Collina d'Oro
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Collina d'Oro
comune |
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| Dati amministrativi |
| Stato |
Svizzera |
| Cantone |
Ticino |
| Distretto |
Lugano |
| Lingue ufficiali |
Italiano |
| Territorio |
| Coordinate |
45°59′N 8°55′E / 45.98333°N 8.91667°E / 45.98333; 8.91667 (Collina d'Oro)Coordinate: 45°59′N 8°55′E / 45.98333°N 8.91667°E / 45.98333; 8.91667 (Collina d'Oro) |
| Altitudine |
469 m s.l.m. |
| Superficie |
6,91 km² |
| Abitanti |
4 514 (2011) |
| Densità |
653,26 ab./km² |
| Frazioni |
Agra, Bigogno, Carabietta, Arasio, Pian Roncate, Gentilino, Viglio, Montagnola, Certenago, Al Guasto, Cadepiano, Scairolo |
| Comuni confinanti |
Agno, Caslano, Grancia, Lugano, Magliaso, Muzzano, Sorengo |
| Altre informazioni |
| Cod. postale |
6926 |
| Prefisso |
091 |
| Fuso orario |
UTC+1 |
| Codice BFS |
5236 |
| Targa |
TI |
| Circolo |
Carona |
| Localizzazione |
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| Sito istituzionale |
Collina d'Oro[1] è un comune svizzero del Canton Ticino, in posizione soleggiata con veduta panoramica sul Lago di Lugano. È stato creato il 4 aprile 2004 dalla fusione dei comuni di Agra (2000: 401 abitanti), Gentilino (2000: 1.328 abitanti) e Montagnola (2000: 2.092 abitanti). Il 1º aprile 2012 incorporerà il comune di Carabietta (2010: 113 abitanti).
- Agra: ex comune autonomo, ora frazione di Collina d'Oro;
- Al Guasto: frazione dell'ex comune di Montagnola;
- Arasio: frazione dell'ex comune di Montagnola;
- Bigogno: frazione dell'ex comune di Agra;
- Cadepiano: frazione dell'ex comune di Montagnola;
- Carabietta: ex comune autonomo, ora frazione di Collina d'Oro;
- Certenago: frazione dell'ex comune di Montagnola;
- Gentilino: ex comune autonomo, ora frazione di Collina d'Oro;
- Montagnola: ex comune autonomo, ora frazione di Collina d'Oro;
- Pian Roncate: frazione dell'ex comune di Montagnola;
- Scairolo: frazione dell'ex comune di Montagnola;
- Viglio: frazione dell'ex comune di Gentilino;
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Edilizia religiosa
[modifica] Edilizia civile
- La "Villa Argentina"[4], già proprietà della famiglia Triaca e forse anticamente della famiglia di Alberto Fè[5], è una bella casa borghese a due piani, ampliata alla fine dell'Ottocento; un ampio affresco architettonico occupa l'intero prospetto esterno dell'edificio prospiciente, riproponendone la modulazione ad arcate[6]. All'interno una caminiera in stucco, della prima metà del secolo XVIII, è attribuita a Carlo del Fè così come la sala con soffitto decorato a stucchi.
- Un blocco di due edifici si affianca a destra caratterizzato da logge in parte murate rispettivamente dei secoli XVII e XVIII, che secondo la tradizione sarebbe stato occupato da religiosi del monastero di Sant'Abbondio di Como[7]; sopra il portale: l'affresco della Pietà; la formella quadrilobata quattrocentesca in pietra di Saltrio, raffigurante Cristo morto[8], già incastonata nella facciata, si trova ora all'esterno della cappella dell'Ospedale Italiano di Viganello.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Sabrina Romelli dal 04/04/2004
[modifica] Personaggi illustri
- I diversi membri della famiglia Adamini[9]
- Bruno Balmelli[10], industriale del reciclaggio.
- Cesare Berra[11], scultore e insegnante.
- I diversi membri della famiglia Brocco[12]
- I membri della famiglia Camuzzi[13]:
- Antonio Camuzzi[14], stuccatore di Montagnola.
- Arnoldo Camuzzi[15], pittore paesaggista, ingegnere, attivo a San Pietroburgo.
- Fabio Camuzzi[16], stuccatore di Montagnola.
- Francesco Camuzzi[17], stuccatore di Montagnola.
- Muzio Camuzzi[18], stuccatore di Montagnola.
- Demetrio Camuzzi, architetto[19], di Montagnola, fu commissario del governo ticinese alla fine degli anni 1890. Trattavasi di una funzione di polizia e di controllo circa la buona applicazione delle leggi. Fece costruire a Montagnola una casa che ancora oggi spicca per la sua originalità. A dispetto della sua funzione ufficiale, professava le idee dell'estrema sinistra radicale e perciò accettò di nascondere in quella casa una folta schiera di rifugiati politici italiani - repubblicani e socialisti - che fuggivano la repressione dei moti italiani del 1898.
- Matteo Silvano Cappelletti (nato nel 1960), noto anche come Matteo Silva, musicologo, etnomusicologo, ricercatore, scrittore, artista ed editore musicale.
- Gaetano Donini[20], ingegnere agronomo, deputato al Gran Consiglio, Consigliere di Stato, Consigliere nazionale.
- Alberto Fè[21], architetto e ingegnere, attivo in Lombardia.
- Giambattista Fè[22], morto a Varese il 13 giugno 1755, frate francescano, sacerdote, matematico, esperto realizzatore di orologi solari (meridiane).
- Gerolamo Battista Gargantini[23], imprenditore emigrato in Argentina, fece costruire a Lugano i palazzi Gargantini.
- Giovanni Battista Gargantini[24][25], emigrato in Argentina, divenne governatore di Rivadavia.
- Alessandro Gilardi[26], architetto, attivo in Russia, particolarmente a Mosca
- Giovanni Battista Gilardi[27], architetto neoclassico, attivo a Mosca.
- Cesare Lucchini[28], ingegnere ferroviario, colonnello di Stato maggiore.
- Pietro Antonio Lucchini, capomastro a Bergamo e sua provincia.
- Gian Felice Lucchini, docente di scuola media, affermato micologo e pubblicista.
- Sebastiano B. Brocchi (nato nel 1987), originario di Montagnola, risiede in Francia, ricercatore autodidatta, scrittore, artista e filosofo, i suoi studi riguardano soprattutto la simbologia, la filosofia ermetica, l'alchimia, la storia dell'arte. Oltre a numerosi articoli, ha pubblicato tre libri: Collina d'Oro, I Tesori dell'Arte (2004), Collina d’Oro Segreta (2005) e Riflessioni sulla Grande Opera (2006)[29].
Abitanti censiti 
- Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Arte e monumenti della Lombardia prealpina, Istituto grafico Casagrande, Bellinzona 1967, 174-175, 202, 329, 474.
- A. Mario Redaelli, Storia e storie della Collina d'Oro. Note di storia e d'arte, Gaggini-Bizzozero S. A., Lugano 1977.
- Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 300-301.
- Sebastiano B. Brocchi, Collina d'Oro - I Tesori dell'Arte, IKEA 2004.
- AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 336-338.
- Katja Bigger, Collina d'Oro, Guide storico-artistiche della Svizzera, Società di storia dell'arte in Svizzera, Berna 2010.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni