Casa di riposo per musicisti "G. Verdi"

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Coordinate: 45°28′13.33″N 9°09′17.16″E / 45.470369°N 9.154768°E45.470369; 9.154768

Casa di riposo per musicisti
"Giuseppe Verdi"
Casa di riposo Giuseppe Verdi.jpg
La casa di riposo "G. Verdi"
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Milano
Indirizzo piazza Buonarroti 29
Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione 1896-1899
Realizzazione
Architetto Camillo Boito
 

La Casa di riposo per musicisti è una casa di riposo per cantanti e musicisti che venne fondata dal compositore Giuseppe Verdi nel 1896 ed è collocata a Milano, in piazza Buonarroti, 29. La struttura venne eretta in stile neogotico dall'architetto Camillo Boito, fratello del celebre musicista Arrigo, amico del maestro Verdi. Qui trovarono sepoltura anche lo stesso Verdi nell'oratorio (1901), accanto alla moglie Giuseppina Strepponi. Qui vennero girate anche alcune scene del film Il bacio di Tosca realizzato nel 1984 dal regista svizzero Daniel Schmid.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Negli ultimi della sua vita Verdi scriveva all'amico Giulio Monteverde:

La cappella dove riposano Verdi e la Strepponi

Delle mie opere, quella che mi piace di più è la Casa che ho fatto costruire a Milano per accogliervi i vecchi artisti di canto non favoriti dalla fortuna, o che non possedettero da giovani la virtù del risparmio. Poveri e cari compagni della mia vita![1]

Nel 1888 Verdi aveva già fatto realizzare non lontano dalla sua tenuta di Villanova sull'Arda un ospedale attrezzato per la popolazione locale. L'anno successivo, egli diede inizio al proprio progetto filantropico, una casa di riposo per cantanti e musicisti che si trovassero in condizioni disagiate. Nel 1889 egli scrisse all'editore milanese Giulio Ricordi che aveva acquistato un grande appezzamento di terra incolta a Milano, fuori porta Magenta, dove aveva intenzione di erigere la casa di riposo. Egli annunciò dunque la propria intenzione a partire dal 1891 con un'intervista alla Gazetta musicale Milano.

La costruzione non iniziò però che nel 1896 anche se Verdi e la moglie Giuseppina incontrarono diverse volte l'architetto per rivedere insieme il progetto e migliorarlo sempre più. Nel 1895 Verdi fece testamento e stabilì che i proventi delle sue opere sarebbero serviti per pagare l'erezione della casa dopo la sua morte. Ad ogni modo la struttura venne completata nel 1899, ma Verdi per non apparire vanaglorioso non volle che alcun musicista vi mettesse piede sino al giorno della sua morte, avvenuta poi nel 1901. Il musicista è sepolto nella cripta della casa, accanto alla moglie Giuseppina Strepponi.

I primi ospiti giunsero nella struttura il 10 ottobre 1902 (data dell'89º anniversario della nascita del Maestro) e da allora la struttura ha accolto circa 1000 artisti negli ultimi anni della loro vita.

Residenti notabili[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Lubrani (2001) p. 82.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]