Targhe automobilistiche russe

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Esempio di formato per motocicli
Targa di una vettura ufficiale del Presidente russo

Sistema in uso[modifica | modifica wikitesto]

Targa di un veicolo immatricolato a Mosca città

Il formato delle targhe automobilistiche nella Federazione Russa è diverso rispetto a quello che veniva usato nell'Unione Sovietica. Le misure sono simili a quelle degli altri stati europei (520 × 110 mm circa), ma per gli autoveicoli non è previsto il formato quadrato, che con il sistema sovietico si poteva richiedere per le piastre posteriori. Sono emesse targhe su due linee esclusivamente per motocicli, ciclomotori e macchine agricole.
L'attuale sistema, introdotto ufficialmente il 1º gennaio 1994 ma già diffuso negli ultimi mesi del 1993, prevede una combinazione di una o due lettere, seguite da tre cifre e da un'altra o altre due lettere. Per migliorare la leggibilità e la comprensione delle targhe all'estero, vengono utilizzate solo le lettere dell'alfabeto cirillico presenti anche nell'alfabeto latino (А, В, Е, К, М, Н, О, Р, С, Т, У, Х). Sul margine destro si trovano in alto il numero della regione, circondario, repubblica autonoma o città (per esempio 77 e 99 identificano Mosca città) e in basso la sigla automobilistica internazionale RUS, con accanto la bandiera nazionale.

Esempio di formato per rimorchi

Nelle targhe dei rimorchi, che fino a luglio 2008 dovevano essere duplicate a caratteri grandi sul retro del veicolo rimorchiato, il blocco alfanumerico consiste in quattro cifre e due lettere.

Piastra di un veicolo della polizia

I veicoli delle forze di polizia hanno targhe di colore blu con numeri speciali, quelle diplomatiche sono rosse con lettere e cifre bianche.

Targa di un automezzo militare
Targa di un veicolo adibito al trasporto pubblico

Le piastre con caratteri bianchi su sfondo nero identificano gli automezzi in dotazione all'esercito, mentre cifre e lettere nere in campo giallo sono riservate ai veicoli adibiti al trasporto pubblico o intestati a persone giuridiche estere (vedi infra).

Targa di transito
Formato di targa di transito terminato nel 2010

Le targhe provvisorie di transito sono bicolori: il margine destro, occupato dalla bandiera e dal codice numerico regionale, ha uno sfondo giallo; sono di cartone laminato lucido e riportano nell'angolo superiore sinistro un adesivo olografico. Fino al 2010 erano quadrate, di cartone e si incollavano sul lunotto; generalmente in alto era scritta a caratteri ridotti la parola TPAHЗИT (cioè "transito"), sulla linea superiore erano posizionate due lettere e il numero dell'oblast', su quella inferiore quattro cifre.
Le piastre temporanee da esportazione di distinguono invece per la lettera "T" a sinistra.

Infine le serie speciali con le lettere "AA" dopo le cifre sono riservate a membri del governo o alle più alte cariche dello Stato ed hanno nel margine destro, al posto del numero della regione, la bandiera nazionale di dimensioni più grandi rispetto a quella visibile nelle targhe standard.

Carta con i numeri dei distretti della Federazione Russa

Suddivisioni amministrative della Federazione Russa e codici numerici corrispondenti[modifica | modifica wikitesto]

