Carlo Tamberlani

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Francesco Paolo Carlo Tamberlani

Francesco Paolo Carlo Tamberlani (Salice Salentino, 11 marzo 1899Subiaco, 5 agosto 1980) è stato un attore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio d'arte - i suoi genitori erano gli attori di prosa Vincenzo Tamberlani e Anna Usai - nasce a Salice mentre la compagnia della sua famiglia, era in permanenza nel comune salentino per una rappresentazione. Dopo gli inizi artistici con i genitori, nel primo dopoguerra lavora con diversi gruppi teatrali importanti - Ettore Paladini, Virginia Reiter, Alda Borelli, Virgilio Talli, Ruggero Ruggeri - prima di entrare, nel 1927, nella compagnia di Bella Starace Sainati, di cui assumerà la direzione con il fratello Nando.

Attraverso altre esperienze - tra cui la vicedirezione della compagnia di Ermete Zacconi - arriva nel 1933-34 a lavorare con Kiki Palmer e a interpretare: Ippolito di Euripide (Vicenza 1934), Agamennone di Eschilo e Ifigenia in Aulide di Euripide (1934). Nel 1935 è con Cele Abba in Coriolano e in Giulio Cesare di William Shakespeare. Nel 1936 e fino al 1939 è insegnante di recitazione all'Accademia d'arte drammatica "Silvio D'Amico" per poi essere primo attore del Teatro delle Arti di Roma e quindi accanto a Emma Gramatica. Da vita al teatro Emanuel nel 1943-44 vedendosi assegnare nel 1947 la cattedra di recitazione al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, incarico che manterrà sino al 1957.

Nel 1942 riceve il tirtolo di Commendatore del Regno e pubblica diversi libri sulla recitazione.

Nel frattempo lo si ricorda nell'Edipo a Colono di Sofocle (1946), in Rosalinda (Come vi piace) di Shakespeare (regia di Luchino Visconti, 1948) e in Corruzione a Palazzo di Giustizia di Ugo Betti (1949). Dopo aver diretto in Spagna il Teatro Stabile di Barcellona (1950-52). Forma poi la Barbara-Villa-Tamberlani - in compagnia ci sono anche Renato Chiantoni e Pina Gallini - tornando sulle scene in allestimenti come Il racconto d'inverno di Shakespeare (1954), L'albergo dei poveri di Maksim Gor'kij (1954), Il gran teatro del mondo di Pedro Calderón de la Barca (1955), Coriolano di Shakespeare (1956). In Sicilia, a cavallo degli anni sessanta, sarà interprete di Le Baccanti di Euripide (Teatro greco di Tindari, 1959), Tutto per bene di Luigi Pirandello e Una luna per i bastardi di Eugene O'Neill (Palermo 1961).

Attivo nel cinema, lo si ricorda come interprete di numerosi film inizialmente come protagonista poi, via via, con parte di secondo e terzo piano anche se spesso di scarso rilievo artistico salvo poche eccezioni (Scipione l'Africano di Carmine Gallone del 1937, Piccolo mondo antico di Mario Soldati del 1941, Divina creatura di Giuseppe Patroni Griffi del 1975, Cadaveri eccellenti di Francesco Rosi del 1976). Lavora inoltre sporadicamente in televisione (Il commissario De Vincenzi, 1977)

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Prosa teatrale[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gli attori, Gremese editore Roma 1999
  • Lo schermo, annate varie