Bruzzano

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Bruzzano
Parrocchiale dell'Assunta
Parrocchiale dell'Assunta
Stato Italia Italia
Regione Lombardia Lombardia
Provincia Milano Milano
Città CoA Città di Milano.svg Milano
Circoscrizione Zona 9
Altitudine 146 m s.l.m.
Nome abitanti bruzzanesi
Patrono Maria Assunta
Mappa di localizzazione: Milano
Bruzzano
Bruzzano (Milano)

Coordinate: 45°31′43.15″N 9°10′24.05″E / 45.528652°N 9.173348°E45.528652; 9.173348

Bruzzano è un quartiere della periferia nord di Milano, appartenente alla zona di decentramento 9. Confina con i quartieri di Niguarda a sud-est, di Affori a sud-ovest e della Comasina a ovest; confina inoltre con il Comune di Cormano a nord.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dai primi documenti scritti all'annessione a Milano[modifica | modifica wikitesto]

I due nuclei storici di Bruzzano (distinguibile nei suoi due borghi) ed Affori, nella Carta di Manovra dell'IGM del 1878.

Bruzzano era una località agricola di antica origine, posta sulla strada da Milano a Como (attuale via Comasinella). Il nome deriva dal latino Bruttianum, in quanto il proprietario di tale fundus agricolo era un cittadino romano emigrato al nord dal Bruttium, l'odierna Calabria[1]. Proprio in questa regione, infatti, si trova oggi l'omonimo comune di Bruzzano Zeffirio. I primi documenti scritti che testimoniano l'esistenza di un comune indipendente risalgono al 1346[2], mentre le prime testimonianze dell'esisteza della chiesa di Santa Maria Assunta risagono addirittura al 1011[3]. I primi dati sulla popolazione risalgono al 1574, anno in cui si registravano circa 310 anime[1], mentre nel 1751 se ne contavano 520, e 625 nel 1771. Per secoli fu centro di un vasto territorio plebano, fino alla dissoluzione della pieve nel 1930, quando ormai Bruzzano era da tempo stata assorbita dal Comune di Milano.

In età napoleonica Bruzzano, che nel 1805 aveva 848 abitanti, fu ingrandita annettendo Brusuglio nel 1809, e Bresso con Cormano nel 1811,[4] ma tutti i centri recuperarono l'autonomia nel 1816 dopo la costituzione del Regno Lombardo-Veneto. Nel 1853 il comune di Bruzzano contava 1368 abitanti, saliti a 1436 nel 1861. Nel 1862 Bruzzano assunse la denominazione di Bruzzano dei due Borghi, per distinguersi da altre località omonime.[5]

Bruzzano costituì un comune autonomo fino al 1868, quando si unì ad Affori, Bresso e Dergano a formare il comune di Affori ed Uniti[6], dal 1912 di nuovo semplicemente Affori, il quale fu poi annesso a Milano nel 1923.[7] In questo periodo, nel 1917, la popolazione del quartiere era arrivata a circa 3000 abitanti.[1]

Storia recente[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio bruzzanese segue così le sorti della città che si sta facendo metropoli e durante il periodo del boom economico italiano l’area urbana del quartiere si espande, saldandosi con i quartieri limitrofi, e si industrializza. Numerosi sono gli stabilimenti di piccola/media grandezza facenti capo a diverse aziende: Basf, Zucca, Nascor, Omtra. Le espansioni residenziali riguardano in parte interventi di edilizia pubblica economico-popolare, o interventi privati caratterizzati da altezze mediamente elevate (dai 5/6 piani di numerosi condomini ai 18 piani delle torri popolari di via Vincenzo da Seregno). L’unico fatto che permette di non saldare la trama urbana da sudest a nordest è la creazione del Parco Nord, che di fatto funge da confine dell’edificato.

Negli anni ’80 e ’90 le aree industriali vengono progressivamente dismesse, mentre vengono realizzati alcuni interventi di terziarizzazione.

Nel corso degli ultimi 10 anni sono sorti numerosi Programmi Integrati d’Intervento (Pii) che hanno riqualificato (o stanno riqualificando) molte delle aree industriali, trasformandole in aree quasi esclusivamente residenziali, prevedendo pochi spazi per esercizi commerciali di vicinato e quantità variabili di spazi verdi e giardini pubblici.

