Abele Conigli

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Abele Conigli
vescovo della Chiesa cattolica
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Respice stellam
Incarichi ricoperti Vescovo di Sansepolcro
Vescovo di Teramo e Atri
Vescovo di Teramo-Atri
Nato 19 gennaio 1913 a San Vito di Spilamberto
Ordinato presbitero 24 agosto 1935
Consacrato vescovo 9 giugno 1963
Deceduto 14 marzo 2005 a Scapriano

Abele Conigli (San Vito di Spilamberto, 19 gennaio 1913Scapriano, 14 marzo 2005) è stato un vescovo cattolico italiano, vescovo di Sansepolcro dal 1963 al 1967 e poi vescovo di Teramo-Atri dal 1967 al 1988.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La formazione[modifica | modifica wikitesto]

Abele Conigli nasce a San Vito di Spilamberto, provincia e arcidiocesi di Modena (dal 1986 arcidiocesi di Modena-Nonantola). Entrato nel Seminario di Modena nel 1928, nel 1931 passa al Pontificio Seminario Lombardo di Roma, città nella quale, nella Pontificia Università Gregoriana, completa gli studi in teologia, conseguendo il grado accademico della licenza nel 1939. Ordinato prete il 24 agosto 1935 rimane a Roma per terminare gli studi; rientrato in diocesi, è docente di liturgia, lingua greca e filosofia nel seminario diocesano. Qui, per alcuni anni è collega di don Elio Monari, poi impegnato nella lotta di Resistenza e fucilato dai tedeschi a Firenze il 23 luglio 1944. Inoltre, è segretario degli arcivescovi Giuseppe Antonio Bussolari (1926-1939) e Cesare Boccoleri (1940-1956), succedendo nella carica allo zio don Marino Bergonzini, di soli sei anni più grande di lui; nel 1957 è nominato delegato dell'arcivescovo Giuseppe Amici (1956-1976), che poi lo sceglie quale vicario generale.

L'elezione a vescovo di Sansepolcro[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 maggio 1963 è eletto vescovo di Sansepolcro da papa Giovanni XXIII.
Consacrato vescovo il 9 giugno 1963, entra in diocesi il 15 giugno. Questo il testo del primo messaggio alla diocesi[1]:

« Carissimi confratelli e fedeli tutti, sono il nuovo Pastore, che la divina Provvidenza destina ad avere la cura spirituale di codesta cara Diocesi, guidata con tanta saggezza e con tanta bontà dal mio illustre predecessore, di venerata memoria. Sento il desiderio ed il dovere di rivolgere a tutti un primo, rapido saluto, con affettuosa effusione paterna, in attesa di poterlo fare di persona, con più agio e tranquillità. Porgo il mio ossequio, cordiale e sincero, a tutte le Autorità di ogni ordine e grado, esprimendo la certezza che – nell’ambito delle rispettive competenze – lavoreremo insieme per il bene della popolazione che ci è affidata. Penso con desiderio e con impazienza al momento in cui potrò incontrarmi con voi, carissimi Sacerdoti, che già amo con tutto il mio cuore di Pastore, per essere messo a parte delle vostre ansie, dei vostri progetti, dei vostri desideri. So di potere contare sulla generosa e intelligente collaborazione di tutti: dagli illustri membri del Capitolo della Cattedrale, agli Ufficiali di Curia, ai Sacerdoti direttamente impegnati nel ministero parrocchiale. Lavoreremo insieme, in una costruttiva intesa, per il bene di tante anime. Ricordo con particolare affetto i carissimi Seminaristi. Da quando sono Sacerdote, ho sempre fatto l’insegnante nel Seminario di Modena, trovandovi – in quasi 30 anni – una bontà ed una comprensione così grandi, che non potrò più dimenticare. Potete, quindi, immaginare quali siano i sentimenti del mio animo verso il Seminario e verso quanti lavorano per la formazione delle giovani leve del Santuario. Desidero rivolgere il mio saluto all’Azione Cattolica e – mentre mi congratulo per il lavoro svolto – esprimo la certezza di un sempre maggior incremento per l’avvenire. Saluto poi, con particolare effusione, tutti i fedeli del mio nuovo campo di lavoro, con specialissimo riguardo agli ammalati ed ai bambini. Invoco su di me e su tutti le più copiose Benedizioni divine e la materna protezione della Vergine SS.ma »

.

In diocesi si occupa subito della riforma liturgica, segue con grande attenzione gli ambiti della catechesi e delle comunicazioni sociali, favorisce lo sviluppo di specifici ambiti pastorali per i giovani, le famiglie, il mondo della scuola e università e quello del lavoro. Promuove anche la costruzione di nuove strutture pastorali nei quartieri di recente urbanizzazione. Nel 1966 riforma l'organizzazione del Seminario Vescovile e favorisce la nascita di una comunità presbiterale, tra le prime in Italia, alla quale affida la parrocchia della Cattedrale. L'11 dicembre 1966 si riunisce per la prima volta il Consiglio Pastorale Diocesano. Stimola inoltre la costituzione di un gruppo di sacerdoti diocesani che nel 1967 partono missionari per il Brasile (a Goiania).

