d20 System

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Il dado da 20 (d20): un icosaedro regolare con venti facce numerate da 1 a 20.

Il d20 System è un gioco di ruolo derivato dal regolamento della terza edizione del gioco di ruolo Dungeons & Dragons pubblicato nel 2000 dalla Wizards of the Coast[1]. Il sistema prende il nome dal dado a 20 facce che è il punto focale delle meccaniche base del sistema.

La maggior parte del d20 System è pubblicato sotto forma di System Reference Document (SRD) con la licenza Open Gaming License (OGL) come contenuto open gaming, che permette a editori commerciali e non commerciali di pubblicare versioni modificate o supplementi del sistema senza bisogno di pagare per l'uso delle proprietà intellettuale associata al sistema, che è posseduta dalla Wizards of the Coast.[1]

La spinta iniziale per il sistema di open licensing del d20 System fu dovuto alla cattiva economia della pubblicazione di giochi di ruolo. Mentre la pubblicazione dei libri base è economicamente vantaggiosa, il materiale di supporto come moduli e avventure è generalmente costoso da pubblicare sul lungo termine. Per risolvere questo problema Ryan Dancey, all'epoca brand manager per Dungeons & Dragons, diresse il rilascio della nuova edizione di Dungeons & Dragons, mediante il 'd20 System Trademark' permettendo ad altre compagnie di supportare il d20 system, sotto un unico marchio commerciale, suddividendo il costo di supportare il gioco e di incrementando le vendite del manuale base (che con il marchio d20 poteva essere pubblicato solo dalla Wizards of the Coast — a questo scopo la SRD non include le regole per la creazione e l'avanzamento dei personaggi). In questo Dancey ebbe successo e la popolarità dell'edizione 3.0 di Dungeons & Dragons può essere attribuita anche al d20 system e all'OGL.

Ovviamente l'economia non è stata la sola ragione del successo per la creazione e popolarità del d20 System, dato che attingeva direttamente al grande bacino di utenza dei giocatori delle edizioni precedenti di D&D. La pubblicazione di Dungeons & Dragons 3.0 e del d20 system è stato preceduto da una lunga campagna pubblicitaria che è durata un anno, durante la quale vennero rilasciate lentamente piccole anticipazioni delle novità. Fu pubblicizzato come un sistema generico semplice che poteva essere utilizzato per giocare in una varietà di sistemi.

Meccaniche[modifica | modifica sorgente]

Il d20 System è un derivato del regolamento del sistema di gioco della terza edizione di D&D. I tre principali progettisti del d20 System furono Jonathan Tweet, Monte Cook e Skip Williams, con il contributo di diversi altri, tra cui principalmente Richard Baker e l'allora presidente della Wizards of the Coast Peter Adkison.

Meccanicamente parlando il d20 system "puro" è simile a sistemi più vecchi e proprietari come il d-10 interlock usato dalla R. Talsorian Games e Jonathan Tweet, cita il suo lavoro su Ars Magica come una delle ispirazioni per il sistema, anche se afferma che «Gli altri progettisti avevano già una meccanica simile a quella corrente quando mi unii al team di sviluppo»[2]

L'implementazione del d20 System è un adattamento delle regole delle precedenti edizioni di Dungeons & Dragons riviste in modo da semplificarle, razionalizzarle e standardizzarle, aggiornandole pur mantenendone lo spirito ed il "sapore". Per risolvere un'azione un giocatore tira un dado a 20 facce e aggiunge dei modificatori dipendenti dall'attitudine naturale del personaggio (definita dalle sei caratteristiche: forza, destrezza, costituzione, intelligenza, saggezza e carisma) e dalla sua abilità nella specifica azione tentata (come combattimento, muoversi silenziosamente, saltare, ecc...)[3] Se il risultato è maggiore o uguale a quello di un numero bersaglio (detto classe difficoltà) allora l'azione riesce. Questa è detta meccanica base (core mechanic)[2] . Questo sistema è usato consistentemente per risolvere tutte le azioni nel d20 System: ordine di iniziativa, tiri per colpire, conferma di un colpo critico, prove di abilità e tiri salvezza.Nei regolamenti precedenti della serie di D&D, si usavano regole differenti per tipi di azione differente, come le tabelle dei tiri per colpire di AD&D prima edizione o le meccaniche del THAC0 e dei tiri salvezza della seconda edizione, che variavano considerevolmente sia nel tipo e numero di dadi tirati, sia se fosse preferibile un risultato alto piuttosto che uno basso. Gli altri dadi vengono praticamente usati solo per il danno delle armi e degli incantesimi e per il calcolo dei punti ferita al passaggio di livello.