Numero/i Regione / Circondario / Repubblica autonoma / Città
01 Repubblica di Adighezia
02, 102 Repubblica di Baschiria
03 Repubblica di Buriazia
04 Repubblica dell'Altaj
05 Repubblica del Daghestan
06 Repubblica di Inguscezia
07 Repubblica di Cabardino-Balcaria
08 Repubblica di Calmucchia
09 Repubblica della Karačaj-Circassia
10 Repubblica di Carelia
11 Repubblica dei Komi
12 Repubblica dei Mari
13, 113 Repubblica di Mordovia
14 Repubblica di Sacha-Jacuzia
15 Repubblica dell'Ossezia Settentrionale-Alania
16, 116 Repubblica del Tatarstan
17 Repubblica di Tuva
18 Repubblica di Udmurtia
19 Repubblica di Chakassia
21, 121 Repubblica Ciuvascia
22 Territorio dell'Altaj
23, 93, 123, 193 Territorio di Krasnodar
24, (84)[1], (88)[2], 124 Territorio di Krasnojarsk
25, 125 Territorio del Litorale
26, 126 Territorio di Stavropol'
27 Territorio di Chabarovsk
28 Oblast' di Amur
29 Oblast' di Arcangelo
30 Oblast' di Astrachan'
31 Oblast' di Belgorod
32 Oblast' di Brjansk
33 Oblast' di Vladimir
34, 134 Oblast' di Volgograd
35 Oblast' di Vologda
36, 136 Oblast' di Voronež
37 Oblast' di Ivanovo
38, (85)[3], 185 Oblast' di Irkutsk
39, 91 Oblast' di Kaliningrad
40 Oblast' di Kaluga
41, (82)[4] Oblast' di Kamčatka
42, 142 Oblast' di Kemerovo
43 Oblast' di Kirov
44 Oblast' di Kostroma
45 Oblast' di Kurgan
46 Oblast' di Kursk
47 Oblast' di Leningrado (Leningrad)
48 Oblast' di Lipeck
49 Oblast' di Magadan
50, 90, 150, 190, 750 Oblast' di Mosca (Moskva)
51 Oblast' di Murmansk
52, 152 Oblast' di Nižnij Novgorod
53 Oblast' di Novgorod
54, 154 Oblast' di Novosibirsk
55 Oblast' di Omsk
56 Oblast' di Orenburg
57 Oblast' di Orël
58 Oblast' di Penza
59, 81[5], 159 Oblast' di Perm'
60 Oblast' di Pskov
61, 161 Oblast' di Rostov
62 Oblast' di Rjazan'
63, 163 Oblast' di Samara
64, 164 Oblast' di Saratov
65 Oblast' di Sachalin
66, 96, 196 Oblast' di Sverdlovsk
67 Oblast' di Smolensk
68 Oblast' di Tambov
69 Oblast' di Tver'
70 Oblast' di Tomsk
71 Oblast' di Tula
72 Oblast' di Tjumen'
73, 173 Oblast' di Ul'janovsk
74, 174 Oblast' di Čeljabinsk
75, (80)[6] Oblast' di Čita
76 Oblast' di Jaroslavl'
77, 97, 99, 177, 197, 199, 777[7] Città di Mosca (Moskva)
78, 98, 178 Città di San Pietroburgo (Sankt-Peterburg)
79 Oblast' autonoma Evreiskaja (Provincia autonoma degli ebrei)
82[8] Repubblica di Crimea
83 Circondario autonomo dei Nenec
86, 186 Circondario autonomo degli Chanty-Mansi-Jugra
87 Circondario autonomo della Čukotka
89 Circondario autonomo Jamalo-Nenec
92 Città di Sevastopol'
94 Città di Bayqoñyr[9] (Bajkonur)
95, (20)[10] Repubblica Cecena

Significato delle sigle presenti nelle targhe diplomatiche o intestate a persone giuridiche estere[modifica | modifica wikitesto]

Targa di una vettura del personale diplomatico accreditato presso un'ambasciata o un consolato norvegese
Targa di un veicolo intestato ad una società o banca estera (138 = Armenia)

a) Bianco su rosso, le prime tre cifre indicano il Paese di provenienza o l'Organizzazione internazionale a cui è intestato il veicolo (vedi elenco riportato nel paragrafo successivo):

  • CD Capo di missione diplomatica
  • D Personale diplomatico accreditato presso ambasciate, consolati od organizzazioni internazionali
  • T Personale tecnico-amministrativo accreditato presso ambasciate o consolati.

b) Nero su giallo:

  • B, E Veicoli intestati a joint venture
  • K Veicoli intestati ad agenzie di stampa, radio, televisioni estere
  • M Veicoli intestati a società o banche estere.

Codici numerici in uso nelle targhe diplomatiche[modifica | modifica wikitesto]

