Imp

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Un imp scolpito fra le arcate della cattedrale di Lincoln

L'imp è una creatura del folclore britannico[1], generalmente indicata come un piccolo demone[2][3].

Etimologia del termine[modifica | modifica sorgente]

Il termine imp risale all'inglese antico impe o impa, dal significa letterale di "germoglio", "innesto"[1][4], e nel XIV secolo, per estensione, il termine veniva usato per indicare i bambini[4].

Intorno agli anni 1580[4], in ambienti cristiani e specie Puritani[1], per effetto di frasi come imp of Satan ("progenie di Satana") il termine assunse il significato di "diavoletto"[1][4], estendendosi anche a creature come i folletti[1].

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Una donna che dà da mangiare a degli imp ("demonic imps") in un'incisione in legno

Nelle sue prime rappresentazioni un imp veniva considerato un demone di classe inferiore, che, analogamente a un genio[3], veniva rinchiuso dentro una bottiglia o un anello da cui veniva evocato a comando, perché svolgesse compiti di varia natura per il suo padrone[2][3]. Una descrizione di questo tipo, ad esempio, si ritrova nel racconto Il diavoletto nella bottiglia (The Bottle Imp) di Robert Louis Stevenson; per citare un altro esempio notevole, si credeva che l'alchimista Paracelso ne tenesse uno intrappolato nel pomolo di cristallo della sua spada[3]. Anche se classificati come demoni, gli imp erano considerati burloni e dispettosi, piuttosto che malvagi[2]; secondo alcuni racconti, gli imp potevano essere temporaneamente neutralizzati con la musica[2].

Nel Medioevo, allorché prese il via la caccia alle streghe, il termine "imp" divenne sinonimo di "famiglio"[3]. Secondo le credenze dell'epoca, in cambio dei loro servigi, le streghe avrebbero permesso agli imp di nutrirsi del proprio sangue, che veniva succhiato tramite le dita o altre protuberanze: i cacciatori di streghe cercavano quindi sui corpi delle "streghe" piaghe o altri segni che provassero il loro rapporto con tali demoni[3].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e Patricia Monaghan, The Encyclopedia of Celtic Mythology and Folklore, Infobase Publishing, 2009, p. 258, ISBN 0-8160-4524-0.
  2. ^ a b c d Michael Largo, God's Lunatics: Lost Souls, False Prophets, Martyred Saints, Murderous Cults, Demonic Nuns, and Other Victims of Man's Eternal Search for the Divine, HarperCollins, 2010.
  3. ^ a b c d e f (EN) Alan G. Hefner, Imp, Encyclopedia Mythica. URL consultato il 23 settembre 2013.
  4. ^ a b c d (EN) imp, Online Etymology Dictionary. URL consultato il 23 settembre 2013.
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