Il d20 System non viene presentato come un sistema universale in nessuna versione, diversamente da regolamenti come GURPS. Piuttosto il sistema è stato presentato in diversi formati che sono stati adattati dagli editori, sia la Wizards of the Coast, che terze parti, a specifiche ambientazioni e generi, in maniera simile al Basic Role-Playing comune ai vari regolamenti della Chaosium, o a come allo storyteller system della White Wolf. Altre implementazioni del d20 System (rilasciate sotto la Open Gaming License) hanno variato molto di più le regole, fino ad arrivare all'estremo di Mutants & Masterminds, un gioco di ruolo supereroistico pubblicato dalla Green Ronin Publishing che ha eliminato molti classici capisaldi del D&D: classi, allineamenti morali e punti ferita e che ha eliminato totalmente l'uso di dadi diversi dal d20.

Le regole per il d20 System sono definite nel System Reference Document (SRD), e possono essere copiate liberamente o anche vendute[4] Progettate per un'ambientazione fantasy generalmente pseudo medievale, la SRD è essenzialmente composta di materiale estratto dai manuali di Dungeons & Dragons (Player's Handbook v3.5, Dungeon Master's Guide v3.5, Monster Manual v3.5, Deities and Demigods (versione 3.0), Epic Level Handbook e Expanded Psionics Handbook. Il testo della SRD non include descrizioni dettagliate, testo di 'colore' e materiale che la Wizard of the Coast considera sua proprietà intellettuale (come per esempio riferimenti all'ambientazione Greyhawk o informazioni sui mind flayers — mostri dotati di poteri psionici).

Il d20 Modern (una versione del d20 per giochi di ruoli ambientati in epoche moderne) ha un suo proprio SRD, che include materiale dal d20 Modern Roleplaying Game, Urban Arcana Campaign Setting, il d20 Menace Manual e d20 Future. Questo regolamento può coprire una varietà più ampia di generi, ma è pensato per ambientazioni situate nel presente o nel futuro.

Storia editoriale[modifica | modifica sorgente]

La Wizard of the Coast offrì due licenze separate per utilizzare il d20 System, la prima detta Open Gaming License (OGL) rendeva utilizzabile tutte le meccaniche descritte nel System Reference Document, mentre la seconda detta d20 System Trademark Licence (d20STL), permetteva anche di utilizzare anche di utilizzare il logo ufficiale "d20" per aumentare la riconoscibilità dei propri prodotti e di usare alcuni termini registrati dalla Wizards of the Coast.[5] La d20STL obbliga però a non pubblicare regole per la creazione e l'avanzamento di livello dei personaggi e, dopo la revisione nel 2003 conseguente alla pubblicazione del Book of Erotic Fantasy, di aderire a una politica di contenuti "accettabili"[6]. Inoltre i prodotti pubblicati con questa licenza dovevano chiaramente indicare che per il loro uso erano necessario i libri base pubblicati dalla Wizards of the Coast. Gli editori potevano comunque utilizzare il d20 System in base alla sola Open Gaming License e in questo caso erano liberi dalle restrizioni della d20STL. Infine mentre la d20STL era revocabile a discrezione della Wizards of the Coast mentre la OGL non lo è.[5]

