Why Don't We Do It in the Road?

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Why Don't We Do It in the Road?
Artista The Beatles
Autore/i Lennon-McCartney
Genere Hard rock
Blues rock
Edito da Apple Records
Pubblicazione
Incisione The Beatles (White Album)
Data 1968
Durata 1:40
The Beatles (White Album) – tracce
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Why Don't We Do It in the Road? (tradotto in italiano: "Perché non lo facciamo per strada?") è un brano musicale dei Beatles, caratterizzato da un rock duro e violento, contenuto nell'album The Beatles (meglio noto come White Album). Essa è forse la canzone più sfacciata e spudorata di tutte quelle presenti in un album dei Beatles: la frase del titolo è anche l'unica di tutta la canzone, meno tre intermezzi, ripetuta diverse volte e in svariati modi differenti dal suo compositore, Paul McCartney, con la sola presenza di Ringo Starr.

Il brano[modifica | modifica wikitesto]

Scritta ed eseguita da Paul, l’esplicita e oltraggiosa Why Don’t We Do It in the Road? è una composizione in puro stile lennoniano, tanto che John ebbe in seguito a esprimere la propria irritazione per non essere stato reso partecipe, neanche alla registrazione del brano, avvenuto proprio nel giorno del suo compleanno[1]; la mossa di McCartney forse volle essere una sorta di "vendetta" nei confronti dello stesso Lennon che lo escluse dall'incisione di Revolution 9[2]; e anche perché i termini della pubblicazione del White Album erano vicini e Paul sapeva che un eventuale coinvolgimento di John nel brano avrebbe dilatato i tempi a dismisura[3].

Origine e storia[modifica | modifica wikitesto]

L'idea del brano era nata nella mente di McCartney in India, un giorno in cui dal tetto dove stava meditando aveva visto un gruppo di scimmie nella giungla, due delle quali si stavano accoppiando[4].

Registrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 ottobre del 1968, il solo Paul era in sala di registrazione a curare le parti di chitarra acustica, pianoforte e basso, oltre alla linea vocale. Il giorno seguente il brano fu completato dalla sovraincisione della chitarra elettrica – suonata sempre da Paul – e della batteria di Ringo[5].

Cover[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1969 la prima cover del brano fu pubblicata da Lowell Fulsom. Nel 1992 incise una sua versione la cantante Lydia Lunch. Nel 1994 i Phish registrarono una versione live che verrà pubblicata nel 2002.

La band italiana dei Kutso ha inserito una cover del brano nel suo album del 2014 "Musica Per Persone Sensibili".[6]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Steve Turner, La storia dietro ogni canzone dei Beatles, Tarab, Firenze, 1997, pag. 176.
  2. ^ Ian MacDonald, The Beatles. L'opera completa, Mondadori, Milano, 1994, pagg. 311-2.
  3. ^ Barry Miles, Paul McCartney - Many Years From Now, Rizzoli, Milano, 1997, pag. 393.
  4. ^ Barry Miles, Paul McCartney - Many Years From Now, Rizzoli, Milano, 1997, pag. 392.
  5. ^ Mark Lewisohn, Beatles - Otto anni ad Abbey Road, Arcana Editrice, Milano, 1990, pagg. 350-2.
  6. ^ My Way - Kutso.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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