È in corso di realizzazione anche un nuovo intervento di edilizia sociale, il cui piano dovrebbe prevedere una serie di servizi aggiuntivi[8].

Luoghi d’interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

La lunga storia del quartiere è testimoniata, oltre che dai suoi monumenti, da alcuni segni storici ben precisi, come gli stemmi dei Visconti che campeggiano su alcuni edifici o muri rimasti intatti sino ad oggi. La nobile famiglia milanese, infatti aveva in Bruzzano una delle sue mete estive e di ristoro, per sfuggire alla caotica città e riposare in campagna.

Chiesa di Santa Maria Assunta[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta è la principale del quartiere (un’altra chiesa si trova a sud, lungo via Giuditta Pasta) ed è il risultato di vari rimaneggiamenti, in particolar modo degli ultimi secoli. Della struttura originaria rimane oggi solamente una parete (affrescata in periodo rinascimentale).

Castello di Bruzzano[modifica | modifica wikitesto]

Dell’antico castello di Bruzzano, residenza dei Visconti, rimane oggi ben poco. La struttura originaria è stata pesantemente rimaneggiata, lasciando visibili solamente i muri in laterizio all’ultimo piano, i merli e gli stemmi viscontei sulle facciate.

Cassina Anna[modifica | modifica wikitesto]

Ristrutturata egregiamente in tempi recenti, Cassina Anna, è uno degli edifici storici meglio conservati del quartiere. Il complesso cascinale è ancora visibile e si compone di più edifici. Il corpo principale è oggi adibito a servizio pubblico e comprende la biblioteca locale[9], un centro anziani e una sala congressi. Nel cortile centrale è stato installato un piccolo anfiteatro scavato nel terreno, utilizzato in occasione di eventi locali. Il muro di cinta è ancora visibile e conserva, all’altezza degli ingressi, i capitelli recanti lo stemma del biscione. Tale stemma è visibile anche sui muri del corpo principale.

Parchi[modifica | modifica wikitesto]

Uno scorcio del Bosco di Bruzzano

Oltre ad avere alcuni giardini pubblici, il quartiere è cinto da nordest a sudest dal Parco Nord Milano. Il Parco si è sviluppato negli anni partendo dal Bosco di Bruzzano, un’area verde alberata già presente nel 1968, prima dell’istituzione del parco stesso e ora parte del parco Nord. All'interno del perimetro a parco è presente anche il cimitero di Bruzzano, uno dei più estesi di Milano.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Nel quartiere sono attive diverse associazioni sportive

A.S.D. Bruzzano Utd[modifica | modifica wikitesto]

È una squadra di calcio a 11 costituita nell'ottobre 2013 da un gruppo di ragazzi del quartiere; per mancanza di strutture adeguate il campo è situato in un'area compresa tra Bruzzano, Affori e Niguarda. È iscritta al Centro Sportivo Italiano e nella stagione 2013/2014 è stata promossa nel campionato OPEN A arrivando prima a pari merito con una squadra della vicina Cormano. I suoi colori sociali sono il rosso e il bianco e il loro simbolo è l'aquila.

AC Bruzzano[modifica | modifica wikitesto]

È la squadra di calcio del quartiere ed è attiva dal 1963, anche se, per motivi di mancanza di strutture adeguate, ha oggi sede nel vicino quartiere della Comasina. È affiliata alla FIGC e la prima squadra gioca in seconda categoria (stagione 2010/2011). I suoi colori sociali sono il blu e il bianco.

ASD San Luigi Bruzzano[modifica | modifica wikitesto]

È la società sportiva legata all’oratorio San Luigi Bruzzano, nata nel 1990 e costituitasi Associazione Sportiva Dilettantistica nel 2005[10]. Ha un settore calcio a 7, uno pallavolo e uno pallacanestro. Ha sede nell’oratorio dove ci sono il campo di calcio a 7 e il palazzetto dello sport (realizzato in accordo con il Parco Nord); I suoi colori sociali sono il giallo e il verde.

