AMT (Genova)

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AMT - Azienda Mobilità e Trasporti
Nazione bandiera Italia
Tipologia Società per azioni
Fondazione 1895 (col nome UITE) a Genova
Sede principale Genova
Persone chiave * Bruno Sessarego, Presidente

Settore

trasporti

Prodotti

trasporto pubblico

Sito web www.amt.genova.it
Portale Aziende

L'AMT (acronimo di Azienda Mobilità e Trasporti) è una Società per azioni concessionaria del trasporto pubblico nel comune di Genova.

È partecipata per il 59% dallo stesso comune di Genova e per il restante 41% da TAG, società a sua volta controllata dalla francese Transdev per il 95% delle azioni e da Autoguidovie Italiane per il restante 5%[1].

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Le origini

Alla fine dell'Ottocento il servizio pubblico a Genova era affidato a tre diverse società che sfruttavano solo in piccola parte le concessioni a loro attribuite:

  • La FEF (Società di Ferrovie Elettriche e Funicolari), a capitale svizzero, gestiva una sola linea di tramway elettrici tra piazza Manin e piazza Corvetto lunga poco più di un chilometro;
  • La TO (Società Tramways Orientali), a capitale italiano e belga, si era addirittura limitata allo studio di progetti di massima;
  • La Compagnia Generale Francese di Tramways gestiva un servizio di tram a cavalli con il ponente e la Val Polcevera.

[modifica] La UITE

Servizi e impianti gestiti
Un autobus dell'AMT

AMT Attualmente gestisce:

Impianti particolari

Alcuni degli impianti gestiti da AMT meritano di essere menzionati per la loro storia o particolarità:

Nave-bus

Il 1 agosto 2007 AMT ha inaugurato un servizio di nave-bus[2] per collegare attraverso otto corse quotidiane (quattro nei week-end) il porto antico alla delegazione ponentina di Pegli (Molo Archetti). Il servizio - che amplia la gamma del trasporto intermodale sul territorio urbano - è stato confermato, dopo un periodo sperimentale ed è in attesa che si concluda la gara d'appalto per il gestore definitivo ed è fruibile con il normale biglietto di viaggio dell'Azienda. Il servizio, inizialmente effettuato in collaborazione con la compagnia di navigazione napoletana Alilauro, è ora provvisoriamente affidato alla Cooperativa Battellieri del Porto di Genova[3].

(Nell'immagine: un moderno autobus dell'AMT)

Nel 1894 la società tedesca AEG (Allgemeine Elektrizitäts Gesellschaft) acquisisce FEF e TO.

Nel 1895 AEG fonda due nuove società la OEG (Officine Elettriche Genovesi), che, a seguito dell'acquisizione della Società Genovese di Elettricità, avrà il monopolio della distribuzione di elettricità per la trazione, e la UITE (Società Unione Italiana Tramways Elettrici) che provvederà all'elettrificazione delle linee della Compagnia Generale Francese di Tramways.

Sotto il controllo della nuova proprietà, FEF e TO realizzano in pochi anni una rete tranviaria di oltre cinquantatré chilometri.

Nel 1901 FEF e TO vengono incorporate in UITE che diventa unico gestore del servizio pubblico nel genovesato da Nervi a Voltri e fino a Prato e Pontedecimo.

A causa della scoppio della Grande Guerra la proprietà di UITE passa ad alcuni imprenditori italiani.

Nel 1927 il comune di Genova acquisisce la maggioranza delle azioni dela società.

[modifica] Trasformazione in Azienda Municipalizzata

La UITE mantiene il suo status di società fino al 1965, anno in cui il comune ne ottiene il completo controllo e diventa AMT (Azienda Municipalizzata Trasporti).

Era intanto iniziata una profonda trasformazione dell'azienda che porterà allo smantellamento di tutte le linee tranviarie sostituite con filovie (anche queste poi smantellate definitivamente nel 1973) e con autolinee.

L'AMT, tramite l'acquisizione di piccole aziende di trasporto spesso in crisi finanziaria, arriverà anche a gestire l'intero servizio extraurbano del bacino di Genova.

Nel 1990, in occasione dei Mondiali di Calcio, viene inaugurato il primo breve tratto della nuova linea metropolitana.

Nel 1998 viene inaugurata la nuova linea filoviaria tra il quartiere della Foce e il World Trade Center; a causa di successivi lavori stradali e di cambiamenti dei sensi di marcia in alcune strade del centro cittadino, tra il 2000 e il 2007 è stata per lungo tempo completamente chiusa, quindi utilizzata solo parzialmente nella parte a levante.

[modifica] La privatizzazione

La ferrovia a Cremagliera Principe-Granarolo.

Nel 1999, a seguito di nuove norme legislative che impongono l'affidamento del servizio di trasporto pubblico tramite gara d'appalto, l'AMT viene privatizzata e torna ad essere società per azioni anche se controllata al 100% dal comune di Genova.

Nel 2003 i servizi extraurbani vengono ceduti alla nuova società controllata AMT Extra che a più riprese sarà ceduta alla società Tigullio Pubblici Trasporti (controllata dall'amministrazione provincia di Genova) e ribatezzata ALI - Autolinee Liguri Provincia di Genova. Successivamente La Tigullio Pubblici Trasporti e l'ALI si fonderanno determinando la nascita dell'ATP (Azienda Trasporti Provinciali S.p.A.)