Il d20 System fu un'enorme successo, molte altre compagnie iniziarono sfruttarono l'occasione di utilizzare il marchio del principale editore di giochi di ruolo. Alcune cercarono di sfruttare l'occasione per promuovere le loro ambientazioni, per esempio la Chaosium pubblicò Dragons Lords of Melniboné, una versione d20 del loro gioco Stormbringer in cambio della pubblicazione di una versione d20 di Il richiamo di Cthulhu da parte della Wizards of the Coast. La Atlas Games pubblicò una linea di prodotti con doppie regole per i propri prodotti e il d20 System. Altre case editrici pubblicarono esclusivamente manuali per il d20 System, tra cui Alderac Entertainment, Fantasy Flight Games, White Wolf, Goodman Games, Green Ronin, Mongoose Publishing e Troll Lord Games.[5] Il d20 System diede anche un forte impulso alla nascita di un mercato per la vendita di manuali in formato elettronico (PDF).[7]

Nel 2003 la Valar Project annunciò la pubblicazione del Book of Erotic Fantasy, un supplemento di regole con contenuto esplicitamente sessuale, che avrebbe dovuto essere pubblicato con la licenza d20STL. Nel tentativo di impedirne la pubblicazione la WotC pubblicò un aggiornamento della licenza aggiungendo una clausola "standard di qualità" che richiedeva che gli editori soddisfacessero "standard comuni di decenza" e terminò la licenza alla Valar Project.[8] Il Book of Erotic Fantasy fu comunque pubblicato con due mesi di ritardo senza il marchio d20 con la licenza OGL, ma ottenendo una buona pubblicità dalla vicenda.[9]

Un secondo colpo alla credibilità della licenza d20STL venne dalla pubblicazione della versione 3.5 di D&D, annunciato agli altri editori con poco anticipo. Nonostante le modifiche rispetto all'edizione 3.0 non fossero molte, queste erano comunque sufficienti a rendere difficile gestirle al volo durante una partita, per cui gli editori di terze parti si trovarono improvvisamente con molti manuali, prodotti per la versione 3.0, obsoleti che rimasero invenduti.[9] A questo si aggiunse una diminuzione generale degli acquisti di prodotti di terze parti poiché molti giocatori investirono i loro soldi nell'acquisto dei nuovi manuali e non in supplementi.[9] Alcune compagnie di spedizione (che gestivano il magazzinaggio e la logistica di diversi piccoli editori) come Wizard's Attic, Fast Forward Entertainment e Osseum fallirono, facendo fallire a loro volta diversi editori.[9]

Alderac Ententainment Group e Fantasy Flight Games abbandonarono del tutto la produzione di prodotti per il d20 System, altri passarono alla pubblicazione di manuali usando solo la licenza OGL (per esempio la Mongoose Publishing pubblicò la seconda edizione del gioco di ruolo basato su Babylon V con la licenza OGL, piuttosto che la d20STL della prima edizione). Alcuni editori divennero diretti concorrenti della Wizards of the Coast pubblicando propri sistemi fantasy, per esempio il Castles & Crusades (2004) della Troll Lord Games che aprì la strada al movimento dei retrocloni.[9]

Con la pubblicazione della quarta edizione di Dungeons & Dragons nel 2008 la Wizards of the Coasts revocò la D20STL originale, rimpiazzandola con una nuova licenza specificatamente per D&D nota come Game System License (GSL). I termini di questa licenza sono simili a quelli della D20STL, ma senza una licenza OGL associata e il System Reference Document della quarta edizione elenca semplicemente i termini e gli oggetti che possono essere usati in prodotti licenziati.[10] Gli editori potevano usare il logo ufficiale di Dungeons & Dragons, ma non sulla copertina, rendendolo praticamente inutile.[11] Un'altra clausola della GSL prevedeva che se una casa editrice avesse pubblicato un prodotto basato su di essa non avrebbe potuto pubblicare altri prodotti di quella linea con l'OGL. Quindi compagnie come Evil Hat e Gold Rush Games avrebbero dovuto cancellare le proprie linee di prodotti (che adottavano l'OGL) per poter pubblicare manuali per la quarta edizione.[11]