Interello[modifica | modifica wikitesto]

In un’area del Parco Nord posta tra Bruzzano, Affori e Niguarda si trova un centro sportivo dove si allenano alcune squadre giovanili dell’Inter, da cui deriva il nome del centro: Interello.

Club boccistico Fausto e Serse Coppi[modifica | modifica wikitesto]

Nelle immediate vicinanze della stazione di Bruzzano e più precisamente nella sede storica del "Corpo Musicale Civico" più comunemente conosciuto come Banda d'Affori, vi è oggi la sede del "Club Bocciofila Fausto e Serse Coppi ASD" nata il 10 settembre 1959, iscritta nel registro delle società sportive dilettantistiche del CONI e nell'Albo Zonale del Comune di Milano. Si compone di circa 40 soci giocatori che partecipano a gare Regionali e Nazionali.

Servizi principali[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alle scuole dell’obbligo (due primarie e una secondaria di primo grado) e dell’infanzia (due asili nido e due scuole materne) è presente un liceo classico intitolato a Omero, la cui gestione è confluita nell’Istituto d’istruzione superiore Bertrand Russell di Niguarda. Nel quartiere è presente anche un ospedale di medio-grandi dimensioni, l’Istituto Ortopedico Galeazzi, diventato tristemente noto per la vicenda dello scoppio di una camera iperbarica verso la fine degli anni ‘90[11], e oggi facente parte del Gruppo Ospedaliero San Donato.

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il quartiere di Bruzzano è collegato con il centro città e con i quartieri circostanti tramite la linea 3 della metropolitana e alcune linee automobilistiche

Vi è una stazione ferroviaria posta sulla linea Milano-Asso di Ferrovienord, servita dalle linee S2 e S4 del servizio ferroviario suburbano. Negli anni trenta del XX secolo, infatti, viene realizzata una breve diramazione della tranvia Milano-Limbiate, per servire l'abitato di Bruzzano.

Viale Rubicone è l'importante asse di collegamento che tange Bruzzano a ovest e sud-ovest; si tratta di un viale di scorrimento urbano, naturale continuazione della Superstrada Milano-Meda (ex Strada Statale 35 dei Giovi), che collega i viali della circonvallazione esterna di Milano con la Brianza. Ai bordi nordoccidentali del quartiere, interconnesso con la stessa Milano-Meda, si trova anche lo svincolo di Cormano dell'Autostrada A4 Torino-Trieste.

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Bruzzano fa parte attualmente della zona 9 del comune di Milano.

Prima della riforma delle suddivisioni in 9 zone faceva parte, assieme ad Affori, alla Bovisasca e alla Comasina, dell'allora zona 8. Il quartiere Comasina sorge su un territorio che storicamente fu una zona agreste che apparteneva a Bruzzano.[12][13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Eugenio Cazzani. Bruzzano: memorie d'una antica pieve. Saronno. 1989
  2. ^ Comune di Bruzzano, sec. XIV - 1757 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali
  3. ^ Pieve della Beata Vergine Assunta, sec. XI - 1930 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali
  4. ^ Per un totale di 2701 abitanti. [1]
  5. ^ Regio Decreto 19 ottobre 1862, n. 934
  6. ^ Regio Decreto 24 dicembre 1868, n. 4790
  7. ^ Regio Decreto 2 settembre 1923, n. 1912, art. 1
  8. ^ http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/CDM?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/ContentLibrary/In%20Comune/In%20Comune/Strategia%20di%20Sviluppo/Edilizia%20Sociale/Abitare%20a%20Milano_Via%20Senigallia_Strategie%20di%20Sviluppo_Edilizia%20Sociale&sizeStyle=defautSize&colorStyle=defautColor Comune di Milano, ambito di via Senigallia
  9. ^ Biblioteche di Milano. URL consultato il 07-12-2010.
  10. ^ Polisportiva San Luigi Bruzzano
  11. ^ http://archiviostorico.corriere.it/1997/novembre/01/Orrore_morte_nella_camera_iperbarica_co_0_9711016977.shtml Articolo del Corriere della Sera
  12. ^ Lombardia Beni Culturali
  13. ^ Progetto "Cineca", archivio storico del catasto di Milano

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]