Proteste a Hong Kong del 2019

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Proteste a Hong Kong del 2019
parte dei conflitti tra Hong Kong e la Cina continentale
Hong Kong anti-extradition bill protest (48108527758).jpg
Foto del corteo di manifestanti il 12 giugno 2019
Data31 marzo 2019 – in corso
LuogoHong Kong Hong Kong
CausaLa proposta di legge per l'estradizione di latitanti verso paesi dove non vi è un accordo di estradizione
Esito
Schieramenti
Comandanti
Perdite
Almeno 10 suicidi
Più di 2100 feriti
2379 arrestati
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Le proteste a Hong Kong del 2019 sono una serie di manifestazioni in corso a Hong Kong iniziate il 31 marzo 2019 contro il disegno di legge sull'estradizione di latitanti verso paesi dove non vi sono accordi di estradizione.

Le proteste sono sorte per timori che tale legislazione avrebbe violato la linea di demarcazione tra i sistemi legali/giuridici (noti anche come "un paese, due sistemi") tra Hong Kong e la Cina continentale[1], sottoponendo i residenti di Hong Kong e quelli che passavano per la città alla giurisdizione de facto dei tribunali controllati dal Partito Comunista Cinese.[2][3][4][5] Il disegno di legge è stato proposto per la prima volta dal segretario alla sicurezza John Lee nel febbraio 2019. La prima protesta è avvenuta il 31 marzo con una partecipazione di 12 000 manifestanti. Il movimento ha acquisito maggiore slancio a seguito di una seconda manifestazione il 28 aprile, attirando circa 22 800 persone secondo la polizia, mentre gli organizzatori ne hanno rivendicati 130 000.[6]

A partire da giugno, sono seguite molte manifestazioni, alcune delle quali hanno attirato centinaia di migliaia di persone. La protesta del 9 giugno ha visto la partecipazione di 240 000 persone secondo fonti della polizia, oltre 1 milione di persone secondo gli organizzatori[7]. Il 12 giugno, il giorno in cui il governo aveva tentato di presentare il disegno di legge per la sua seconda lettura, le proteste fuori dal quartier generale del governo si sono trasformate in violenti scontri.[8] Le accuse di forza eccessiva utilizzate dalla polizia hanno messo a dura prova il rapporto tra polizia e manifestanti, stampa e professione medica; la responsabilità per la brutalità della polizia è diventata una delle richieste dei manifestanti nelle successive proteste. La marcia di protesta del 16 giugno ha visto la partecipazione di quasi 2 milioni di persone, secondo gli organizzatori;[9]fonti di polizia hanno stimato 338 000 manifestanti.[10]

Mentre la città festeggiava il 22º anniversario della indipendenza britannica avvenuta nel 1997, la marcia di protesta contro il governo organizzata da gruppi per i diritti civili ha avuto un'affluenza record di 550 000, mentre la polizia ne ha stimato circa 190 000. Separatamente, centinaia di giovani manifestanti hanno preso d'assalto il Consiglio legislativo e hanno deturpato i simboli associati alla Repubblica popolare cinese e elementi pro-Pechino all'interno dell'edificio.[11]

Corteo di manifestanti

Il 9 luglio, il capo esecutivo Carrie Lam ha dichiarato "morto" il disegno di legge sull'estradizione, usando un'ambigua frase cantonese che può essere tradotta come "morire di una morte pacifica".[12] Ha definito gli sforzi effettuati per far modificare la legge un "fallimento totale".[13] Lam non ha assicurato, tuttavia, che il disegno di legge sarebbe stato completamente ritirato o che qualsiasi altra richiesta dei manifestanti sarebbe stata presa in considerazione.[14][15] Da luglio, l'ondata di proteste è continuata e alcune manifestazioni si sono intensificate e trasformate in scontri tra polizia, attivisti pro-governativi, pro-Pechino e residenti locali.[16] Alla luce delle proteste in corso, diversi paesi hanno emesso delle avvisaglie ai viaggiatori verso Hong Kong.[17]