Nel 2004 i servizi di manutenzione del parco mezzi e degli impianti passano alla nuova societa Azienda Mobilità e Infrastrutture (AMI) anch'essa di proprietà del comune di Genova.

Nel 2005 il 41% della società viene acquisito dalla francese Transdev e da Autoguidovie Italiane (AGI).

Nel 2007 è stata nuovamente inaugurata la filovia ora allungata fino al quartiere di Sampierdarena ma il servizio è rimasto limitato al percorso risalente al 1998 (ad esclusione di un nuovo tratto realizzato per evitare il nuovo senso unico di Via Balbi); il 5 maggio 2008 è iniziato l'utilizzo regolare dell'intera rete da piazza Vittorio Veneto a via Rimassa con l'impiego di nuovi mezzi snodati[4].

[modifica] Innovazioni

Sono attualmente in fase di progettazione o realizzazione:

[modifica] Parco Mezzi

Iveco A49 E12 CAM Autodromo PollicinoNew 1003-1010-1011

Fiat Ducato Sora 1935-1936

Ansaldo-Breda F12 BredaMenarinibus M220 (filobus) 2001:2020 mancano 2008 2013 2015 dismessi alla Guglielmetti

Van Hool New AG300 T (filobus) 2101:2117

Iveco A49 E12 CAM Autodromo Pollicino New 3020:3025

Iveco 490.10.22 TurboCity UR-01 (allestimento speciale) 3721:3725

Iveco 490.10.22 TurboCity UR 3801:3841

Iveco 491.10.27 CityClass 3901:3954 radiata 3944 per incendio

Iveco 471.10.20 U-Effeuno 4011:4043 radiate, alcune di esse trasferite in altre città o all'estero

Menarini Monocar 201/2 NU 4201:4243 Rimangono 4203 4207 4209 4210 4212 4215 4216 4218 4219 4221 4222 4223 4225 4226 4227 4228 4230 4231 4232 4233 4237 4239 4240 4242 4243

BredaBus BB2001.10 Siccar 283NU 4301:4370 4310 incendiata; 4305 incidentata; radiate

BredaMenariniBus M230 MU 4501:4540 4501-4504-4510-4525-4539-4540 radiate

BredaMenariniBus M231 MU 4551:4601

BredaMenariniBus Vivacity MU 4602:4610

Iveco 316.8.13 Portesi VS316.67 4736:4796 Rimangono 4736-4744-4748-4755-4757-4759-4761-4763-4765- 4768-4770-4775-4776-4777-4786-4791-4794-4795

BredaMenariniBus M230 CU 4801:4826

BredaMenariniBus M231 MU 4551:4601

CAM Autodromo Alè E3 5101:5103

CAM Autodromo Alè 5201:5225 5217 incendiata; radiata

Cacciamali TCC685 Grifone 5301:5332

Iveco 480.12.21 TurboCity-U 8121:8130 8124 8130 radiate

Iveco 491.12.27 CityClass 8601:8641

Iveco 491.12.27 CityClass Cursor 8651:8670

Scania CN94UB 4x2 UL.3 Omnicity 8701:8750

BredaMenarinibus M240 LU Avancity 8801:8845 8802 radiata

Iveco 471.18.24 U-Effeuno Viberti U722 9001:9040 Rimangono da 9027 a 9032,9035, 9036, 9037, 9039, 9040

BredaMenariniBus M321 U 9051:9119 9097 radiata

Iveco Irisbus 491.18.35 CityClass Cursor 9201:9223 9201 radiata

Van Hool New AG300 U 9301:9314 9307 radiata

Mercedes-Benz O520 Cito E201:E205 In servizio E201 E202 E205 (MAXI BUS); accantonati E204 ed E203

EPT / Cacciamali Elfo E101:E108

Mercedes-Benz O413 Sora Sprinter M001:M007

Mercedes-Benz O416 CNG Sora Sprinter M020:M021

Iveco 490.12.EEY TurboCity UR "Altrobus" E001:E018 Presente solo E012 (Infomobilitybus) come vettura funzionante, la maggior parte degli altri accantonati e cannibalizzati alla Guglielmetti

[modifica] Linee bus

[modifica] Volabus

Collegamento diretto tra la stazione di Genova Piazza Principe e l'aeroporto internazionale "Cristoforo Colombo" della durata di circa 20 minuti. Frequenza di 60 minuti:

  • Stazione Principe -> Sampierdarena (Avio/Molteni) (solo salita) -> Stazione Cornigliano (solo salita) -> Aeroporto C.Colombo
  • Aeroporto C.Colombo -> Stazione Cornigliano (solo discesa) -> Sampierdarena (Pacinotti/Fiumara) (solo discesa) -> Stazione Principe

[modifica] Note

  1. ^ Scheda di AMT sul sito di Transdev Italia
  2. ^ Dettagli sul sito Amt.genova.it.
  3. ^ Bruno Viani. «Bus del mare, avanti tutta». Il Secolo XIX, 02-04-2008. URL consultato in data 06-05-2008.
  4. ^ Comunicato AMT. URL consultato il 06-05-2008.

[modifica] Bibliografia

Per approfondire, vedi la voce Bibliografia su Genova.

[modifica] Collegamenti esterni

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