Numero Paese od Organizzazione internazionale
001 Regno Unito
002 Germania
003 Canada
004 Stati Uniti d'America
005 Giappone
006 Spagna
007 Francia
008 Belgio
009 Grecia
010 Danimarca
011 Italia
012 Lussemburgo
013 Paesi Bassi
014 Norvegia
015 Turchia
016 Australia
017 Austria
018 Algeria
019 Egitto
020 Ruanda
021 Argentina
022 Afghanistan
023 Birmania
024 Bolivia
025 Brasile
026 Burundi
027 Ghana
028 Bangladesh
029 Guinea
030 Zambia
031 Perù
032 India
033 Indonesia
034 Giordania
035 Iraq
036 Iran
037 Irlanda
038 Islanda
039 Cambogia
040 Kenya
041 Cipro
042 Repubblica del Congo
043 Costa Rica
044 Kuwait
045 Laos
047 Libano
048 Libia
049 Mali
050 Marocco
051 Messico
052 Nepal
053 Nigeria
054 Venezuela
055 Nuova Zelanda
056 Pakistan
057 Burkina Faso
058 Senegal
059
060 Somalia
061 Sudan
062 Sierra Leone
063 Thailandia
064 Tanzania
065 Tunisia
066 Uganda
067 Uruguay
068 Filippine
069 Finlandia
070 Sri Lanka
071 Ciad
072 Svizzera
073 Svezia
074 Ecuador
075 Etiopia
076 Angola
077 Repubblica Democratica del Congo
078 Colombia
079 Camerun
080 Guinea-Bissau
081 Portogallo
082 Bulgaria
083 Ungheria
084
085
086 Polonia
087 Corea del Nord
088 Cuba
089 Mongolia
090 Cina
091 Romania
092
093 Serbia
094 Benin
095 Gabon
096 Guyana
097 Mauritania
098 Madagascar
099 Malesia
100 Niger
101 Singapore
102 Togo
103 Repubblica Centrafricana
104 Giamaica
105 Yemen
106
107 Palestina
108 Nicaragua
109 Mozambico
110 Guinea Equatoriale
111 Sovrano Militare Ordine di Malta
112 Malta
113 Capo Verde
114
115 Zimbabwe
116 Emirati Arabi Uniti
117 Costa d'Avorio
118 Namibia
119
120 Oman
121 Qatar
122
123
124 Corea del Sud
125 Cile
126 Panama
127 Israele
128 Macedonia
129 Albania
130
131 Città del Vaticano
132 Lituania
133 Siria
134 Estonia
135 Lettonia
136 Bahrein
137 Sudafrica
138 Armenia
139
140 Arabia Saudita
141 Slovenia
142 Uzbekistan
143 Kirghizistan
144 Croazia
145 Azerbaigian
146 Ucraina
147 Moldova
148 Repubblica Ceca
149 Slovacchia
150 Bielorussia
151 Tagikistan
152 Turkmenistan
153 Kazakistan
154 Guatemala
155 Bosnia ed Erzegovina
156 Eritrea
157 Paraguay
158 Georgia
159 Brunei
160 Gambia
161 Vietnam
162 Mauritius
163 Repubblica Dominicana
164 Montenegro
165 Ossezia del Sud
166 Abcasia
167 Gibuti
168 Sudan del Sud
169 El Salvador
499 Commissione Europea
500 Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo
501
502
503 Lega Araba
504 Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo
505 Fondo Monetario Internazionale
506 Organizzazione Internazionale per le Migrazioni
507 Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
508 Comitato Internazionale della Croce Rossa
509 Società Finanziaria Internazionale
510 Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale
511 Organizzazione delle Nazioni Unite
512 UNESCO
514 Banca Internazionale per la Complementazione Economica
515 Banca Internazionale degli Investimenti
516 Organizzazione Internazionale delle Comunicazioni Spaziali Intersputnik
517 Centro Internazionale di Informazione Scientifica e Tecnica
518 Centro Internazionale Scientifico e Tecnico
520 Organizzazione Internazionale del Lavoro
521 Organizzazione Internazionale Interelettrodica per la Cooperazione Economica, Scientifica e Tecnica nell'industria elettrica
522 Centro Coordinativo della Commissione Intergovernativa per la Cooperazione nelle macchine di calcolo
523 Comitato Esecutivo della Comunità degli Stati Indipendenti
524 Agenzia Spaziale Europea
525 Organizzazione per il Brevetto Eurasiatico (EAPO)
526 ex Commissione Coordinativa per la Cooperazione Economica e Culturale tra Taipei e Mosca
527 Quartieri Generali per la Coordinazione della Cooperazione Militare dei Paesi membri della Comunità degli Stati Indipendenti
528 Banca Interstatale
529 Comunità Economica Eurasiatica (ex Comitato di Integrazione della Comunità Economica Eurasiatica)
530 Istituto di Ricerca Internazionale dei Problemi Manageriali
531 Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (CSTA)
532 Comitato Statistico Intergovernativo della Comunità degli Stati Indipendenti
533 Segretario del Concilio dell'Assemblea Interparlamentare dei Paesi membri della Comunità degli Stati Indipendenti
534 Banca per lo Sviluppo dell'Eurasia
535 Fondazione Intergovernativa per la Cooperazione Educativa della CSI
555 Commissione Economica dell'Eurasia
556 Ufficio di Programma del Concilio d'Europa in Russia
557 Centro Antiterrorismo degli Stati membri della CSI
900 Consoli Onorari ed uffici da questi presieduti

