, come Faone in Saffò; Fece anche il Gerardo in Caterina Cornaro per Donizetti inel 1844. Cantò anche in altre opere del Donizetti come Linda di Chamounix, Maria di Rohan, La favorita, Poliuto, e Lucia di Lammermoor. La forza con cui recitò la maledizione di Edgardo in quest'ultima gli fece guadagnare il soprannome, "tenore della maledizione".[1][2]

Come tenore di forza, cantò in numerosi ruoli verdiani, iniziando come Zamoro in Alzira nel 1845. Fu anche il primo a impersonare Corrado ne Il corsaro (1848), Arrigo ne La battaglia di Legnano (1849), il personaggio principale dello Stiffelio (1850) e Riccardo in Un ballo in maschera (1859). Cantò anche in Oberto, Ernani, I Lombardi alla prima crociata, I masnadieri, Luisa Miller, e Il trovatore. Il 1856 lo vide cantare Enrico ne Les vêpres siciliennes a Roma, e nel 1858 era Gabriele Adorno nel Simon Boccanegra a Napoli.[2]

Anche sul piano internazionale cantò Verdi: al Her Majesty's Theatre nel 1847 dove recitò nella prima londinese de I due Foscari; nel 1863 a Madrid, cantò La forza del destino; e l'anno seguente al Théâtre Italien a Parigi dove apparse sia ne La traviata che nel Rigoletto.[2]

Monaldi descrisse la voce del Fraschini come "un gong argentato colpito da un martello d'argento",[1] e quando si ritirò dalle scene nel 1873, dando addio alle scene a Roma nel ruolo di Gennaro in Lucrezia Borgia, a Firenze nel ruolo di Don Alvaro in La forza del destino e Lyonel nella Martha di Flotow,[2] "la sua voce e la sua tecnica erano ancora intatte".[1] Fraschini morì a Napoli nel 1887. Il teatro d'opera di Pavia è stato intitolato in suo onore.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Warrack and West, p. 257.
  2. ^ a b c d e f Forbes, Elizabeth. "Fraschini, Gaetano" in Sadie 2: 289.
  3. ^ Elizabeth Forbes identificò il ruolo di debutto del Fraschini come Arturo.
  4. ^ La storia del Teatro Fraschini (in Italian). Accessed 1 February 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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