Jonathan Tweet

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Jonathan Tweet (...) è un autore di giochi statunitense. Noto soprattutto come co-creatore dei giochi di ruolo Ars Magica e Dungeons & Dragons 3.0.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Jonathan Tweet iniziò a giocarea Dungeons & Dragons a dodici anni nel 1977, quando il padre gli regalò la versione base del gioco.[1] Per un breve periodo giocò con un gruppo di studenti del college, sebbene "ma il DM mi uccise... perché non voleva un dodicenne nel suo gruppo". Tweet allora formò il suo gruppo personale reclutando i compagni di scuola.[2]

Nel 1987 mentre era studente al St. Olaf's College di Northfield, Minnesota fondò insieme a Mark Rein·Hagen la Lion Rampant, battezzandola dal nome del simbolo araldico del loro college.[3]

Nell'estate del 1987 Rein·Hagen e Tweet svilupparono il gioco di ruolo Ars Magica, il primo dei due fornendo le idee creative alla base dell'ambientazione, mentre il secondo le codificava in regole. Ars Magica fu un regolamento innovativo sotto molti punti di vista, in particolare per una gestione estremamente flessibile della magia e la proposta del gioco di ruolo stile troupe[4] Un'altra fu l'introduzione dei tiri di abilità contro una valore bersaglio, definite da Jonathan Tweet "die + bonus" ("dado + bonus"). Le meccaniche utilizzate fino a quel momento nei giochi richiedevano di tirare sotto o sopra un valore fisso o di tirare oltre un valore fisso e questo le vincolava all'intervallo di valori dei dadi usati senza offrire meccanismi per gestire le contese di abilità).

Nel 1989 Tweet lasciò la Lyon Rampart per un lavoro non nel campo dei giochi[5], ma continuò a lavorare come freelance pubblicando l'avventura Festival of the Damned (1991) per Ars Magica e soprattutto il gioco di ruolo Over the Edge (1992) con la Atlas Games[6], che è probabilmente il primo a concentrarsi completamente su un modello di gioco narrativistico, in particolare la creazione del personaggio è completamente freeform[7], i personaggi non sono definiti da punteggi in abilità come forza, destrezza ecc. ma sono invece descritti da "tratti", brevi descrizioni verbali di cosa li rendono unici.[2]

Nel 1992 su suggerimento di Lisa Stevens, ex collega della Lion Rampart la Wizards of the Coast gli affida la terza revisione delle regole di Talislanta (Talislanta Guidebook, 1992) e per la stesso regolamento pubblica anche l'avventura The Scent of the Beast (1992).[8]. Continua a collaborare come freelance con la Wizards of the Coast come su vari progetti come collaboratore esterno e viene assunto regolarmente nel 1994[9]

Scrive per Wizards of the Coast Everway (1995), un altro gioco di ruolo freeform che al posto dei dadi usa come meccanismo casuale un mazzo di carte illustrate con immagini in maniera simile a un mazzo di tarocchi[10]. La creazione dei personaggi viene effettuata pescando delle carte e ispirandosi alle immagini che compaiono su di esse. Anche la risoluzione delle azioni viene effettuata pescando delle carte e chiedendo ai giocatori di ispirarsi alle immagini pescate per descrivere l'azione e il suo risultato. Tweet lo definisce come un tentativo di sviluppare una nuova versione di Over the Edge ma con a disposizione un budget più grande .[1] Il gioco comunque, nonostante la qualità della pubblicazione non incontra un grande successo di pubblico e molte copie restano invendute.[10]

Nel 1997 diventa il leader della squadra di produzione della terza edizione di Dungeons & Dragons[11] con Monte Cook e Skip Williams[2].

Nel 2007 venne eletto nella Hall of Fame degli Origins Award.[12]

Il 2 dicembre 2008 viene licenziato nel corso di uno delle riduzioni del personale della Hasbro (che era diventata proprietaria della Wizards of the Coast nel 1999).[13][14][15]

Nel 2011 viene assunto da Amazon.com per sviluppare giochi online.[16]

Il 10 aprile 2012 la Pellgrane Press annuncia che Jonathan Tweet insieme a Rob Heinsoo (uno degli autori della quarta edizione di Dungeons & Dragons) stanno collaborando allo sviluppo di 13th Age. Tweet ha affermato: «Il nostro obiettivo con 13th Age è di catturare lo stile a ruota libera della vecchia scuola, creando un gioco con più anima e meno dettagli tecnici.»[17]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) autore, Jonathan Tweet Interview, rpgreview.net, 4 luglio 2011. URL consultato il 15 maggio 2012 (archiviato il 15 maggio 2012).
  2. ^ a b c Stephen Kenson, ProFiles: Jonathan Tweet in Dragon, nº 274, Renton, Washington, Wizards of the Coast, agosto 2000, pp. 10, 12, 14.
  3. ^ Appelcline 2011, p. 232
  4. ^ Appelcline 2011, p. 233
  5. ^ Appelcline 2011, p. 234
  6. ^ Appelcline 2011, p. 253
  7. ^ Appelcline 2011, p. 405
  8. ^ Appelcline 2011, p. 277
  9. ^ John Tynes, Death to the Minotaur in Salon.com, 23 marzo 2001. URL consultato il 15 maggio 2012.
  10. ^ a b Appelcline 2011, p. 280
  11. ^ Appelcline 2011, p. 286
  12. ^ (EN) 2006 list of winners, Academy of Adventure Gaming Arts and Design. URL consultato il 6 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 4 giugno 2009).
  13. ^ Jonathan Tweet speaks of his lay off on ENWorld.org
  14. ^ Jonathan Tweet speaks of his severance package on Wizards of the Coast forums
  15. ^ Jonathan Tweet leaves the Wizards of the Coast forums
  16. ^ (EN) Dean Takahashi, Is Amazon going to challenge Zynga in social games?, Venturebeat.com, 18 luglio 2011. URL consultato il 15 maggio 2012.
  17. ^ (EN) Veteran Game Designers Rob Heinsoo and Jonathan Tweet Announce 13th Age: A 'Love Letter' to Their Favorite Dungeon-Crawling Fantasy Game, 10 aprile 2012. URL consultato il 109 maggio 2012 (archiviato il 19 maggio 2012).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 5984457 LCCN: n87849294