Trenno

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Trenno
Via Ratti e piazza San Giovanni
Via Ratti e piazza San Giovanni
Stato Italia Italia
Regione Lombardia Lombardia
Provincia Milano Milano
Città CoA Città di Milano.svg Milano
Circoscrizione Zona 8
Altitudine 134 m s.l.m.
Nome abitanti trennesi
Patrono San Giovanni Battista
Mappa di localizzazione: Milano
Trenno
Trenno (Milano)

Coordinate: 45°29′28.15″N 9°06′00.72″E / 45.491152°N 9.100199°E45.491152; 9.100199

Trenno è un quartiere di Milano, posto nella periferia occidentale della città, appartenente alla Zona 8.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Passato[modifica | modifica sorgente]

Monumento ai caduti di Trenno

Sorta probabilmente nel Basso Medioevo, Trenno fu Comune autonomo[1] e sede di Pieve dal Medioevo fino al 9 febbraio 1808, quando per Regio Decreto fu accorpata a Milano. Il territorio municipale confinava a nord con Cassina Triulza, Musocco e Garegnano, ad est con Boldinasco, Lampugnano e i Corpi Santi, a sud con Quarto Cagnino e Quinto Romano, e ad ovest con Pero. Restaurato dagli austriaci nel 1816, nel 1841 il Comune di Trenno annesse Lampugnano, e si fece trovare all'unità d'Italia con 1115 abitanti. Si estendeva su un'ampia area agricola solcata dal fiume Olona e punteggiata di cascine, che comprendeva, oltre al piccolissimo centro corrispondente all'odierno quartiere, anche tre zone in seguito sviluppatesi indipendentemente da esso, quali Quarto Cagnino, Quinto Romano e Figino: questi tre centri abitati, che oggi sono quartieri di Milano, furono aggregati al comune nel 1869[2], divenendo sue frazioni.

Anno 1859 1861 1871 1881 1901 1911 1921
Abitanti censiti 989 1.115 2.888 3.248 4.064 5.627 6.489

Trenno fu alfine annessa definitivamente a Milano il 2 settembre 1923, insieme ad altri dieci comuni.[3]

Presente[modifica | modifica sorgente]

L'abitato è situato a circa 8,5 km a nord-ovest del Duomo, e la sua superficie è di poco superiore a 1 km². Esso è cinto a ovest e a nord dal Boscoincittà e a sud dal parco omonimo, ed è collegato a est col quartiere Gallaratese.

Oggi Trenno, pur essendo in prevalenza una zona popolare a media densità abitativa di condomini moderni, conserva edifici e caratteristiche della vecchia borgata, circondata dai campi e concentrata intorno alla parrocchia e alle piccole attività commerciali di via Ratti e piazza Scolari; ciò rende il quartiere uno dei più tranquilli e verdi della città. Il rovescio della medaglia consiste nell'isolamento dell'abitato dal resto di Milano, al quale è collegato da una sola linea automobilistica ATM, la 80, e solamente da tre strade: via Cascina Bellaria, via Lampugnano e via Balla; queste ultime due, peraltro, erano poco più che strade di campagna fino al 1999 e al 2001 rispettivamente. A circa 1 km da Trenno si trova la stazione della metropolitana M1 Bonola.

Futuro[modifica | modifica sorgente]

Secondo voci che circolano da alcuni anni, così come riportato dal sito trenno.net (che cita anche un servizio della trasmissione Report di Rai 3), la cintura agreste del quartiere in futuro potrebbe essere interessata da interventi edilizi che collegherebbero Trenno al Comune di Pero, attualmente in espansione a causa della nuova Fiera. Nonostante molti atti e fatti, sia a favore che contro l'intervento, a tutt'oggi la questione rimane in sospeso.

La Cascina Campi[modifica | modifica sorgente]

Oramai circondata dalle abitazioni e ridotta nell'estensione, a Trenno è ancora attiva una delle tredici cascine milanesi in funzione: è l'ottocentesca Cascina Campi, che pratica l'allevamento di bovini da carne, accudisce e cura cavalli, mantiene una fattoria di piccoli animali e ha sviluppato le attività agroturistiche oltre a una scuola di equitazione circense e di giocoleria.[4]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

L'antico territorio municipale di Trenno è oggi servito dalla linea M1 della metropolitana che lo collega al centro città con ben quattro fermate del ramo per Rho Fiera.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Con 603 abitanti nel 1771.
  2. ^ Regio Decreto n° 4827 del 17 gennaio 1869, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 47 del 16 febbraio 1869
  3. ^ Regio Decreto 2 settembre 1923, n. 1912, art. 1
  4. ^ Cascina Campi - Via Fratelli Rizzardi, 15

Galleria di immagini[modifica | modifica sorgente]

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