Sistema sovietico[modifica | modifica wikitesto]

Prima della dissoluzione dell'Unione Sovietica e dell'attuale sistema, furono emessi diversi formati.

Targa anteriore sovietica con formato emesso dal 1959 al 1981-1982

Quello in uso dal 1959 al 1981 (1982 in alcune regioni) utilizzava targhe nere con scritte bianche. Quelle anteriori degli autoveicoli erano su una sola linea, quelle posteriori su doppia linea come le piastre dei motoveicoli. Due numeri di due cifre erano separati da un trattino; a destra nelle targhe anteriori e in basso in quelle posteriori erano posizionate tre lettere dell'alfabeto cirillico di dimensioni ridotte, delle quali le prime due identificavano l'area amministrativa (regione, città, territorio o repubblica autonoma) in cui era stato immatricolato il veicolo. Le macchine agricole e i rimorchi agricoli si distinguevano per i caratteri neri su fondo giallo.

Piastra anteriore sovietica per veicoli privati con formato emesso dal 1981-1982 agli ultimi mesi del 1993

Il formato più recente, in uso dal 1981-82 agli ultimi mesi del 1993, utilizzava targhe con fondo bianco e scritte nere. Dall'innovazione restarono escluse le targhe degli automezzi militari, che mantennero i caratteri bianchi su fondo nero. Nei veicoli privati una lettera era seguita da un numero a quattro cifre e due lettere indicanti l'area amministrativa; nei veicoli statali la sequenza consisteva in un numero di quattro cifre seguito da tre lettere, le prime due identificavano la regione di provenienza. Anche in questo formato le lettere erano quelle dell'alfabeto cirillico (Щ era riservata ai soli trattori e rimorchi agricoli) e i caratteri erano disposti su un'unica riga nelle targhe anteriori, su doppia linea in quelle posteriori.

Formato introdotto nel 1989 per veicoli governativi o di emergenza (EA = Estonia)

Nel 1989 venne introdotto per i veicoli speciali di emergenza (quali ambulanze) o governativi il formato "LLL NNNN" (L = lettera, N = numero).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fino al 2007 emesso nel Circondario del Tajmyr, distretto poi soppresso.
  2. ^ Fino al 2007 emesso nel Circondario degli Evenki, distretto poi soppresso.
  3. ^ Fino al 2008 emesso nel Circondario di Ust'-Orda Burjatia, distretto poi soppresso.
  4. ^ Fino a luglio 2007 emesso nel Circondario dei Coriacchi, distretto poi soppresso. Questo codice numerico è attualmente in uso in Crimea.
  5. ^ Fino a dicembre 2005 emesso nel Circondario dei Komi-Permiacchi, distretto poi soppresso.
  6. ^ Fino a marzo 2008 emesso nel Circondario di Burjat, distretto poi soppresso.
  7. ^ http://it.platesmania.com/regionstat-777 Statistica della regione Città di Mosca. Targhe russe, Targhe automobilistiche (tipo 1, 1а).
  8. ^ Da aprile 2014 il codice numerico, in seguito all'annessione della penisola alla Federazione Russa, corrisponde alla Repubblica di Crimea, esclusa la città di Sebastopoli, che ha il numero 92 da maggio 2014.
  9. ^ Città del Kazakistan amministrata dalla Federazione Russa.
  10. ^ Emesso fino al 2000, anno in cui il codice venne sospeso.

Fonti consultate[modifica | modifica wikitesto]

  • Elder Miriam, Moscow's limos halted by blue buckets, The Guardian, London 28/05/2010
  • http://it.platesmania.com/regionstat-777. Statistic of region Moscow City. License plates of Russia, Cars (type 1, 1a)
  • Parker Neil - Weeks John, Registration Plates of the World, Fourth Edition, L J Print Group, Yeovil, Somerset, United Kingdom 2004, pp. 483–485. ISBN 0-9502735-7-0

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]