La partecipazione ai lavori del Concilio Vaticano II[modifica | modifica wikitesto]

Tra 1963 e 1965 partecipa a tutte le sessioni del Concilio Vaticano II. Suoi diretti collaboratori a Roma sono don Battista Gregoria prima e don Giuseppe (Pino) Sampaoli poi. Durante la partecipazione ai lavori del concilio il vescovo Conigli sottoscrive alcuni emendamenti al testo della costituzione pastorale sulla Chiesa nel mondo contemporaneo Gaudium et Spes: le osservazioni sulla conferenza episcopale nazionale insieme, fra gli altri, ai vescovi Paolo Babini di Forlì, Siro Silvestri di Foligno, Faustino Baldini di Massa Marittima, Raffaele Baratta di Perugia, Giuseppe Amici di Modena, Marino Bergonzini di Volterra, Giuseppe Fenocchio di Apuania; l'intervento dell'arcivescovo Ugo Poletti del 12 ottobre 1965, insieme ad altri 133 vescovi; l'intervento dell'arcivescovo eletto di Torino, Michele Pellegrino, insieme ad altri 157 vescovi, di cui 12 cardinali il 26 ottobre 1965. Ancora, mons. Abele Conigli partecipa alla sottoscrizione agli atti conclusivi delle sessioni pubbliche del 4 dicembre 1963 (costituzione apostolica Sacrosanctum Concilium e decreto conciliare Inter Mirifica), del 21 dicembre 1964 (costituzione dogmatica "Lumen gentium"), del 28 ottobre 1965 (decreti "L'ufficio pastorale dei Vescovi", "Il rinnovamento della vita religiosa", "La formazione sacerdotale"; dichiarazioni "La educazione cristiana", "Relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane"), del 18 novembre 1965 (costituzione Dei Verbum, decreto Apostolicam Actuositatem), del 7 dicembre 1965 (costituzione Gaudium et Spes; decreti "Il ministero e la vita sacerdotale", "L'attività missionaria della Chiesa"; dichiarazione "La libertà religiosa"). Abele Conigli si rivela immediatamente tra i vescovi italiani più attivi nell'avviare nella propria diocesi le riforme conciliari, a partire da quella liturgica. In un documento pastorale scrive: «L’attuazione del Concilio nella Comunità diocesana mi sta a cuore sopra ogni altra cosa»[2]. Alla fine del 1966 istituisce il Consiglio Presbiterale e il Consiglio Pastorale.
La sua partecipazione al Concilio e lo stile con cui promuove l'avvio del rinnovamento della vita ecclesiale e dell'attività pastorale nella diocesi di Sansepolcro sono molto simili a quelli del vescovo Enrico Bartoletti, figura di spicco della Chiesa italiana del tempo.

La fondazione del gruppo "Seguimi"[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 giugno 1965 approva canonicamente, come associazione di fedeli, il gruppo “Seguimi”, di cui è confondatore insieme al clarettiano padre Anastasio Gutiérrez, al quale aderisce anche don Agostino Vallini, poi vescovo e cardinale vicario per la diocesi di Roma prima di papa Benedetto XVI e poi di papa Francesco. Attualmente il gruppo ha sede a Roma ed è presente in Italia e all'estero[3].
L'apertura verso le nuove esperienze religiose laicali porta mons. Conigli a dedicare attenzione anche alle esperienze di Nomadelfia, promossa da don Zeno Saltini, e Gioventù Studentesca, fondata da don Luigi Giussani.