La Wizards of the Coast temporeggiò nel pubblicare il contenuto della nuova licenza, secondo le prime anticipazioni pubblicate l'8 gennaio 2008, gli editori di terze parti avrebbero dovuto pagare una tariffa di 5.000 dollari per poter pubblicare manuali basati sulla quarta edizione a partire dal 1º agosto 2008, in tempo per l'importante fiera del settore Gen Con ma due mesi dopo la pubblicazione della quarta edizione annunciata per il 6 giugno 2008.[12] Ulteriori dettagli della licenza furono pubblicati il 17 aprile 2008, tra cui il fatto che non sarebbe stata richiesta alcuna tariffa per poter pubblicare manuali a partire dal 1º agosto, ma piuttosto che tutti gli editori avrebbero dovuto aspettare fino al 1º ottobre 2008, dopo la Gen Con.[12] La licenza fu resa pubblica il 17 giugno 2008, una settimana dopo la pubblicazione della quarta edizione.[12]

Per quest'epoca molti editori si erano già ritirati, la Paizo Publishing aveva annunciato il 18 marzo 2008 l'offerta in download gratuito della versione alpha di Pathfinder gioco di ruolo come continuazione delle regole di D&D 3.5, pubblicata con la licenza OGL. Editori come la Fantasy Flight Games che aveva annunciato inizialmente un interesse per la quarta edizione si ritirarono. La Kenzer & Company e Adamant Games semplicemente pubblicarono manuali per la quarta edizione senza usare la Game System License, ma semplicemente ritenendo di poterlo fare secondo le regole di copyright statunitensi.[11] La Goodman Games pubblicò per la Gen Con dei supplementi compatibili con la quarta edizione usando la OGL e prevedendo di passare a ottobre alla GSL, ma non completò questo passo.[11]

I prodotti che usano il d20 System, conformemente a una o entrambe le licenze hanno assorbito una percentuale significativa delle vendite dei giochi di ruolo. Inoltre hanno promosso grandemente la crescita delle pubblicazioni elettroniche permettendo a piccole compagnie di sfruttare l'enorme mercato potenziale di Dungeons & Dragons a nessun costo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) The d20 System Concept: Frequently Asked Questions Version 1.0. URL consultato l'11 novembre 2012 (archiviato l'11 novembre 2012).
  2. ^ a b (EN) Therese Littleton, An Interview with Jonathan Tweet, Amazon.com. URL consultato l'11 novembre 2012 (archiviato l'11 novembre 2012).
  3. ^ (EN) The Basics And Ability Scores in System Resource Document, Wizards of the Coast. URL consultato il 12 novembre 2012 (archiviato il 12 novembre 2012). - ]
  4. ^ (EN) System Reference Document: Frequently Asked Questions, Wizards of the Coast. URL consultato il 12 novembre 2012 (archiviato il 12 novembre 2012).
  5. ^ a b c Appelcline 2011, p. 287
  6. ^ Appelcline 2011, p. 293
  7. ^ Appelcline 2011, p. 288
  8. ^ (EN) Damon White, Book of Erotic Fantasy D20 License Terminated, To Be Published Now As Ogl Product, Gamingreport.com, 23 settembre 2003. URL consultato il 16 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 14 novembre 2008).
  9. ^ a b c d e Appelcline 2011, p. 293
  10. ^ Fourth Edition GSL FAQ, Wizards of the Coast, 27 febbraio 2009. URL consultato il 13 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 13 novembre 2012).
  11. ^ a b c d Appelcline 2011, p. 296
  12. ^ a b c Appelcline 2011, p. 295

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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