Drider

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Nel gioco di ruolo Dungeons & Dragons, un drider è un'aberrazione che un tempo era un drow (elfo scuro). Nel gioco, i drider sono creature simili a centauri, con la differenza che dalla vita in su sembrano dei drow mentre dalla vita in giù hanno un enorme addome e le zampe tipiche di un ragno. Il loro habitat più comune è il Sottosuolo.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Il drider è stato introdotto nel gioco di D&D per la prima volta nella prima edizione di Advanced Dungeons & Dragons. In questa edizione del gioco, un drider è un drow che ha subito una trasformazione del proprio corpo in conseguenza della quale ha ora, al posto delle gambe, il corpo di un ragno. Tale trasformazione è una forma di punizione per aver in qualche modo offeso la dea Lolth o aver fallito una delle prove assegnata da quest'ultima. Così come descritto, il drider appare per la prima volta nel modulo Queen of the Demonweb Pits (1980)[1]. Successivamente, il drider trova posto nel Monster Manual II (1983)[2]. In un articolo della rivista Dragon (n° 129)[3], il drider viene descritto con maggior dettaglio.

Nella 2ª edizione di AD&D, il drider compare per la prima volta nel Monstrous Compendium Volume Two (1989)[4] alla voce "elf, drow", che trova poi collocazione nel Manuale dei Mostri (1993 edizione americana, 1993 e 1997 edizione italiana)[5].

Il drider torna anche nella 3ª edizione di D&D, nel Manuale dei Mostri (2000 edizione americana, 2001 edizione italiana)[6]. Nel supplemento Specie Selvagge (2003 edizione americana, 2004 edizione italiana)[7], il drider non è più solo un mostro ma diventa una razza a tutti gli effetti, giocabile dai giocatori. Nel passaggio all'edizione 3.5, il drider compare nel "Manuale dei Mostri" aggiornato (2003). La rivista Dragon (n° 312) pubblica una nuova descrizione del drider nell'articolo Ecology of the Drider[8].

La 4ª edizione di D&D ripropone infine il drider nel Manuale dei Mostri (2008), nelle varianti Drider Signore delle Zanne e Drider Tessitore d'Ombra[9]. Al contrario di quanto sostenuto nelle precedenti edizioni del gioco e in alcuni dei romanzi ambientati nei mondi di D&D, il Manuale dei Mostri della Quarta Edizione sostiene che la trasformazione in drider sia un "dono" da parte di Lolth.

Ecologia[modifica | modifica wikitesto]

In Dungeons & Dragons, solo le sacerdotesse di alto livello di Lolth che godono del favore della dea sono in grado di compiere il rituale che consente di trasformare un drow in drider. La trasformazione in sé è un evento molto doloroso che dura circa 12 ore. Una volta completata, la creatura è in grado di iniettare veleno tramite morso e la sua dieta è completamente cambiata: per poter sopravvivere, un drider necessita di bere il sangue di creature viventi. Un drider conserva tutti gli incantesimi e le capacità magiche eventualmente posseduti in precedenza, così come i ricordi e le capacità cognitive (in termini di gioco, il drow mantiene il suo punteggio di intelligenza e può appartenere a qualsiasi classe del personaggio). Il ricordo della vita precedente del drider lo rende una creatura particolarmente cinica e animosa. Molti drider sono alla spasmodica ricerca di qualunque forma di magia che possa riportarli alla forma precedente.

Nelle prime edizioni di D&D, un drider non ha sesso a seguito della trasformazione fisica subita ma è comunque in grado di riprodursi. Nell'edizione 3.5, sembra invece possedere una connotazione di genere, così come il mantenimento di alcune delle caratteristiche fisiche che lo marcavano in precedenza ma non è chiaro se sia in grado di riprodursi o meno.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Nel mondo di D&D, i drider hanno ruoli diversi all'interno della società drow. Gli elfi scuri li temono e allo stesso tempo li disprezzano. Dopo la trasformazione, i drider trovano rifugio nelle zone selvagge intorno a una città drow. La loro compagnia è costituita da ragni minuscoli, enormi e giganteschi. I drider parlano comune, elfico e sottocomune (mella prima e seconda edizione del gioco, i drider parlavano drow). I drider sono quasi sempre di allineamento caotico malvagio.

Nella 4ª edizione del gioco, diventare un drider è un "dono", una vera e propria benedizione da parte di Lolth.

Nelle varie ambientazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ambientazione di Eberron, i drider sono creature non legate alla società drow. Poiché Vulkoor, la principale divinità drow di Eberron, ha un'affinità con gli scorpioni, il ruolo idealmente ricoperto dai drider in altre ambientazioni (in particolare nei Forgotten Realms) ricade sugli scorrow, una razza taurica[10] metà drow metà scorpione. Gli scorrow però non sono reietti ma, al contrario, godono di grande prestigio preso i drow e, sempre al contrario delle loro controparti nei Forgotten Realms) che si ritrovano ai margini delle società drow, formano delle vere e proprie comunità indipendenti. Gli scorrow sono anche in grado di riprodursi[11][12]. Gli scorrow hanno poi sostituito una razza di scorpioni-centauri simile già proposta in un supplemento precedente[13].

Nel gioco di ruolo Pathfinder, nell'ambientazione predefinita Golarion, i drider non sono stati puniti/benedetti da alcuna divinità bensì sono la risultante di una creazione da parte dei drow mediante il procedimento detto "fleshcrafting"[14].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) David Sutherland III e Gary Gygax, Queen of the Demonweb Pits, TSR, 1980, ISBN 0-935696-20-2.
  2. ^ (EN) Gary Gygax, Monster Manual II, TSR, 1983.
  3. ^ (EN) Ches Misso, Entering the Drider's Web in Dragon, nº 129, TSR, gennaio 1988, pp. pp. 30-31.
  4. ^ (EN) David Cook, et al, Monstrous Compendium Volume Two, TSR, 1989.
  5. ^ Doug Stewart, et al., Manuale dei Mostri, Parma, Twenty Five Edition, 1997.
  6. ^ Monte Cook, et al., Manuale dei Mostri, Parma, Twenty Five Edition, 2001.
  7. ^ David Eckelberry, et al., Specie Selvagge, Parma, Twenty Five Edition, 2004.
  8. ^ (EN) Paul Leach, Ecology of the Drider in Dragon, nº 312, Wizards of the Coast, ottobre 2003, pp. 76-80.
  9. ^ Mike Mearls, et al., Manuale dei Mostri, Parma, Twenty Five Edition, 2008.
  10. ^ In D&D, una razza "taurica" possiede il corpo di un essere senziente dalla vita in su e il corpo di un insetto o animale dalla vita in giù (come i centauri), (EN) Template - Tauric Creature. URL consultato il 23 aprile 2013.
  11. ^ (EN) Andy Collins, Scorpions. URL consultato il 23 aprile 2013.
  12. ^ (EN) Keith Baker, Secrets of Xen'drik, ISBN 0-7869-3916-8, Wizards of the Coast, 2006.
  13. ^ (EN) James Wyatt, Player's Guide to Eberron, ISBN 0-7869-3912-5, Wizards of the Coast, 2005.
  14. ^ (EN) Where do Driders Come From? in Paizo blog, settembre 2008. (archiviato il 24 febbraio 2012).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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