La nomina a vescovo delle diocesi di Teramo e Atri (dal 1986 unica diocesi di Teramo-Atri)[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 febbraio 1967 è trasferito alle sedi di Teramo e Atri (aeque principaliter unite dal 1º luglio 1949) da papa Paolo VI, e il 31 marzo 1967 lascia Sansepolcro. Anche nelle due diocesi abruzzesi si impegna molto per l'attuazione delle riforme del Concilio Vaticano II, specialmente nella liturgia, nell'apostolato dei laici e nella missione in Burundi. Non decolla il Consiglio pastorale diocesano, nonostante i suoi due tentativi operati, ma dal 1977 prende avvio l'esperienza delle Giornate diocesane[4]. Si interessa anche della costruzione di nuove chiese nelle borgate più popolose e di recente edificazione: già il 5 maggio 1968, ad esempio, pone la prima pietra della nuova chiesa di Santa Lucia nell'omonima contrada di Roseto degli Abruzzi, inaugurata nel Natale del 1970, in stile moderno[5]. Il 30 giugno 1985 accoglie papa Giovanni Paolo II, in visita alla diocesi in occasione della chiusura del Congresso Eucaristico Diocesano. Il 30 settembre 1986 è confermato vescovo della nuova diocesi di Teramo-Atri, risultante dalla piena unione delle due precedenti diocesi.
Il 19 settembre 1987 è tra i due vescovi conconsacranti principali di mons. Giacomo Babini, vescovo titolare eletto di Tubune di Mauritania.
Il 31 dicembre 1988 rinuncia alla sede diventando vescovo emerito di Teramo-Atri.
Il 21 settembre 1991 è tra i due vescovi conconsacranti principali di mons. Angelo Scola, vescovo eletto di Grosseto, che egli stesso aveva ordinato sacerdote il 18 luglio 1967.
Il 14 marzo 2005, all'età di novantadue anni e due mesi, muore nella sua casa di Scapriano, località a pochi chilometri da Teramo, dopo quarantun anni e otto mesi di episcopato e sessantanove anni e sei mesi di presbiterato.

La memoria[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013 la ricorrenza del centenario della nascita e del cinquantenario dell'elezione e ordinazione episcopale ha offerto a tutte e tre le diocesi nelle quali mons. Conigli ha vissuto l'occasione per commemorarne la figura e studiarne l'azione pastorale.

Nell'arcidiocesi di Modena-Nonantola il 20 gennaio è stato commemorato il centenario del battesimo con una celebrazione eucaristica nella chiesa di San Vito di Spilamberto, presieduta dal vescovo di Parma Enrico Solmi[6].

Nella diocesi di Teramo-Atri le celebrazioni si sono svolte nella cornice dell'Anno della Fede, indetto in occasione del Concilio Vaticano II, di cui proprio il vescovo Conigli è stato uno dei più convinti attuatori. Ciò è emerso dai lavori del convegno celebrato a Teramo nei giorni 18-19 gennaio, con la partecipazione del cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano[7]. La duplice ricorrenza ha offerto lo spunto per la pubblicazione del volume di Giovanni Giorgio, Il Vaticano II a Teramo: vent’anni con Padre Abele Conigli.

Il 30 novembre a Sansepolcro, su iniziativa della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, si è tenuto un convegno dal titolo Il vescovo Abele Conigli e il Concilio Vaticano II con l'intervento del vescovo Riccardo Fontana e dei professori Alberto Melloni, Paolo Trionfini, Donatella Pagliacci e Andrea Czortek[8].

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ercole Agnoletti, I vescovi di Sansepolcro (note di archivio), IV, Sansepolcro 1975.
  • Enzo Chiarini, Padre Abele Conigli: la fede incarnata e le sue sfide. In simbiosi con 7 confratelli, Castellalto 2013.
  • Giovanni Giorgio, Il Vaticano II a Teramo: vent’anni con Padre Abele Conigli, Teramo 2013.

Interessanti riferimenti all'applicazione delle riforme conciliari nelle parrocchie romagnole della diocesi di Sansepolcro da parte del vescovo Conigli si hanno in Walter Amaducci, Il Concilio a Cesena, Cesena 2007.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ «La Voce», anno XI, numero 20, domenica 19 maggio 1963, p. 2
  2. ^ «La Voce», anno XIII, n. 50, domenica 11 dicembre 1966, p. 2.
  3. ^ http://www.grupposeguimi.org/1/paola_majocchi_1975719.html URL consultato il 12-04-2011
  4. ^ http://www.youtube.com/watch?v=JaBtn7p0puI URL consultato il 12-01-2013
  5. ^ http://www.parrocchiasantalucia.net/lastoria.htm URL consultato il 12-04-2011
  6. ^ Monsignor Conigli: il centenario del battesimo - Gazzetta di Modena
  7. ^ http://www.abruzzo24ore.tv/news/Chiesa-Scola-a-teramo-per-il-centenario-della-nascita-di-Monsignor-conigli/108194.htm e http://www.incrocinews.it/chiesa-diocesi/il-cardinale-scola-a-teramo-br-questo-luogo-conserva-la-radice-br-del-mio-sacerdozio-1.69644. URL consultati lo 08-06-2013
  8. ^ http://www.valtiberinainforma.it/news/il-vescovo-abele-conigli-e-il-concilio-vaticano-ii-sabato-convegno-a-Sansepolcro. URL consultato il 01-12-2013

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo di Sansepolcro Successore BishopCoA PioM.svg
Domenico Bornigia 9 giugno 1963 - 31 marzo 1967 Telesforo Giovanni Cioli
Predecessore Vescovo di Teramo e Atri Successore BishopCoA PioM.svg
Stanislao Amilcare Battistelli 16 febbraio 1967 - 31 dicembre 1988 Antonio Nuzzi