Legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong

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Legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong
中华人民共和国香港特别行政区维护国家安全法.pdf
Titolo estesoLegge della Repubblica Popolare Cinese sulla salvaguardia della sicurezza nazionale nella Regione amministrativa speciale di Hong Kong
StatoCina Cina
Tipo leggeLegge ordinaria per la sicurezza nazionale
LegislaturaAssemblea nazionale del popolo
ProponenteComitato permanente dell'Assemblea nazionale del popolo
Date fondamentali
Promulgazione30 giugno 2020; 14 mesi fa
A firma diXi Jinping
Testo
Rimando al testo(ENZH) Carrie Lam, Promulgation of National Law 2020 (PDF), su Gazzetta ufficiale della Regione amministrativa speciale di Hong Kong, vol. 24, n. 44, 30 giugno 2020. URL consultato il 17 maggio 2021 (archiviato dall'url originale il 1º luglio 2020).

La legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong[1] è una legge ordinaria della Cina riguardo la sicurezza nazionale relativa alla Regione amministrativa speciale di Hong Kong. Tale legge è richiesta dall'articolo 23 della legge fondamentale di Hong Kong, entrata in vigore nel 1997, che stabilisce che avrebbe dovuto essere emanato dagli organi amministrativi della regione stessa. Nel giugno 2020, una legge equivalente è stata promulgata dal Comitato permanente dell'Assemblea nazionale del popolo, aggirando il Consiglio legislativo di Hong Kong.

Le legge vieta e criminalizza qualsiasi atto di secessione, sedizione e sovversione contro il Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Durante l'Hong Kong britannico, il governo coloniale approvò una legge riguardo la sicurezza della colonia mirato ai simpatizzanti del Partito Comunista Cinese o dell'estrema sinistra, principalmente per sedare le rivolte anticoloniali avvenute nel 1966 e nel 1967.[2] Nel 2003, alcuni anni dopo che Hong Kong è stata restituita alla Cina, un tentativo di promulgare la legge ai sensi dell'articolo 23 da parte del Consiglio legislativo non ha avuto successo a causa delle grandi proteste che ha generato. I tentativi di promulgare la legge nel 2003 e nel 2020 si sono verificati durante i focolai di coronavirus (l'epidemia di SARS del 2002-2004 e la pandemia di COVID-19, rispettivamente), e in entrambi i casi ciò ha esacerbato la risposta negativa al passaggio della legge.

Il testo della legge ha attirato forti critiche internazionali da 27 Stati, principalmente dalla civiltà occidentale, così come dal Giappone.[3][4] Ciò ha portato all'approvazione di leggi per facilitare l'immigrazione degli hongkonghesi, se necessario, in Australia, Canada, Regno Unito e Stati Uniti.[5] D'altra parte l'Iran ha espresso il suo sostegno alla legge al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, affermando che gli Stati stranieri non dovrebbero interferire negli affari interni della Cina.[6] La controversa legge è stata oggetto di ulteriore attenzione per via dell'articolo 38, che afferma che la legge è applicabile anche a coloro che non sono residenti permanenti di Hong Kong e a coloro che non vi risiedono; la disposizione è stata talvolta interpretata nel senso che la sua applicazione si estende a potenzialmente ogni individuo nel mondo.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ENZH) Carrie Lam, Promulgation of National Law 2020 (PDF), su Gazzetta ufficiale della Regione amministrativa speciale di Hong Kong, vol. 24, n. 44, 30 giugno 2020. URL consultato il 17 maggio 2021 (archiviato dall'url originale il 1º luglio 2020).
  2. ^ (EN) Gary Cheung, When the Cultural Revolution spilled over into riots in Hong Kong – and changed lives forever, su South China Morning Post, 10 giugno 2016. URL consultato il 17 maggio 2021 (archiviato dall'url originale il 12 maggio 2017).
  3. ^ Dal Senato Usa una legge per sanzioni contro la Cina su Hong Kong, su Corriere della Sera, 25 giugno 2020. URL consultato il 17 maggio 2021.
  4. ^ Hong Kong, controversa legge sulla sicurezza. Usa approva nuove sanzioni contro la Cina, su Rai News, 2 luglio 2020. URL consultato il 17 maggio 2020.
  5. ^ Hong Kong, il Regno Unito pronto a concedere la cittadinanza a 300 mila cittadini, su la Repubblica, 29 maggio 2020. URL consultato il 17 maggio 2021.
  6. ^ (EN) Iran condemns foreign interference in China's affairs, threat to its sovereignty, su Press TV, 24 maggio 2020. URL consultato il 17 maggio 2021 (archiviato dall'url originale l'8 febbraio 2021).
  7. ^ (EN) Hong Kong security law: Why students abroad fear it, su BBC News, 9 novembre 2020. URL consultato il 17 maggio 2021.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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