Durante un'intervista rilasciata venerdì 19 luglio, alcuni consiglieri di Carrie Lam hanno dichiarato che non verranno date ulteriori concessioni ai manifestanti e che Lam non si dimetterà.[18]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Hong Kong, manifestanti invadono Parlamento: 20 feriti. Rinviata legge su estradizioni in Cina. La polizia: "È rivolta", su Il Fatto Quotidiano, 12 giugno 2019. URL consultato il 29 luglio 2019.
  2. ^ (EN) EU lodges formal diplomatic note against contentious Hong Kong..., in Reuters, 24 maggio 2019. URL consultato il 29 luglio 2019.
  3. ^ (EN) Is HK tilting from a semi-democracy to a semi-dictatorship?, su EJ Insight, 23 maggio 2019. URL consultato il 29 luglio 2019.
  4. ^ (EN) Ex-governor Chris Patten says extradition bill 'worst thing' for Hong Kong since 1997, as Carrie Lam faces grilling, su Hong Kong Free Press HKFP, 22 maggio 2019. URL consultato il 29 luglio 2019.
  5. ^ (EN) Extradition bill not tailor-made for mainland China, Carrie Lam says, su South China Morning Post, 1º aprile 2019. URL consultato il 29 luglio 2019.
  6. ^ (EN) Holmes Chan, Hong Kong man at centre of extradition legal row jailed for 29 months, may be out as early as October, su Hong Kong Free Press HKFP, 29 aprile 2019. URL consultato il 29 luglio 2019.
  7. ^ Eric Kleefeld, Hundreds of thousands attend protest in Hong Kong over extradition bill, su Vox, 9 giugno 2019. URL consultato il 29 luglio 2019.
  8. ^ (EN) Hong Kong Is On the Frontlines of a Global Battle For Freedom, su Time. URL consultato il 29 luglio 2019.
  9. ^ (EN) How many really marched in Hong Kong? And how should we best guess crowd size?, su Columbia Journalism Review. URL consultato il 29 luglio 2019.
  10. ^ (EN) As it happened: Hong Kong’s historic march as ‘2 million’ people peacefully protest, su South China Morning Post, 16 giugno 2019. URL consultato il 29 luglio 2019.
  11. ^ (EN) Kris Cheng, Hong Kong extradition bill battle continues with more protests planned for the weekend, su Hong Kong Free Press HKFP, 5 luglio 2019. URL consultato il 29 luglio 2019.
  12. ^ (EN) Lily Kuo Verna Yu in Hong Kong, Hong Kong: Carrie Lam says extradition bill is 'dead' but will not withdraw it, in The Guardian, 9 luglio 2019. URL consultato il 29 luglio 2019.
  13. ^ (EN) Everett Rosenfeld, Hong Kong leader Carrie Lam: Extradition bill 'is dead', su CNBC, 9 luglio 2019. URL consultato il 29 luglio 2019.
  14. ^ Hong Kong extradition bill 'is dead' says Carrie Lam, su BBC News, 9 luglio 2019. URL consultato il 23 settembre 2019.
  15. ^ (EN) Why Hong Kong extradition protests continue: the bill is not 'dead' - it can be revived in 12 days, su Hong Kong Free Press HKFP, 13 luglio 2019. URL consultato il 29 luglio 2019.
  16. ^ (EN) Austin Ramzy, Mob Attack at Hong Kong Train Station Heightens Seething Tensions in City, in The New York Times, 22 luglio 2019. URL consultato il 29 luglio 2019.
  17. ^ (EN) The Standard, Countries stress travel risks to HK, su The Standard. URL consultato il 29 luglio 2019.
  18. ^ (EN) Keith Bradsher, Hong Kong’s Approach to Protesters: No More Concessions, in The New York Times, 19 luglio 2019. URL consultato il 29 luglio 2019.

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