Casa Verdi

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Coordinate: 45°28′13.33″N 9°09′17.16″E / 45.470369°N 9.154768°E45.470369; 9.154768

Casa Verdi
Casa di riposo Giuseppe Verdi.jpg
La Casa vista da piazza Buonarroti
Ubicazione
Stato Italia Italia
Regione Lombardia Lombardia
Località Milano
Indirizzo piazza Buonarroti 29
Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione 1896-1899
Inaugurazione 1902
Stile Neogotico
Uso Casa di riposo
Realizzazione
Architetto Camillo Boito
Proprietario Fondazione Giuseppe Verdi
 

Casa Verdi è una casa di riposo per cantanti e musicisti «che si trovino in povertà»[1] fondata dal compositore Giuseppe Verdi il 16 dicembre 1899 e che sorge a Milano in piazza Buonarroti, 29. La Casa è di proprietà della Casa di Riposo per Musicisti - Fondazione Giuseppe Verdi alla quale il Maestro ne fece dono prima della morte. La struttura venne eretta in stile neogotico dall'architetto Camillo Boito, fratello del celebre musicista Arrigo, amico del Maestro Verdi. Nella cripta annessa alla Casa riposano lo stesso Verdi e la seconda moglie Giuseppina Strepponi.

Dal 1998 la Fondazione, per realizzare l’integrazione tra musicisti di diverse generazioni, ha provveduto a estendere la sua ospitalità, oltre che ai musicisti più anziani che abbiano compiuto 65 anni di età,[2] anche ai giovani studenti di musica che siano meritevoli e bisognosi e che frequentino scuole di musica riconosciute nella città di Milano.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Negli ultimi della sua vita Verdi scriveva all'amico scultore Giulio Monteverde:

La cripta dove riposano Verdi e la Strepponi

Delle mie opere, quella che mi piace di più è la Casa che ho fatto costruire a Milano per accogliervi i vecchi artisti di canto non favoriti dalla fortuna, o che non possedettero da giovani la virtù del risparmio. Poveri e cari compagni della mia vita![3]

Nel 1888 Verdi aveva già fatto realizzare non lontano dalla sua tenuta di Villanova sull'Arda un ospedale attrezzato per la popolazione locale. L'anno successivo, egli diede inizio al proprio progetto filantropico, una casa di riposo per cantanti e musicisti che si trovassero in condizioni disagiate. Nel 1889 egli scrisse all'editore milanese Giulio Ricordi che aveva acquistato un grande appezzamento di terra incolta a Milano, fuori porta Magenta, dove aveva intenzione di erigere la casa di riposo. Egli annunciò dunque la propria intenzione a partire dal 1891 con un'intervista alla Gazetta musicale Milano.

La costruzione non iniziò però che nel 1896 anche se Verdi e la moglie Giuseppina incontrarono diverse volte l'architetto per rivedere insieme il progetto e migliorarlo sempre più. Nel 1895 Verdi fece testamento e stabilì che i proventi delle sue opere sarebbero serviti per pagare l'erezione della casa dopo la sua morte. La struttura venne completata nel 1899, ma Verdi per non apparire vanaglorioso non volle che alcun musicista vi mettesse piede sino al giorno della sua morte, avvenuta poi nel 1901. Il musicista è sepolto nella cripta della casa, accanto alla moglie Giuseppina Strepponi.

I primi ospiti giunsero nella struttura il 10 ottobre 1902 (data dell'89º genetliaco del Maestro) e da allora Casa Verdi ha accolto circa mille artisti negli ultimi anni della loro vita.

Nella Casa vennero girate alcune scene del film Il bacio di Tosca realizzato nel 1984 dal regista svizzero Daniel Schmid.

Residenti notabili[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Casa Verdi, ISTITUZIONE, http://www.casaverdi.org. URL consultato l'8 aprile 2015.
  2. ^ Casa Verdi, STATUTO FONDAZIONE GIUSEPPE VERDI, http://www.casaverdi.org, 10 aprile 2013. URL consultato l'8 aprile 2015.
  3. ^ Lubrani (2001) p. 82.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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